n.349 del 23.11.2022 periodico (Parte Seconda)

Rimodulazione del programma di screening regionale del tumore della cervice uterina per le donne venticinquenni vaccinate contro l'HPV nelle campagne vaccinali delle dodicenni

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Richiamati:

- l’Intesa sancita in sede di Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano, in data 20 dicembre 2007, con Repertorio n. 264/CSR, ai sensi dell’art. 8, comma 6, della Legge 5 giugno 2003, n. 131, tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano concernente la “Strategia per l’offerta attiva del vaccino contro l’infezione da HPV in Italia”;

- la propria deliberazione n. 236 del 25 febbraio 2008 avente ad oggetto: “Recepimento dell’Intesa Stato, Regioni e Province Autonome del 20 dicembre 2007 e approvazione del Programma Regionale di Vaccinazione anti-HPV”;

- la propria deliberazione n. 1928 del 13 dicembre 2010 avente ad oggetto: “Modificazione del Programma Regionale di Vaccinazione anti-HPV approvato con D.G.R. n. 236/2008. Assegnazione e concessione alle Aziende USL Regionali di finanziamenti ministeriali per il proseguimento dello stesso”;

- la propria deliberazione n. 1702 del 19 novembre 2012 avente ad oggetto: “Aggiornamento ed estensione del Programma Regionale di Vaccinazione anti-HPV di cui alla DGR n. 236/2008 e ss.mm.”;

- il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 12 gennaio 2017 recante “Definizione e aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza, di cui all’articolo 1, comma 7, del Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 502”, con il quale viene ridefinito il Livello della Prevenzione, modificando la denominazione da “Assistenza Sanitaria Collettiva” a “Prevenzione Collettiva e Sanità Pubblica”, ed in particolare l’Allegato I “Prevenzione Collettiva e Sanità Pubblica” che stabilisce che il livello della “Prevenzione Collettiva e Sanità Pubblica” include le attività e le prestazioni volte a tutelare la salute e la sicurezza della comunità da rischi infettivi, ambientali, legati alle condizioni di lavoro, correlati agli stili di vita, nonché l’Area di Intervento A “Sorveglianza, Prevenzione e Controllo delle Malattie Infettive e Parassitarie, inclusi i Programmi Vaccinali” e l’Area di Intervento F “Sorveglianza e Prevenzione delle Malattie Croniche, inclusi la promozione di stili di vita sani ed i Programmi organizzati di Screening; Sorveglianza e Prevenzione Nutrizionale”;

- il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2017-2019, approvato con l’Intesa sancita in sede di Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano in data 19 gennaio 2017, con repertorio n. 10/CSR, ai sensi dell’art. 8, comma 6, della Legge 5 giugno 2003, n. 131, che prevede, oltre alla necessità di migliorare le coperture vaccinali nei confronti dell’HPV nelle ragazze nel dodicesimo anno di età e all’offerta attiva e gratuita di tale vaccinazione ai maschi nel dodicesimo anno di vita, anche l’opportunità di offrire la vaccinazione anti-HPV alle donne di 25 anni di età, per esempio utilizzando l’occasione opportuna della chiamata al primo screening per la citologia cervicale (Pap-test);

- il Piano Regionale di Prevenzione Vaccinale 2017, approvato con propria deliberazione n. 427 del 5 aprile 2017, che prevede di perseguire con la massima efficacia le strategie vaccinali, nonché di garantire le attività di sorveglianza e controllo delle malattie infettive prevenibili con vaccinazioni, in coerenza con il sopra citato Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2017-2019;

- la propria deliberazione n. 693 del 14 maggio 2018 avente ad oggetto: “Implementazione del Piano Regionale di Prevenzione Vaccinale - Anno 2018”;

- la propria deliberazione n. 788 del 28 maggio 2018 con la quale è stato prorogato al 31 dicembre 2019 il Piano Regionale della Prevenzione 2015-2018, di cui alla propria deliberazione n. 771/2015, approvando conseguentemente la rimodulazione e la progettazione del Piano in parola per gli anni 2018-2019;

- il Piano Regionale della Prevenzione 2015-2019 che ha previsto, tra l’altro, in coerenza con il Piano Nazionale della Prevenzione 2014-2019, la riconversione del Programma Regionale per la prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori della cervice uterina, introducendo sul territorio regionale il test del DNA come test primario per tipi ad alto rischio di Papillomavirus (test HPV-DNA), in sostituzione del Pap-test nella fascia di età 30-64 anni;

- la propria deliberazione n. 1045 del 24 giugno 2019 avente ad oggetto: “Offerta attiva e gratuita della vaccinazione anti-HPV alle donne di 25 anni ed estensione della gratuità alle donne che hanno subito trattamenti per lesioni HPV correlate e alle persone con fattori di rischio. Estensione della gratuità della vaccinazione antivaricella ai maschi adulti”;

