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n.178 del 15.06.2016 periodico (Parte Seconda)

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Approvazione del documento di intenti relativo all'avvio del processo partecipativo "Verso il contratto di fiume della chiusa di Casalecchio di Reno e Bologna Città d'acqua"

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Premesso che:

- il Consorzio della Chiusa di Casalecchio ha espresso la volontà di farsi promotore di un Contratto di Fiume che interessa i canali bolognesi ed il tratto periurbano del Fiume Reno, al fine di affrontare i temi propri dell’ambito in cui opera, che consistono nell'assicurare la distribuzione delle acque per i diversi usi e lo smaltimento delle stesse in occasione di eventi atmosferici sfavorevoli attraverso la regolazione idraulica del territorio sotteso al proprio sistema artificiale;

- il Consorzio della Chiusa di Casalecchio ha promosso l'attivazione di un processo partecipativo “Verso il Contratto di Fiume della Chiusa di Casalecchio di Reno e Bologna città d'acqua”, che coinvolge tutti i settori interessati alla gestione del territorio e dell’ambiente per arrivare a condividere obiettivi comuni per la tutela della risorsa idrica, la riqualificazione degli ambiti fluviali, lo sviluppo del territorio, la valorizzazione storico-
culturale e paesaggistica;

- il Consorzio della Chiusa di Casalecchio, nei mesi scorsi, ha sviluppato una prima fase di concertazione tra i principali enti e soggetti portatori di interesse, attraverso una serie di incontri in cui sono stati individuati gli elementi di criticità e gli obiettivi del processo, per l’attivazione di strategie e politiche condivise di prevenzione del rischio, protezione del sistema fluviale, tutela e valorizzazione delle risorse ambientali e sviluppo locale attraverso la pianificazione e programmazione strategica integrata;

- i risultati e gli esiti di tali incontri sono stati raccolti in una proposta condivisa che costituisce il Documento di Intenti “Verso il Contratto di Fiume della Chiusa di Casalecchio di Reno e di Bologna città d'acqua”, Allegato parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;

Richiamate:

- la Direttiva 2000/60/CE, che istituisce un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque;

- la Direttiva 2007/60/CE, relativa alla valutazione e alla gestione dei rischi di alluvioni;

- il D.Lgs. 152/06 e s.m.i. “Norme in materia ambientale” ed in particolare l'art. 68Bis che recita “I contratti di fiume concorrono alla definizione e all’attuazione degli strumenti di pianificazione di distretto a livello di bacino e sottobacino idrografico, quali strumenti volontari di programmazione strategica e negoziata che perseguono la tutela, la corretta gestione delle risorse idriche e la valorizzazione dei territori fluviali, unitamente alla salvaguardia dal rischio idraulico, contribuendo allo sviluppo locale di tali aree”;

- la Convenzione Europea del Paesaggio, ratificata con L. n. 14/2006, che introduce principi innovativi in materia di tutela del paesaggio, riconoscendone la sua importanza culturale, ambientale, sociale, storica, quale elemento fondamentale a garantire la qualità della vita delle popolazioni;

Considerato che:

- i “Contratti di fiume”, forme di accordo volontario stipulati tra gli Enti pubblici e con la popolazione, risultano, oggi, a livello europeo e nazionale, tra gli strumenti più significativi e più rispondenti alle esigenze contemporanee per un’azione efficace di governance dei sistemi paesistico-ambientali legati alle acque e si pongono l’esplicita finalità di attuare, alla scala locale, gli obiettivi di tutela delle acque e dei territori ad esse connessi definiti a livello comunitario dalle Direttive 2000/60/CE e 2007/60/CE soprarichiamate;

- con D. G.R. n. 1565/2015 “Adesione della Regione Emilia-Romagna alla Carta Nazionale dei Contratti di Fiume” la Regione Emilia-Romagna riconosce i Contratti di Fiume quali strumenti volontari di programmazione negoziata e partecipata, che possono contribuire al consolidamento di un sistema di governance a livello di bacino o sottobacino idrografico, ove le azioni per la mitigazione del rischio idraulico e per la corretta gestione delle risorse idriche si integrano con la tutela paesaggistica e la valorizzazione ecologica e fruitiva del sistema fluviale, contribuendo allo sviluppo locale di tali aree;

- con D.G.R. n. 1629/2015 “Approvazione e sottoscrizione del Subnational Global Climate Leadership Memorandum of Understanding - Under 2 MOU e del documento "Il ruolo delle città e dei territori d'Italia nella strategia nazionale contro i cambiamenti climatici" la Regione ha altresì riconosciuto l’importanza dei Contratti di Fiume nell’ambito degli strumenti per la lotta al cambiamento climatico;

- la Regione Emilia-Romagna, recependo gli stimoli e le diverse istanze provenienti dal territorio ha sviluppato la propria operatività a sostegno dei Contratti di Fiume, mettendo in campo, attraverso forme di collaborazione delle differenti strutture regionali, le risorse e le professionalità specifiche necessarie nei diversi contesti fluviali interessati;

Visto il Documento di Intenti relativo al processo “Verso il Contratto di Fiume della Chiusa di Casalecchio e di Bologna città d'acqua”, che costituisce Allegato parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;

Dato atto che:

- il Documento di Intenti, elaborato a conclusione della prime serie di incontri, costituisce la proposta condivisa dai partecipanti che individua gli elementi caratteristici dell’ambito di approfondimento e gli obiettivi principali del processo partecipativo da avviare, finalizzato alla sottoscrizione del Contratto di Fiume;

- nell’ambito territoriale individuato si intende attivare una strategia comune sul fiume ed i canali e sviluppare un Contratto di Fiume da realizzarsi attraverso l’avvio di un processo concertativo che coinvolga tutti i settori interessati alla gestione del fiume e del territorio fluviale per raggiungere obiettivi di coesione e sviluppo sostenibile, a partire dalla gestione della risorsa idrica;

- il Documento di Intenti evidenzia l'importanza delle seguenti esigenze di natura metodologica:

  • assicurare una partecipazione diffusa ed il coinvolgimento della comunità, istituzionale e non, in un'ottica di sensibilizzazione, formazione e responsabilizzazione;
  • attivare tavoli di dialogo multi attoriali e tematici che si inseriscano all’interno del processo di Contratto di Fiume per un approccio condiviso;
  • sviluppare un processo partecipativo che, partendo dalle previsioni di piani e programmi già esistenti nel bacino idrografico di riferimento e per il territorio oggetto del Contratto di Fiume, possa contribuire ad integrare e riorientare la pianificazione locale e a migliorare i contenuti degli strumenti di pianificazione sovraordinata, in coerenza con il quadro normativo e legislativo vigente;

- hanno partecipato a questa prima fase di incontri, condividendo la proposta di lavoro contenuta nel Documento di Intenti, i seguenti soggetti territoriali: Consorzio della Chiusa di Casalecchio e del Canale Reno, Autorità di Bacino del Reno, Città metropolitana di Bologna, Comune di Bologna, Comune di Casalecchio di Reno, Agenzia Regionale per la Prevenzione, l’ambiente e l’energia dell’Emilia-Romagna (ARPAE), Agenzia Territoriale dell’Emilia-Romagna per i servizi idrici e rifiuti (ATERSIR), Consorzio della Bonifica Renana, Confederazione Generale dell’Agricoltura Italiana (Confagricoltura), Confederazione Nazionale Coltivatori Diretti (Coldiretti), Confederazione Italiana Agricoltori (CIA), Gestione Integrata Aree Protette della Pianura (GIAPP), Associazione Sostenibilità e Territorio “Antonino Morisi”, Ordine degli ingegneri di Bologna, Ordine degli architetti pianificatori, paesaggisti e conservatori di Bologna, Ordine degli agronomi forestali di Bologna, Confederazione Nazionale dell’Artigianato e delle piccole e medie imprese (CAN), Legambiente, Fondazione Ambiente Italiano (FAI), Fondazione Villa Ghigi, SA.PA.BA. SpA (Gruppo Maccaferri), Centro Interuniversitario di Ricerca per lo Sviluppo Sostenibile (CIRPS), Federazione Italiana Pesca Sportiva Attività Subacquee e Nuoto Pinnato (FIPSAS), Associazione Casalecchio fa centro, Confesercenti, Associazione Bologna Zoofila/Pro-natura e Associazione Canoa Club Casalecchio;

Valutato che:

- la Chiusa di Casalecchio rappresenta un elemento di grande rilevanza per la sua funzione regolatrice dell’equilibrio idraulico dell’area bolognese, ma anche un elemento simbolico molto forte, per la sua rilevante importanza storico-naturalistica;

