n.135 del 29.05.2026 (Parte Prima)
Oggetto n. 2617 - Ordine del giorno n. 6 collegato all'oggetto 2235 Progetto di legge d'iniziativa Giunta recante: "Individuazione delle aree idonee e disciplina dell'installazione degli impianti alimentati a fonti rinnovabili nel territorio regionale". A firma dei Consiglieri: Burani, Larghetti, Casadei, Trande
la transizione energetica è una priorità strategica per ridurre le emissioni, abbassare i costi dell'energia per famiglie e imprese e liberare il Paese dalla dipendenza dai combustibili fossili;
l'Emilia-Romagna ha fissato l'obiettivo di 6,3 GW di nuova potenza rinnovabile entro il 2030 {con potenziale incremento a 10 GW), e la legge regionale sulle aree idonee (Oggetto 2235) assegna priorità all'utilizzo di superfici di strutture edificate, quali capannoni industriali e parcheggi, e all’uso di ambiti già urbanizzati.
nonostante la priorità enunciata, l'effettiva realizzazione di impianti su tetti, coperture, aree di sosta e infrastrutture esistenti è ancora limitata, anche a causa degli elevati costi di installazione, della complessità amministrativa e della mancanza di adeguati incentivi specifici. Per accelerare la transizione e ridurre il consumo di suolo, è necessario un impegno più incisivo della Giunta nel promuovere e incentivare concretamente queste installazioni, anche attraverso meccanismi premiali, semplificazioni dedicate e campagne di informazione e supporto ai Comuni e ai privati.
1. a promuovere e incentivare, attraverso misure premiali, semplificazioni procedurali e campagne informative, l'installazione di impianti a fonti rinnovabili su superfici edificate (tetti di capannoni industriali, edifici pubblici e privati, parcheggi, aree di sosta, infrastrutture esistenti), anche in collaborazione con i Comuni, i gestori di rete e le associazioni di categoria;
2. a valutare l'introduzione di specifici criteri di priorità nei bandi e nei finanziamenti regionali per i progetti che utilizzano superfici edificate o infrastrutture esistenti, nonché l'eventuale semplificazione degli oneri autorizzativi per tali interventi, nel rispetto della normativa nazionale;
3. a realizzare una ricognizione del potenziale installabile su superfici edificate nel territorio regionale, anche avvalendosi di strumenti di telerilevamento e sistemi informativi geografici, al fine di orientare le politiche di incentivazione e di supporto tecnico;
4. a sostenere i Comuni, le Unioni di Comuni e le Comunità Energetiche nella rimozione degli ostacoli amministrativi e tecnici alla realizzazione di impianti su edifici e aree di sosta, anche attraverso linee guida, formazione e sportelli dedicati.
Approvato a maggioranza dei presenti nella seduta pomeridiana del 27 maggio 2026