n.247 del 23.09.2026 periodico (Parte Seconda)
Approvazione della convenzione tra la Regione Emilia-Romagna, il Comune di Alto Reno Terme, la Fondazione Accademia nazionale di agricoltura, il Comando Carabinieri Tutela biodiversità per la gestione del "Vivaio I Monti" nel comune di Alto Reno Terme (BO), per attività finalizzate alla valorizzazione del settore vivaistico, alla tutela della biodiversità, all'istruzione, alla ricerca e all'educazione ambientale
Richiamate:
- la Risoluzione delle Nazioni Unite A/RES/70/1 approvata dall'Assemblea generale dell'ONU il 25 settembre 2015, recante “Trasformare il nostro mondo: l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile” con particolare riferimento agli Obiettivi 11. “Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili” e 15. “Proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell’ecosistema terrestre, gestire sostenibilmente le foreste, contrastare la desertificazione, arrestare e far retrocedere il degrado del terreno e fermare la perdita di diversità biologica”;
- la Direttiva 1999/105/CE del Consiglio, del 22 dicembre 1999, relativa alla commercializzazione dei materiali forestali di moltiplicazione.
Richiamati, inoltre:
- il Decreto Legislativo 10 novembre 2003, n. 386, “Attuazione della direttiva 1999/105/CE relativa alla commercializzazione dei materiali forestali di moltiplicazione”;
- il Decreto del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali 23 dicembre 2021, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 9 febbraio 2022 (22A00834), recante “Approvazione della Strategia Forestale Nazionale” (SFN), ai sensi dell’art. 6 del D.lgs. 3 aprile 2018, n. 34, “Testo unico in materia di foreste e filiere forestali” (TUFF);
- il Decreto del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica 3 agosto 2023, n. 252, recante all’art. 1 “Adozione della Strategia Nazionale Biodiversità 2030” e, particolarmente, le azioni B.9 “Ottenere foreste più connesse, più sane e più resilienti contribuendo attivamente all'obiettivo UE di piantare almeno 3 miliardi di alberi” e B.10 “Arrestare la perdita di ecosistemi verdi urbani e periurbani e favorire il rinverdimento urbano e l’introduzione e la diffusione delle soluzioni basate sulla natura (NBS)” della medesima;
Visto il Regolamento (UE) 2024/1991 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 giugno 2024, sul ripristino della natura, con particolare riferimento agli articoli 4, 8, 11, 12 e 13.
Viste, inoltre:
- la Legge regionale 4 settembre 1981, n. 30 “Incentivi per lo sviluppo e la valorizzazione delle risorse forestali, con particolare riferimento al territorio montano. Modifiche ed integrazioni alle leggi regionali 25 maggio 1974, n.18 e 24 gennaio 1975 n.6”, in particolare l’art. 1;
- la Legge 29 gennaio 1992, n. 113, “Obbligo per il comune di residenza di porre a dimora un albero per ogni neonato, a seguito della registrazione anagrafica”, con particolare riguardo all’art. 2;
- la Legge regionale 6 luglio 2007, n. 10, “Norme sulla produzione e commercializzazione delle piante forestali e dei relativi materiali di moltiplicazione”;
- la Legge 14 gennaio 2013, n. 10, “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani”;
Richiamate le deliberazioni della Giunta regionale:
- 27 marzo 2008, n. 391, “Criteri e modalità per la richiesta e l’assegnazione gratuita delle piantine forestali prodotte nelle strutture vivaistiche gestite direttamente dalla Regione Emilia-Romagna”;
- 23 settembre 2013, n. 1324, “Approvazione dei nuovi criteri e modalità di erogazione dei contributi e della nuova direttiva regionale di individuazione delle essenze legnose (arboree e arbustive) da porre a dimora in attuazione della Legge 29 gennaio 1992, n. 113. Revoca delle direttive precedenti”;
Considerato che:
- la Regione Emilia-Romagna, dopo decenni di dismissione e depotenziamento delle strutture tecniche e operative addette alla gestione forestale, in adesione alle linee strategiche globali, europee e nazionali e del coerente quadro normativo, ha posto le basi per il rilancio anche dell’attività vivaistica forestale regionale, pubblica e privata, attraverso il recupero delle attività di coltivazione di materiale di propagazione forestale delle strutture pubbliche, nonché il sostegno all’attività produttiva e di distribuzione gratuita di piante forestali da parte di numerosi vivai privati diffusi nel territorio regionale, accreditati nell’ambito del progetto “Quattro milioni e mezzo di alberi in più. Piantiamo un albero per ogni abitante dell'Emilia-Romagna” avviato con propria deliberazione n. 597 del 3 giugno 2020 e rifinanziato con continuità a tutto il 2027 con vari successivi provvedimenti;
- la Regione, anche nell’ambito del citato obiettivo di mandato di messa a dimora di 4,5 milioni di alberi (Mettiamo radici per il futuro – azione A), ha intrapreso un percorso di progressivo rilancio dell’attività vivaistica pubblica regionale, che interessa i tre vivai forestali considerati strategici, ovverosia il “Castellaro” di Galeata (FC), lo “Zerina” di Imola (BO) e lo “Scodogna” di Collecchio (PR);
- alle tre citate strutture pubbliche regionali si aggiunge, inoltre, il “Giardino delle Erbe” di Casola Valsenio (RA), di proprietà della Regione medesima, coinvolto nell’ambito del supporto tecnico e divulgativo alla realizzazione del citato obiettivo di mandato
Dato atto che la Regione ha promosso, principalmente a partire dal 2022 a oggi, diverse azioni propedeutiche alla ricostituzione della capacità pubblica di produrre e distribuire materiale forestale di moltiplicazione, in quantità sufficiente e di qualità adeguata ai fabbisogni rappresentati dagli utenti, in coerenza con i citati indirizzi strategici in materia di foreste e biodiversità, garantendo la conservazione e delineando le progettualità di riattivazione, strutturata e pianificata, dell’intera filiera vivaistica forestale, come declinato nella relativa “Strategia”, approvata con deliberazione n. 925 del 27 maggio 2024.
Rilevato che si rende necessario consolidare la ricostituzione dell’intera filiera vivaistica forestale, assicurandone continuità, solidità e completezza, con particolare riferimento a due ambiti prioritari di produzione:
- materiale di propagazione di base adeguato ai fabbisogni della fascia montana;
- propagazione vegetativa del castagno (Castanea sativa Mill.), sia da legno, sia da frutto.
Preso atto che:
- il Comune di Alto Reno Terme (C.F. 03500441203) risulta concessionario fino all’ 8 aprile 2050, in forza della convenzione approvata come schema con delibera della Giunta regionale 24 febbraio 2025, n. 250, e registrata con rep. RSPPG 09/04/2025.0000021.U, del complesso di beni regionali indisponibili noto come “Vivaio I Monti”, sito in Località Castelluccio del Comune di Alto Reno Terme (BO) a una quota di circa 1000 metri s.l.m.;
- il vivaio forestale regionale “I Monti” risulta essere stato attivo fino al 2003, anno della dismissione dell’attività produttiva da parte della Regione, che lo ha condotto in forma diretta;
- l’attuale concessionario, congiuntamente alla Fondazione “Accademia Nazionale di Agricoltura” di Bologna (C.F. 80014290375) e al Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri (C.F. 80236190585) tramite il Comando Tutela Biodiversità, hanno manifestato la volontà di sviluppare una progettualità condivisa e di lungo periodo per la riattivazione, il rilancio e l’integrazione della medesima struttura vivaistica nell’ambito della rete vivaistica pubblica regionale;
- la progettualità è stata ritenuta di rilevante interesse per il settore forestale pubblico regionale e si è quindi proceduto all’elaborazione in maniera coordinata della stessa, in collaborazione con l’Area Foreste e sviluppo zone montane della Regione Emilia-Romagna, come risultante negli allegati 1), 2) e 3), parti integranti e sostanziali del presente atto.
Ritenuta la proposta elaborata con i tre soggetti istituzionali sopracitati coerente con gli indirizzi strategici per il settore vivaistico forestale regionale, oltreché congrua e conveniente per la valorizzazione del patrimonio della Regione Emilia-Romagna.
Considerato che si ritiene pertanto opportuno, d’intesa con i tre soggetti partner, per le considerazioni sopra riportate, di provvedere al perfezionamento della progettualità di riattivazione e rilancio del “Vivaio i Monti” di Castelluccio di Alto Reno Terme (BO), tramite l’approvazione dei seguenti allegati al presente provvedimento:
- All. 1) schema di convenzione;
- All. 2) – All. A alla convenzione - elenco beni e planimetrie;
- All. 3) – All. B alla convenzione – programma delle attività.
Considerato altresì che la suddetta convenzione, una volta approvata e sottoscritta da tutti i soggetti coinvolti, prevederà un impegno economico pluriennale complessivo di euro 750.000,00 nel periodo 2026-2031 da parte della Regione Emilia-Romagna, che sarà concesso con successivi provvedimenti e coperto dai relativi trasferimenti statali per l’attuazione della citata Strategia Forestale Nazionale resi disponibili sui pertinenti capitoli del bilancio finanziario gestionale 2026-2028 e seguenti, come meglio dettagliato nell’articolo 7) dello schema di convenzione, All. 1) parte integrante e sostanziale del presente atto.
Visti, in ordine agli adempimenti contabili:
- il decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42” e ss.mm.ii.;
- la legge regionale 15 novembre 2001, n. 40 “Ordinamento contabile della Regione Emilia-Romagna” abrogazione della LR 6 luglio 1977, n. 31 e della LR 27 marzo 1972, n.4”, per quanto applicabile;
- la legge regionale 29 dicembre 2025, n. 12 “Disposizioni per la formazione del Bilancio di previsione 2026-2028 (Legge di stabilità Regionale 2026)”;
- la legge regionale 29 dicembre 2025, n. 13 “Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2026-2028”;
- la deliberazione di Giunta Regionale 29 dicembre 2025, n. 2251 “Approvazione del documento tecnico di accompagnamento e del bilancio finanziario gestionale di previsione della Regione Emilia-Romagna 2026-2028”;
- la legge regionale 27 luglio 2026, n. 8 “Assestamento e prima variazione generale al bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2026-2028”;
- la deliberazione di Giunta Regionale 27 luglio 2026, n. 1313 “Aggiornamento del documento tecnico di accompagnamento e del bilancio finanziario gestionale di previsione della Regione Emilia-Romagna 2026-2028”.
Visti:
- la Legge regionale 26 novembre 2001, n. 43 “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna”, ed in particolare l’articolo 37, comma 4;
- il Decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”;
- la determinazione dirigenziale 28 giugno 2023, n. 14172 "Conferimento incarico dirigenziale presso la Direzione Cura del Territorio e dell’Ambiente";
- la determinazione 27 febbraio 2026, n. 4291, “Conferimento e proroga di incarichi dirigenziali nell’ambito della Direzione generale Cura del territorio e dell’ambiente”.
Richiamate le proprie Deliberazioni:
- 16 luglio 2025, n. 1187 “XII Legislatura. Affidamento degli incarichi di Direttore Generale e di Direttore di alcune Agenzie regionali ai sensi degli artt. 43 e 18 della L.R. n. 43/2001”;
- 27 luglio 2026, n. 1328, “Sostituzione per impedimento temporaneo del Direttore Generale Cura del Territorio e dell’Ambiente”;
- 22 dicembre 2025, n. 2224, “XII legislatura. Riorganizzazione dell’Ente in vigore dal 1° marzo 2026. Prima fase”;
- 30 gennaio 2026, n. 100, “XII legislatura. Riorganizzazione dell’Ente in vigore dal 1° marzo 2026. Seconda fase”;
- 30 gennaio 2026, n. 101, “Piano integrato delle attività e dell’organizzazione 2026-2028. Approvazione”;
- 27 febbraio 2026, n. 278 “Disciplina organica in materia di organizzazione dell'ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1° marzo 2026.”.
- la deliberazione di Giunta Regionale 27 aprile 2026, n. 656, “Piano integrato di attività e organizzazione 2026-2028: primo aggiornamento”.
Dato atto che il Responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi.
Dato atto dei pareri allegati.
Su proposta dell’Assessora a Cultura, Parchi e Forestazione, Pari opportunità.
1) di attivare, per le motivazioni espresse in premessa e che qui si intendono integralmente richiamate, una convenzione tra la Regione Emilia-Romagna, il Comune di Alto Reno Terme (C.F. 03500441203), la Fondazione Accademia Nazionale di Agricoltura (C.F. 80014290375) e il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri (C.F. 80236190585), che si avvarrà del Comando Tutela Biodiversità, per il ripristino del vivaio “i Monti” sito in Via Montecavallo 100, Località Castelluccio, Comune di Alto Reno Terme (BO) e la sua gestione coordinata finalizzata alla valorizzazione del settore vivaistico, alla tutela della biodiversità, alla ricerca e all’educazione ambientale ed in particolare per concedere a titolo gratuito prioritariamente a enti pubblici, ed eventualmente distribuire anche a soggetti privati (cittadini/imprese/associazioni), piante forestali autoctone di origine locale accertata, per promuoverne la tutela e la diffusione nel territorio regionale;
2) di approvare, a tal fine, la convenzione di cui allo schema Allegato 1), corredata degli Allegati A) e B) della stessa, corrispondenti agli Allegati 2) e 3) alla presente deliberazione quali parti integranti e sostanziali;
3) di dare atto che il Dirigente competente provvederà a stipulare e sottoscrivere la convenzione di cui al punto 2), con facoltà di apportare allo schema di atto di convenzione in parola, nonché ai relativi allegati A) e B), tutte le precisazioni che si rendessero ulteriormente utili e necessarie, senza alterarne il contenuto sostanziale;
4) di specificare che la suddetta convenzione avrà durata fino al 31 dicembre 2031 con decorrenza dalla data di sottoscrizione;
5) di dare mandato al Responsabile dell’Area Foreste e Sviluppo Zone Montane di provvedere, nel rispetto dei principi e postulati sanciti dal D.lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii., con propri successivi atti formali agli impegni di spesa, alle liquidazioni, alle richieste di emissione dei titoli di pagamento a favore dei sopracitati soggetti convenzionati secondo i criteri e modalità previsti nella convenzione allegata, nonché ad ogni altro atto necessario alla gestione ordinaria delle attività previste;
6) di provvedere agli obblighi di pubblicazione previsti all’art. 23 del D. Lgs. N. 33/2013 e ss.mm.ii. e alle ulteriori pubblicazioni previste dal PIAO ai sensi dell’art. 7 bis del medesimo Decreto
7) di pubblicare integralmente la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico.