E-R | BUR

n. 27 del 16.02.2011 periodico (Parte Seconda)

XHTML preview

Assegnazione e concessione dei contributi di cui all'art. 9, comma 1 della L.R. 34/02 per l'anno 2010 in attuazione della propria deliberazione 1026/10

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Visto l’art. 9, comma 1 della L.R. 9 dicembre 2002, n. 34 “Norme per la valorizzazione delle associazioni di promozione sociale. Abrogazione della legge regionale 7 marzo 1995, n. 10(norme per la promozione e la valorizzazione dell’associazionismo)”, a norma del quale la Regione assegna contributi finanziari alle associazioni iscritte nel registro regionale per la realizzazione di progetti specifici di interesse e diffusione regionale volti:

a) alla conoscenza e alla valorizzazione dei principi ispiratori e dell’evoluzione storica dell’associazionismo;

b) al rafforzamento di strategie di coordinamento tra i vari livelli associativi e di raccordo interassociativo;

c) alla formazione e all’aggiornamento degli aderenti;

d) al potenziamento e alla qualificazione dei servizi;

e) alla tutela e alla valorizzazione delle associazioni storiche, con più di cento anni di vita attiva, e del loro patrimonio mobile e immobile di valore storico;

Dato atto che, a tal fine, nel bilancio regionale per l’anno finanziario 2010 si è provveduto a dotare il Capitolo 57705, afferente all’U.P.B. 1.5.2.2.20120, di uno stanziamento di Euro 200.000,00;

Richiamata la propria deliberazione n. 1026 del 19/07/2010 con la quale sono state determinate le modalità di accesso ai contributi di cui trattasi, fissando il termine di presentazione delle domande di ammissione agli stessi a 60 giorni dalla pubblicazione di detta deliberazione nel BURERT, avvenuta il 18/8/2010;

Dato atto che:

- alla scadenza del suddetto termine (18/10/2010) risultavano pervenuti o spediti tramite servizio postale 31 progetti da parte di 18 associazioni, comportanti una spesa complessiva di Euro 932.370,00 e richieste di contributi per € 451.230,00, come da Tabella A “Progetti pervenuti”, che in allegato forma parte integrante del presente provvedimento;

- tutti i progetti pervenuti e i relativi quadri economici, sono conservati agli atti del Servizio Programmazione e Sviluppo del Sistema dei Servizi Sociali. Promozione sociale, Terzo Settore, Servizio Civile;

- a seguito dell’istruttoria effettuata in merito ai progetti di cui alla Tabella A, avvenuta con valutazione collegiale secondo modalità determinate dal Responsabile del Servizio Programmazione e sviluppo del sistema dei servizi sociali. Promozione sociale, terzo settore, servizio civile con atto n. 12554 del 5/11/2010, è risultato che:

  1. 5 progetti, presentati da 4 associazioni, comportanti una spesa complessiva di € 100.950,00 e richieste di contributi pari ad Euro63.450,00, non sono valutabili in quanto presentati da soggetti non iscritti nel registro regionale di cui all’art. 4, comma 3 della L.R. n. 34/2002 (punto 2 dell’Allegato A della delibera 1026/10), così come risulta dalla Tabella B “Progetti non valutabili“, che in allegato forma parte integrante del presente provvedimento;
  2. 26 progetti, di cui alla Tabella C “Progetti valutati”, che in allegato forma parte integrante del presente provvedimento, pervenuti da 14 associazioni iscritte, e comportanti complessivamente un costo di € 831.420,00 e richieste di contributi per Euro 387.780,00 risultano ammissibili in relazione sia alla natura del soggetto richiedente sia dell’oggetto dell’iniziativa;

Dato atto che con la su richiamata deliberazione 1026/10 questa Giunta ha stabilito che la concessione dei finanziamenti sarebbe stata determinata in base a graduatorie stilate sulla base di valutazione collegiale secondo modalità determinate dal Responsabile del Servizio regionale competente in fase di assegnazione dei compiti istruttori;

