n.312 del 16.12.2025 (Parte Seconda)

PR FESR 2021-2027. Attrazione degli investimenti in Emilia-Romagna Accordi regionali di insediamento e sviluppo delle imprese. Bando 2025 in attuazione dell'art. 6, L.R. n. 14/2014 e L.R. n. 2/2023

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA–ROMAGNA
Visti:
- il Regolamento (UE) 1060/2021 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 24 giugno 2021;
- il Regolamento (UE) 1058/2021 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 24 giugno 2021;
- il Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014 e ss.mm.ii., che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato, ed in particolare l’art. 25 “Aiuti a progetti di ricerca e sviluppo”;
- il Regolamento (UE) n. 2831/2023 della Commissione del 13 dicembre 2023 relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti «de minimis»;
- il Regolamento (UE) 795/2024 del Parlamento Europeo e del consiglio del 29 febbraio 2024 che istituisce la Piattaforma per le tecnologie strategiche per l'Europa (STEP) e modifica la direttiva 2003/87/CE e i regolamenti (UE) 1058/2021, (UE) 1056/2021, (UE) 1057/2021, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) 1060/2021, (UE) 523/2021, (UE) 695/2021, (UE) 697/2021 e (UE) 241/2021;
- la Comunicazione della Commissione europea C(2022) 7388 final del 19/10/2022 che riporta aggiornamenti circa la Disciplina degli aiuti di Stato a favore di ricerca, sviluppo e innovazione;
- la Comunicazione della Commissione Europea C(2024) 7208 final che approva la modifica della decisione di esecuzione c(2022) 5379 che approva il “Programma Regionale Emilia-Romagna FESR 2021-2027” per il sostegno a titolo del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale nell’ambito dell’obiettivo “Investimenti a favore dell’occupazione e della crescita” per la regione Emilia-Romagna;
Richiamate:
- la propria deliberazione n.1429 del 15/09/2021, recante “Approvazione documento preliminare strategico del por FESR Emilia-Romagna 2021-2027, redatto a supporto dell'elaborazione del "rapporto preliminare" di cui all'art. 13 d. lgs. n. 152/2006 ai fini dell'avvio della procedura per la valutazione ambientale strategica (VAS)”;
- la propria deliberazione n. 1895 del 15/11/2021, recante “Adozione del programma regionale FESR dell’Emilia-Romagna 2021- 2027 in attuazione del Reg.(Ce) n. 2021/1060 e del rapporto ambientale di Vas. Proposta di approvazione all'assemblea legislativa”;
- la deliberazione dell’Assemblea legislativa n. 68 del 2 febbraio 2022 recante “Adozione del Programma Regionale FESR dell'Emilia-Romagna 2021-2027 in attuazione del REG.(CE) n. 2021/1060 e del rapporto ambientale di VAS. (Delibera della Giunta regionale n. 1895 del 15 novembre 2021)”;
- la propria deliberazione n.1604 del 08 luglio 2024 avente ad oggetto “Adesione del PR Fesr Emilia-Romagna 2021-2027 alla piattaforma STEP: modifiche ed integrazioni al Programma”, che prevede di aderire alla Piattaforma per le tecnologie strategiche per l'Europa (STEP) attraverso la revisione del Programma Regionale FESR Emilia-Romagna 2021-2027;
- la propria deliberazione n. 1286 del 27 luglio 2022, con la quale si è preso atto della sopra richiamata decisione di esecuzione della Commissione Europea ed è stato istituito il Comitato di sorveglianza del Programma Regionale FESR Emilia-Romagna 2021-2027;
Visti altresì i seguenti documenti di programmazione comunitari, nazionali e regionali:
- l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile adottata dall’Assemblea delle Nazioni Unite con la risoluzione dell’Assemblea Generale del 25 settembre 2015 che ha definito un piano di azione globale per le persone, il Pianeta e la prosperità e ha individuato, per i prossimi 15 anni, un elenco di 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals - SDGs) e di 169 Target che li sostanziano e in particolare il raggiungimento del goals 8 “Lavoro dignitoso e crescita economica”, 9 “Imprese, innovazione e infrastrutture”, 12 “Consumo e produzione responsabili” e 13 “Lotta contro il cambiamento climatico”;
