n.111 del 06.05.2026 periodico (Parte Seconda)
Attività della Regione Emilia-Romagna quale amministrazione attuatrice della misura PNRR M2C4-Investimento 2.1a
Visti:
- il regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 febbraio 2021, che istituisce lo strumento di recupero e resilienza (regolamento RRF) con l’obiettivo specifico di fornire agli Stati membri il sostegno finanziario al fine di conseguire le tappe intermedie e gli obiettivi delle riforme e degli investimenti stabiliti nei loro piani di ripresa e resilienza;
- il regolamento (UE) 2020/852 che, all’articolo 17, definisce gli obiettivi ambientali, tra cui il principio di non arrecare un danno significativo (DNSH, “do no significant harm”), e la Comunicazione della Commissione (UE) 2021/C58/01 recante “Orientamenti tecnici sull’applicazione del principio “non arrecare un danno significativo» a norma del regolamento sul dispositivo per la ripresa e la resilienza”, come aggiornata dalla successiva Comunicazione della Commissione europea (C/2023/111) dell’11 ottobre 2023;
- il “Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza” (PNRR), presentato alla Commissione in data 30 giugno 2021 e valutato positivamente con Decisione del Consiglio ECOFIN in data 13 luglio 2021, notificata all’Italia dal Segretariato generale del Consiglio con nota LT161/21 in data 14 luglio 2021;
- la decisione di esecuzione del Consiglio dell’Unione europea in data 2 maggio 2024, che modifica la decisione di esecuzione in data 13 luglio 2021, relativa all’approvazione della valutazione del piano per la ripresa e la resilienza dell’Italia;
- il decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77 convertito con modificazioni dalla legge 29 luglio 2021, n. 108, recante: “Governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure» e l’articolo 9, comma 1, ai sensi del quale “alla realizzazione operativa degli interventi previsti dal PNRR provvedono le Amministrazioni centrali, le Regioni, le Province autonome di Trento e di Bolzano e gli enti locali, sulla base delle specifiche competenze istituzionali, ovvero della diversa titolarità degli interventi definita nel PNRR, attraverso le proprie strutture, ovvero avvalendosi di soggetti attuatori esterni individuati nel PNRR, ovvero con le modalità previste dalla normativa nazionale ed europea vigente”;
- il decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, convertito con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2021, n. 113, recante: “Misure urgenti per il rafforzamento della capacità amministrativa delle pubbliche amministrazioni funzionale all'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e per l'efficienza della giustizia”;
- il decreto-legge 6 novembre 2021, n. 152 convertito con modificazioni, dalla legge 29 dicembre 2021, n. 233, recante “Disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose”;
- il decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36, recante “Ulteriori misure urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)”;
- il decreto n. 164 in data 3 maggio 2024 del Ministero dell’Economia e delle Finanze, recante “Assegnazione delle risorse finanziarie previste per l’attuazione degli interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e ripartizione di traguardi e obiettivi per scadenze semestrali di rendicontazione” e successive modifiche e integrazioni;
- le circolari adottate dal Ministero dell’Economia e delle Finanza relative alle attività connesse con l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza;
- il decreto-legge 1° giugno 2023, n. 61, recante “Interventi urgenti per fronteggiare l’emergenza provocata dagli eventi alluvionali verificatisi a partire dal 1° maggio 2023”, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2023, n. 100;
- l’articolo 20-novies del decreto-legge n.61 del 1° giugno 2023, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2023, n. 100 e s.m.i., nel quale sono indicati i soggetti attuatori degli interventi relativi alle opere pubbliche e ai beni culturali;
- il decreto del Presidente della Repubblica 13 gennaio 2025, ammesso a registrazione presso la Corte dei Conti in data 16 gennaio 2025, al n. 0002433 con il quale è stato nominato, a decorrere dal 13 gennaio 2025 e fino al 31 dicembre 2025, il Commissario straordinario alla ricostruzione ai sensi dell’articolo 20-ter, comma 1, del decreto-legge 1° giugno 2023;
