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n.442 del 23.12.2020 periodico (Parte Seconda)

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Art. 20, L.R. n. 4/2018: Provvedimento Autorizzatorio Unico comprensivo del provvedimento di VIA relativo al progetto "Concessione di grande derivazione irrigua Pievetta", localizzato nel comune di Castel San Giovanni, (PC) proposto dal Consorzio di Bonifica di Piacenza

IL DIRIGENTE FIRMATARIO

(omissis) determina

per le ragioni in premessa e con riferimento anche alle valutazioni contenute nel Verbale Conclusivo della Conferenza di Servizi sottoscritto in data 20 ottobre 2020 che costituisce l’Allegato 1 ed è parte integrante e sostanziale della presente deliberazione che qui si intendono sinteticamente richiamate:

a) di adottare il Provvedimento Autorizzatorio Unico, che comprende il provvedimento di VIA, sulla base del quale sono stati rilasciati titoli abilitativi necessari per la realizzazione e l’esercizio del progetto “Concessione di grande derivazione irrigua Pievetta” proposto dal Consorzio di Bonifica di Piacenza localizzato nel comune di Castel San Giovanni (Provincia di Piacenza); tale provvedimento è compreso nel Verbale Conclusivo della Conferenza di Servizi che costituisce la determinazione motivata di conclusione positiva della Conferenza di Servizi, ai sensi dell’art. 20, comma 2, della L.R. n. 4/2018;

b) di dare atto che il progetto esaminato risulta ambientalmente compatibile e realizzabile nel rispetto delle condizioni ambientali riportate nel verbale conclusivo della Conferenza di servizi che costituisce l’Allegato 1, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, di seguito riportate:

1. per quanto riguarda la Concessione di Derivazione valgono le seguenti prescrizioni proposte da ARPAE:

- portata massima prelevabile pari a 1.000 l/s;

- volume massimo derivabile pari a 2.600.000 m3/anno;

- in situazioni di severità idrica dichiarata dagli enti competenti il volume massimo derivabile può essere aumentato fino a 6.500.000 m3/anno a condizione che il volume derivabile complessivamente insieme alle derivazioni dalla diga di Molato e Lago delle Lische non sia superiore a 11.000.000 m3/anno;

- andranno installati e tenuti in regolare stato di manutenzione idonei dispositivi per la misurazione delle portate e dei volumi d’acqua pubblica derivati ai sensi dell’art. 95 del D. Lgs n. 152/06; fino all’approvazione delle specifiche tecniche e delle modalità di trasmissione dati previste dalla DGR 2254/16, si posticipa l’approvazione degli strumenti di misura dei quantitativi prelevati, proposti dal Consorzio di Bonifica di Piacenza. Nelle more di quanto sopra riportato, i dati relativi ai volumi e alle portate derivate della risorsa dovranno essere trasmessi entro il 31 gennaio di ogni anno al Servizio Tutela Risorsa Acqua, Aria e Agenti Fisici e ad ARPAE Direzione Tecnica;

2. il Consorzio di Bonifica di Piacenza è tenuto a procedere alla seguente verifica per quanto inerente alle opere richieste in concessione ed in particolare il tronco di condotta in attraversamento all’argine maestro: le verifiche al sifonamento di cui alla nota consortile n.9347/2020 del 18/8/2020, assunta al protocollo AIPo al n. 20354 in pari data, dovranno essere implementate tenendo conto della presenza della condotta all’interno del corpo arginale mediante modellazione 3D, e restituite all’Autorità Idraulica entro 60 giorni dalla data di approvazione del provvedimento autorizzatorio unico; nel caso in cui tale approfondimento modellistico evidenzi delle criticità, queste dovranno essere risolte prima della messa in funzione dell’impianto, previo accordo e autorizzazione dell’Ufficio Operativo di Piacenza di AIPO;

3. il quantitativo di materiale ittico, quale compensazione all’impatto sull’ecosistema, dovrà essere annualmente individuato, in accordo con il Servizio Territoriale Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Emilia-Romagna. Servizio Territoriale di Piacenza, tra quelle autoctone vocazionali che più risentono del depauperamento della risorsa e che quindi più beneficerebbero del ripopolamento. Dal punto di vista quantitativo si ritiene adeguato indicare in 40.000 carpette di 6-7 cm di taglia (o meglio individui giovanili di specie autoctone vocazionali di valore equivalente) il quantitativo di avannotti da immettere annualmente a cura del Consorzio, con modalità e tempi concordati con il Servizio Territoriale regionale entro 90 giorni dalla data di approvazione del provvedimento autorizzatorio unico.

