n.240 del 17.09.2025 periodico (Parte Terza)

Pubblica selezione per l’attribuzione di incarico quinquennale di Dirigente Medico di Organizzazione dei Servizi Sanitari di Base Direttore della Struttura Operativa Complessa “Gestione della Rete delle Cure Palliative” afferente al Dipartimento Cure Primarie dell’Azienda USL-IRCCS di Reggio Emilia

In attuazione di atto del Direttore del Servizio Gestione Giuridica del Personale ed in ottemperanza a quanto previsto dall’art. 15 D. Lgs. 502/92 e smi, nonché dal D.P.R. 484/97, dal D. Lgs 165/2001 e smi, dalla Legge Regionale n. 29/04 così come modificata dall’art. 19 L.R. 23/2022, dal D. Lgs. 33/2013 e dalla DGR n. 65/2023 è indetto avviso pubblico per l’attribuzione di un incarico quinquennale di

DIRIGENTE MEDICO DI ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI SANITARI DI BASE DIRETTORE DELLA STRUTTURA OPERATIVA COMPLESSA “GESTIONE DELLA RETE DELLE CURE PALLIATIVE” AFFERENTE AL DIPARTIMENTO CURE PRIMARIE DELL’AZIENDA USL-IRCCS DI REGGIO EMILIA

Definizione del fabbisogno:

PROFILO OGGETTIVO

La struttura complessa “Gestione della Rete Cure Palliative” ha come obiettivo primario l’integrazione trasversale tra strutture operative del Dipartimento Cure Primarie e tutti i Dipartimenti aziendali a presidio dell’omogeneità dei processi di cura nei diversi nodi assistenziali della Rete (domicilio, ambulatorio, hospice, ospedale). LA SOC ha vocazione organizzativa e non clinica, e per quest’ultima funzione, si avvale della collaborazione di un clinico Responsabile della Rete Locale Cure Palliative.

La Rete Locale Cure Palliative (RLCP) rappresenta uno dei pilastri fondamentali del sistema sanitario territoriale, istituita in attuazione della Delibera di Giunta Regionale 560/2015 in coerenza con quanto stabilito dalla Legge 38/2010, che riconosce a ogni cittadino il diritto di accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore. L'obiettivo principale della RLCP è quello di offrire un'assistenza palliativa diffusa, accessibile e di qualità a tutte le persone affette da patologie croniche evolutive per le quali non esistano più trattamenti curativi efficaci, assicurando anche il supporto al nucleo familiare del paziente.

In questo assetto, la RLCP si configura come un sistema articolato a rete, basato su più nodi funzionali e interconnessi – Domicilio, Ambulatorio, Ospedale e Hospice – e su un punto unico di accesso denominato "Accoglienza Cure Palliative". In totale sono funzionanti 11 Accoglienze territoriali di cui :

  • 5 nei Distretti Periferici e 4 nel Distretto di Reggio Emilia: CDC Sud, CDC Ovest, CDC Nord e CDC Castenovo Sotto. 

  • 1 su base aziendale inserita all’interno della Centrale Operativa Territoriale (COT) di Reggio Emilia e dedicata alla gestione delle richieste di ricovero nel nodo Hospice mediante lista unica di accesso; 

  • 1 nella UCPO (unità di cure Palliative Ospedaliera) ASMN. 

Questo modello organizzativo consente un'adeguata presa in carico della persona e garantisce la continuità del percorso assistenziale attraverso i diversi contesti di cura, rispondendo in modo flessibile e multidimensionale ai bisogni in evoluzione del paziente e della sua famiglia.

Uno dei presupposti chiave stabiliti dalla DGR 560/2015 è il riconoscimento del domicilio come setting assistenziale prioritario, valorizzando la possibilità di assistere il paziente nel proprio ambiente di vita, ogniqualvolta le condizioni cliniche e sociali lo rendano possibile. In coerenza con questo principio, l’intera rete delle cure palliative viene integrata nel contesto della medicina distrettuale, che per sua natura si occupa di garantire la presa in carico territoriale, la prossimità dei servizi e l'integrazione tra le varie componenti dell'assistenza primaria.

Per questa ragione, la RLCP afferisce strutturalmente e funzionalmente al Dipartimento Cure Primarie dell’Azienda USL, sia per quanto concerne la pianificazione strategica che per la gestione operativa. Questa collocazione organizzativa sottolinea la centralità del territorio nella gestione delle cure palliative e permette di garantire un presidio costante della qualità, dell’efficacia e dell’equità dell’assistenza.

L'inquadramento formale della RLCP all'interno del Dipartimento Cure Primarie è ulteriormente confermato dalla Delibera del Direttore Generale n. 2024/0011 del 17/01/2024, che definisce l’istituzione della Struttura Operativa Complessa (SOC) “Gestione Rete Locale Cure Palliative”, incaricata di coordinare e sovraintendere il funzionamento della rete su tutto il territorio provinciale. La rete viene suddivisa in tre Aree Dipartimentali (Nord, Centro e Sud), corrispondenti all’articolazione territoriale del Dipartimento stesso. A ciascuna Area fa capo un'Unità Operativa (U.O.) con competenze organizzative e cliniche sull'intero ambito distrettuale di riferimento.

