n.329 del 31.12.2025 periodico (Parte Seconda)
Dimensionamento della rete scolastica regionale in attuazione del comma 5-quater dell'art. 19 del Decreto-Legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla Legge 15 luglio 2011, n. 111
Visti:
- la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 “Modifiche al Titolo V della parte seconda della Costituzione”;
- il D.Lgs. 31 marzo 1998 n. 112 “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59” ed in particolare gli artt. 138 e 139;
- la legge 15 luglio 2011, n.111 “Conversione in Legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 luglio 2011, n.98 recante disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria”;
- la legge 7 aprile 2014, n. 56 “Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni”;
Richiamate le leggi regionali:
- 30 giugno 2003, n. 12 “Norme per l’uguaglianza delle opportunità di accesso al sapere, per ognuno e per tutto l’arco della vita, attraverso il rafforzamento dell’istruzione e della formazione professionale, anche in integrazione tra loro” e ss.mm.ii.;
- 30 luglio 2015, n. 13 “Riforma del sistema di governo regionale e locale e disposizioni su Città metropolitana di Bologna, Province, Comuni e loro Unioni” e ss.mm.;
Vista la deliberazione dell’Assemblea legislativa n. 210 del 26 giugno 2019 “Indirizzi regionali per la programmazione territoriale in materia di offerta di istruzione e di rete scolastica per gli aa.ss. 2020/2021 e seguenti ai sensi della L.R. n. 12 del 2003 (Delibera di Giunta n.753 del 20 maggio 2019)”;
Vista la legge 29 dicembre 2022, n. 197 recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2023 e bilancio pluriennale per il triennio 2023-2025” ed in particolare il comma 557 dell’art. 1 che ha riformato la disciplina relativa alla definizione e distribuzione dell’organico dei dirigenti scolastici (DS) e dei direttori dei servizi generali e amministrativi (DSGA) finalizzate all’attuazione della riorganizzazione del sistema scolastico prevista dal Piano Nazionale Ripresa e Resilienza (PNRR), la cui applicazione decorre dall’anno scolastico 2024/2025;
Richiamati:
- il Decreto del Ministro dell'istruzione e del merito, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze n.127 del 30 giugno 2023 concernente i criteri per la definizione del contingente organico dei dirigenti scolastici e dei direttori dei servizi generali e amministrativi e la sua distribuzione tra le regioni per il triennio 2024/2025, 2025/2026 e 2026/2027 ai sensi dell’art. 1, comma 557, della legge 29 dicembre 2022, n. 197. PNRR M4 C1 - Riforma 1.3. Registrato alla Corte dei Conti nr. 2196 il 02-08-2023;
- il Decreto del Ministro dell'istruzione e del merito di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze n.124 del 30 giugno 2025 recante l'aggiornamento dei criteri, di cui al D.M. 30 giugno 2023, prot. 127, per la definizione del contingente organico dei dirigenti scolastici e dei funzionari di elevata qualificazione (ex DSGA) e la sua distribuzione tra le regioni per l'a.s. 2026/27, ex art. 1, c. 557, L. 29.12.2022, n. 197. PNRR. M4.C1. Riforma 1.3. Registrato alla Corte dei Conti nr. 1486 il 15/07/2025;
Visto il mancato accordo sullo schema di decreto del Ministro dell’istruzione e del merito, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, recante l’aggiornamento dei criteri di cui al decreto 30 giugno 2023, n. 127, per la definizione del contingente organico dei dirigenti scolastici e dei funzionari di elevata qualificazione (ex DSGA) e la sua distribuzione tra le regioni per l’anno scolastico 2026/27. PNRR M4.C1 – Riforma 1.3 (Rep. atti n. 66/CU del 29 maggio 2025), sancito dalla Conferenza Unificata nella seduta del 29 maggio 2025, a seguito del voto contrario delle Regioni Toscana, Umbria, Puglia, Emilia-Romagna, Sardegna e Campania;
Visto il Decreto-Legge 16 gennaio 2025, n. 1 “Misure urgenti in materia di riforma R. 1.3 «Riorganizzazione del sistema scolastico» della Missione 4 - Componente 1 del Piano nazionale di ripresa e resilienza” (GU Serie Generale n.12 del 16-01-2025);
Dato atto che con la propria deliberazione n. 1/2024, recante “Dimensionamento rete scolastica a.s. 2024/2025 in attuazione di quanto disposto dal decreto-legge 30 dicembre 2023, n. 215. Disposizioni urgenti in materia di termini normativi” in applicazione di quanto previsto dalle disposizioni nazionali di cui al Decreto-Legge n. 215/2023, è stata dimensionata la rete scolastica, costituita, per lo stesso a.s. 2024/2025, da n. 532 autonomie scolastiche come da allegato 1), parte integrante e sostanziale dello stesso atto;