c) di dare atto che la verifica di ottemperanza per le precedenti prescrizioni del Provvedimento di VIA, nel rispetto delle modalità riportata nelle singole prescrizioni, spetta per quanto di competenza a:

1. ARPAE Direzione Tecnica;

2. Agenzia Interregionale per il fiume Po;

3. Servizio Territoriale Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Emilia-Romagna. Servizio Territoriale di Piacenza;

d) di dare, inoltre, atto che il Provvedimento Autorizzatorio Unico, come precedentemente dettagliato nella parte narrativa del presente atto, comprende i seguenti titoli abilitativi necessari alla realizzazione e alla gestione del progetto, che sono parte integrante e sostanziale della presente deliberazione:

1. Provvedimento di Valutazione di Impatto Ambientale compreso nel Verbale del Provvedimento Autorizzatorio unico, sottoscritto dalla Conferenza di Servizi nella seduta conclusiva del 20 ottobre 2020 e che costituisce l’Allegato 1;

2. Concessione prelievo di acqua pubblica superficiale dal fiume Po ad uso irriguo rislasciata da ARPAE con PG.2020.744830 del 10 novembre 2020, che costituisce l’Allegato 2;

3. Concessione per l’occupazione di spazio acqueo e relativa pertinenza rilasciata da Agenzia Interregionale per il fiume Po Navigazione con PG.2020.0755701 del 16 novembre 2020, che costituisce l’Allegato 3;

4. Autorizzazione Paesaggistica Semplificata rilasciata dal Comune di Castel San Giovanni con PG.2020.390622 del 26 maggio 2020, che costituisce l’Allegato 4;

5. Valutazione di Incidenza rilasciata dal Servizio Aree protette Foreste e Sviluppo della Montagna con NP.2020.2965 del 20 gennaio 2020, che costituisce l’Allegato 5;

e) di dare atto che i titoli abilitativi compresi nel Provvedimento autorizzatorio unico regionale sono assunti in conformità delle disposizioni del provvedimento di VIA e delle relative condizioni ambientali e che le valutazioni e le prescrizioni degli atti compresi nel Provvedimento Autorizzatorio Unico sono state condivise in sede di Conferenza di Servizi; tali prescrizioni sono vincolanti al fine della realizzazione e gestione del progetto e dovranno quindi essere obbligatoriamente ottemperate da parte del proponente; la verifica di ottemperanza di tali prescrizioni deve essere effettuata dai singoli enti secondo quanto previsto dalla normativa di settore vigente;

f) di precisare che i termini di efficacia degli atti allegati alla presente delibera decorrono dalla data di approvazione della presente deliberazione;

g) di stabilire l’efficacia temporale per la realizzazione del progetto in 5 anni; decorso tale periodo senza che il progetto sia stato realizzato, il provvedimento di VIA deve essere reiterato, fatta salva la concessione, su istanza del proponente, di specifica proroga da parte dell’autorità competente;

h) di trasmettere la presente deliberazione al proponente Consorzio di Bonifica di Piacenza;

i) di trasmettere la presente deliberazione per opportuna conoscenza e per gli adempimenti di rispettiva competenza ai partecipanti alla Conferenza di Servizi, ovvero a: Comune di Castel San Giovanni, Provincia di Piacenza, ARPAE, Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po, Agenzia Interregionale del Po, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Piacenza e Parma, Regione Lombardia, Servizio tutela e risanamento acqua, aria e agenti fisici, Servizio Aree Protette, Foreste e Sviluppo della Montagna, Servizio Territoriale Agricoltura, caccia e pesca di Piacenza;

j) di pubblicare la presente deliberazione integralmente sul sito web delle valutazioni ambientali della Regione Emilia-Romagna e di pubblicare per estratto nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico;

k) di rendere noto che contro il presente provvedimento è proponibile il ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale entro 60 (sessanta) giorni, nonché ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 (centoventi) giorni; entrambi i termini decorrono dalla data di pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico;

l) di dare atto, infine, che per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvede ai sensi delle disposizioni normative e amministrative richiamate in parte narrativa.

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