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n.87 del 26.03.2014 periodico (Parte Seconda)

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Adeguamento remunerazione servizi sociosanitari accreditati

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Visto l’articolo 38 della legge regionale 12 marzo 2003, n. 2, recante “Norme per la promozione della cittadinanza sociale e per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”, come sostituito dall’articolo 39 della legge regionale 22 dicembre 2005, n. 20;

Vista la DGR 772/07;

Considerato in particolare che la DGR 772/07 dispone, al punto 6.3 dell’allegato 1, che l’accreditamento comporta l’accettazione di tariffe predeterminate attraverso l’introduzione di un sistema tariffario unico regionale di remunerazione delle prestazioni sociosanitarie;

Visto l’art. 23 della legge regionale 19 febbraio 2008 n. 4, con il quale sono stati regolamentati gli istituti dell’accreditamento transitorio e dell’accreditamento provvisorio, al fine di consentire l’avvicinamento graduale e progressivo a requisiti e condizioni propri dell’accreditamento definitivo e di assicurare il raggiungimento della responsabilità gestionale unitaria e complessiva dei servizi ed il superamento della frammentazione nell’erogazione dei servizi alla persona;

Considerato in particolare che, ai sensi di tale articolo, spetta alla Giunta regionale provvedere a definire il sistema di remunerazione delle prestazioni sulla base di tariffe predeterminate;

Vista la deliberazione della Giunta regionale 514/09, recante “Primi provvedimenti attuativi dell’art. 23 della L.R. 4/08”, che ha disciplinato le procedure, le condizioni ed i requisiti per l’accreditamento transitorio, provvisorio e definitivo, e nella quale si è ritenuto opportuno approfondire il sistema di remunerazione dei servizi differenziando le tariffe relative al regime transitorio da quelle relative al regime definitivo, definendone i relativi criteri e le entità con successivi e separati atti;

Viste le proprie deliberazioni 2110/09, 219/10 e 1336/10 con le quali sono stati determinati per le diverse tipologie di servizio i sistemi e le entità delle remunerazioni dei servizi sociosanitari accreditati a valere dal 2010;

Considerato che il costo del lavoro rappresenta il fattore produttivo più rilevante e che non risulta modificato in quanto il sistema di remunerazione approvato nel 2010 ha preso a riferimento il costo del lavoro del contratto nazionale ANASTE che non è stato da allora rinnovato; 

Considerato che l’aumento dei costi generali di gestione dei servizi intervenuti dal 2010 ad oggi, in particolare l’incidenza dell’aumento Iva e l’aumento del costo di forniture, beni e servizi (costi di manutenzione ordinaria e straordinaria dell’immobile, costi utenze) richiede un incremento delle entità delle remunerazioni ferme dal 2010; 

Considerata l’opportunità di riconoscere un aumento complessivo della remunerazione per giornata di accoglienza di 1,10 euro nelle Case residenza per anziani non autosufficienti, di 0,70 euro nei centri diurni per anziani non autosufficienti, di 1,5 euro per i centri socio-riabilitativi diurni per disabili, di 2 euro per i centri socio-riabilitativi per disabili e di 0,20 centesimi per ora di assistenza domiciliare, per l’aumento dei costi dal 2010 al 2013 non legati al costo del lavoro; 

Dato atto che:

  • l’aumento al quale ci si riferisce non è legato al livello di bisogno assistenziale degli utenti e quindi va previsto differenziato per tipologia di servizio ma nella stessa misura per tutti i livelli assistenziali;
  •  quanto previsto nel presente atto non modifica la struttura del sistema di remunerazione e si configura come mero adeguamento di quanto già definito con le DDGGRR 2110/09, 219/10 e 1336/10;
  • L’attuazione del DPCM n. 159 del 5/12/2013 “Regolamento concernente la revisione delle modalità di determinazione e i campi di applicazione dell'Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE)” comporterà la valutazione e la definizione anche a livello regionale delle modalità di contribuzione al costo dei servizi sociosanitari ed un adattamento dell'art. 49 della LR 2 /2003 al nuovo contesto nazionale;
  • detta valutazione complessiva del tema della contribuzione al costo dei servizi sociosanitari da parte degli utenti e dei familiari che comporterà un tempo congruo la definizione condivisa a livello regionale e la successiva l’adozione da parte degli Enti Locali dei criteri e delle nuove regolamentazioni e nuovi strumenti per valutare e definire la contribuzione degli utenti; 