Visto il Decreto del Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico regionale per l’Emilia-Romagna del 14 gennaio 2025 n. 21 avente ad oggetto la programmazione territoriale della rete scolastica a.s. 2025/2026;
Richiamata la propria deliberazione n. 63/2025 “Dimensionamento rete scolastica a.s. 2025/2026 in attuazione di quanto disposto dal Decreto-Legge 16 gennaio 2025, n. 1 Misure urgenti in materia di riforma r. 1.3 «riorganizzazione del sistema scolastico» della missione 4 - componente 1 del piano nazionale di ripresa e resilienza”, con la quale, avvalendosi di quanto disposto dal decreto-legge 16 gennaio 2025, n. 1 è stata confermata per l’a.s. 2025/2026 la rete scolastica di cui all’allegato 1) alla propria deliberazione n. 1/2024 tenuto conto delle modifiche, a invarianza del numero complessivo di n. 532 autonomie scolastiche già funzionanti nell’a.s. 2024/25, come recepite con Decreto del Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico regionale per l’Emilia-Romagna del 14 gennaio 2025 n. 21;
Dato atto che:
- il sopra citato Decreto interministeriale n. 124 del 30 giugno 2025 assegna all’Emilia-Romagna un contingente organico dei dirigenti scolastici e delle posizioni di lavoro di direttore dei servizi generali ed amministrativi per l’a.s. 2026/2027 pari a 515;
- il medesimo Decreto interministeriale n. 124 del 30 giugno 2025 dispone che le Regioni provvedono autonomamente al dimensionamento della rete scolastica entro il 31 ottobre 2025;
- con Decreto del Ministero dell’istruzione e del merito n.204 del 31/10/2025 il suddetto termine è stato differito, per la Regione Emilia-Romagna, al 30 novembre 2025, nonostante la Regione non abbia formulato alcuna richiesta in tal senso;
- con lettera congiunta del 3 dicembre 2025 indirizzata al Presidente della Regione, il Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione e il Ministro dell’istruzione e del merito hanno diffidato la Regione, ai sensi dell’articolo 12 del decreto-legge 31 maggio 2021 n. 77, convertito in legge, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, della legge 29 luglio 2021, n. 108, ad adottare entro il 18 dicembre 2025 l’atto di dimensionamento della rete scolastica regionale secondo i criteri stabiliti dall’articolo 1, comma 557, della legge n. 197 del 2022 e nei limiti del contingente organico di DS e di DSGA assegnato dal decreto interministeriale n. 127 del 30 giugno 2023, come aggiornato dal decreto n. 124 del 2025, pari a 515, con l’avvertenza che, decorso inutilmente il suddetto termine, verrà formulata richiesta al Consiglio dei Ministri di procedere all’esercizio dei poteri sostitutivi nei modi previsti dal medesimo articolo 12;
- la rete scolastica regionale risulta attualmente tra le più efficienti a livello nazionale, presentando una media di 994 alunni per autonomia, abbondantemente superiore a quella, di 938 alunni per istituzione, individuata quale coefficiente di calcolo ai fini del dimensionamento di cui all’articolo 1, comma 5 del decreto del Ministro dell’istruzione e del merito di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze 30 giugno 2023, n. 127/2023 e confermato con Decreto 124/2025;
- la riduzione del contingente organico di DS e DSGA, e quindi delle autonomie scolastiche, a 515 non è quindi resa necessaria da inefficienze o esigenze organizzative della rete scolastica regionale ma consegue a un meccanismo di riequilibrio interregionale deciso unilateralmente dal Ministero competente;
- il dimensionamento imposto alla Regione comporterebbe conseguenze potenzialmente lesive del diritto allo studio costituzionalmente tutelato, e in particolare, nei territori montani, l’indebolimento di presidi scolastici essenziali e, nelle aree urbane, autonomie scolastiche di dimensioni eccessive, talora superiori ai 1.600 studenti per istituzione, con effetti negativi sulla qualità dell’offerta formativa, sull’inclusione scolastica e sulla permanenza del servizio educativo nei territori fragili;
- non è di conseguenza possibile coniugare il parametro imposto normativamente con la realtà organizzativa regionale, se non a scapito di un sistema tra i più efficienti a livello nazionale;
- per tali ragioni la Regione ha da sempre espresso, in ogni competente sede, il proprio netto dissenso rispetto a tale piano di dimensionamento;