- la “Strategia regionale sviluppo sostenibile Agenda 2030” approvata con la propria deliberazione n. 1840 del 08 novembre 2021;
- il “Patto per il lavoro e per il Clima”, approvato con propria deliberazione n. 1899 del 14 dicembre 2020
- l’“ADER - Agenda digitale dell'Emilia-Romagna 2020-2025: Data Valley Bene Comune ai sensi dell'art. 6 della legge regionale n. 11 del 2004” (Delibera della Giunta regionale n. 1963 del 21 dicembre 2020) approvata con la Deliberazione dell’Assemblea legislativa n. 38 del 23/02/2021;
- il “Documento Strategico regionale per la Programmazione unitaria delle politiche europee di sviluppo (DSR 2021-2027)” proposto dalla Giunta con la Deliberazione n. 586 del 20 aprile 2021 e approvato dall’Assemblea legislativa con la Deliberazione n.44 del 30 giugno 2021;
- la Strategia di specializzazione intelligente 2021-2027 della Regione Emilia- Romagna” proposta dalla Giunta con la Deliberazione n. 680 del 10 maggio 2021 e approvata dall’Assemblea legislativa con la Deliberazione n. 45 del 30 giugno 2021;
Premesso inoltre che:
- tra gli obiettivi strategici individuati nel Regolamento UE n. 1060/2021 sono ricompresi i seguenti:
• “un’Europa più competitiva e intelligente attraverso la promozione di una trasformazione economica innovativa e intelligente e della connettività regionale alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC)”;
• “un’Europa resiliente, più verde e a basse emissioni di carbonio ma in transizione verso un’economia a zero emissioni nette di carbonio attraverso la promozione di una transizione verso un’energia pulita ed equa, di investimenti verdi e blu, dell’economia circolare, dell’adattamento ai cambiamenti climatici e della loro mitigazione, della gestione e prevenzione dei rischi nonché della mobilità urbana sostenibile”;
- in conformità dei suddetti obiettivi strategici il FESR, secondo quanto dispone il Regolamento UE n. 1058/2021, sostiene, i seguenti obiettivi specifici:
• sviluppare e rafforzare le capacità di ricerca e di innovazione e l’introduzione di tecnologie avanzate;
• sviluppare le competenze per la specializzazione intelligente, la transizione industriale e l’imprenditorialità;
• promuovere l’efficienza energetica e ridurre le emissioni di gas effetto serra;
• promuovere la transizione verso un’economia circolare ed efficiente sotto il profilo delle risorse;
- che il sopra richiamato Programma regionale FESR 2021/2027 nella versione approvata dall’Assemblea legislativa:
• si inserisce nelle priorità tracciate dall’Accordo di Partenariato, e intende agire in piena sinergia e complementarità con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR);
• vuole rispondere, in un’ottica di integrazione e complementarità con i programmi nazionali, comunitari e regionali, tra le altre sfide, a quelle relative al rilancio della competitività del sistema produttivo e la buona occupazione e al sostegno della trasformazione innovativa, intelligente e sostenibile del sistema regionale, con lo scopo di migliorare la capacità di R&I e colmare il divario con le regioni europee più innovative, contribuendo allo sviluppo dello Spazio Europeo della Ricerca;
• prevede all’interno della Priorità 1, l’Azione 1.1.1 recante “Sostegno ai processi di innovazione sociale finalizzati a soddisfare nuovi bisogni e rafforzare territori e coesione sociale” e l’Azione 1.3.1 recante “Sostegno ai progetti di innovazione delle imprese, delle filiere e delle attività professionali, incentivandone il rafforzamento e la crescita”;
• prevede all’interno della Priorità 2, l’Azione 2.2.2 “Supporto all’utilizzo delle energie rinnovabili nelle imprese;
Richiamati i criteri di selezione delle operazioni da ammettere al cofinanziamento del PR FESR 2021/2027 approvati dal Comitato di Sorveglianza del Programma Operativo FESR Emilia - Romagna 2021/2027, in particolare quelli relativi alle Azion1 1.1.1, 1.3.1 e 2.2.2;