- l'iniziativa del Contratto di Fiume, proposta con il Documento di Intenti, mira ad aumentare la resilienza del territorio bolognese rispetto agli impatti prodotti dai cambiamenti climatici in corso così come confermato dalle previsioni del Piano per l’Adattamento Climatico del Comune di Bologna che prevede, tra le azioni migliorative, l’avvio di un Contratto di Fiume;

- l'iniziativa, per la modalità integrata e partecipativa con la quale intende affrontare il rapporto fiume/territorio/paesaggio, risulta coerente con le politiche e strategie regionali che, in tema di governance dei sistemi paesistico-ambientali legati alle acque, sono finalizzate al raggiungimento degli obiettivi di qualità e di sicurezza della risorsa idrica e dei territori ad essa connessi, definiti dalla Direttiva “Acque”(2000/60/CE) e dalla Direttiva “Alluvioni” (2007/60/CE) e alla loro integrazione con gli strumenti di pianificazione paesaggistica e urbanistico-territoriale di livello regionale e locale;

Ritenuto pertanto:

  • di condividere le finalità, l'approccio e i contenuti progettuali del Documento di Intenti confermando l'interesse e rendendosi disponibile a fornire il necessario supporto di conoscenza e competenza dei diversi settori regionali, anche attraverso la verifica della coerenza e delle possibilità d’integrazione del processo con le opportunità attuative già in essere sul territorio e con gli strumenti di pianificazione territoriale e di settore;

Richiamate:

- la L.R. n. 43 del 26 novembre 2001 avente ad oggetto "Testo Unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna";

- le proprie deliberazioni:

  • n. 2416 del 29 dicembre 2008 concernente "Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull'esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera n. 450/2007" e ss.mm.ii.;
  • n. 2189 del 21 dicembre 2015 avente ad oggetto “Linee di indirizzo per la riorganizzazione della macchina amministrativa regionale”;
  •  n. 56 del 25 gennaio 2016 avente ad oggetto “ Affidamento degli incarichi di Direttore Generale della Giunta regionale, ai sensi della L.R. n. 43/2001”;

Visti infine:

- il D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e la Delibera di Giunta Regionale dell’11.11.2013, n. 1621 con oggetto “Indirizzi interpretativi per l’applicazione degli obblighi di pubblicazione previsti dal D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33”; - la delibera di Giunta regionale n. 1621/2013 “Indirizzi interpretativi per l’applicazione degli obblighi di pubblicazione previsti dal D.Lgs. n. 33 del 14/03/2013”; - la delibera di Giunta n. 66/2016 “Approvazione del Piano Triennale di prevenzione della corruzione e del programma per la trasparenza e l’integrità. Aggiornamento 2016-2018”;

Dato atto del parere allegato;

Su proposta dell’Assessore alla difesa del suolo e della costa, protezione civile e politiche ambientali e della montagna;

A voti unanimi e palesi

delibera: 

- di approvare, per le motivazioni espresse in premessa che qui si intendono integralmente riportate, il Documento di Intenti per l’avvio del processo partecipativo “Verso il Contratto di Fiume della Chiusa di Casalecchio di Reno e Bologna città d'acqua”, di cui all’allegato, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;

- di dare mandato all’Assessore alla difesa del suolo e della costa, protezione civile e politiche ambientali e della montagna, o al Direttore generale cura del territorio e dell'ambiente quale suo delegato, a rappresentare la Regione Emilia-Romagna in sede di sottoscrizione del Documento di Intenti e ad apportare le eventuali modifiche non sostanziali che si rendessero necessarie;

- di autorizzare la Direzione generale cura del territorio e dell'ambiente a predisporre gli atti formali e convenzionali eventualmente necessari allo sviluppo del processo partecipativo in oggetto;

- di stabilire che il presente atto non comporta oneri a carico della Regione (e non saranno erogati compensi o rimborsi ai componenti di eventuali gruppi di lavoro o agli altri soggetti eventualmente chiamati a partecipare, per lo svolgimento di tutte le attività previste);

- di dare atto che, secondo quanto previsto dal D.Lgs. 33/2013, nonché sulla base degli indirizzi interpretativi ed adempimenti contenuti nelle proprie deliberazioni n. 1621/2013 e n. 66/2016, il presente provvedimento è soggetto agli obblighi di pubblicazione ivi contemplati;

- di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale telematico della Regione Emilia-Romagna.

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