n.184 del 17.07.2025 (Parte Seconda)
Proposta di modifica del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Emilia-Romagna ai sensi dell'art.11 Reg. (UE) n.1305/2013 (versione 16)
Visti:
- il Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013 recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e che abroga il Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio;
- il Regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013 sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e che abroga il Regolamento (CE) n. 1698/2005;
- il Regolamento delegato (UE) n. 807/2014 della Commissione dell'11 marzo 2014 che integra talune disposizioni del Regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e che introduce disposizioni transitorie;
- il Regolamento di esecuzione (UE) n. 808/2014 della Commissione del 17 luglio 2014 recante modalità di applicazione del Regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e successive modifiche ed integrazioni;
- il Regolamento (UE) n. 2220/2020 del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 dicembre 2020 che stabilisce alcune disposizioni transitorie relative al sostegno da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e del Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) negli anni 2021 e 2022 e che modifica i regolamenti (UE) n. 1305/2013, (UE) n. 1306/2013 e (UE) n. 1307/2013 per quanto riguarda le risorse e l’applicazione negli anni 2021 e 2022 e il regolamento (UE) n. 1308/2013 per quanto riguarda le risorse e la distribuzione di tale sostegno in relazione agli anni 2021 e 2022, ed in particolare l’articolo 1 a norma del quale, per i programmi sostenuti dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), il periodo compreso tra il 1° gennaio 2014 e il 31 dicembre 2020 di cui all’articolo 26, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1303/2013 è prorogato fino al 31 dicembre 2022;
- il Regolamento (UE) n. 2024/3242 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 dicembre 2024 che modifica il regolamento (UE) 2020/2220 per quanto riguarda misure specifiche a titolo del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale per fornire assistenza supplementare agli Stati membri colpiti da calamità naturali;
Richiamato il Programma di Sviluppo Rurale della Regione Emilia-Romagna per il periodo 2014-2022 (di seguito per brevità indicato come P.S.R. 2014-2022) attuativo del citato Regolamento (UE) n. 1305 del 17 dicembre 2013, adottato con deliberazione dell’Assemblea Legislativa n. 169 del 15 luglio 2014, nell’attuale formulazione (Versione 15) approvata con Decisione della Commissione Europea C(2025) 1613 del 13 marzo 2025, di cui si è preso atto con propria deliberazione n. 419 del 24 marzo 2025;
Rilevato che l’art. 11, paragrafo 1, del citato Regolamento (UE) n. 1305/2013, prevede la possibilità di richiedere modifiche ai Programmi di Sviluppo Rurale e dispone le seguenti procedure di approvazione:
- alla lettera a), che la Commissione decida, mediante atti di esecuzione, sulle richieste di modifica dei programmi concernenti:
- un cambiamento nella strategia di programma con modifica superiore al 50% dell'obiettivo quantificato legato ad un aspetto specifico;
- una variazione dell'aliquota di sostegno del FEASR per una o più misure;
- una variazione dell'intero contributo dell'Unione o della sua ripartizione annuale a livello di programma;
- alla lettera b), che la Commissione approvi, mediante atti di esecuzione, le richieste di modifica dei programmi in tutti gli altri casi. Queste riguardano in particolare:
- l'introduzione o la revoca di misure o di interventi;
- le modifiche della descrizione delle misure e delle condizioni di ammissibilità;
- uno storno di fondi tra misure che beneficiano di differenti aliquote di sostegno del FEASR;
Visto inoltre l’art. 4, del citato Regolamento di esecuzione (UE) n. 808/2014, così come successivamente modificato e integrato, che stabilisce le norme relative alla presentazione ed alla frequenza delle modifiche dei Programmi di Sviluppo Rurale;
Vista altresì la Legge 29 dicembre 1990, n. 428 recante “Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità Europee”, ed in particolare l’art. 4, comma 3, che attribuisce al Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome, la competenza all’adozione di provvedimenti amministrativi direttamente conseguenti alle disposizioni dei regolamenti e delle decisioni emanati dalla Comunità economica europea in materia di politica comune agricola e forestale, al fine di assicurarne l’applicazione nel territorio nazionale;
Rilevato che:
- la programmazione 2014-2022 volge al termine della sua attuazione, con la conseguente necessità di costruire le condizioni per il pieno utilizzo delle risorse assegnate;
- dall’analisi dello stato di attuazione e dalle interlocuzioni con gli stakeholder regionali, emergono i seguenti rilievi:
- in base all’esito della fase di raccolta delle domande di sostegno per la nuova misura M23 - Sostegno temporaneo eccezionale a favore di agricoltori particolarmente colpiti da calamità naturali, la stessa ha avuto richieste per solo 1,5 milioni di euro a fronte di una dotazione di oltre 6,3 milioni di euro;
- sulle misure agroambientali vi è necessità di rivedere l’allocazione di parte delle risorse, sia per tenere conto delle economie maturate, ma anche dei maggiori fabbisogni derivanti dalla necessità di completare i pagamenti per l’annualità 2024;
- per tutte le misure a investimento vi sono ripetute segnalazioni di difficoltà a concludere i progetti entro la tempistica utile per effettuare i pagamenti nei termini previsti dalla programmazione 2014-2022;
Ritenuto pertanto necessario apportare degli adeguamenti al documento di programmazione, effettuando uno storno di fondi tra misure che beneficiano di differenti aliquote di sostegno del FEASR come previsto dall'articolo 11, lettera b), punto iii) del regolamento (CE) n.1305/2013, con le seguenti finalità:
Dato atto che, in considerazione di quanto sopra esposto, è quindi necessario effettuare una riallocazione di risorse, come dettagliata nella scheda di notifica allegata al presente atto, modificando in particolare alcuni Capitoli e Paragrafi del P.S.R. 2014-2022:
- Capitolo 11 “Piano degli indicatori”: è necessario un adeguamento del piano degli indicatori;
Vista la propria deliberazione n. 637 in data 8 giugno 2015, con cui è stato istituito il Comitato di Sorveglianza del P.S.R. 2014-2022, aggiornato nella sua composizione da ultimo con determinazione n. 1626 del 27 gennaio 2025, il quale ha, tra l’altro, la funzione di esprimere parere sulle modifiche del Programma da sottoporre all’approvazione della Commissione Europea;
Atteso che la consultazione del suddetto Comitato di Sorveglianza del P.S.R. 2014-2022, in relazione alle modifiche di che trattasi, è avvenuta il 24 giugno 2025 e si è conclusa con l’adeguamento del testo del P.S.R. 2014-2022, senza osservazioni espresse da parte dei componenti il Comitato stesso;
Dato atto che il dettaglio delle modifiche del PSR 2014-2022 e delle specifiche motivazioni a supporto delle stesse sono riportate nella “Scheda di notifica” di cui all’Allegato 1 parte integrante e sostanziale del presente atto;
Ritenuto pertanto di provvedere all'approvazione dei seguenti documenti, che costituiscono parte integrante e sostanziale del presente atto:
- “Scheda di notifica” nella quale sono dettagliate le modifiche approvate dal Comitato di Sorveglianza e che si intendono proporre all’esame dei competenti Servizi della Commissione europea, nella formulazione di cui all’Allegato 1
- Programma di Sviluppo Rurale dell'Emilia-Romagna 2014-2022 - Versione 16, di cui all’Allegato 2 del presente atto;
Dato atto che rimangono invariati gli Allegati al P.S.R. 2014-2022, di seguito elencati:
Richiamati, in ordine agli obblighi di trasparenza:
- il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e successive modifiche e integrazioni;
- la determinazione del Responsabile del Servizio Affari legislativi e aiuti di Stato in qualità di Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza della Giunta regionale n. 2335 del 9 febbraio 2022 “Direttiva di Indirizzi Interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal decreto legislativo n. 33 del 2013. Anno 2022”;
- la propria deliberazione n. 110 del 27 gennaio 2025 “PIAO 2025. Adeguamento del PIAO 2024/2026 in regime di esercizio provvisorio”, con la quale è stato disposto di approvare l’aggiornamento 2025, in regime di esercizio provvisorio, del Piano Integrato delle Attività e dell'Organizzazione per il triennio 2024/2026 (PIAO 2024/2026);
Vista la Legge Regionale 26 novembre 2001, n. 43 "Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna" e successive modifiche e integrazioni, ed in particolare l'art. 37, comma 4;
Richiamate le proprie deliberazioni:
Richiamate infine le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale prot. PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e prot. PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni, predisposte in attuazione della propria deliberazione n. 468 del 10 aprile 2017, ora sostituita dalla deliberazione n. 2376/2024;
Dato atto che il Responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;
Dato atto inoltre dei pareri allegati;
Su proposta dell'Assessore all'Agricoltura ed Agroalimentare, Caccia e Pesca, Rapporti con la UE, Alessio Mammi;
A voti unanimi e palesi