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n.296 del 18.11.2015 periodico (Parte Seconda)

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RISOLUZIONE - Oggetto n. 547 - Risoluzione per impegnare la Giunta a porre in essere azioni, anche presso il Governo, riguardanti l'incremento, l'utilizzazione e le procedure relative alle risorse destinate all'abbattimento delle barriere architettoniche. A firma dei Consiglieri: Soncini, Lori, Caliandro, Mumolo, Zoffoli, Bagnari, Iotti, Prodi, Rontini, Boschini, Mori, Marchetti Francesca, Calvano, Bessi, Rossi Nadia, Zappaterra, Montalti, Paruolo, Serri, Pruccoli

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna

Premesso che

l’abbattimento delle barriere architettoniche rappresenta una delle azioni più importanti per una comunità che intenda promuovere un vero contrasto all’esclusione sociale e la realizzazione di ambienti di vita accoglienti, anche per i cittadini disabili.

Considerato che

la rimozione delle barriere architettoniche può contare su risorse e contributi di due fondi pubblici, il primo dei quali è di natura nazionale e trova la propria disciplina nella Legge 9 gennaio 1989, n. 13 e successive modifiche, il quale però non viene finanziato dal 2004;

anche se la legge non prevede un obbligo di cofinanziamento regionale, la Regione, negli anni passati, è intervenuta con fondi erogando complessivamente dal 2002 al 2013 contributi per oltre 35 milioni di euro di provenienza dal bilancio regionale;

nel 2013, al fine di evitare un eccessivo allungamento delle graduatorie e dei tempi di attesa, la Regione è intervenuta istituendo il fondo regionale per l’abbattimento delle barriere architettoniche, con la Legge 8 agosto 2001, n. 24, così come modificata dalla legge regionale 24/2013;

a seguito della modifica normativa introdotta dalla legge 24, la Giunta regionale con la propria deliberazione n. 171/2014 ha introdotto i criteri di funzionamento del fondo regionale, prevedendo in particolare i criteri per la formazione delle graduatorie comunali che tengano conto della situazione economica del nucleo famigliare di cui la persona invalida fa parte, rinviando per quanto non espressamente previsto alla disciplina del fondo nazionale.

Preso atto che

la delibera di Giunta 171/2014 prevedeva, qualora si trattasse del medesimo intervento edilizio, l’esclusione dal diritto all’accesso ai contributi, a valere sul fondo regionale, per l’abbattimento delle barriere per le persone invalide che avessero già presentato in Comune la domanda per il fondo nazionale entro il 1/3/2014.

tale decisione rischiava di creare diseguaglianze tra i cittadini e di contraddire lo spirito della Legge regionale n. 24 recentemente modificata proprio per affrontare il blocco dei finanziamenti statali destinati al superamento delle barriere architettoniche e introdurre criteri più equi per il riconoscimento del bisogno;

pertanto, la Giunta regionale con la deliberazione 1272/2014 ha modificato la delibera n. 171 del 2014 consentendo l’accesso al fondo regionale anche a coloro che avessero fatto domanda per il fondo nazionale di cui alla legge n. 13/1989 entro il 1/3/2014, estendendo la copertura del bisogno in alcuni determinati casi.

Considerato che

le richieste di contributo giacenti nelle liste di attesa del fondo nazionale sono ferme, in alcune province, al 2008 e che si contano in diverse migliaia in tutta la regione, per un impegno di spesa nell’ordine delle decine di milioni di euro;

sono numerose su tutti i territori le lamentele di chi in passato ha fatto domanda sul fondo nazionale e vede ora svanire la possibilità di vedersi rimborsati, anche se con grande ritardo, i costi di interventi già effettuati;

nonostante l’esistenza di due fondi, quello nazionale e quello regionale, ai tempi di attesa molto lunghi si è aggiunta l’incertezza sulla possibilità di avere accesso ai contributi promessi per chi già si trova costretto a fare i conti con delle inabilità più o meno gravi.

Pur esprimendo

apprezzamento per le risorse che la Regione destina al fondo regionale.

Impegna la Giunta

a sollecitare il Governo nazionale affinché rifinanzi in maniera continuativa il fondo nazionale;

a verificare il funzionamento del fondo regionale anche in relazione alle liste di attesa nazionali e al funzionamento del meccanismo di integrazione tra i due bandi introdotto con la delibera 1272 del luglio 2014.

Approvata all'unanimità dei presenti nella seduta pomeridiana del 21 ottobre 2015

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