n.183 del 16.07.2025 periodico (Parte Seconda)
RISOLUZIONE- Oggetto 437 - Risoluzione per impegnare la Giunta regionale a prevedere e supportare iniziative a sostegno dell'insegnamento del mosaico nelle scuole secondarie. A firma dei Consiglieri: Proni, Bosi, Castellari, Gordini, Muzzarelli, Albasi
Ravenna vanta una tradizione musiva che affonda le radici nei secoli della storia, costituendo un patrimonio culturale di straordinario valore riconosciuto a livello internazionale. Il mosaico ha rappresentato per secoli un simbolo distintivo della città, trovando espressione nei suoi monumenti paleocristiani e bizantini, oggi patrimonio UNESCO. Tuttavia, la pratica concreta della lavorazione del mosaico ha subito una progressiva riduzione, rischiando di compromettere la trasmissione di un sapere che ha caratterizzato l’identità storica e culturale della città;
la riscoperta delle tecniche musive nel Novecento ha consentito a Ravenna di riaffermarsi come capitale del mosaico, attraverso il restauro di opere storiche e la fondazione della Scuola di Mosaico in seno all’Accademia di Belle Arti nel 1924. Tale percorso formativo ha favorito la nascita dell’Istituto d’Arte per il Mosaico "Gino Severini" nel 1959, garantendo la crescita e la diffusione della professionalità legata a questo settore artistico. Nell’anno scolastico 2010/11 l’Istituto d’Arte veniva assorbito dal Liceo Artistico, dove si continuava ad insegnare l’arte musiva con docenti della classe di concorso 20-D (arte del mosaico e del commesso);
attualmente, la città di Ravenna continua a ospitare un’offerta formativa articolata che comprende il Liceo Artistico e Musicale "Nervi-Severini", il corso di restauro dell’Università di Bologna - campus di Ravenna, e l’Accademia di Belle Arti, che rappresenta l’unico istituto in Italia a offrire un percorso specifico dedicato al mosaico;
la valorizzazione del mosaico e della sua didattica è essenziale per garantire la conservazione e l’innovazione di questa arte, che non solo caratterizza il territorio ravennate, ma contribuisce significativamente al prestigio culturale e artistico dell’intera Regione Emilia-Romagna.
l’istituzione scolastica riveste un ruolo chiave nella trasmissione del sapere musivo, ma attualmente non esiste più un indirizzo di studio del mosaico riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito nella scuola secondaria di secondo grado, poichè la classe di concorso 20-D nel frattempo è confluita nella A-09 (Discipline grafiche, pittoriche e scenografiche);
il Liceo Artistico "Nervi-Severini" ha tuttavia mantenuto l’insegnamento del mosaico adottando una "curvatura" all’interno della disciplina, ma tale soluzione non assicura la presenza stabile di docenti specializzati, poichè a partire dalla revisione delle classi di concorso operata nel 2017, si attinge il relativo personale docente esclusivamente dalla classe di concorso "A-09 Discipline grafiche, pittoriche e scenografiche" alla quale si accede con numerosi titoli di studio terziario (Università e Afam) rendendo quindi molto probabile che, nel rispetto dell’ordine di graduatoria, non si riesca ad attingere nessun docente specializzato nella disciplina artistica del mosaico;
la mancanza di una classe di concorso specifica per docenti di mosaico sta determinando una progressiva riduzione del corpo docente qualificato e la futura quiescenza o trasferimento di coloro che attualmente insegnano mosaico porterà alla scomparsa dell’insegnamento di tale disciplina;
l’estinzione di questo insegnamento nella scuola secondaria di secondo grado comporterebbe inevitabili conseguenze negative sulla prosecuzione del percorso formativo che dal Liceo conduce all’Accademia di Belle Arti, compromettendo un sistema educativo che ha garantito per decenni la formazione di professionisti altamente qualificati nel settore musivo.
il mosaico è una forma d’arte che richiede un percorso formativo specifico e altamente specializzato, che non può essere garantito da docenti privi di una formazione specifica in questo ambito;
L’Accademia di Belle Arti di Ravenna, recentemente statalizzata, rilascia il diploma triennale di "Arti visive-mosaico" e il diploma magistrale di "Decorazione-mosaico", rappresentando un unicum nel panorama formativo nazionale e internazionale;
la re-istituzione di una classe di concorso dedicata all’insegnamento del mosaico consentirebbe di garantire la trasmissione di competenze qualificate e di preservare l’identità culturale e professionale di questa tradizione artistica;
la Regione Emilia-Romagna ha un forte interesse nella salvaguardia delle proprie eccellenze culturali, e la tutela dell’insegnamento del mosaico rappresenta un obiettivo strategico per la valorizzazione del patrimonio artistico e per la promozione dell’occupazione nel settore, ponendosi altresì come concreta forma di valorizzazione sia del patrimonio culturale che delle produzioni artigianali di eccellenza che la Legge 27.12.2023 n. 206 (Disposizioni organiche per la valorizzazione, la promozione e la tutela del made in Italy) giustamente si propone di tutelare.
l’eventuale mancata iniziativa ministeriale per garantire la presenza di docenti specializzati potrebbe determinare l’irreversibile perdita di un sapere tecnico e artistico che caratterizza il territorio ravennate e rappresenta un punto di riferimento per la cultura musiva a livello mondiale;
la mancanza di una classe di concorso specifica costringe la istituzione scolastica a ricorrere a soluzioni provvisorie e inadeguate, che non possono assicurare la continuità didattica necessaria alla formazione degli studenti;
la Regione Emilia-Romagna si è sempre distinta per la tutela del proprio patrimonio artistico e per il sostegno alla formazione di eccellenza, e pertanto ha il dovere di promuovere ogni azione utile a garantire la sopravvivenza dell’insegnamento del mosaico nelle scuole secondarie;
l’Accademia di Belle Arti, il Liceo Artistico e le organizzazioni sindacali locali, tra cui Flc-Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola Rua, hanno manifestato la necessità di un intervento urgente per risolvere la problematica della formazione nel settore musivo, sostenendo la richiesta di una soluzione strutturale e duratura.
Tutto ciò premesso
a sollecitare il Ministro dell'Istruzione e del merito:
- a prevedere misure volte a mantenere la preziosa esperienza in corso presso il Liceo Artistico cittadino, attraverso la re-istituzione di un’apposita classe di concorso per l’insegnamento del mosaico e relativa graduatoria e curvatura di indirizzo;
- a prevedere in via subordinata, nel momento in cui all’istituzione scolastica deve essere assegnato un docente destinato alla sezione in cui si insegna Mosaico, come ragione di preferenza nella graduatoria A09, lo specifico diploma AFAM;
a sostenere le iniziative delle istituzioni scolastiche volte alla valorizzazione dell’insegnamento del mosaico e alla tutela della sua trasmissione alle nuove generazioni.
Approvata all’unanimità dalla Commissione V Giovani, Scuola, Formazione, Lavoro, Sport e Legalità nella seduta del 3 luglio 2025.