Ogni nodo della RLCP è strutturato per garantire l’erogazione delle cure palliative in maniera coerente con i bisogni del paziente e con il suo livello di complessità clinica e assistenziale. In particolare:

  • Il Nodo Domicilio, elemento cardine della RLCP, è costituito dalle Unità di Cure Palliative Domiciliari (UCPD) organizzate per distretto nel rispetto degli standard previsti dal DM 77/2022 che prevede una UCPD ogni 100.000 abitanti. Queste unità multidisciplinari forniscono cure palliative di base o specialistiche direttamente al domicilio dell’assistito, in stretta collaborazione con i Medici di Medicina Generale, gli infermieri del Servizio Infermieristico Domiciliare e gli altri operatori sociosanitari. L’integrazione con il Dipartimento Cure Primarie è qui massima, in quanto la rete domiciliare è parte integrante dell’assistenza territoriale erogata nei singoli distretti. Il modello assistenziale delle cure palliative domiciliari si integra nel modello ADI.

  • Il Nodo Ambulatorio offre uno spazio dedicato alla presa in carico precoce e simultanea dei pazienti ancora in trattamento attivo ma con bisogni palliativi emergenti. È un setting che favorisce la continuità e l’appropriatezza dei percorsi di cura, e costituisce un passaggio importante tra ospedale e territorio. La RLCP presidia al funzionamento di un ambulatorio per ciascun distretto. Nel distretto metropolitano l’attività ambulatoriale è svolta in integrazione con “l’UCPO ASMN” che afferisce alla Direzione IRCCS.

  • Il Nodo Ospedale garantisce consulenze specialistiche per i pazienti ricoverati, con l’obiettivo di fornire una valutazione palliativa integrata, promuovere l’alleanza terapeutica e facilitare il passaggio del paziente dal contesto ospedaliero al domicilio o all’Hospice, a seconda delle condizioni cliniche. La RLCP presidia all’erogazione delle consulenze palliativistiche in tutti i Distretti. Nel distretto metropolitano le consulenze ospedaliere sono erogate in integrazione con “l’UCPO ASMN”.

  • Il Nodo Hospice rappresenta il setting residenziale per quei pazienti che, per motivi clinici o sociali, non possono essere assistiti al domicilio. I due Hospices provinciali, pur con una gestione specifica e distinta, sono fortemente integrati nella rete, mantenendo una lista unica di accesso e la continuità con gli altri nodi attraverso le COT.

L'intera rete opera con una logica di integrazione multidisciplinare, avvalendosi della collaborazione tra diverse figure professionali: medici palliativisti, infermieri, psicologi, assistenti sociali, fisioterapisti e volontari. La gestione clinica e organizzativa è coordinata da una cabina di regia tecnica e operativa che include, tra gli altri, il Responsabile della RLCP, i direttori delle U.O. territoriali, i responsabili dei team hospice, i referenti degli ambulatori e delle accoglienze, oltre ai rappresentanti delle direzioni di distretto e delle professioni sanitarie.

Nel corso degli anni è costantemente cresciuto il numero dei pazienti con patologia oncologica e non oncologica presi in carico dalla RLCP. Il tasso di popolazione over 14enne preso in carico, che si attesta nel 2024 a 473,82/100.000 abitanti, dovrà raggiungere i 560/100.000 entro il 2028 come previsto dal Piano regionale di potenziamento delle Cure Palliative. La RLCP opera affianco alla Rete delle Cure Palliative dell’Infanzia nel principio della piena integrazione e non sovrapposizione.

Personale della RLCP: la RLCP garantisce personale in modo prevalente attraverso l’integrazione delle attività di cure palliative da parte di personale dei servizi delle cure primarie: MAP (medici di assistenza a primaria) parzialmente dedicati e Infermieri del SID e degli Hospice, psicologi, assistenti sociali. La componente medico palliativista si attesta nel 2025 a 34 unità, di cui 4 dipendenti palliativisti e 28 MAP con possesso del titolo specifico della disciplina specialistica di Cure Palliative e 2 liberi professionisti reclutati per carenza di personale sui Distretti di Correggio e Scandiano. Alla rete afferiscono anche 8 psicologi con tempo quasi interamente dedicato.

La formazione rappresenta un asse strategico della RLCP, proprio perché l’integrazione della rete nel Dipartimento Cure Primarie implica una diffusione trasversale delle competenze palliative anche tra i professionisti non specialisti. Sono previsti corsi di formazione di base rivolti a tutti gli operatori del territorio, nonché percorsi di formazione specialistica per coloro che operano stabilmente all’interno della rete. Questo approccio garantisce una cultura palliativa condivisa e un linguaggio comune tra tutti gli attori coinvolti nel processo di cura.