- l’articolo 20-ter, comma 1-bis, del richiamato decreto-legge n. 61 del 2023, che ha prorogato al 31 maggio 2026 il termine dell’incarico di Commissario straordinario previsto dal comma 1 del medesimo articolo 20-ter;
- il decreto del Presidente della Repubblica del 14 gennaio 2026, ammesso alla registrazione alla Corte dei Conti in data 05 febbraio 2026, foglio n. 385, con il quale è stato prorogato al 31 maggio 2026 l’incarico conferito all’Ing. Fabrizio Curcio con DPR 13 gennaio 2025, quale Commissario straordinario alla ricostruzione nei territori delle regioni Emilia Romagna, Toscana e Marche colpiti dagli eventi alluvionali che si sono verificati a partire dal 1° maggio 2023, ai sensi dell’articolo 20-ter, comma 1-bis, del decreto-legge 1° giugno 2023, n. 61, convertito con modificazioni dalla legge 31 luglio 2023, n.100;
Vista l’Ordinanza n. 42 del 14 febbraio 2025, con la quale il Commissario straordinario, prevede che il Presidente della Regione Emilia-Romagna, in qualità di sub-commissario per la ricostruzione ai sensi di quanto stabilito dall’articolo 20-ter, comma 9, del decreto-legge 1° giugno 2023, n. 61, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2023, n. 100, operi in stretta sinergia con il Commissario straordinario, con specifico riferimento alle attività che riguardano il territorio della Regione Emilia-Romagna, assicurando la prosecuzione delle attività poste in essere ai sensi delle ordinanze commissariali n. 1, del 31 luglio 2023 e 30 del 18 luglio 2024;
Considerato che il Commissario straordinario alla ricostruzione, nel territorio delle regioni Emilia-Romagna, Toscana e Marche è destinatario della misura M2C4 – Investimento 2.1a - Misure per la gestione del rischio alluvioni e la riduzione del rischio idrogeologico nell’ambito della gestione del rischio alluvioni e la riduzione del rischio idrogeologico - per un investimento pari a 1,2Mld € di “progetti in essere” individuati e regolamentati da ordinanze, oggetto di ricognizione e definiti dal Commissario straordinario d’intesa con le regioni interessate;
Visti gli obblighi di assicurare il conseguimento delle milestones e degli obiettivi finanziari stabiliti nel PNRR;
Evidenziato che ciascuna Amministrazione Centrale provvede al coordinamento delle relative attività di gestione, nonché al loro monitoraggio, rendicontazione e controllo;
Viste altresì:
- l’Ordinanza n. 33 del 9 settembre 2024 con la quale è stato approvato il finanziamento di ulteriori interventi di ricostruzione, di ripristino e di riparazione per le più urgenti necessità dei territori colpiti, aventi nesso di causalità con gli eventi alluvionali verificatisi nel maggio 2023;
- l’Ordinanza n. 35 del 25 settembre 2024 con la quale sono state disciplinate le modalità mediante le quali provvedere, nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – disciplinato dal Regolamento del Parlamento Europeo (UE) 2021/241 del 12 febbraio 2021, relativo al dispositivo per la ripresa e la resilienza (Next Generation UE) – all’attuazione e rendicontazione degli interventi dell’investimento M2C4-I2.1a per le più urgenti necessità, segnalati dalle regioni Emilia-Romagna, Toscana e Marche, per la gestione del rischio alluvioni e per la riduzione del rischio idrogeologico, e riepilogati nel “Piano degli interventi destinatari della Misura”, allegato alla medesima ordinanza;
- l’Ordinanza n. 37 del 28 ottobre 2024 con la quale sono state approvate le “Linee guida per i soggetti attuatori” del PNRR e sue modifiche ed integrazioni;
- l’Ordinanza n. 38 del 14 novembre 2024 con la quale è stato approvato il “Documento descrittivo del sistema di gestione e controllo (Si.Ge.Co.) per l’attuazione degli investimenti e riforme di pertinenza” in attuazione del PNRR e sue modifiche ed integrazioni;
