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n.46 del 13.02.2014 (Parte Seconda)

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Approvazione del Piano di Gestione del SIC IT4070026 "Relitto della piattaforma Paguro"

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Visti:

  • le Direttive n. 79/409/CEE “Uccelli - Conservazione degli uccelli selvatici”, sostituita dalla Direttiva n. 2009/147/CE, e n. 92/43/CEE “Habitat - Conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche” con le quali si prevede che, al fine di tutelare le specie animali e vegetali, nonché gli habitat, indicati negli Allegati I e II, gli Stati membri classifichino in particolare come SIC (Siti di Importanza Comunitaria) e come ZPS (Zone di Protezione Speciale) i territori più idonei al fine di costituire una rete ecologica europea, definita "Rete Natura 2000";
  • il DPR 8 settembre 1997, n. 357 "Regolamento recante attuazione della Direttiva n. 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, nonché della flora e della fauna selvatiche", successivamente modificato dal DPR 12 marzo 2003, n. 120, con i quali, unitamente alla legge n. 157/92, si dà applicazione in Italia alle suddette direttive comunitarie;
  • il Decreto Ministeriale del 3 settembre 2002 che approva le “Linee guida per la gestione dei siti Natura 2000” predisposte dal Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio;
  • il Decreto Ministeriale “Elenco delle Zone di Protezione Speciale (ZPS), classificate ai sensi della Direttiva 79/409/CEE”, emanato dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio in data 19/6/2009;
  • il Decreto Ministeriale “Sesto elenco aggiornato dei Siti di Importanza Comunitaria (SIC) per la regione biogeografica continentale in Italia, ai sensi della Direttiva 92/43/CEE”, emanato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare in data 31/1/2013;
  • il Decreto Ministeriale del 17 ottobre 2007 “Criteri minimi uniformi per la definizione di misure di conservazione relative a Zone Speciali di Conservazione (ZSC) e a Zone di Protezione Speciale (ZPS)” pubblicato nella GU n. 258 del 6/11/2007, demandava alle Regioni il suo recepimento, attraverso l’approvazione di idonee Misure di conservazione nelle predette aree;
  • la Legge regionale n. 7 del 14/4/2004 denominata “Disposizioni in materia ambientale” che al Capo I, agli artt. 1-9, definisce i ruoli dei diversi enti nell’ambito di applicazione della Direttiva comunitaria 92/43/CEE, nonché gli strumenti e le procedure per la gestione dei siti della rete Natura 2000;
  • la Legge regionale n. 6 del 17/2/2005 denominata "Disciplina della formazione e della gestione del sistema regionale delle Aree naturali protette e dei siti della Rete Natura 2000” e ss.mm.ii.;
  • la Legge regionale n. 24 del 23/12/2011 denominata " Riorganizzazione del sistema regionale delle aree protette e dei siti della rete Natura 2000 e istituzione del parco regionale dello stirone e del piacenziano” e ss.mm.ii.;
  • la deliberazione della Giunta regionale n. 893 del 2/7/2012, con la quale è stato aggiornato l’elenco complessivo dei Siti di Importanza Comunitaria (SIC) e delle Zone di Protezione Speciale (ZPS) in regione Emilia-Romagna, ai sensi delle Direttive CEE “Uccelli” e “Habitat”;
  • la deliberazione della Giunta regionale n. 1419 del 7/10/2013, “ Misure Generali di Conservazione dei siti Natura 2000 (SIC e ZPS). Recepimento DM n. 184/07 'Criteri minimi uniformi per la definizione di misure di conservazione relative a Zone Speciali di Conservazione (ZSC) e a Zone di Protezione Speciale (ZPS)” che definisce le Misure Generali di Conservazione per i siti Natura 2000;
  • la deliberazione della Giunta regionale n. 1191 del 30/7/2007 “Approvazione direttiva contenente i criteri di indirizzo per l'individuazione, la conservazione, la gestione ed il monitoraggio dei SIC e delle ZPS, nonché le linee guida per l'effettuazione della valutazione di incidenza ai sensi dell'art. 2 comma 2 della L.R. n. 7/04” con la quale si definiscono le procedure amministrative per la proposta di aggiornamento dei siti esistenti e per l’individuazione di nuovi siti e, contestualmente, si definiscono i due livelli delle misure di conservazione: quello generale, di competenza regionale, e quello specifico, di competenza degli Enti gestori dei siti Natura 2000;
  • la concessione demaniale marittima n. 669/11 rilasciata dal Comune di Ravenna a favore dell’Associazione Paguro;
  • l’autorizzazione n. 236/13 della Regione Emilia-Romagna – Servizio Sviluppo dell’Economia Ittica e delle Produzioni Animali a favore dell’Associazione Paguro;

Preso atto che le aree SIC e ZPS in Regione Emilia-Romagna attualmente sono 158 e ricoprono una superficie complessiva pari a 269.816 ettari, dei quali 240.358 ettari come SIC (n. 139) e 191.667 ettari come ZPS (n. 87), parzialmente sovrapposti fra loro;

