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n.89 del 22.04.2015 periodico (Parte Seconda)

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Conclusione della procedura di verifica (screening) relativa al progetto di variante sostanziale al piano di coltivazione e sistemazione della cava di argilla denominata Poiatica Monte Quercia da realizzarsi in comune di Carpineti (RE)

Ai sensi del Titolo II della Legge regionale del 18 maggio 1999 n. 9, come modificata dalla legge regionale del 16 novembre 2000 n. 35, art. 10 comma 3, l’autorità competente, Comune di Carpineti, ha assunto la delibera in merito all’esito della procedura di verifica (screening) relativa al progetto presentato in data 12/08/2014 prot. SUAP 4034 allo Sportello Unico per le Attività Produttive dell’Appennino Reggiano dalle ditte Iren Ambiente SpA avente sede in Strada Borgoforte 22 Piacenza (PC), Monte Querce srl avente sede in Via Nubi di Magellano n. 30 Reggio Emilia, Opera Group Srl avente sede Via Martinella n. 74 Maranello (MO), per attivazione di procedura di screening, ai sensi della L.R. n. 9/99, relativa al progetto variante sostanziale al piano di coltivazione e sistemazione della cava di argilla denominata Poiatica Monte Quercia da realizzarsi in comune di Carpineti (RE) - categoria B.3.4 cave e torbiere.

La suddetta decisione è stata assunta con verbale di deliberazione della Giunta comunale del Comune di Carpineti n. 7 del 04/03/2015 che ha deliberato quanto segue:

“di approvare la relazione sulla procedura di verifica (screening) per la variante sostanziale al piano di coltivazione e sistemazione della cava d'argilla denominata Poiatica - Montequercia, appositamente predisposta dal Responsabile del Settore Pianificazione, Assetto ed Uso del Territorio, che costituisce parte integrante e sostanziale ancorché non materialmente allegata al presente atto;

di escludere il progetto, ai sensi dell'art. 10 della L.R. 9/99 e dalla procedura di V.I.A. con le seguenti prescrizioni:

  • le opere e gli interventi dovranno essere realizzati in conformità agli atti progettuali allegati all'istanza prot., SUAP n. 4034 del 12/08/2014;
  • vengano rispettate tutte le indicazioni e le prescrizioni contenute negli elaborati tecnici e relazioni allegate, nonché tutte le misure di mitigazione e di monitoraggio previste nella variante presentata;
  • le attività previste dovranno essere condotte adottando tutti gli accorgimenti necessari per evitare danni agli ecosistemi presenti;
  • siano assicurate le operazioni di mantenimento e cura delle opere dì ripristino agro-vegetazionali per almeno 5 anni "post cava”, in modo tale da garantire sia il miglioramento del suolo nelle sue caratteristiche di stabilità che l’attecchimento della vegetazione:
  • le misure di contenimento della emissione acustica che la ditta esercente dovrà adottare sono quelle della ordinaria diligenza, consistenti nell'esecuzione della ordinaria manutenzione delle attrezzature impegnate nell'escavazione e nella lavorazione del materiale argilloso, la sostituzione, quando necessita delle macchine operatrici più vecchie, con macchine conformi ai requisiti attualmente vigenti (n materia di certificazione acustica, il rispetto degli orari di lavoro e la sospensione delle attività nelle giornate festive;
  • ai fini del contenimento delle emissioni di polveri gli esercenti la cava dovranno attuare la bagnatura di tutti i percorsi di accesso alla cava; la bagnatura dovrà essere effettuata su tutte le piste interne e possibilmente ripetuta nel corso della giornata in funzione delle condizioni climatiche e del numero di mezzi che accedono alla cava”.

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