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n.308 del 22.10.2014 periodico (Parte Seconda)

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Decisione relativa alla procedura di verifica di assoggettabilità (screening) concernente il progetto "Modifica allevamento avicolo con aumento della densità di capi allevati e realizzazione di impianto di produzione di energia da fonte rinnovabile a biomasse"

L'Autorità competente Provincia di Rimini comunica la decisione relativa alla procedura di verifica di assoggettabilità (screening) concernente il seguente progetto: Modifica allevamento avicolo con aumento della densità di capi allevati e realizzazione di impianto di produzione di energia da fonte rinnovabile a biomasse.

Il progetto è stato presentato dalla Società Agricola Pratomagno.

Il progetto è localizzato nel comune di Poggio Torriana (RN).

Ai sensi del DLgs 152/06 e della L.R. 9/99, l'Autorità competente Provincia di Rimini, con delibera di G.P. n. 171 del 20 agosto 2014, ha assunto la seguente decisione:

  1. di escludere con le prescrizioni riportate al punto successivo, ai sensi dell’art.10 comma 1 della Legge regionale n. 9 del 18 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni, dalla ulteriore procedura di V.I.A. il progetto denominato “Modifica allevamento avicolo con aumento della densità di capi allevati e realizzazione di impianto di produzione di energia da fonte rinnovabile a biomasse”, presentato dalla Società Agricola Pratomagno di Savignano sul Rubicone (FC), con impianto situato a Poggio Torriana (RN) in Via Cusignano;
  2. di prescrivere i seguenti obblighi alla Società Agricola Pratomagno:
    1. il progetto definitivo delle opere previste deve essere predisposto tenendo conto di quanto stabilito dalle NTA-Norme Tecniche di Attuazione del PTCP vigente. In considerazione di ciò, dovrà essere riposizionato il gasometro, che, nel progetto preliminare, è stato allocato all’interno delle aree ex art. 5.4 del PTCP stesso;
    2. sull’intero perimetro dell’impianto, oltre ad una rete frangivista, dovrà essere prevista un’idonea barriera verde, che possa costituire una necessaria mascheratura. Pertanto dovrà essere predisposta, migliorata e potenziata la dotazione vegetazionale esistente dell’impianto con siepi ed alberature, dove possibile. Inoltre, per il mantenimento ed il miglioramento della suddetta barriera verde, dovrà essere effettuata una idonea e costante attività di gestione e di manutenzione, eventualmente sostituendo rapidamente le piante deteriorate;
    3. anche ai fini della salvaguardia di suolo e sottosuolo, dovranno essere definite, con precisione ed accuratezza, le fasi di pulizia di tutti i piazzali all’interno dello stabilimento, attraverso idonee e costanti operazioni di spazzamento e pulizia degli stessi, eventualmente tramite macchine di aspirazione e di lavaggio;
    4. in riferimento all’impatto acustico, dovrà essere condotta una campagna di rilevazione dei livelli sonori cagionati dall’attività, da svolgersi presso i fabbricati più vicini allo stabilimento, ad impianto completamente realizzato e pienamente a regime;
    5. tutte le attività riguardanti la fase di cantiere dovranno essere gestite nel migliore dei modi, mitigando gli impatti ambientali cagionati dal cantiere stesso (sostanzialmente in riferimento al possibile sviluppo di rumore ed eventuale diffusione di polvere);
    6. nella fase di cantiere, nel caso in cui, come evidenziato alla pag. 12 della Relazione tecnica presentata dalla Società proponente, dovesse risultare necessaria la rimozione di alcune specie arboree presenti, le stesse dovranno essere riposizionate in altro spazio all’interno dell’area di proprietà.

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