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n.231 del 28.07.2022 (Parte Seconda)

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Approvazione delle modifiche all'"Atto di coordinamento tecnico regionale per la definizione dei requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici" di cui alla propria deliberazione n. 967/2015 e s.m.i.

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Visti:

- la direttiva (UE) 2018/844 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2018, che modifica la direttiva 2010/31/UE sulla prestazione energetica nell’edilizia e la direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica;

- la direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 11 dicembre 2018, sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili;

- la direttiva (UE) 2018/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 11 dicembre 2018, che modifica la precedente Direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica;

- la proposta di Direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia (rifusione) del 15 dicembre 2021 (COM(2021)802 final) e, in particolare, l’art. 7 (Edifici di nuova costruzione), il quale prevede che gli edifici di nuova costruzione pubblici dovranno essere a emissioni zero dal 2027 mentre quelli privati dal 2030;

- il Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 192, “Attuazione della direttiva (UE) 2018/844, che modifica la direttiva 2010/31/UE sulla prestazione energetica nell'edilizia e la direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica, della direttiva 2010/31/UE, sulla prestazione energetica nell'edilizia, e della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell'edilizia” ed in particolare le disposizioni in esso contenute con le quali, coerentemente alle citate Direttive UE – vengono stabiliti i criteri, le condizioni e le modalità per migliorare le prestazioni energetiche degli edifici, ed in particolare:

  • la metodologia da utilizzare per il calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici;
  • l'applicazione, graduata in funzione della tipologia di intervento edilizio, di requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici e degli impianti;

- il Decreto Legislativo 3 marzo 2011, n. 28 “Attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE”;

- il Decreto Legislativo 10 giugno 2020, n. 48 “Attuazione della direttiva (UE) 2018/844 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2018, che modifica la direttiva 2010/31/UE sulla prestazione energetica nell'edilizia e la direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica”, con il quale si è provveduto a modificare il decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, recante attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell'edilizia;

- il Decreto Legislativo 14 luglio 2020, n. 73 “Attuazione della direttiva (UE) 2018/2002 che modifica la direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica”, con il quale si è provveduto a modificare il decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102, recante attuazione della direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica;

- il Decreto Legislativo 8 novembre 2021 n. 199 recante “Attuazione della Direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2018, sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili” e, in particolare l’art. 26 “Obbligo di utilizzo dell'energia rinnovabile per il miglioramento della prestazione energetica degli edifici” e l’Allegato III “Obblighi per i nuovi edifici, per gli edifici esistenti e per gli edifici sottoposti a ristrutturazioni rilevanti”;

- il Decreto-Legge 1° marzo 2022, n. 17 “Misure urgenti per il contenimento dei costi dell'energia elettrica e del gas naturale, per lo sviluppo delle energie rinnovabili e per il rilancio delle politiche industriali” convertito con modificazioni dalla Legge 27 aprile 2022, n. 34;

- la Legge Regionale 23 dicembre 2004, n. 26 recante “Disciplina della programmazione energetica territoriale ed altre disposizioni in materia di energia” così come modificata dalla Legge Regionale 7 del 27 giugno 2014, ed in particolare l’art. 25 nel quale sono definite le modalità di armonizzazione delle disposizioni relative all’ applicazione di requisiti minimi di prestazione energetica agli edifici di nuova costruzione ed agli edifici esistenti oggetto di intervento edilizio, in coerenza con le linee di indirizzo del citato decreto legislativo 192/2005;

Considerato che le disposizioni di cui al comma 2, del citato art. 25, della L.R. n. 26/2004 definiscono le condizioni e le modalità attraverso cui la Regione Emilia-Romagna, con apposito provvedimento attuativo, provvede a definire la propria disciplina regionale in materia di requisiti minimi di prestazione energetica per gli edifici di nuova costruzione e per gli edifici esistenti oggetto di intervento edilizio, garantendone l’armonizzazione con la disciplina nazionale in materia;

Richiamate le proprie deliberazioni:

- n. 967 del 20 luglio 2015 “Approvazione dell'atto di coordinamento tecnico regionale per la definizione dei requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici”;