Richiamata, inoltre, la propria deliberazione n. 1868/2023 Disposizioni della Direzione generale conoscenza, ricerca, lavoro e imprese per l'applicazione delle prescrizioni contenute nell'art. 5 (commi 6 e 7) del Decreto-Legge 24 febbraio 2023, n. 13, ed in particolare quanto stabilito al punto 3., lett. a) del dispositivo in materia di comunicazione del codice CUP;
Visti:
- la Legge regionale 16 luglio 2014, n. 14 “Promozione degli investimenti in Emilia-Romagna” e s.m.i., ed in particolare, l’art. 6 della parte II “Accordi regionali per l’insediamento e lo sviluppo delle imprese”;
Considerato che la citata Legge regionale n. 14/2014 ha la finalità di accrescere l’attrazione e la competitività del sistema economico dell’Emilia-Romagna e di raggiungere elevati livelli di sostenibilità ambientale e sociale dello sviluppo, concorrendo alla realizzazione della strategia europea per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva;
Dato atto che:
- gli Accordi regionali per l’insediamento e lo sviluppo delle imprese, previsti dal citato art. 6, della Legge regionale 16 luglio 2014, n. 14 devono essere approvati dalla Giunta regionale e prevedono il sostegno regionale ad un insieme di progetti rientranti negli ambiti di realizzazione di interventi:
• di Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale coerenti con la Azione 1.1.1 “Sostegno a progetti di ricerca, sviluppo sperimentale e innovazione delle imprese” del Programma Regionale FESR 2021-2027 approvato dalla Commissione europea con Decisione C(2022) 5379 del 22 luglio 2022;
• finalizzati alla creazione di un’infrastruttura di prova e di sperimentazione;
• di investimento nella tutela dell’ambiente finalizzati alla produzione di energia da fonti rinnovabili coerenti con la Azione 2.2.2. “Supporto all’utilizzo di energie rinnovabili nelle imprese” del Programma Regionale FESR 2021-2027 approvato dalla Commissione europea con Decisione C(2022) 5379 del 22 luglio 2022;
• Interventi di investimento produttivo delle PMI sul territorio regionale e delle grandi imprese solo nelle aree dell’Emilia-Romagna individuate dalla Carta degli aiuti a finalità regionale adottata con decisione SA.101134 (2021/N) – Italia del 18 marzo 2022 coerenti l’Azione 1.3.1 recante “Sostegno ai progetti di innovazione delle imprese, delle filiere e delle attività professionali, incentivandone il rafforzamento e la crescita”;
- agli Accordi regionali per l’insediamento e lo sviluppo delle imprese si accede tramite le procedure selettive stabilite in apposito bando;
- gli aiuti regionali saranno definiti entro i limiti stabiliti dalla disciplina Europea sugli aiuti di Stato sopra richiamata;
Ritenuto di dare attuazione a quanto disposto dal citato art. 6 della L. R. n. 14/2014 attraverso l’approvazione del Bando denominato Attrazione degli investimenti in Emilia-Romagna Accordi regionali di insediamento e sviluppo delle imprese Bando 2025 in attuazione dell’art. 6 L.R. 14/2014 - PR FESR 2021-2027 Az. 1.1.1, 2.2.2, 1.3.1 riportato all’Allegato 1, parte integrante della presente deliberazione di Giunta, il quale Bando:
- riporta, tra gli altri, lo schema di Accordo regionale di insediamento e sviluppo delle Imprese alla cui sottoscrizione avranno accesso le imprese ritenute ammissibili al finanziamento dei programmi di investimento presentati;
- stabilisce che, in ragione delle finalità degli interventi che si intendono promuovere in attuazione del citato art. 6 della L.R. 14/2014 e degli strumenti programmatori di cui si è dotata la Regione Emilia-Romagna, in primo luogo il Patto per il Lavoro e per il Clima e la Strategia di specializzazione intelligente 2021- 2027, le agevolazioni ivi previste siano destinate a programmi che siano coerenti con il principio “non arrecare un danno significativo” (c.d. principio DNSH), secondo quanto previsto nell’articolo 9, comma 4 del Regolamento (UE) 2021/1060, ai sei obiettivi ambientali di cui all’art. 9 del Regolamento UE n. 852/2020, come specificato al paragrafo 1.4 del bando medesimo;
