n.82 del 08.04.2026 periodico (Parte Seconda)
L.R. 4/2018, art. 11: provvedimento di verifica di assoggettabilità a VIA (screening) relativo al progetto "Lavori di ridefinizione del campo cross - Monte Coralli", localizzato nel comune di Faenza (RA), alla Regione Emilia-Romagna" proposto da R.P.M. S.r.l.
ATTESTATO che il sottoscritto dirigente, responsabile del procedimento, non si trova in situazione di conflitto, anche potenziale, e di interessi;
ATTESTATA la regolarità amministrativa del presente atto;
a) di escludere dalla ulteriore procedura di V.I.A., ai sensi dell’art. 11, comma 1, della legge regionale 20 aprile 2018, n. 4, il progetto “ lavori di Ridefinizione del Campo Cross – Monte Coralli”, localizzato nel Comune di Faenza (RA) proposto da R.P.M. S.r.l. sintetizzato nella scheda tecnica progettuale che costituisce l’ALLEGATO 2 parte integrante e sostanziale della presente determinazione, per le valutazioni espresse in narrativa, nel rispetto della condizione ambientale di seguito indicata:
1. entro 60 giorni dal rilascio della Determina di Screening, dovrà essere presentato alla Provincia di Ravenna - Servizio Strade, un piano di gestione del traffico da adottare in occasione delle gare europee/internazionali o di altri eventi che richiamano similari affluenze di spettatori, che preveda, tenuto conto dei possibili percorsi descritti dal proponente nella documentazione oggetto del presente Screening, soluzioni di circolazione in merito alle modalità di afflusso e di uscita dall'impianto tese a garantire la fluidità della circolazione sulle strade interessate, valutando per esempio un percorso ad anello di entrata ed uscita dall’impianto stesso. Tale piano dovrà tenere conto dell’eventuale concomitanza di altri eventi sportivi come quelli ciclistici che spesso vengono programmati sul cosiddetto circuito stradale di “Monte Coralli”;
2. al fine di monitorare l’attecchimento delle specie vegetali arboree e arbustive previste nel progetto, si chiede di relazionare, con cadenza annuale (entro il 30 settembre), per almeno due anni, in merito allo stato degli impianti e di tutti gli interventi di manutenzione e sostituzione delle fallanze; tale relazione dovrà essere corredata da foto, e inviata al comune di Faenza;
b) di disporre che la verifica dell’ottemperanza della condizione ambientale di cui alla lettera a), punto 1 dovrà essere effettuata dalla Provincia di Ravenna, punto 2 dal comune di Faenza;
c) di dare atto che dovrà essere trasmessa la documentazione contenente gli elementi necessari alla verifica dell’ottemperanza delle condizioni ambientali contenute nel provvedimento verifica di assoggettabilità a VIA all’Ente individuato al precedente punto b) per la relativa verifica ai sensi dell’art. 28, comma 3, del d. lgs. 152/2006. Si specifica che è disponibile apposita modulistica per agevolare l’invio della documentazione reperibile al seguente link: Verifica di ottemperanza delle condizioni ambientali (art.28 del d.lgs.152/2006) - Valutazioni ambientali e autorizzazioni - Ambiente (regione.emilia-romagna.it). L’Ente preposto alla verifica dovrà trasmetterne l’esito alla Regione Emilia-Romagna - Area Valutazione Impatto Ambientale e Autorizzazioni, ai fini della pubblicazione nella banca dati delle valutazioni ambientali;
d) di dare atto che la non ottemperanza delle condizioni ambientali contenute nel provvedimento di verifica di assoggettabilità a VIA sarà soggetta a diffida e ad eventuale sanzione, ai sensi dell’art. 29 del d.lgs. 152/2006;
e) di trasmettere copia della presente determina al Proponente R.P.M. S.r.l., al Comune di Faenza, alla Provincia di Ravenna, all'AUSL della Romagna, all'ARPAE di Ravenna, all’Unione della Romagna Faentina, al Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale, alla Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per le Province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, ai Carabinieri Forestali;
f) di pubblicare, per estratto, la presente determina dirigenziale sul BURERT e, integralmente, nella banca dati delle valutazioni ambientali della Regione Emilia-Romagna (https://serviziambiente.regione.emilia-romagna.it/viavasweb/ricerca/dettaglio/6712);
g) di rendere noto che contro il presente provvedimento è proponibile il ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale entro sessanta giorni, nonché ricorso straordinario al Capo dello Stato entro centoventi giorni; entrambi i termini decorrono dalla data di pubblicazione sul BURERT;
h) di dare atto, infine, che si provvederà alle ulteriori pubblicazioni previste dal Piano triennale di prevenzione della corruzione ai sensi dell’art. 7 bis, comma 3, del d.lgs. 33/2013.