Vista la determinazione del Responsabile del Servizio Programmazione e sviluppo del sistema dei servizi sociali. Promozione sociale, terzo settore, servizio civile 12554/10 con cui:

a. sono stati assegnati i suddetti compiti istruttori a collaboratori appartenenti alla PO Economia sociale e coordinamento del terzo settore;

b. è stata adottata una griglia di valutazione dei progetti che tenga conto degli elementi di priorità previsti dalla deliberazione n. 1026/2010 e di criteri di valutazione ordinati a classi di valore prioritario ben definite, così come risulta dalla Tabella D “Griglia di valutazione dei progetti”, che in allegato forma parte integrante della presente deliberazione;

c. si è determinato che la graduatoria dei progetti venga stilata in base alla griglia di cui sopra, assegnando a ciascuno di essi i relativi punteggi di merito;

d. si è determinato che le risorse disponibili vengano ripartite secondo la graduatoria stilata, assegnando per ogni progetto, e fino all’esaurimento delle risorse stesse, un contributo pari al 50% delle spese di progetto ritenute ammissibili, ovvero che il contributo sia assegnato secondo percentuali differenziate in ragione della diversità di merito dei progetti;

Preso atto che il gruppo di funzionari regionali a cui sono stati affidati i compiti istruttori, in base alla griglia di cui sopra, ha stilato la graduatoria dei progetti, assegnando a ciascuno di essi i relativi punteggi, di cui alla Tabella E “Graduatoria dei progetti”, che in allegato forma parte integrante del presente provvedimento;

Considerato che:

  1. sono finanziabili i primi 12 progetti della graduatoria di cui sopra, tenuto conto dei punteggi agli stessi assegnati e pervenuti da 12 associazioni, fino ad esaurimento delle somma disponibile di Euro 200.000,00, in attuazione della citata delibera n. 1026/2010;
  2. l’entità dei finanziamenti é determinata fino alla concorrenza massima del 50% della spesa ritenuta ammissibile e che il contributo regionale in ogni modo non può eccedere per ciascun progetto finanziato l’importo di Euro 20.000,00;

Dato atto che:

  1. sono finanziati i progetti di cui alla Tabella F, “Progetti ammessi a contributo”, che in allegato forma parte integrante del presente provvedimento, secondo gli importi a fianco di ciascuno indicati;
  2. sono pertanto assegnati e concessi alle n. 12 associazioni titolari dei progetti finanziati le somme complessive a fianco di ciascuna indicate;
  3. quanto sopra indicato comporta una spesa complessiva pari ad Euro 200.000,00, che viene imputata al citato capitolo n. 57705 “Contributi alle associazioni di promozione sociale iscritte nel registro regionale per la realizzazione di progetti specifici di interesse e diffusione regionale (art. 9, comma 1 L.R. 9 dicembre 2002, n. 34)”, afferente all’U.P.B. 1.5.2.2.20120, del bilancio per l’esercizio finanziario 2010, che presenta la necessaria disponibilità;
  4. l’importo del contributo assegnato a ciascuna delle associazioni esime, secondo quanto previsto dall’art. 1 comma 2 lett. e) del DPR 3 giugno 1998, n. 252, dal valutare l’eventuale necessità di esperire nei loro confronti gli accertamenti antimafia previsti dalla normativa vigente;

Ritenuto che ricorrano gli elementi di cui all’art. 47, comma 2 della L.R. 40/01 e che pertanto l’impegno di spesa possa essere assunto con il presente atto;

Viste:

- la L.R. 15 novembre 2001, n. 40;

- la L.R. 26 novembre 2001, n. 43 e ss.mm.;

- la L.R. 22 dicembre 2009, n. 24 “Legge finanziaria regionale adottata, a norma dell’art. 40 della L.R. 15 novembre 2001, n. 40, in coincidenza con l’approvazione del Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2010 e del Bilancio pluriennale 2010-2012” ed in particolare l’art. 31 comma 1 lett. b);

- la L.R. 22 dicembre 2009, n. 25 “Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna per l’esercizio finanziario 2010 e del Bilancio pluriennale 2010-2012”;

- la L.R. 23 luglio 2010, n. 7 “Legge finanziaria regionale adottata a norma dell’art. 40 della L.R. 15 novembre 2001, n. 40 in coincidenza con l’approvazione della legge di assestamento del Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2010 e del Bilancio pluriennale 2010-2012. Primo provvedimento generale di variazione”;

- la L.R. 23 luglio 2010, n. 8 “ Assestamento del Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna per l’esercizio finanziario 2010 e del Bilancio pluriennale 2010-2012 a norma dell’art. 30 della L.R. 15 novembre 2001, n. 40. Primo provvedimento generale di variazione”;

Richiamate:

- la propria deliberazione 2416/08 e successive modifiche;

- le proprie deliberazioni 1057/06, 1663/06, 1173/09 e n. 137710;

Richiamata la legge 13 agosto 2010, n. 136 “Piano straordinario contro le mafie, nonché delega al Governo in materia di normativa antimafia” e succ. mod. ed in particolare l’art. 3 che prevede con riferimento ai concessionari di finanziamenti pubblici, anche europei, la sola tracciabilità dei flussi finanziari per quelli a qualsiasi titolo interessati ai lavori, ai servizi e alle forniture pubblici;

Viste altresì le determinazioni dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture n. 8 del 18 novembre 2010 e n. 10 del 22 dicembre 2010 in materia di tracciabilità finanziaria ex art. 3, Legge 13 agosto 2010 n. 136, e succ. mod.;

Considerato che, sulla base delle valutazioni effettuate dalla Direzione Generale Sanità e Politiche sociali, le fattispecie in esame non rientrano nell’ambito di quanto previsto dal sopra citato art. 3 trattandosi di finanziamento di progetti specifici da realizzarsi a cura delle associazioni destinatarie dei contributi in piena autonomia e non direttamente riconducibili a lavori, servizi e forniture strettamente intesi;

Dato atto dei pareri allegati alla presente deliberazione;

Su proposta dell’Assessore alla Promozione delle politiche sociali e di integrazione per l’immigrazione. Volontariato, associazionismo e terzo settore, Teresa Marzocchi;

a voti unanimi e palesi 

delibera: 

1. di prendere atto che alla data di scadenza del bando di cui alla propria deliberazione n. 1026/10 risultavano pervenuti o spediti tramite servizio postale 31 progetti, conservati agli atti del Servizio Programmazione e sviluppo del sistema dei servizio sociali. Promozione sociale, Terzo settore, Servizio civile, da parte di 18 associazioni, come da Tabella A “Progetti pervenuti”, che in allegato forma parte integrante del presente provvedimento;

2. di dare atto che:

- a seguito dell’istruttoria effettuata in merito ai progetti di cui alla Tabella A, avvenuta con valutazione collegiale secondo modalità determinate dal Responsabile del Servizio Programmazione e sviluppo del sistema dei servizi sociali. Promozione sociale, terzo settore, servizio civile con atto n. 12555 del 5/11/2010, è risultato che:

a. 5 progetti, presentati da 4 associazioni, come da Tabella B “Progetti non valutabili“, che in allegato forma parte integrante del presente provvedimento, non sono valutabili in quanto presentati da soggetti non iscritti nel registro regionale di cui all’art. 4, comma 3 della L.R. n. 34/2002 (punto 2 dell’Allegato A della delibera 1026/10);

b. 26 progetti, di cui alla Tabella C “Progetti valutabili”, che in allegato forma parte integrante del presente provvedimento, pervenuti da 14 associazioni, risultano ammissibili in relazione sia alla natura del soggetto richiedente sia dell’oggetto dell’iniziativa;

- con determinazione 12554/10 del Responsabile del Servizio Programmazione e sviluppo del sistema dei servizi sociali. Promozione sociale, terzo settore, servizio civile, per quanto riguarda la determinazione della graduatoria, è stata adottata una griglia di valutazione dei progetti che tenga conto degli elementi di priorità previsti dalla deliberazione n. 1026/2010 e di criteri di valutazione ordinati a classi di valore prioritario ben definite, così come risulta dalla Tabella D - “Griglia di valutazione dei progetti”, che in allegato forma parte integrante del presente provvedimento;

- il gruppo di funzionari regionali a cui sono stati affidati con la su richiamata determinazione n. 12554/10 i compiti istruttori, in base alla griglia di cui sopra ha stilato la graduatoria dei progetti di cui alla Tabella E - “Graduatoria dei progetti”, associando ad ognuno degli stessi il relativo punteggio, che in allegato forma parte integrante del presente provvedimento;

3. di finanziare i primi 12 progetti della sopracitata graduatoria, tenuto conto dei punteggi agli stessi assegnati e fino ad esaurimento della somma disponibile di € 200.000,00, in attuazione della propria delibera n. 1026/2010, considerando che all’ultimo dei progetti finanziabili viene assegnata la somma residua rispetto le disponibilità;

4. di ammettere a finanziamento i progetti di cui alla Tabella F, “Progetti ammessi a contributo”, che in allegato forma parte integrante del presente provvedimento;