Tenuto conto che:
- il Regolamento (UE) n. 2021/1060 al considerando 42 prevede che “per quanto riguarda le sovvenzioni fornite ai beneficiari, gli Stati membri dovrebbero fare ricorso in misura maggiore alle opzioni semplificate in materia di costi”;
- l’utilizzo delle opzioni semplificate in materia di costi (OSC) rappresenta un’opportunità offerta dalla Commissione europea per semplificare i processi amministrativi, ridurre gli oneri burocratici tanto per l’Autorità di gestione quanto per i beneficiari dei finanziamenti e orientare gli interventi al raggiungimento dei risultati;
- l’art. 53 “Forme di sovvenzioni” del citato Regolamento prevede che fra le possibili forme di sovvenzioni vi siano i costi unitari, le somme forfettarie e i finanziamenti a tasso forfettario;
- l’art. 4 del DPR 10 marzo 2025, n. 66 prevede che nei programmi cofinanziati dal Fondo europeo di sviluppo regionale, gli importi delle forme di sovvenzioni di cui alle lettere b), c) e d) del paragrafo 1 dell’articolo 53 del regolamento (UE) 2021/1060, possono essere definiti anche sulla base delle disposizioni previste nell'ambito di meccanismi di sovvenzione stabiliti per altri programmi della politica di coesione, anche di precedenti cicli di programmazione, per tipologie analoghe di operazioni;
- i costi di personale impiegato in attività di ricerca e sviluppo costituiscono una riproposizione di quanto previsto da analoghi bandi già finanziati negli anni precedenti nell’ambito dei Programmi FESR 2014-2020 e 2021-2027 e che tali tipologie di intervento e di costi essendo per loro natura replicabili, possono essere oggetto di standardizzazione;
Valutato che:
- al fine di definire gli importi interessati dalla semplificazione dei costi, ai sensi dell’art. 53 co. 3 lett. c) del Regolamento (UE) 2021/1060 l’Autorità di gestione può adottare un metodo “conformemente alle norme di applicazione dei corrispondenti costi unitari, somme forfettarie e tassi forfettari applicabili nelle politiche dell’Unione per tipologie analoghe di operazioni” e, quindi, anche sulla base delle disposizioni previste nell'ambito di meccanismi di sovvenzione stabiliti per altri programmi della politica di coesione, per tipologie analoghe di operazioni;
- il Decreto Interministeriale n. 116 del 24.1.2018 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 9 maggio 2018, n. 106, recante “Semplificazione in materia di costi a valere sui programmi operativi FESR 2014- 2020: approvazione della metodologia di calcolo e delle tabelle dei costi standard unitari per le spese del personale dei progetti di ricerca e sviluppo sperimentale” approva tabelle di costi standard in materia di spese del personale dei progetti di ricerca e sviluppo sperimentale;
- le tabelle approvate con il succitato Decreto sono state aggiornate con il Decreto Interministeriale 4 gennaio 2024 recante l’approvazione della nota metodologica di aggiornamento delle tabelle standard di costi unitari per la rendicontazione delle spese del personale nei progetti di ricerca, sviluppo e innovazione, integralmente riportata all’Allegato 2 parte integrante della presente deliberazione;
- tali tabelle e la soggiacente metodologia di calcolo e di aggiornamento sono relative a tipologie di spese per personale impiegato in attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, conformi alle previsioni dell’art. 25 del Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014 e analoghe a tipologie di spese previste dagli interventi oggetto del bando che si intende approvare con la presente deliberazione e riportato all’Allegato 1;
Ritenuto di poter adottare, per quanto di pertinenza del bando, le previsioni contenute nella citata Nota metodologica di cui all’Allegato 2 in materia di costi orari del personale delle imprese impiegate nei progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, corrispondenti a:

