n.157 del 18.06.2025 periodico (Parte Seconda)

LR. 4/2018, art. 20: procedimento autorizzatorio unico di VIA relativo al "Progetto dei lavori di costruzione di invasi di accumulo al servizio degli impianti irrigui esistenti denominati Ebola, Vitisano, Ovello, Poggio-San Ruffillo, Rivalta e Santa Lucia con realizzazione di nuove reti irrigue nei comuni di Brisighella e Faenza (RA) presentato dal Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale - Secondo aggiornamento al piano di utilizzo terre e rocce da scavo

IL DIRIGENTE FIRMATARIO

(omissis)

ATTESTATO che il sottoscritto dirigente, responsabile del procedimento, non si trova in situazione di conflitto, anche potenziale, e di interessi;

ATTESTATA la regolarità amministrativa del presente atto; 

determina 

a) di dare atto che è stata verificata la sussistenza dei requisiti di cui all’art. 4 del DPR 120/2017 “Criteri per qualificare le terre e rocce da scavo come sottoprodotti” sulla base della modifica del Piano di Utilizzo del piano di gestione delle terre e rocce da scavo presentato dal Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale in data 07 maggio 2025, relativo al progetto sottoposto a procedura di VIA e approvato con DGR n. 631 del 08/06/2020, denominato "progetto dei lavori di costruzione di invasi di accumulo al servizio degli impianti irrigui esistenti denominati Ebola, Vitisano, Ovello, Poggio-San Ruffillo, Rivalta e Santa Lucia con realizzazione di nuove reti irrigue nei comuni di Brisighella e Faenza (RA)" senza ulteriori condizioni nel rispetto di quanto previsto dal progetto presentato e nel rispetto delle condizioni ambientali previste con Delibera di Giunta Regionale n. 631 del 08/06/2020;

b) di stabilire che il Piano di Utilizzo dei materiali di scavo sopra citato mantiene la durata prevista nella Delibera di Approvazione del PAUR e cioè di 4 anni dalla data di inizio lavori. Il Consorzio con nota acquisita al PG.2022.412510 del 27/04/2022 ha comunicato l’inizio lavori a far data dal 27/04/2022. Quindi la scadenza prevista per la validità del PUT è 27 aprile 2026. Come previsto dall’art.16 c.1 del DPR 120/17 la durata del piano di utilizzo, può essere prorogata una sola volta e per la durata massima di due anni. A tal fine il proponente, prima della scadenza dei suddetti termini, trasmette in via telematica all'autorità competente e all'Agenzia di protezione ambientale territorialmente competente una comunicazione con l'indicazione del nuovo termine e delle motivazioni a giustificazione della proroga;

c) il presente aggiornamento costituisce il secondo aggiornamento al PUT in oggetto;

d) l’aggiornamento del PUT non individua modifiche nel Progetto approvato che possano potenzialmente avere notevoli ripercussioni negative sull’ambiente e quindi non deve essere sottoposto a procedura di verifica di assoggettabilità a VIA (screening) ai sensi della l.r.4/18;

e) di trasmettere copia del presente atto al proponente Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale;

f)  di trasmettere, per opportuna conoscenza, copia del presente atto all’ARPAE ST di Ravenna e ai Comune di Faenza e Brisighella, ed alla Agenzia Regionale di Protezione Civile, Ufficio Sicurezza Territoriale e Protezione Civile di Ravenna;

g) di pubblicare, per estratto, la presente determina dirigenziale sul BURERT e, integralmente, sul sito web delle valutazioni ambientali della Regione Emilia-Romagna;

h) di rendere noto che contro il presente provvedimento è proponibile il ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale entro sessanta giorni, nonché ricorso straordinario al Capo dello Stato entro centoventi giorni; entrambi i termini decorrono dalla data di pubblicazione sul BURERT;

i) di dare atto, infine, che si provvederà alle ulteriori pubblicazioni previste dal Piano triennale di prevenzione della corruzione ai sensi dell’art. 7 bis, comma 3, del d.lgs. 33/2013.

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