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n.212 del 13.07.2016 periodico (Parte Seconda)

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RISOLUZIONE - Oggetto n. 2830 - Risoluzione per impegnare la Giunta a continuare gli sforzi di implementazione del trasporto ferroviario pubblico e a proseguire l'azione sulla corretta applicazione del contratto di servizio, ad attivarsi con il Consorzio Trasporti Integrati per il pieno rispetto e l'applicazione dei protocolli d'intesa tra Agenzia regionale di Protezione Civile e Ferrovie dello Stato, nonché ad agire nei confronti di Trenitalia, Governo, ART e AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) al fine del riconoscimento dell'abbonamento AV (Alta velocità) quale servizio pubblico escludendo l'ipotesi di introduzione di vincoli numerici. A firma dei Consiglieri: Ravaioli, Bagnari, Prodi, Poli, Montalti, Caliandro, Zoffoli, Marchetti Francesca, Soncini, Tarasconi, Campedelli, Rontini, Taruffi, Torri, Serri

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna 

Premesso che 

in Emilia-Romagna vi è un numero di utenti del sistema ferroviario pari a 146.000 viaggiatori (media giornaliera invernale - dati “Rapporto annuale di monitoraggio 2015” Regione Emilia-Romagna; di questi 123.000 per la rete nazionale e 23.000 per quella regionale) molti dei quali pendolari che utilizzano il servizio quotidianamente per motivi di studio o lavoro; 

il Contratto di Servizio regola i rapporti fra Regione/FER ed il Consorzio Trasporti Integrati relativamente alla progettazione ed esecuzione del servizio di trasporto ferroviario finanziato dalla Regione. In esso sono definiti standard di qualità e conseguenti penali per il mancato rispetto, nonché le riduzioni di corrispettivo per il mancato svolgimento dei servizi programmati; 

la nostra Regione è una di quelle in cui i controlli sono più stringenti, infatti le penali più alte inflitte dimostrano la corretta applicazione del Contratto di Servizio che si ritiene, peraltro, fra i più severi oggi in essere relativamente al trasporto pubblico; 

nell’ultimo anno in Emilia-Romagna sono state applicate nei confronti dei soggetti gestori penali per circa 3 milioni di Euro.

Valutato che 

proprio in forza della conoscenza dell'andamento della qualità del servizio ferroviario e dei problemi esistenti, la Regione, per migliorare ulteriormente il servizio, ha deciso di mettere a gara il trasporto ferroviario, con l'obiettivo di offrire all'utenza ferroviaria una flotta di treni rinnovata ed un'unica società che li gestisca, al fine di ottenere una sinergia virtuosa a vantaggio degli utenti del servizio; 

il periodo di transizione per arrivare al nuovo affidamento è stato condiviso col Crufer e punta ad offrire agli utenti un migliore servizio nei prossimi anni; 

oggi la gara è stata affidata ed il processo è avviato. Uno degli elementi maggiormente qualificanti della nuova gara, per un deciso miglioramento della qualità dei servizi e per un incremento della loro regolarità, riguarda il radicale rinnovo del parco rotabile; 

le condizioni di gara prevedono: meccanismi incentivanti (premialità) connessi alla qualità del servizio insieme ai meccanismi penalizzanti (penali e sanzioni) per il non raggiungimento degli standard minimi di riferimento, monitorati sistematicamente, e per il mancato rispetto di alcune scadenze previste, sulla base degli indirizzi e vincoli dati dalla Regione con proprie deliberazioni n. 1591 del 29 ottobre 2012 e n. 1317 del 16 settembre 2013; 

nel periodo transitorio si sta cercando di trovare soluzioni per un miglior utilizzo dei nuovi treni acquistati dalla Regione ma, soprattutto, si è assunto l'impegno di creare le condizioni per acquistarne altri; 

sono inoltre in corso delle trattative con Trenitalia - che, in ATI con Tper, si è aggiudicata la nuova gara - per anticipare la prevista entrata in esercizio di altro materiale rotabile, nell'ambito della fornitura dei nuovi treni, in armonia con le condizioni della gara stessa; 

la Regione ha deciso, inoltre, di risarcire i pendolari per i disagi legati alle condizioni climatiche dell’estate scorsa, con un mese gratis di abbonamento per un investimento di 2,5 milioni di euro; 

l'attenzione della Regione relativamente ai disagi subiti dagli utenti è continua tant'è che l'estate scorsa si è subito attivato un confronto sull’emergenza caldo, in seguito alle criticità e ai problemi che si sono verificati con gli impianti di climatizzazione su diversi treni. 

Considerato che 

la scorsa estate gli utenti del servizio ferroviario sono stati costretti a subire numerosi disservizi, dalla mancanza di impianti di condizionamento non funzionanti a soste estenuanti dovute a guasti o incidenti; 

anche nello scorso mese di maggio a seguito di due investimenti, avvenuti il 10 e il 24, si sono avuti disagi che (a parte la tragicità ed imprevedibilità degli eventi in oggetto e alla conseguente sosta prolungata per ore) sono stati legati soprattutto alla aleatorietà, contraddittorietà e scarsa tempestività delle informazioni; 

a seguito dei necessari approfondimenti tecnici e finanziari e degli accordi intercorsi con le imprese ferroviarie (Trenitalia e Tper) arriveranno per i pendolari dell’Emilia-Romagna quattordici Stadler ETR 350 e 8 Vivalto bipiano, per un totale di 22 nuovi treni, da qui al 2017; 

i primi treni nuovi sono i 7 Stadler ETR 350 acquistati da Tper in relazione ai fondi ex Metro – 45,5 milioni circa –: 2 in servizio sulla linea Porrettana da aprile 2016, 2 sono destinati alla Bologna-Portomaggiore (uno è già in funzione da dicembre 2015, l’altro sarà operativo a fine 2016); altri 2 entreranno in servizio a giorni, sulla Bologna-Vignola, mentre il settimo verrà utilizzato come treno di scorta e impiegato sulle diverse linee in caso di guasti del materiale rotabile o altre necessità. A questi si aggiungono altri 7 Stadler e 8 treni Vivalto bipiano (40 carrozze nuove) con il concorso finanziario della Regione Emilia-Romagna. La Regione è intervenuta infatti con 8 milioni circa, come anticipazione per la “gara del ferro”, sul valore totale dell’acquisto (46,5 milioni circa) che verrà effettuato da Tper di questa seconda fornitura degli ETR 350. Ha destinato inoltre 10,6 milioni per l’acquisto da parte di Trenitalia degli 8 treni Vivalto (costo complessivo 57 milioni di euro circa), che verranno utilizzati sulle linee regionali sino alla fine del 2018, quando terminerà l’attuale affidamento transitorio, ed entrerà in funzione il nuovo gestore dei servizi (la nuova società che sarà costituita da Trenitalia/Tper). I primi 3 di questi ultimi 7 Stadler entreranno in servizio a partire da maggio 2017, il quarto in giugno e gli ultimi 3 a ottobre. Tutte le carrozze Vivalto verranno usate sulla dorsale centrale: a luglio 2016 entreranno in funzione 3 nuovi treni, a febbraio 2017 altri 2 e a maggio 2017 i rimanenti 3; 

questo per quanto riguarda i 22 treni nuovi. Va segnalato, inoltre, che entro questo mese di giugno 2 treni ALe 582 entreranno in servizio sulla Modena-Sassuolo in sostituzione del materiale più vecchio, mentre 3 Pesa ATR 220 viaggeranno sulle linee reggiane (i primi due da settembre 2016, il terzo si aggiungerà a dicembre). 

Preso atto che 

la Regione Emilia-Romagna ha fatto del trasporto su ferro un elemento determinante del nuovo modello di mobilità sostenibile regionale, e ha messo in atto una serie di concrete ed importanti misure per migliorare le condizioni del sistema ferroviario - quali il rinnovo graduale del materiale rotabile e un mese gratis di abbonamento a titolo di risarcimento dei disagi subiti - e, contestualmente, per migliorare le condizioni di trasporto per utenti e pendolari; 

anche per i pendolari Alta velocità che utilizzano i treni a lunga percorrenza (che utilizzano questo tipo di mezzi per raggiungere il proprio luogo di lavoro) potrebbero emergere dei problemi, poiché l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) in seguito ad un esposto del Comitato Pendolari Veloci ha definito l’abbonamento per i treni ad Alta velocità una offerta commerciale ed in quanto tale diversamente dal servizio pubblico soggetta a limitazioni dettate dal libero mercato. Tant’è che l’AD di Trenitalia Morgante ha dichiarato recentemente che l’azienda sta valutando se ridurre il numero degli abbonamenti disponibili in vendita. 

Tutto ciò premesso e considerato

impegna la Giunta 

a continuare gli sforzi di implementazione del trasporto ferroviario pubblico a tutela dei pendolari e di coloro che scelgono il trasporto su ferro per raggiungere la propria sede di studio, lavoro o affari; 

a proseguire l’azione di vigilanza sulla corretta applicazione del contratto di servizio e l’applicazione di eventuali penali si rendessero necessarie; 

ad attivarsi con il Consorzio Trasporti Integrati, costituito da Trenitalia e FER, affinché siano pienamente rispettati ed applicati i protocolli siglati d’intesa tra Agenzia regionale di Protezione Civile e Ferrovie dello Stato, relativi alla gestione di situazioni emergenziali che vengano a verificarsi a danno degli utenti del sistema ferroviario e comprendenti una tempestiva, adeguata e puntuale informazione, anche relativamente ad eventuali rimborsi che si rendessero disponibili, la somministrazione di bevande in caso di sosta prolungata, specie ad alte temperature e l'attivazione di una rete di trasporti alternativa su gomma e/o alloggi, nei casi più gravi; 

ad agire nei confronti di Trenitalia, del Governo, dell’ART e dell’AGCM perché sia garantito il riconoscimento dell’abbonamento AV quale servizio pubblico escludendo l’ipotesi di introduzione di vincoli numerici. 

Approvata a maggioranza dei presenti nella seduta antimeridiana del 22 giugno 2016

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