fascia di costo – livello

Costo orario standard

Alto

€ 83,00

Medio

€ 47,00

Basso

€ 30,00


rinviando alle previsioni del bando le modalità di applicazione dei livelli di cui alla tabella ai profili del personale che sarà oggetto di agevolazione nell’ambito degli interventi previsti dal bando medesimo;

Ritenuto inoltre opportuno stabilire che:

- le risorse destinate per questo bando sono pari ad € 8.000.000,00, verificatane la disponibilità sui pertinenti capitoli di bilancio tale dotazione potrà essere incrementata a discrezione della Giunta qualora dovesse realizzarsi;

- le percentuali di contributo definitive che verranno applicate alla spesa ammissibile saranno stabilite con provvedimento della Giunta regionale in base al numero di domande pervenute, alla dotazione finanziaria e alle disponibilità di risorse stanziate sul bilancio di previsione 2025/2027. Qualora la Giunta non intervenga con apposito provvedimento, le percentuali di contributo definitive sono quelle indicate nel Bando approvato col presente atto;

Dato atto dell’incontro svoltosi in data 1/12/2025 con il Tavolo regionale dell’Imprenditoria, nel quale è stata condivisa la proposta di bando e in cui si è acclarata la conformità dei contenuti della proposta di Bando alle esigenze rappresentante nella medesima sede;

Visti:

- il D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 recante “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e ss.mm.ii.;

- il D.Lgs n. 118/2011 avente ad oggetto “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42” e successive modifiche;

- la L.R. 26 novembre 2001, n. 43, “Testo unico in materia di Organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” e ss.mm.ii. ed in particolare l’art. 40, comma 1, lett. m) che attribuisce al Direttore Generale la competenza della costituzione di gruppi di lavoro;

- la L.R. 13 marzo 2025, n. 3/2025, “Disposizioni per la formazione del Bilancio di previsione 2025-2027 (Legge di stabilità regionale 2025);

- la L.R. 31 marzo n. 4/2025, “Bilancio di previsione 2025-2027”;

- la deliberazione n. 470/2025 del 01/04/2025 “Approvazione del documento tecnico di accompagnamento e del bilancio finanziario gestionale di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025-2027” e succ.mod.;

- la L.R. 25 luglio 2025 n.7 del 25 luglio 2025 “Assestamento e prima variazione al bilancio di previsione della regione Emilia-Romagna 2025-2027”;

- la deliberazione n. 956 del 16/06/2025 “Assestamento e prima variazione al bilancio di previsione della regione Emilia-Romagna 2025-2027”;

Richiamate le seguenti deliberazioni di Giunta regionale:

- n. 325 del 7 marzo 2022 ad oggetto “Consolidamento e rafforzamento delle capacità amministrative: Riorganizzazione dell'Ente a seguito del nuovo modello di organizzazione e gestione del personale”;

- n. 2077 del 27 novembre 2023 ad oggetto “Nomina del Responsabile per la prevenzione della corruzione e della trasparenza”;

- n. 2319 del 22 dicembre 2023 ad oggetto “Modifica degli assetti organizzativi della Giunta regionale. Provvedimenti di potenziamento per fare fronte alla ricostruzione post alluvione e indirizzi operativi”;

- n. 2376 del 23 dicembre 2024 ad oggetto “Disciplina organica in materia di organizzazione dell’Ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1° gennaio 2025.” e le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni;