- il decreto-legge 21 maggio 2025, n. 73, convertito con modificazioni dalla L. 18 luglio 2025, n. 105, recante “Misure urgenti per garantire la continuità nella realizzazione di infrastrutture strategiche e nella gestione di contratti pubblici, il corretto funzionamento del sistema di trasporti ferroviari e su strada, l'ordinata gestione del demanio portuale e marittimo, nonché l’attuazione di indifferibili adempimenti connessi al Piano nazionale di ripresa e resilienza e alla partecipazione all'Unione europea in materia di infrastrutture e trasporti”, con particolare riguardo alle previsioni di cui all’articolo 14, in cui viene sancito che il Commissario straordinario è autorizzato a integrare la programmazione già adottata ai soli fini della rendicontazione PNRR, con ulteriori interventi di riparazione, ripristino e ricostruzione delle infrastrutture stradali di interesse nazionale che rientrano nella competenza della società ANAS S.p.A., finanziati a valere sul fondo di cui all’articolo 1, comma 868, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, e riguardano i territori colpiti dagli eventi alluvionali indicati all’art. 20-bis, comma 1, del medesimo decreto-legge n. 61/2023, ricadenti nelle Regioni Emilia-Romagna, Marche e Toscana;
- l’Ordinanza n. 47/2025 con la quale sono state approvate le rimodulazioni ed il finanziamento di ulteriori interventi di ricostruzione, ripristino e riparazione per le più urgenti necessità dei territori colpiti, aventi nesso di causalità con gli eventi alluvionali verificatisi nel mese di maggio 2023, in funzione delle specifiche segnalazioni pervenute dalle regioni Emilia-Romagna Toscana e Marche;
- l’Ordinanza n.48/2025 del Commissario straordinario di approvazione dell’elenco degli interventi “in essere” a rendicontazione e successive modifiche e integrazioni;
Preso atto che la milestone M2C4-11 prevedeva che, entro il 30 settembre 2024, “una o più ordinanze del Commissario straordinario devono individuare l’elenco esatto degli interventi volti a ripristinare i corsi d’acqua e aumentare la protezione dalle alluvioni e dalle frane, degli interventi di ripristino degli edifici pubblici, compresi l’edilizia residenziale pubblica e i centri sanitari, e il numero totale di km di rete dei trasporti da ripristinare. Il valore del numero totale degli interventi ammonta ad almeno 1,2 miliardi di euro” è stata conseguita mediante le sopra citate ordinanze commissariali n. 35/2024 e 48/2025;
Considerato che la misura di competenza del Commissario straordinario è stata oggetto della seconda revisione nazionale del PNRR, approvata dal Consiglio dell’Unione europea in data 25 novembre n. 15106/2025 Ecofin, con rimodulazione finanziaria e semplificazione e ridimensionamento degli obiettivi di performance;
Rilevato che il target finale M2C4-11 bis è stato semplificato e riformulato prevedendo l’emissione, entro il secondo trimestre del 2026, del certificato di ultimazione dei lavori per almeno 190 interventi tra quelli compresi nelle ordinanze del commissario straordinario con un budget associato alla Misura pari a 290 mln €;
Richiamati i principi trasversali previsti dal PNRR, quali, tra gli altri, il principio del contributo all’obiettivo climatico e digitale (c.d. tagging), il principio di parità di genere e l’obbligo di protezione e valorizzazione dei giovani;
Considerato che il Commissario straordinario, in analogia a quanto fatto dal Dipartimento di Protezione Civile in relazione alla misura M2C4-Investimento 2.1b, ha riorganizzato la governance della misura in oggetto su tre livelli di coordinamento e responsabilità:
· Amministrazione Centrale Titolare (Commissario straordinario);
· Amministrazione Attuatrice (Regioni);
· Attuatori (Comuni, Enti);
Richiamata la propria Delibera n. 1962 del 24/11/2025 avente ad oggetto “Approvazione dello schema di accordo ai sensi dell'art. 15 L. 241/1990 tra il Commissario straordinario alla ricostruzione nei territori delle Regioni Emilia-Romagna, Toscana e Marche e la Regione Emilia-Romagna nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) - Missione 2, Componente 4, subinvestimento 2.1.a "misure per la gestione del rischio di alluvioni e per la riduzione del rischio idrogeologico”, dando atto che l’Accordo è stato sottoscritto in data 04/12/2025 prot. n. 08478;
Viste le Determine del Commissario straordinario:
- n. 192 del 30 ottobre 2025, con la quale stata aggiornata la struttura organizzativa per l’attuazione della misura M2C4 – Investimento 2.1A del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), mediante l’individuazione del funzionigramma delle competenze e responsabilità;