- si rende necessario ribadire tale posizionamento e contestualmente rinunciare al termine concesso con la diffida di cui alla comunicazione ministeriale congiunta in data 03/12/2025;
Richiamata la L.R. n.43/2001 recante “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporto di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” e ss.mm.ii.;
Richiamati inoltre:
- il Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e ss.mm.ii.;
- la determinazione n. 2335/2022 contenente la “Direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal Decreto Legislativo n. 33 del 2013. Anno 2022”;
- la propria deliberazione n. 2077/2023 “Nomina del Responsabile per la prevenzione della corruzione e della trasparenza”;
Viste le proprie deliberazioni:
- n. 325/2022 “Consolidamento e rafforzamento delle capacità amministrative: riorganizzazione dell’ente a seguito del nuovo modello di organizzazione e gestione del personale”;
- n. 2360/2022 “Modifica e assestamento degli assetti organizzativi della Giunta regionale e soppressione dell’Agenzia sanitaria e sociale regionale. Provvedimenti”;
- n. 2319/2023 “Modifica degli assetti organizzativi della Giunta regionale. Provvedimenti di potenziamento per fare fronte alla ricostruzione post alluvione e indirizzi operativi”;
- n. 2376/2024 “Disciplina organica in materia di organizzazione dell'ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1° gennaio 2025.”;
- n. 1187/2025 “XII Legislatura. Affidamento degli incarichi di Direttore generale e di Direttore di alcune Agenzie regionali ai sensi degli artt. 43 e 18 della L.R. n. 43/2001.”;
- n. 1440/2025 “PIAO 2025-2027. Aggiornamento a seguito di approvazione della Legge regionale 25 luglio 2025 n. 7 "Assestamento e prima variazione al bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025-2027"”;
Richiamate inoltre:
- la propria deliberazione n. 80/2023 “Assunzione della vincitrice della selezione pubblica per il conferimento di incarico dirigenziale, ai sensi dell'art. 18 della L.R. n. 43/2001 e ss.mm.ii., presso la Direzione Generale Conoscenza, Ricerca, Lavoro, Imprese”;
- la determinazione dirigenziale n.5595/2022 “Micro-organizzazione della Direzione Generale Conoscenza, Ricerca, lavoro, Imprese a seguito della D.G.R. n. 325/2022. Conferimento incarichi dirigenziali e proroga incarichi di titolarità di Posizione organizzativa”;
- la determinazione dirigenziale n. 1652/2023 “Conferimento di incarichi dirigenziali presso la Direzione Generale Conoscenza, Ricerca, Lavoro, Imprese” con la quale si è proceduto, tra l’altro, al conferimento dell’incarico di Responsabile del Settore “Educazione, istruzione, Formazione, Lavoro”;
- la determinazione dirigenziale n.8096/2025 “Proroga degli incarichi dirigenziali e degli incarichi di elevata qualificazione presso la Direzione Generale Conoscenza, Ricerca, Lavoro, Imprese ai sensi della D.G.R. N. 608/2025”;
Viste le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni predisposte in attuazione della deliberazione della Giunta regionale n. 468/2017;
per le motivazioni espresse in premessa:
1. di rinunciare al termine del 18 dicembre prossimo, indicato nella nota di diffida dei Ministri dell’istruzione e del merito e per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione (prot. n. 1219593.E del 3 dicembre 2025), per l’adozione della delibera di dimensionamento della rete scolastica regionale, per le motivazioni riportate in premessa, e in particolare per l’impossibilità di coniugare il parametro imposto normativamente con la realtà organizzativa regionale, se non a scapito di un sistema tra i più efficienti a livello nazionale;
2. di dare mandato al Presidente di riscontrare la nota dei Ministri dell’istruzione e del merito e per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione nel senso sopra riportato, rinunciando al termine fissato al 18 dicembre prossimo, manifestando contestualmente la disponibilità a comunicare tutti i dati e le informazioni necessarie al fine del preannunciato intervento sostitutivo statale;
3. di precisare che, per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi delle disposizioni normative ed amministrative richiamate in parte narrativa alle pubblicazioni previste dal PIAO 2025/2027 e dalla Direttiva di Indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione, incluse le ulteriori pubblicazioni ai sensi dell’art. 7 bis del D.Lgs. n. 33 del 2013;
4. di pubblicare la presente deliberazione sul Bollettino ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico, sul sito scuola.regione.emilia-romagna.it.