5. di dare atto che l’entità dei finanziamenti é determinata fino alla concorrenza massima del 50% della spesa ritenuta ammissibile e che il contributo regionale in ogni modo non eccede per ciascun progetto finanziato l’importo di Euro 20.000,00;

6. di assegnare e concedere alle associazioni titolari dei progetti finanziati le somme complessive a fianco di ciascuna indicate per un importo complessivo di Euro 200.000,00;

7. di dare atto che l’importo del contributo assegnato a ciascuna delle associazioni esime, secondo quanto previsto dall’art. 1 comma 2 lett. e) del DPR 3 giugno 1998, n. 252, dal valutare l’eventuale necessità di esperire nei loro confronti gli accertamenti antimafia previsti dalla normativa vigente;

8. di dare atto che, per le ragioni espresse in premessa, le norme sulla tracciabilità dei flussi finanziari di cui all’art. 3 della L.136/2010 e succ. mod. non siano applicabili ai finanziamenti oggetto del presente provvedimento;

9. di impegnare la spesa di Euro 200.000,00, derivante dal presente provvedimento, registrata con il n. 4414 di impegno, sul capitolo n. 57705 “Contributi alle associazioni di promozione sociale iscritte nel registro regionale per la realizzazione di progetti specifici di interesse e diffusione regionale (art. 9, comma 1 L.R. 9 dicembre 2002, n. 34)”, afferente all’U.P.B. 1.5.2.2.20120, del bilancio per l’esercizio finanziario 2010, che presenta la necessaria disponibilità;

10. di dare atto che la liquidazione dei contributi di cui sopra, ai sensi della propria delibera n. 1026/2010, avverrà secondo le seguenti modalità:

  • 50% dietro presentazione, entro il termine perentorio di 45 giorni dalla data di comunicazione dell’avvenuta assegnazione, di dichiarazione, resa ai sensi dell’art. 47 e ss. del D.P.R. 445/2000, a firma del legale rappresentante dell’associazione beneficiaria, che attesti:

a) l’avvenuto avvio delle iniziative ammesse a contributo;

b) gli estremi dell’atto con cui l’Organo competente dell’associazione beneficiaria ha deliberato l’impegno della quota di spesa rimasta a carico dell’associazione;

  • 50% dietro presentazione, entro il termine di un anno dalla data di adozione dell’atto di liquidazione della prima parte del contributo regionale, di:

a) una dichiarazione del legale rappresentante dell’associazione, resa ai sensi dell’art. 47 e ss. del D.P.R. 445/2000, attestante l’avvenuta attuazione dell’iniziativa ammessa a contributo e recante l’elencazione analitica delle spese complessivamente sostenute e i dati della documentazione che comprova tali spese;

b) relazione a firma del legale rappresentante dell’associazione, da cui risultino le modalità di attuazione dell’iniziativa ed i risultati quantitativi e qualitativi raggiunti (quanti soggetti o persone coinvolti, materiale realizzato, significatività nel tempo del progetto, impatto nel territorio, ecc.);

11. di dare atto che la Regione si riserva di richiedere la documentazione delle spese per un periodo non superiore a cinque anni dall’erogazione del contributo;

12. di dare atto che nell’ipotesi in cui l’ammontare delle spese ammissibili effettivamente sostenute per la realizzazione di ogni progetto ammesso a contributo risultasse inferiore alla spesa prevista ritenuta ammissibile per lo stesso progetto, nel rispetto comunque delle condizioni e dei limiti di cui al paragrafo 8 dell’Allegato A della deliberazione n. 1026/2010, la Regione si riserva di procedere al recupero della quota proporzionale di contributo erogata in eccedenza;

13. di dare atto inoltre che il dirigente competente provvederà con propri atti formali, ai sensi degli artt. 51 e 52 della L.R. n. 40/01 nonché della propria deliberazione 2416/08 e ss.mm., alla liquidazione dei contributi nonché alla richiesta di emissione dei titoli di pagamento, secondo le modalità di cui al precedente punto 10;

14. di stabilire che per tutto quanto non espressamente previsto nel presente provvedimento si rinvia alle disposizioni tecnico-operative e di dettaglio indicate nella deliberazione 1026/10 sopra citata;

15. di dare atto che la presente deliberazione sarà pubblicata nel BURERT.

Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271

Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it