- n. 1187 del 16 luglio 2025 avente ad oggetto “XII Legislatura. Affidamento degli incarichi di Direttore Generale e di Direttore di alcune Agenzie regionali ai sensi degli artt. 43 e 18 della L.R. n. 43/2001.”;

- n. 1440 dell’8 settembre 2025 avente ad oggetto “PIAO 2025-2027. Aggiornamento a seguito di approvazione della Legge regionale 25 luglio 2025 n. 7 “Assestamento e prima variazione al bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025-2027”;

Richiamate le seguenti determinazioni dirigenziali:

- la determinazione n. 2335 del 9 febbraio 2022 contenente la “Direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal Decreto Legislativo n. 33 del 2013”;
- la determinazione n. 5595 del 25 marzo 2022 ad oggetto “Micro-organizzazione della Direzione generale Conoscenza, Ricerca, lavoro, Imprese a seguito della D.G.R. n. 325/2022. Conferimento incarichi dirigenziali e proroga incarichi di titolarità di posizione organizzativa” e ss.mm.ii.;
- n. 1633 del 27 gennaio 2023 avente ad oggetto “Modifica della Micro-organizzazione della Direzione Generale Conoscenza, Ricerca, Lavoro, Imprese. Conferimento di incarichi dirigenziali”;
- n. 2685 del 09 febbraio 2023 con oggetto “Conferimento dell'incarico dirigenziale di responsabile del settore "Attrattività, Internazionalizzazione, Ricerca" presso la direzione generale conoscenza, ricerca, lavoro, imprese”;
- n. 3826 del 24 febbraio 2025 avente ad oggetto: “Proroga incarichi dirigenziali nell'ambito della Direzione Generale Politiche Finanziarie”;
- n. 8096 del 29 aprile 2025 ”Proroga degli incarichi dirigenziali e degli incarichi di elevata qualificazione presso la Direzione Generale Conoscenza, Ricerca, Lavoro, Imprese ai sensi della D.G.R. n. 608/2025”;
- n. 3826 del 24 febbraio 2025 recante “Proroga incarichi dirigenziali nell'ambito della Direzione Generale Politiche Finanziarie”;

Dato atto che il responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta del Vicepresidente e assessore a Sviluppo economico e green economy, Energia, Formazione professionale, Università e Ricerca;