Rilevata di conseguenza l’opportunità di:

  • prevedere a partire dal 1/3/2014 un aumento a carico del FRNA delle entità delle remunerazioni come dettagliatamente indicato nell’allegato 1;
  • definire successivamente le modalità di copertura l’altra quota dell’aumento, precisando sin da ora che non potrà comunque essere a carico del FRNA, a conclusione del percorso di ridefinizione dei criteri di contribuzione al costo dei servizi sociosanitari anche in attuazione del nuovo Isee, conclusione che si auspica di concludere entro il 31/12/2014;
  • introdurre alcune disposizioni che incidono non sui livelli di remunerazione ma sulle modalità di relazione tra committenza e soggetti gestori che influenzano comunque l’economicità delle gestioni definendo criteri e tempi certi rispetto alla valutazione degli utenti ed alla gestione degli accessi, definendo criteri di salvaguardia innanzitutto per i cittadini che sono in attesa di essere ammessi ad un servizio;
  • approvare di conseguenza detti criteri come specificatamente indicato nell’allegato 2; 

Dato atto del lavoro istruttorio svolto nel Comitato tecnico scientifico nella seduta del 9 gennaio 2014 e del 14 febbraio 2014; 

Dato atto del confronto realizzato con le Organizzazioni sindacali e le rappresentanze regionali dei Soggetti Gestori dei servizi accreditati; 

Dato atto del parere favorevole del Consiglio delle Autonomie Locali acquisito in data 28/2/2014; 

Dato atto del parere espresso dalla Commissione Assembleare IV “Politiche per la salute e politiche sociali” in data 10/3/2014; 

Dato atto del parere allegato; 

Su proposta dell’ Assessore alle Politiche per la Salute, Carlo Lusenti e dell’ Assessore alle Politiche Sociali e di integrazione per l’immigrazione. Volontariato, Associazionismo e Terzo Settore, Teresa Marzocchi; 

a voti unanimi e palesi 

delibera: 

1) di modificare a far data dall’1/3/2014 la lettera a) del paragrafo 9 della DGR 2110/09 e i valori previsti al punto 2.2 delle DD.GG.RR 2110/09, 219/10 e 1336/10 come dettagliatamente indicato nell’allegato 1 parte integrante e sostanziale del presente atto; 

2) di rimandare la definizione delle modalità di imputazione dell’altra quota dell’aumento a conclusione del percorso di ridefinizione dei criteri di contribuzione al costo dei servizi sociosanitari anche in attuazione del nuovo Isee, conclusione che si auspica di concludere entro il 31/12/2014, precisando sin da ora tale ulteriore quota non potrà comunque essere a carico del FRNA; 

3) di disporre che in base alla presente deliberazione le AUSL ed i Comuni adeguino i contratti di servizio per l’anno 2014, dando atto che in ogni caso gli stessi si intendono automaticamente adeguati per l’anno 2014 a far data dal 1/3/2014 in aumento delle somme indicate nell’allegato 1 rispetto a quanto analiticamente già determinato per l’anno 2014 in base alla normativa previgente, ad esclusione dei contratti di servizio per i quali è stato previsto il mantenimento del congelamento in base al punto 5.1 delle DD.GG.RR 2110/09, 219/10 e 1336/10; 

4) di disporre che le AUSL ed i Comuni siano tenute ad attenersi ai criteri di cui all’allegato 2, parte integrante e sostanziale del presente atto, per quanto riguarda la gestione degli accessi ai servizi accreditati e per la fase di elaborazione dei contratti di servizio; 

5) Di pubblicare il presente atto nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna.

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