- n. 24 del data 29 gennaio 2026 con la quale si è provveduto all’aggiornamento e approvazione del funzionigramma di struttura e dei documenti di gestione: Documento descrittivo del sistema di gestione e controllo (Si.Ge.Co.) e Istruzioni Operative per i Soggetti Attuatori (IoSA);
Considerato che è stata definita dal Commissario straordinario la nuova baseline di attuazione, proponendo un nuovo schema di ordinanza con l'individuazione degli interventi da mantenere a rendicontazione PNRR e che sul medesimo schema di ordinanza il Presidente della Regione Emilia-Romagna ha trasmesso la nota di intesa (comunicazione del 13/04/2026, prot. n. 19672);
Considerato altresì:
- in ragione del modello di governance definito dal Commissario straordinario per l'attuazione della misura M2C4-Investimento 2.1a, di adottare un modello attuativo similare a quello già definito in Regione per la misura M2C4-Investimento 2.1b, tenuto conto che la stessa è esclusivamente composta di interventi “in essere” e che, pertanto, non è quindi necessario definire un circuito finanziario, definito dalle ordinanze del Commissario straordinario;
- che la misura M2C4-Investimento 2.1a, ha come Soggetti Attuatori Enti esterni all’Amministrazione Attuatrice;
- che risulta necessario definire un funzionigramma, nell’ambito della struttura regionale, al fine di dare seguito alle attività in capo all’Amministrazione attuatrice;
Richiamate:
- la L.R. 26 novembre 2001, n. 43 “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavori nella Regione Emilia-Romagna” e ss.mm.ii;
- le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/660476 del 13.10.2017 e PG/2017/779385 del 21.12.2017, concernenti indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni;
- la D.G.R. n. 1186 del 16 luglio 2025 “XII LEGISLATURA. Assunzione di un dirigente ai sensi degli Artt. 18 e 43 della L.R. n. 43/2001 e conferimento dell'incarico di Direttore dell'Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile”;
- la propria deliberazione n. 1772 del 27 ottobre 2025 e la delibera dell'Assemblea Legislativa n. 35 del 23 dicembre 2025 che ha approvato la Nota di Aggiornamento al DEFR 2026, in particolare la scheda 9 “Valorizzazione, innovazione e potenziamento del lavoro pubblico” che prevede, “Per sostenere l’investimento continuo sul lavoro pubblico”, tra l’altro, una “revisione complessiva degli assetti dell'Ente ponendo particolare attenzione alla riorganizzazione e al potenziamento dell'Assessorato alla Sanità e al sistema delle Agenzie, per rafforzare la capacità di investimento per la messa in sicurezza del territorio e la ricostruzione dopo le calamità”;
- la propria deliberazione n. 2224 del 22 dicembre 2025 recante “XII legislatura. Riorganizzazione dell'Ente in vigore dal 1° marzo 2026. Prima fase”, con la quale si è ridisegnato il nuovo macro-assetto dell’Ente e, per quello che qui rileva, sopprimendo l’Agenzia regionale Ricostruzioni, riallocando le relative funzioni nell’ambito dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile;
- la propria deliberazione n. 60 del 26 gennaio 2026 “Piano dei controlli di regolarità amministrativa in fase successiva. Anno 2026”;
- la propria deliberazione n. 100 del 30 gennaio 2026 recante “XII legislatura. Riorganizzazione dell'Ente in vigore dal 1° marzo 2026. Seconda fase”;
- la D.D. n. 678 del 26 febbraio 2026 “Conferimento incarichi dirigenziali nell'ambito dell'Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile”;
- la propria deliberazione n. 278 del 27 febbraio 2026 “Disciplina organica in materia di organizzazione dell’Ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1° marzo 2026”;
Ritenuto, pertanto, di individuare relativamente alle attività in capo alla Regione Emilia-Romagna quale Amministrazione Attuatrice della misura PNRR M2C4-Investimento 2.1a, il seguente riparto di attività tra le diverse funzioni, secondo lo schema contenuto nell’allegato alla presente deliberazione che ne costituisce parte integrante (Allegato - Funzionigramma):
- Funzione di coordinamento generale: attribuita al Direttore dell’Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile che si avvarrà della propria struttura per il raccordo tra le attività connesse alla gestione commissariale e le strutture operanti in fase di rendicontazione, controllo, gestione, monitoraggio e attuazione;