- n. 1715 del 24/10/2016 recante ”Modifiche all'atto di coordinamento tecnico regionale per la definizione dei requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici di cui alla deliberazione di giunta regionale n. 967 del 20 luglio 2015” e n. 1383 del 19/10/2020 recante “Modifiche all’atto di coordinamento tecnico regionale per la definizione dei requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici di cui alle deliberazioni di giunta regionale n.967 del 20 luglio 2015 e 1715 del 24 ottobre 2016.” con cui la Regione ha provveduto ad aggiornare la propria disciplina in materia di requisiti minimi di prestazione energetica per gli edifici di nuova costruzione e per gli edifici esistenti oggetto di intervento edilizio, ai sensi del citato art. 25 della Legge Regionale 26/2004 e s.m.i.;

- n. 1548 del 9/11/2020 recante “Rettifica per mero errore materiale della delibera di giunta regionale n.1383 del 19/10/2020”

Richiamata la deliberazione dell’Assemblea Legislativa del 1 marzo 2017, n. 111 con cui sono stati approvati il “Piano Energetico Regionale 2030” ed il “Piano Triennale di Attuazione 2017 – 2019”;

Richiamate, inoltre, le proprie deliberazioni:

- n. 1899 del 14 dicembre 2020, recante “Approvazione del "Patto per il lavoro e per il clima", che tra gli obiettivi strategici prevede di accelerare la transizione ecologica per raggiungere la neutralità carbonica prima del 2050 e passare alle energie pulite e rinnovabili entro il 2035 definendo anche le linee di intervento per il raggiungimento di tali obiettivi;

- n. 1840 dell’8 novembre 2021 recante “Approvazione strategia regionale sviluppo sostenibile Agenda 2030” con cui la Ragione ha assunto tutti i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile, che le Nazioni Unite definiscono Goal, a partire dalle specificità del territorio e ha individuato circa 100 obiettivi quantitativi da raggiungere entro il 2025-2030 tra cui la riduzione delle emissioni climalteranti del 55% rispetto al 1990 ed il raggiungimento del 100% di quota regionale di energia rinnovabile sul totale dei consumi entro il 2035;

- n. 1091 del 27 giugno 2022, recante “Approvazione della proposta di "Piano triennale di attuazione 2022-2024" del piano energetico regionale 2030 ai fini dell'avvio della procedura di valutazione ambientale strategica (VAS) (artt. 7 e seguenti del d.lgs n. 152/2006 e s.m.i.)”;

Dato atto che si rende necessario un intervento di natura tecnica per l'aggiornamento e l'integrazione delle disposizioni di cui alla richiamata deliberazione n. 967/2015 s.m.i. e dei suoi allegati, al fine di:

- armonizzare le disposizioni regionali in essa contenute con la disciplina nazionale sopravvenuta in materia;

- chiarire e correggere alcune criticità emerse in fase applicativa anche conseguenti ad inesattezze di tipo redazionale;

Ritenuto altresì opportuno, alla luce degli obiettivi ambiziosi di transizione energetica che la Regione si è data e dei dati presentati da ART-ER in occasione delle presentazioni delle proposte di modifica al Tavolo Tecnico per l’accreditamento di cui alla DGR 1275/2015 e al Tavolo Regionale dell’Imprenditoria (TRI), introdurre nella DGR 967/2015 s.m.i. alcune ulteriori modifiche rispetto a quelle necessarie per allineare la normativa regionale alla normativa nazionale, al fine di contribuire al più celere raggiungimento degli obiettivi sopra richiamati prevedendo:

a) di incrementare ulteriormente rispetto a quelle fissate dalla normativa statale, a partire dal 2024, le percentuali minime di consumo di energia termica prodotta da fonti rinnovabili negli edifici privati e pubblici di nuova costruzione e in quelli esistenti soggetti ad una ristrutturazione rilevante, in coerenza con quanto previsto nella proposta di Direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia (rifusione)(COM(2021)802 final) al fine di permettere al settore delle costruzioni di adeguarsi in modo graduale minimizzando gli effetti e le ripercussioni che tali nuove previsioni potranno avere sullo stesso settore;

b) che la partecipazione ad una comunità energetica rinnovabile possa, a determinate condizioni, consentire il soddisfacimento dei requisiti minimi di prestazione energetica per la parte di produzione elettrica;

Dato atto che le modifiche alle disposizioni regionali riportate nell’”Atto di coordinamento tecnico regionale per la definizione dei requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici” di cui alla deliberazione n. 967/2015 s.m.i.:

- sono state presentate nella seduta del 31 maggio 2022, nei termini di cui all’Allegato 1 alla presente deliberazione, al Tavolo Tecnico per l’accreditamento di cui alla DGR 1275/2015;

- sono state presentate in data 14 giugno 2022, nei termini di cui all’Allegato 1 alla presente deliberazione, al Tavolo Regionale dell’Imprenditoria (TRI);

Acquisito, in attuazione di quanto previsto dall’art. 6 della L.R. 9 ottobre 2009, n. 13 “Istituzione del Consiglio delle autonomie locali” e dall’art. 56 C. 4 del Regolamento interno dell'Assemblea Legislativa dell'Emilia-Romagna di cui alla deliberazione dell'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna 28 novembre 2007, n. 143, il parere favorevole espresso dal Consiglio delle Autonomie Locali nella seduta del 22 giugno 2022 - Prot. 27/06/2022. 0583338.I;

Viste:

- la L.R. 26 novembre 2001, n. 43 “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” e successive modificazioni e integrazioni;

- il D. Lgs n. 33 del 14 marzo 2013 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e succ. mod.;

Richiamate le proprie deliberazioni:

- n. 468 del 10/04/2017 “Il sistema dei controlli interni nella Regione Emilia-Romagna”;

- n. 111 del 31 gennaio 2022 ad oggetto “Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e Trasparenza 2022-2024, di transizione al Piano Integrato di Attività e Organizzazione di cui all'art. 6 del D.L. n. 80/2021” e la “Direttiva indirizzi interpretativi per l’applicazione degli obblighi di pubblicazione previsti dal d. lgs. 14 marzo 2013 n.33 in attuazione del Piano triennale di prevenzione della corruzione e trasparenza Anno 2022- 2024 per la fase di transizione al PIAO” Prot. 14/02/2022.0133686.U;

- n. 324 del 7 marzo 2022 ad oggetto “Disciplina organica in materia di organizzazione dell’ente e gestione del personale”;

- n. 325 del 7 marzo 2022 ad oggetto “Consolidamento e rafforzamento delle capacità amministrative: riorganizzazione dell’ente a seguito del nuovo modello di organizzazione e gestione del personale”;

- n. 426 del 21 marzo 2022 ad oggetto “Riorganizzazione dell’ente a seguito del nuovo modello di organizzazione e gestione del personale. Conferimento degli incarichi ai Direttori Generali e ai Direttori di Agenzia”;

Richiamate inoltre:

- le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017 relativa ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni predisposte in attuazione della propria deliberazione n. 468/2017;

- la determinazione n. 2335 del 9 febbraio 2022 “Direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal Decreto legislativo n.33 del 2013. Anno 2022”;

- la D.D. n. 5595 del 25 marzo 2022 ad oggetto “Micro-organizzazione della Direzione Generale Conoscenza, Ricerca, lavoro, Imprese a seguito della D.G.R. n. 325/2022.Conferimento incarichi dirigenziali e proroga incarichi di titolarità di Posizione organizzativa”;

Dato atto che il responsabile del procedimento, nel sottoscrivere il parere di legittimità, attesta di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta dell'Assessore allo sviluppo economico e green economy, lavoro, formazione

A voti unanimi e palesi

delibera

1. di approvare, per le ragioni espresse in premessa che si intendono qui integralmente richiamate, le modifiche all'”Atto di coordinamento tecnico regionale per la definizione dei requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici” di cui alla DGR 967/2015 s.m.i. ed ai relativi Allegati tecnici riportate all’Allegato 1 parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;

2. di approvare, l’allegato 2 parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, contenente il testo coordinato dell’”Atto di coordinamento tecnico regionale per la definizione dei requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici” di cui alla DGR 967/2015 s.m.i. ed i relativi Allegati tecnici;

3. di prevedere che la presente deliberazione sia pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico (BURERT);

4. di dare atto che, per quanto previsto in materia di pubblicità trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà alle pubblicazioni ai sensi delle disposizioni normative ed amministrative richiamate in parte narrativa, inclusa la pubblicazione ulteriore prevista dal piano triennale di prevenzione della corruzione e trasparenza, ai sensi dell’art. 7 bis del D.lgs. n. 33 del 2013 e ss.mm.ii.

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