- la propria deliberazione n. 1855 del 14 dicembre 2020 con la quale è stata recepita l’Intesa sancita in sede di Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano, in data 6 agosto 2020, con Repertorio n. 127/CSR, ai sensi dell’art. 8, comma 6, della Legge 5 giugno 2003, n. 131, concernente il “Piano Nazionale della Prevenzione (PNP) 2020-2025” che, tra l’altro, raccomanda l’implementazione di Protocolli di Screening del tumore della cervice uterina personalizzati per le donne vaccinate nel dodicesimo anno di età contro l’HPV, in concomitanza con l’arrivo all’età di screening;

- l’Intesa sancita in sede di Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano in data 25 marzo 2021, con Repertorio n. 33/CSR, ai sensi dell’art. 8, comma 6, della Legge 5 giugno 2003, n. 131, tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano che proroga al 31 dicembre 2021 il "Piano Nazionale della Prevenzione Vaccinale PNPV 2017-2019";

- la propria deliberazione n. 2144 del 20 dicembre 2021, con la quale è stato approvato il Piano Regionale della Prevenzione 2021-2025 che ha tra gli obiettivi quello di introdurre la rimodulazione dell’offerta di invito a screening cervicale per le donne venticinquenni, vaccinate per Papilloma Virus (HPV) nelle Campagne Vaccinali delle dodicenni, nel cui ambito, tra l’altro, sono delineati Programmi Liberi di seguito specificati: PL13 Screening Oncologici e PL16 Vaccinazioni;

- la determinazione dirigenziale n. 24473 del 22 dicembre 2021, con la quale è stato individuato il Coordinatore del Piano Regionale della Prevenzione 2021-2025 ed è stata costituita la Cabina di Regia Regionale di coordinamento e monitoraggio del succitato Piano;

- la propria deliberazione n. 58 del 24 gennaio 2022, con la quale è stato approvato il Documento di Governance del Piano Regionale della Prevenzione 2021-2025 quale strumento essenziale che delinea l’organizzazione che supporta il Piano in parola, al fine di definire con chiarezza ruoli e strumenti per il governo del sistema regionale universalistico, accessibile ed equo di promozione della salute della persona e della comunità nell’intero arco temporale di implementazione del Piano medesimo, specificando compiti, interfacce ed elementi per il monitoraggio e la valutazione;

Considerato che le donne vaccinate per Papilloma Virus (HPV) a seguito di offerta attiva nel dodicesimo anno di vita e che hanno ricevuto due dosi di vaccino, entrambe somministrate prima del compimento dei 15 anni, hanno un bassissimo rischio di sviluppare un tumore invasivo della cervice uterina prima dei 30 anni;

Rilevato che l’effettuazione del Pap-test in questo gruppo di donne vaccinate per Papilloma Virus (HPV) potrebbe esporle ad un rischio di sovra-diagnosi e sovra-trattamento in un'età che nella maggior parte dei casi precede la prima gravidanza;

Ritenuto pertanto opportuno rimodulare il Programma di Screening Regionale del tumore della cervice uterina per le donne venticinquenni, vaccinate per Papilloma Virus (HPV) nelle Campagne Vaccinali delle dodicenni;

Evidenziato che la Regione intende in questo modo potenziare ulteriormente la strategia di prevenzione primaria e secondaria del tumore della cervice uterina, basata, oltre che sui Programmi di Screening, sulla Campagna Vaccinale contro l'HPV;

Ritenuto necessario quindi procedere, a partire dal 1° gennaio 2023, alla revisione dell'offerta di screening del tumore della cervice uterina, attraverso la rimodulazione del Programma di Screening Regionale per le donne venticinquenni vaccinate contro il Papilloma Virus Umano (HPV) nelle Campagne Vaccinali delle dodicenni, posticipando a 30 anni la prima chiamata allo screening, ad iniziare dalla coorte di donne nate nel 1998 e vaccinate con due dosi per HPV, entrambe somministrate prima del compimento dei 15 anni;

Rilevato che l’offerta attiva e gratuita di screening a partire dall’anno 2023 sarà predisposta nel modo di seguito specificato:

25-29 anni:

  • nate prima del 1998: invito a Pap-test con cadenza triennale (indipendentemente dallo stato vaccinale);
  • nate dal 1998 in poi e vaccinate contro l’HPV con almeno 2 dosi in età <15 anni: primo invito a 30 anni per HPV test;
  • nate dal 1998 in poi e non vaccinate contro l’HPV: invito a Pap-test con cadenza triennale;

30-64 anni: invito a test HPV con cadenza quinquennale (indipendentemente dallo stato vaccinale);