- Funzione di monitoraggio: attribuita al Settore post emergenza-ricostruzioni dell’Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile, in raccordo con la struttura del Commissario straordinario nell’ambito delle attività del Piano Speciale Ricostruzioni;
- Funzione di rendicontazione e controllo: attribuita al Settore Coordinamento Protezione Civile dell’Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile;
- Funzione di supporto alla gestione del procedimento: viene altresì attribuita alla Direzione Generale Cura del Territorio e dell'Ambiente la funzione di supporto inerente alle tematiche settoriali alla gestione del procedimento che la esercita tramite l’operato delle seguenti strutture:
- Settore Difesa del territorio;
- Settore Trasporti, infrastrutture e mobilità sostenibile
- Settore Tutela dell'ambiente ed economia circolare alla mediante;
Ritenuto altresì che il Direttore dell’Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile e il Direttore della Direzione Generale Cura del Territorio e dell'Ambiente possano, ove necessario, accordarsi sul modello organizzativo al fine di garantire maggiore efficacia ed efficienza nell’attuazione del PNRR;
Richiamati altresì:
- il D.Lgs. n. 33 del 14 marzo 2013 e ss.mm.ii. “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”;
- la propria deliberazione di Giunta regionale n. 101 del 30 gennaio 2026, recante “Piano integrato delle attività e dell’organizzazione 2026-2028. Approvazione”;
- la D.D. n. 2335 del 9 febbraio 2022 “Direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal decreto legislativo n.33 del 2013. Anno 2022”;
Dato atto che il Responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;
Dato atto dei pareri allegati;
Su proposta del Presidente;
1) di adottare per l'attuazione della misura M2C4-Investimento 2.1a, un modello di governance similare a quello già definito in Regione per la misura M2C4-Investimento 2.1b;
2) di individuare quindi, relativamente alle attività in capo alla Regione Emilia-Romagna quale Amministrazione Attuatrice della misura PNRR M2C4-Investimento 2.1a, il seguente riparto di attività tra le diverse funzioni, secondo lo schema contenuto nell’allegato alla presente deliberazione che ne costituisce parte integrante (Allegato - Funzionigramma):
- Funzione di coordinamento generale: attribuita al Direttore dell’Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile che si avvarrà della propria struttura per il raccordo tra le attività connesse alla gestione commissariale e le strutture operanti in fase di rendicontazione, controllo, gestione, monitoraggio e attuazione;
- Funzione di monitoraggio: attribuita al Settore post emergenza-ricostruzioni dell’Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile, in raccordo con la struttura del Commissario straordinario nell’ambito delle attività del Piano Speciale Ricostruzioni;
- Funzione di rendicontazione e controllo: attribuita al Settore Coordinamento Protezione Civile dell’Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile;
- Funzione di supporto alla gestione del procedimento: viene altresì attribuita alla Direzione Generale Cura del Territorio e dell'Ambiente la funzione di supporto inerente alle tematiche settoriali alla gestione del procedimento che la esercita tramite l’operato delle seguenti strutture:
- Settore Difesa del territorio;
- Settore Trasporti, infrastrutture e mobilità sostenibile
- Settore Tutela dell'ambiente ed economia circolare alla mediante;
3) di stabilire che i Direttori di cui al precedente punto 2 provvedano a:
- comunicare i rispettivi referenti (personale e Settori di riferimento) che saranno coinvolti nelle varie attività;
- definire modalità e indicazioni operative per disciplinare le attività nella fase di controllo e rendicontazione, nonché per raccordare tale fase con la fase di monitoraggio;
- ridefinire se necessario il modello organizzativo di dettaglio condiviso definito dalle presenti disposizioni, nonché impartire disposizioni al fine di garantire maggiore efficacia ed efficienza nell’attuazione del PNRR;
4) di stabilire, infine, che il presente provvedimento è soggetto agli obblighi di pubblicazione secondo quanto previsto dal D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 e ss.mm.ii., e che verrà pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna.