n.167 del 01.07.2026 periodico (Parte Seconda)
LR 4/2018, art. 11: provvedimento di verifica di assoggettabilità a VIA (screening) relativo al progetto "Impianto agrivoltaico avanzato di potenza 7,4448 MWp e relative opere di connessione" localizzato nel comune di Modena e proposto da Neoen Renewables Italia Srl
(omissis)
ATTESTATO che il sottoscritto dirigente, responsabile del procedimento, non si trova in situazione di conflitto, anche potenziale, e di interessi;
ATTESTATA la regolarità amministrativa del presente atto;
a) di escludere dalla ulteriore procedura di V.I.A., ai sensi dell’art. 11, comma 1, della legge regionale 20 aprile 2018, n. 4, il progetto denominato “realizzazione di impianto agrivoltaico avanzato di potenza 7,4448 MWp e relative opere di connessione” localizzato in comune di Modena proposto da Neoen Renewables Italia Srl sintetizzato nella scheda tecnica progettuale che costituisce l’ALLEGATO 1 parte integrante e sostanziale della presente determinazione, per le valutazioni espresse in narrativa, nel rispetto delle condizioni ambientali di seguito indicate:
1. si prescrive di predisporre e presentare ad ARPAE Modena, prima dell’inizio dei lavori, un piano per le emergenze ambientali, che comprenda l’analisi dei vari elementi di criticità che si possono manifestare durante la fase di realizzazione dell’opera e gli accorgimenti necessari ad evitare e/o contenere le possibili fonti di inquinamento del suolo, sottosuolo, acque sotterranee e superficiali; si richiede anche che nel suddetto piano per le emergenze ambientali siano allegate anche le schede di sicurezza dei prodotti utilizzati e che siano comunque conservate in cantiere;
2. nella prima estate di esercizio dell’impianto (ultima decade di giugno), si prescrive di eseguire un monitoraggio della durata di 24 h presso R2 e R3; dovranno essere comunicati anche i livelli acustici ante operam, in modo tale da verificare il rispetto del limite differenziale in periodo diurno e notturno; gli esiti delle rilevazioni dovranno essere inviati a Comune, ARPAE Modena e AUSL entro 60 giorni dalla fine del monitoraggio, accompagnati da una relazione descrittiva degli eventuali interventi messi in atto al fine di ridurre l’impatto acustico; è necessario fornire l’esatta ubicazione del punto di misura su opportuna planimetria con relativa documentazione fotografica del monitoraggio svolto, al fine di poter valutare la correttezza della sua collocazione; al fine di verificare l’assenza di impatti cumulativi significativi in merito al rumore, si richiede che il monitoraggio, sia svolto in presenza di entrambi gli impianti funzionanti;
3. per la conformità delle opere alla normativa sull’impatto elettromagnetico, devono essere rispettate anche in fase realizzativa, le seguenti condizioni, da rendicontare ad ARPAE tramite un rapporto da inviare entro 60 giorni dalla messa in esercizio:
- al fine di tenere conto di eventuali effetti cumulativi, in caso di presenza di altre linee elettriche, venga valutato e garantito il rispetto dell’obiettivo di qualità dei 3 μT per tutti i luoghi adibiti a permanenze non inferiori alle quattro ore giornaliere;
- nel caso di attraversamento di terreni privati deve essere garantita l’assenza di luoghi a permanenza prolungata all’interno delle DPA;
- le pertinenze a permanenza prolungata - quali giardini, cortili, aree stabilmente attrezzate - devono ricadere esternamente alle DPA;
4. in sede di autorizzazione unica, dovrà essere presentato un progetto modificato per quanto riguarda la realizzazione della recinzione perimetrale; in particolare essa dovrà essere rialzata da terra di almeno 30 cm per tutta la sua lunghezza, in modo da consentire il libero passaggio ai piccoli animali ed alla fauna minore selvatica presente sul territorio; tale recinzione dovrà essere metallica e priva di plastica;
5. al fine di monitorare l’eventuale effetto “Isola di calore” generato dall’impianto e misurare eventuali variazioni microclimatiche dell’area sul lungo periodo, si chiede che in fase di autorizzazione venga predisposto un monitoraggio dei parametri microclimatici, secondo quanto previsto dalla Linea Guida ARPAV “Monitoraggio impatto microclimatico da FVT e A-FVT” - ed. novembre 2023;
6. in fase autorizzativa, al fine del corretto inserimento paesaggistico del progetto e per mitigare l’impatto visivo dei pannelli da punti sensibili (strade, abitazioni e recettori sensibili), si dovrà presentare un progetto di mitigazione comprensivo di fasce arbustive e alberate perimetrali a rapido accrescimento, esterne alla recinzione, costituite, in fase di messa a dimora, da arbusti di altezza minima tale da garantire in fase a regime dell’impianto fotovoltaico che l’altezza finale della siepe sia pari al bordo superiore dei moduli fotovoltaici; il progetto dovrà comprendere anche un piano di manutenzione, minimo due interventi all’anno, per i primi 5 anni; la manutenzione comprenderà la sostituzione delle fallanze e le necessarie operazioni di manutenzione, compresa l’eventuale regolazione dell’altezza qualora necessaria; il computo metrico estimativo dovrà prevedere le voci relative alla attività di manutenzione, compresa l’irrigazione di soccorso ovvero la realizzazione dell’impianto di irrigazione necessario all’attecchimento; tali attività rimangono in capo al proponente fino alla dismissione dell’impianto; è richiesta una relazione quali-quantitativa annuale della vegetazione di impianto per i primi 2 anni dalla messa a dimora, corredata da idonea documentazione fotografica, da presentare al Comune di Modena (in capo alla prescrizione ambientale), entro 2 mesi dal termine dell’annata precedente;
7. si chiede di presentare in fase autorizzativa una proposta di monitoraggio per la verifica del mantenimento e della continuità dell’attività agronomica in coerenza con le disposizioni regionali e nazionali vigenti;
8. in fase di autorizzazione dovrà comunque essere predisposto una proposta di monitoraggio delle caratteristiche di qualità biologica e fertilità del suolo nelle fasi di ante-operam, corso-d’opera e post-operam per monitorare la bulk density (densità apparente del suolo), l’umidità e le proprietà agronomiche, mediante l’adozione di appositi indici (ad es. l’Indice di Qualità Biologica del Suolo - QBS), in relazione a tutta l'area interessata dall’intervento e lungo tutto il ciclo di vita dell’impianto;
b) di disporre che la verifica dell’ottemperanza delle condizioni ambientali di cui alla lettera a), punti 1,2,3,4,7 dovrà essere effettuata da ARPAE SAE Modena, punto 5 e 8 dovrà essere effettuata dall’area valutazioni impatti ambientali della Regione Emilia-Romagna, punto 6 dal Comune di Modena;
c) di disporre che il progetto dovrà essere realizzato coerentemente a quanto dichiarato nello studio ambientale preliminare e che dovrà essere trasmessa ad ARPAE SAE Modena e alla Regione Emilia-Romagna - Area Valutazione Impatto Ambientale e Autorizzazioni, entro sessanta (60) giorni dalla data di fine lavori, la certificazione di regolare esecuzione delle opere, ai sensi dell’art. 28, comma 7-bis, del d.lgs. 152/06, comprensiva di specifiche indicazioni circa la conformità delle opere rispetto al progetto depositato e alle condizioni ambientali prescritte;
d) di dare atto che dovrà essere trasmessa la documentazione contenente gli elementi necessari alla verifica dell’ottemperanza delle condizioni ambientali contenute nel provvedimento verifica di assoggettabilità a VIA all’Ente individuato al precedente punto b) per la relativa verifica ai sensi dell’art. 28, comma 3, del d. lgs. 152/2006. Si specifica che è disponibile apposita modulistica per agevolare l’invio della documentazione reperibile al seguente link: Verifica di ottemperanza delle condizioni ambientali (art.28 del d.lgs.152/2006) - Valutazioni ambientali e autorizzazioni - Ambiente (regione.emilia-romagna.it). L’Ente preposto alla verifica dovrà trasmetterne l’esito alla Regione Emilia-Romagna - Area Valutazione Impatto Ambientale e Autorizzazioni, ai fini della pubblicazione nella banca dati delle valutazioni ambientali;
e) di dare atto che la non ottemperanza delle condizioni ambientali contenute nel provvedimento di verifica di assoggettabilità a VIA sarà soggetta a diffida e ad eventuale sanzione, ai sensi dell’art. 29 del d.lgs. 152/2006;
f) di stabilire l’efficacia temporale per la realizzazione del progetto in 5 anni dalla data di approvazione del presente provvedimento; decorso tale periodo senza che il progetto sia stato realizzato, il provvedimento di screening dovrà essere reiterato, fatta salva la concessione, su istanza del proponente, di specifica proroga da parte dell’autorità competente così come previsto dall’art. 19, comma 10 del d.lgs. 152/06;
g) di trasmettere copia della presente determina al Proponente Neoen Renewables Italia Srl, al Comune di Modena, alla Provincia di Modena, all'AUSL di Modena, all'ARPAE di Modena, alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara;
h) di pubblicare, per estratto, la presente determina dirigenziale sul BURERT e, integralmente, nella banca dati delle valutazioni ambientali della Regione Emilia-Romagna https://serviziambiente.regione.emilia-romagna.it/viavasweb/ricerca/dettaglio/6845;
i) di rendere noto che contro il presente provvedimento è proponibile il ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale entro sessanta giorni, nonché ricorso straordinario al Capo dello Stato entro centoventi giorni; entrambi i termini decorrono dalla data di pubblicazione sul BURERT;
j) di dare atto, infine, che si provvederà alle ulteriori pubblicazioni previste dal Piano triennale di prevenzione della corruzione ai sensi dell’art. 7 bis, comma 3, del d.lgs. 33/2013.