A voti unanimi e palesi
delibera
1. di approvare l’Allegato 1), parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, ove è riportato il Bando denominato “Attrazione degli investimenti in Emilia-Romagna, Accordi regionali di insediamento e sviluppo delle imprese Bando 2025 in attuazione dell’art. 6 L.R. 14/20142025 in attuazione dell’art. 6 L.R. 14/2014 - PR FESR 2021-2027 Az. 1.1.1, 2.2.2, 1.3.1” e lo Schema di Accordo regionale di insediamento e sviluppo delle Imprese (Legge Regionale n. 14/2014, parte II, art. 6), ad esso allegato, alla cui sottoscrizione avranno accesso le imprese ritenute ammissibili al finanziamento dei programmi di investimento presentati, secondo le modalità previste dal Bando stesso;
2. di prendere atto della Nota metodologica di aggiornamento delle tabelle standard di costi unitari per la rendicontazione delle spese del personale nei progetti di ricerca, sviluppo e innovazione, di cui all’Allegato 2 parte integrante della presente deliberazione, approvata don Decreto interministeriale 4 gennaio 2024;
3. di demandare al responsabile del Settore Attrattività, Internazionalizzazione, Ricerca l’approvazione della modulistica per la presentazione della domanda sull’applicativo SFINGE2020 che saranno rese disponibili sul portale https://fesr.regione.emilia-romagna.it/opportunita;
4. di demandare al Direttore Generale all’Economia della Conoscenza, del Lavoro e dell’Impresa la nomina dei componenti il nucleo di valutazione delle proposte al fine di adempiere alle attività valutative e istruttorie disposte dal bando;
5. di stabilire che le percentuali di contributo definitive che verranno applicate alla spesa ammissibile saranno individuate con propria deliberazione in base al numero di domande pervenute, alla dotazione finanziaria e alle disponibilità di risorse stanziate sul bilancio di previsione 2025/2027. Qualora la Giunta non intervenga con apposito provvedimento, le percentuali di contributo definitive sono quelle indicate nel Bando approvato col presente atto;
6. di demandare al Responsabile del Settore Attrattività, Internazionalizzazione, Ricerca:
a. l’adozione degli atti inerenti all’eventuale modifica dei termini di presentazione delle domande di contributo indicati nel bando approvato con la presente deliberazione ed altre modifiche di natura tecnica e non sostanziali qualora se ne ravvisi la necessità;
b. a seguito dell’istruttoria di ammissibilità formale svolta dalla competente struttura regionale e dell’istruttoria sostanziale e dell’esame di merito effettuato dal nucleo di valutazione previsto nel bando di cui all’allegato 1 e tenendo conto delle proposte da questi avanzate, preso atto dell’eventuale deliberazione di cui al precedente punto5), l’adozione degli atti amministrativi che:
• approvano l’elenco delle domande ammissibili, con l’indicazione di quelle finanziabili secondo le disponibilità del pertinente capitolo del bilancio previsionale della Regione Emilia-Romagna ed eventualmente di quelle non finanziabili per carenza di risorse, individuando gli importi ammissibili e i contributi concedibili;
• approvano l’elenco delle domande risultate non ammissibili con l’indicazione delle relative motivazioni;
• concedono i relativi contributi concedibili e impegnando le relative risorse finanziarie sui pertinenti capitoli di bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna;
• Approvano le Linee guida e la modulistica relative alle modalità di pagamento ammissibili e alle procedure di rendicontazione degli interventi come previsto dal bando di cui all’Allegato 1;
• si rendessero necessari in ragione della normativa vigente;
7. di demandare al Responsabile dell’Area Liquidazione dei Programmi per lo Sviluppo Economico e Supporto alla Autorità di Gestione FESR della Direzione Generale Conoscenza, Ricerca, Lavoro, Imprese il compito di provvedere secondo le previsioni del bando di cui al bando di cui al punto 1) all’istruttoria delle rendicontazioni delle spese e all’adozione degli atti di liquidazione dei contributi, alla richiesta di emissione dei relativi titoli di pagamento e gli altri provvedimenti previsti dalla normativa vigente che si rendessero necessari;
8. di demandare al Responsabile del Settore Fondi comunitari e nazionali della Direzione Generale Conoscenza, Ricerca, Lavoro, Imprese il compito di provvedere allo svolgimento del procedimento relativo ai controlli in loco;
9. di precisare che la copertura finanziaria indicata nel testo del Bando di cui al precedente punto 1, riveste carattere di mero strumento programmatico-conoscitivo di individuazione sistematica ed allocazione delle risorse destinate, nella fase realizzativa, ad essere modificate anche nella validazione economico-temporale in base agli strumenti resi disponibili dal D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm. per il completo raggiungimento degli obiettivi in esso indicati;
10. di riservarsi, in ragione del numero di domande ritenute ammissibili ma non finanziabili per carenza di risorse, di verificare la disponibilità di ulteriori risorse;
11. di pubblicare la presente deliberazione comprensiva degli allegati nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico e sul sito http://fesr.regione.emilia-romagna.it/;
12. di precisare che, per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi delle disposizioni normative ed amministrative richiamate in parte narrativa alle pubblicazioni previste dal PIAO 2025 – 2027 e dalla Direttiva di Indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione, incluse le ulteriori pubblicazioni ai sensi dell’art. 7 bis del D.Lgs. n. 33 del 2013.

Valuta il sito

Non hai trovato quello che cerchi ?

Piè di pagina