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n. 147 del 27.10.2010 periodico (Parte Seconda)

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RISOLUZIONE - Oggetto n. 252 - Risoluzione proposta dai consiglieri Ferrari, Mori, Alessandrini, Donini, Barbati, Montani, Costi, Piva, Garbi, Casadei, Bonaccini, Moriconi, Zoffoli, Fiammenghi, Pariani, Montanari, Monari, Mumolo, Pagani, Luciano Vecchi, Meo, Mazzotti, Cevenini, Noè, Marani, Favia e Carini circa l'adesione alla campagna "NOPPAW" per l'attribuzione del Premio Nobel per la Pace 2010 alle Donne Africane e la sensibilizzazione della cittadinanza in ordine al ruolo dalle stesse svolto per difendere la vita e costruire la pace

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna

Premesso che

il ruolo attivo delle donne ha una portata vastissima nei paesi in via di sviluppo nei diversi settori dell’azione economica, politica e sociale, ad esempio nel credito e nelle attività economiche rurali;

sono le donne in Africa che reggono l’economia familiare nello svolgimento di quell’attività, soprattutto di economia informale, che permette ogni giorno, anche in situazioni di emergenza, il riprodursi del miracolo della sopravvivenza;

le donne da decenni sono protagoniste nella microfinanza: dalle storiche tontine dell’Africa occidentale, fino alle forme più elaborate di microcredito in tutte le parti del continente;

le donne africane stanno svolgendo un ruolo sempre crescente nella definizione e nella ricerca di forme autoctone di sviluppo economico e sociale, attraverso l’organizzazione capillare delle attività economiche e sociali nei villaggi;

le donne in Africa stanno svolgendo un ruolo sempre crescente nella difesa della salute, soprattutto contro il morbo dell’HIV e della malaria. Sono loro che svolgono spesso formazione sanitaria nei villaggi. Sono i gruppi organizzati di donne che si stanno impegnando contro le pratiche tradizionali dell’infibulazione e della mutilazione genitale;

sono le donne africane, infine, che riescono a organizzarsi per lottare per la pace e a mantenere la vita anche nelle situazioni più tragiche, in un impegno politico spesso capillare e non riconosciuto, molto spesso con il rischio di subire violenza e sopraffazione;

l’Africa oggi può sperare nel proprio futuro soprattutto a partire dalle donne comuni, quelle che vivono nei villaggi o nelle grandi città, in situazioni spesso di emergenza, e di cui le donne che sono emerse, sia nella politica;

rilevato che

in occasione dell’Assemblea nazionale degli Enti Locali per e con l’Africa, diverse associazioni hanno lanciato una campagna perché venga attribuito il Premio Nobel per la Pace alle donne africane;

questa proposta nasce a partire dalla constatazione del ruolo crescente che le donne africane hanno acquisito nella vita quotidiana dell’Africa, tanto da essere definite “la spina dorsale del continente africano”;

considerato che

la campagna del “NOPPAW” (Nobel Peace Prize for African Women) è stata elaborata da associazioni italiane ed africane riunite in occasione di un’assemblea tenutasi a Dakar in Senegal a cura del CISPI (Coordinamento di iniziative popolari di solidarietà internazionale) e dall’Associazione “ChiAma l’Africa” con sede legale a Parma;

il Parlamento italiano il 9 marzo 2010 ha presentato pubblicamente il suo impegno a favore di questa campagna;

diverse associazioni europee ed africane e svariate personalità sia italiane che estere hanno già dato la loro adesione alla campagna;

la Regione Emilia-Romagna da sempre è impegnata nel promuovere la solidarietà internazionale sia nei confronti dell’Africa che di altri continenti;

chiede

di aderire formalmente alla campagna NOPPAW per l’attribuzione del Premio Nobel per la Pace 2011 alle Donne Africane;

di organizzare almeno un’iniziativa per sensibilizzare la cittadinanza alla campagna e per far conoscere il grande ruolo svolto dalle donne africane, nella difesa della vita e nella costruzione della pace;

di organizzare le celebrazioni dell’8 marzo 2011, in occasione della giornata della donna, mettendo particolarmente in evidenza il ruolo delle donne africane.

Approvata a maggioranza dei presenti nella seduta pomeridiana del 7 ottobre 2010

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