Considerato di sospendere temporaneamente, dal 1° gennaio 2023 e non oltre il 1° aprile 2023, gli inviti alla prima chiamata di screening del tumore della cervice uterina per le donne venticinquenni della coorte di nascita del 1998, in modo da consentire alle Aziende USL le opportune azioni organizzative;

Considerato, inoltre, che le Aziende USL predispongano, entro e non oltre il 1° aprile 2023, il linkage tra gli Applicativi Vaccinali Aziendali (AVA) attualmente collegati con l’Anagrafe Vaccinale Regionale Real Time (AVR-RT) e gli Applicativi Aziendali che gestiscono gli screening oncologici, al fine di identificare la popolazione di donne venticinquenni e vaccinate con due dosi per HPV, entrambe somministrate prima del compimento dei 15 anni;

Evidenziato che, a partire dal 1° aprile 2023, le Aziende USL invitino con la prima chiamata di screening del tumore del collo dell’utero, effettuato con Pap-test, esclusivamente le donne venticinquenni (coorte di nascita del 1998) non vaccinate per HPV, o con seconda dose del ciclo vaccinale somministrata dopo il compimento dei 15 anni;

Rilevato che le Aziende USL informino attivamente, con lettera a domicilio e tramite Fascicolo Sanitario Elettronico, le donne venticinquenni che sono vaccinate per HPV del posticipo a 30 anni, nel 2028, della prima chiamata allo screening della cervice, che verrà effettuata con invito a test HPV;

Ritenuto necessario che le Aziende USL provvedano a diffondere l’informazione sulla modifica del Programma di Screening Regionale agli operatori sanitari coinvolti nel Programma in parola;

Considerato opportuno attivare una Campagna Informativa rivolta alle ragazze interessate dalla rimodulazione del Programma di screening, nonché realizzare iniziative di formazione rivolte agli operatori sanitari coinvolti;

Ritenuto pertanto necessario:

- confermare l’offerta attiva e gratuita della vaccinazione anti-HPV alle ragazze di 25 anni, non vaccinate in precedenza, in occasione della prima chiamata per lo screening del tumore del collo dell’utero;

- proseguire la strategia regionale di offerta della vaccinazione anti-HPV alle donne che abbiano subito recenti trattamenti per lesioni HPV correlate;

Visti:

- la L.R. 12 maggio 1994, n. 19 “Norme per il riordino del Servizio Sanitario Regionale ai sensi del Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, modificato dal Decreto Legislativo 7 dicembre 1993, n. 517” e successive modifiche;

- la L.R. 26 novembre 2001, n. 43 “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” e successive modificazioni;

- la L.R. 23 dicembre 2004, n. 29 “Norme generali sull'organizzazione ed il funzionamento del Servizio Sanitario Regionale” e successive modifiche;

- il D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle Pubbliche Amministrazioni” e ss.mm.ii.;

- la propria deliberazione n. 111 del 31 gennaio 2022 avente per oggetto: “Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza 2022-2024, di transizione al Piano Integrato di attività e organizzazione di cui all’art. 6 del D.L. n. 80/2021”;

Richiamate:

- la propria deliberazione n. 2416 del 29 dicembre 2008 avente per oggetto: “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull'esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007” e successive modificazioni, per quanto applicabile;

- la propria deliberazione n. 468 del 10 aprile 2017 avente ad oggetto: “Il sistema dei controlli interni nella Regione Emilia-Romagna”, ed in particolare gli artt. 21 e 22 dell’Allegato A), parte integrante e sostanziale della deliberazione medesima;

- le Circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni predisposte in attuazione della propria deliberazione n. 468/2017;

- la propria deliberazione n. 771 del 24 maggio 2021 che conferisce fino al 31/05/2024 l’incarico di Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT) per le strutture della Giunta della Regione Emilia-Romagna e degli Istituti e Agenzie regionali, di cui all’art. 1, comma 3 bis, lett. b) della L.R. n. 43 del 2001;

- la determinazione dirigenziale n. 2335 del 9 febbraio 2022 con la quale si approva l’Allegato A) “Direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal decreto legislativo n. 33 del 2013. Anno 2022”;

- la propria deliberazione n. 324 del 7 marzo 2022 avente ad oggetto: “Disciplina organica in materia di organizzazione dell’Ente e gestione del personale”;

- la propria deliberazione n. 325 del 7 marzo 2022 avente ad oggetto: “Consolidamento e rafforzamento delle capacità amministrative: riorganizzazione dell’Ente a seguito del nuovo modello di organizzazione e gestione del personale”;

- la propria deliberazione n. 426 del 21 marzo 2022 avente ad oggetto: “Riorganizzazione dell’Ente a seguito del nuovo modello di organizzazione e gestione del personale. Conferimento degli incarichi ai Direttori Generali e ai Direttori di Agenzia”;