Preso, altresì, atto che con ordinanza in sede cautelare, sia il TAR Lazio, Sez. II, n. 6856/05, sia il Consiglio di Stato, Sez. VI, n. 823/06, hanno ritenuto sussistere la competenza delle Regioni ad adottare misure di conservazione efficaci per la tutela delle specie e degli habitat naturali;

Ritenuto che la competenza dell’approvazione del Piano di Gestione del sito SIC IT4070026 “Relitto della piattaforma Paguro” sia della Regione Emilia-Romagna, in quanto trattasi di un sito ricadente in mare aperto e, quindi, all’esterno dei territori di competenza degli Enti gestori dei siti Natura 2000 (Parchi e Province) di cui alla L.R. n. 7/04;

Considerato che la Regione Emilia-Romagna periodicamente autorizza l’Associazione Paguro, con sede legale a Marina di Ravenna, a coordinare le visite guidate e le immersioni nell’area del Paguro;

Tenendo conto della campagna di monitoraggio propedeutica alla stesura del Piano di gestione effettuata dal Centro Ricerche Marine di Cesenatico e dalla Struttura Oceanografica Daphne dell’ARPA Emilia-Romagna;

Dato atto che nei mesi scorsi è stata effettuata una fase di consultazione con i principali soggetti portatori di interesse coinvolti dall’applicazione del Piano di Gestione del sito in oggetto;

Viste:

  • la L.R. 26 novembre 2001, n. 43 e ss.mm.ii.;
  • la deliberazione della Giunta regionale n. 2416 del 29 dicembre 2008 recante "Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull'esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera n. 999/08. Adeguamento e aggiornamento della delibera n. 450/07" e ss.mm.ii.;

Visto, inoltre, il decreto del Presidente della Giunta regionale n. 178/13;

Dato atto del parere allegato;

Su proposta del Presidente della Giunta regionale;

A voti unanimi e palesi

delibera:

1. di approvare il Piano di Gestione del sito SIC IT4070026 “Relitto della piattaforma Paguro”, di cui all’Allegato 1, parte integrante del presente atto;

2. di stabilire che

  • il Regolamento contenuto nel Piano di Gestione del sito supera le norme contenute in provvedimenti regionali o locali attualmente vigenti;
  • le disposizioni regolamentari contenute nel Piano di Gestione del sito sono obbligatorie ed inderogabili, salvo il verificarsi di ragioni connesse alla salute dell’uomo ed alla sicurezza pubblica o relative a conseguenze positive di primaria importanza per l’ambiente, nel qual caso si potrà provvedere all’autorizzazione di interventi o progetti eventualmente in contrasto con il Regolamento; il rispetto del Piano di Gestione di cui all’Allegato 1 non comporta automaticamente l’esclusione della procedura di valutazione di incidenza di cui all’art. 5 del DPR n. 357/97 e ss.mm.ii. e della DGR n. 1191/07 e, di conseguenza, in ogni caso sarà necessaria la valutazione di incidenza su ogni intervento o progetto previsto nell’area e andrà adottata ogni misura di mitigazione o di compensazione atta a garantire lo stato di conservazione degli habitat e delle specie animali e vegetali presenti nel sito; nel caso di valutazione di incidenza negativa significativa sarà necessario procedere all’invio di una nota informativa, o di una richiesta di parere, al Ministero competente, secondo quanto stabilito dalla DGR n. 1191/07;
  • qualsiasi deroga al presente Piano di Gestione venga autorizzata, anche a seguito di una valutazione di incidenza positiva, dovrà essere comunicata alla Regione Emilia-Romagna;

3. di sottolineare che la sorveglianza circa il rispetto delle norme e dei divieti contenuti nel presente provvedimento è effettuata dai soggetti di cui all’art. 55 della Legge regionale 17 febbraio 2005, n. 6 “Disciplina della formazione e delle gestione del sistema regionale delle aree protette e dei siti della Rete Natura 2000” e da quelli di cui all’art. 15 del DPR n. 357/97 e ss.mm.ii.;

4. di stabilire che l’Associazione Paguro, con sede legale a Marina di Ravenna, effettui il coordinamento delle attività turistico-ricreative connesse allo svolgimento di visite guidate e di immersioni subacquee nell’area del SIC, nell’ambito delle autorizzazioni periodiche che la Regione Emilia-Romagna provvede a rilasciare, seguendo le modalità indicate nella concessione n. 669/11 rilasciata dal Comune di Ravenna e dall’autorizzazione n. 236/13 rilasciata dalla Regione Emilia-Romagna - Servizio Sviluppo dell’Economia Ittica e delle Produzioni Animali;

5. di ribadire che le sanzioni da applicare in caso di mancata osservanza delle norme e dei divieti previsti nel presente provvedimento sono quelle indicate nell’art. 60 della sopra citata L.R. n. 6/05 e ss.mm.ii.;

6. di pubblicare il presente atto nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna.

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