- la determinazione dirigenziale n. 6229 del 31 marzo 2022 avente ad oggetto: “Riorganizzazione della Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare. Istituzione Aree di Lavoro. Conferimento incarichi dirigenziali”;

- la determinazione dirigenziale n. 6238 del 31 marzo 2022 avente ad oggetto: “Riorganizzazione della Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare. Istituzione ulteriore Area di Lavoro e conferimento incarico”;

- la determinazione dirigenziale n. 7162 del 15 aprile 2022 avente ad oggetto: “Ridefinizione dell'assetto delle Aree di Lavoro dirigenziali della Direzione Generale Cura della Persona ed approvazione di alcune declaratorie”;

Dato atto che la Responsabile del Procedimento, nel sottoscrivere il parere di legittimità, attesta di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta dell'Assessore alle Politiche per la Salute;

A voti unanimi e palesi

delibera

1. di procedere, per le motivazioni espresse in premessa e che qui integralmente si richiamano, a partire dal 1 gennaio 2023, alla revisione dell'offerta di screening del tumore della cervice uterina, attraverso la rimodulazione del Programma di Screening Regionale per le donne venticinquenni vaccinate contro il Papilloma Virus Umano (HPV) nelle Campagne Vaccinali delle dodicenni, posticipando a 30 anni la prima chiamata allo screening, ad iniziare dalla coorte di donne nate nel 1998 e vaccinate con due dosi per HPV, entrambe somministrate prima del compimento dei 15 anni;

2. di stabilire che l’offerta attiva e gratuita di screening a partire dall’anno 2023 sarà predisposta nel modo di seguito specificato:

25-29 anni:

  • nate prima del 1998: invito a Pap-test con cadenza triennale (indipendentemente dallo stato vaccinale);
    • nate dal 1998 in poi e vaccinate contro l’HPV con almeno 2 dosi in età < 15 anni: primo invito a 30 anni per HPV test;
    • nate dal 1998 in poi e non vaccinate contro l’HPV: invito a Pap-test con cadenza triennale;

    30-64 anni: invito a test HPV con cadenza quinquennale (indipendentemente dallo stato vaccinale);

    3. di sospendere temporaneamente, dal 1° gennaio 2023 e non oltre il 1° aprile 2023, gli inviti alla prima chiamata di screening del tumore della cervice uterina per le donne venticinquenni della coorte di nascita del 1998, in modo da consentire alle Aziende USL le opportune azioni organizzative;

    4. di stabilire che le Aziende USL predispongano, entro e non oltre il 1° aprile 2023, il linkage tra gli Applicativi Vaccinali Aziendali (AVA) attualmente collegati con l’Anagrafe Vaccinale Regionale Real Time (AVR-RT) e gli Applicativi Aziendali che gestiscono gli screening oncologici, al fine di identificare la popolazione di donne venticinquenni e vaccinate con due dosi per HPV, entrambe somministrate prima del compimento dei 15 anni;

    5. di stabilire che, a partire dal 1 aprile 2023, le Aziende USL invitino con la prima chiamata di screening del tumore del collo dell’utero, effettuato con Pap-test, esclusivamente le donne venticinquenni (coorte di nascita del 1998) non vaccinate per HPV, o con seconda dose del ciclo vaccinale somministrata dopo il compimento dei 15 anni;

    6. di stabilire che le Aziende USL informino attivamente, con lettera a domicilio e tramite Fascicolo Sanitario Elettronico, le donne venticinquenni che sono vaccinate per HPV del posticipo a 30 anni, nel 2028, della prima chiamata allo screening della cervice, che verrà effettuata con invito a test HPV;

    7. di stabilire che le Aziende USL provvedano a diffondere l’informazione sulla modifica del Programma di Screening Regionale agli operatori sanitari coinvolti nel Programma in parola;

    8. di prevedere l’attivazione di una Campagna Informativa rivolta alle ragazze interessate dalla rimodulazione del Programma di Screening Regionale e la realizzazione di iniziative formative rivolte agli operatori sanitari coinvolti;

    9. di confermare l’offerta attiva e gratuita della vaccinazione anti-HPV alle ragazze di 25 anni, non vaccinate in precedenza, in occasione della prima chiamata per lo screening del tumore del collo dell’utero;

    10. di proseguire la strategia regionale di offerta della vaccinazione anti-HPV alle donne che abbiano subito recenti trattamenti per lesioni HPV correlate;

    11. di provvedere alla pubblicazione del presente atto, ai sensi dell’art. 7 bis, comma 3, del D.Lgs. n. 33/2013 e ss.mm.ii., secondo quanto previsto nell’Allegato A) “Direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal decreto legislativo n. 33 del 2013. Anno 2022” approvato con determinazione dirigenziale n. 2335 del 9 febbraio 2022;

    12. di pubblicare il presente provvedimento nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico.

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