Infine, il posizionamento della RLCP all’interno del Dipartimento Cure Primarie consente un monitoraggio puntuale e integrato delle attività attraverso sistemi informativi aziendali che raccolgono dati su tutti i nodi della rete e sui flussi informativi regionali relativi all’Hospice e all’ADI. Questo sistema consente di orientare le decisioni gestionali, di promuovere il miglioramento continuo della qualità e di assicurare l’accountability delle prestazioni erogate.

PROFILO SOGGETTIVO

Il direttore della SOC è chiamato a esercitare un ruolo di leadership gestionale e strategica, orientato alla coerenza organizzativa della rete e al monitoraggio continuo delle sue performance.

Profilo delle competenze (conoscenze, capacità professionali, attitudini, motivazione) che contribuiscono positivamente alla valutazione complessiva del candidato.

Il candidato dovrà documentare e/o argomentare:

  • consolidata esperienza di gestione di strutture semplici e/o complesse in ambito di cure primarie, con esiti positivi nella valutazione del buon uso delle risorse umane e materiali assegnati; in particolare saranno valutate positivamente tutte le esperienze che documentino l’approfondita conoscenza delle strutture/servizi/politiche sanitarie acquisite anche attraverso la partecipazione a master di perfezionamento di secondo livello;

  • conoscenza della normativa nazionale e regionale in tema di Cure Palliative;

  • un solido background nella gestione dei servizi sanitari territoriali, con competenze fortemente orientate al coordinamento organizzativo, alla governance dei processi e alla pianificazione strategica, in coerenza con le finalità della Rete Locale Cure Palliative (RLCP) e le indicazioni regionali e nazionali;

  • competenze consolidate nella definizione e gestione dei modelli organizzativi assistenziali, con particolare riferimento all’integrazione delle Cure Palliative nel modello dell’ADI, e alla strutturazione delle Unità di Cure Palliative Domiciliari (UCPD) come articolazioni multiprofessionali e multidisciplinari;

  • competenze consolidate in riferimento all’integrazione dei processi assistenziali nei diversi nodi della Rete Locale Cure Palliative: domicilio, Hospice, Ospedalieri e Ambulatoriali;

  • esperienza nella valutazione e monitoraggio delle performance attraverso indicatori previsti ministeriali, dai sistemi di monitoraggio regionali e aziendali, garantendo il controllo della qualità, dell’efficacia e dell’equità dei servizi erogati;

  • Capacità di tradurre i bisogni di salute locali in soluzioni organizzative concrete, promuovendo un approccio sistemico alla presa in carico del paziente e al lavoro in rete;

  • Capacità di presidiare i processi di governance clinico-organizzativa, garantendo la continuità assistenziale tra i diversi nodi e promuovendo modelli omogenei di presa in carico.

  • Capacità di promuovere l’integrazione interprofessionale e interistituzionale, gestendo le relazioni con le Direzioni di Distretto, le altre SOC del Dipartimento di Cure Primarie, le istituzioni e il terzo settore, con l’obiettivo di mantenere l’unitarietà della rete e rafforzarne l’accessibilità e l’umanizzazione;

  • Capacità di assicurare l’integrazione trasversale tra le strutture operative dei dipartimenti Azienda USL di Reggio Emilia - IRCCS, nonché con la Rete Cure Palliative pediatriche armonizzando i processi tra i diversi ambiti operativi della rete, al fine di consolidare un sistema coerente, equo ed efficace sul piano territoriale;

  • Capacità di concorrere all’attuazione dei progetti di innovazione e prossimità promossi dal DCPA, traducendo la mission aziendale in azioni misurabili, sostenibili e orientate al miglioramento continuo;

  • documentata esperienza nell’ambito nella definizione e applicazioni degli accordi con la Medicina Generale in tema di Cure Palliative;

  • di avere coordinato e partecipato a gruppi di lavoro /progetti aziendali per la definizione di documenti, protocolli e istruzioni operative inerenti organizzazione e funzionamento della Rete Locale Cure Palliative;

  • esperienza di collaborazione e partecipazione a gruppi di regionali sulle Cure Palliative

  • partecipazione, anche come docente, a corsi di formazione e aggiornamento di rilevanza provinciale/regionale;

  • partecipazione a progetti di ricerca in ambito delle Cure Palliative;

  • conoscenza dei principali strumenti dei Sistemi Qualità e Accreditamento e in particolare il sistema dei requisiti specifici previsti dalla Regione Emilia-Romagna per l’accreditamento delle Reti Cure Palliative;

  • comprovata esperienza nella gestione per obiettivi, nel controllo delle attività e nella rendicontazione, anche in funzione degli obiettivi di budget e dei vincoli di produzione;

  • conoscenza delle normative e attenzione alle tematiche riguardanti la privacy, la trasparenza e l’anticorruzione;

  • conoscenza e utilizzo degli strumenti di health literacy;

  • conoscenza e utilizzo dei principali strumenti di Governo Clinico;

  • conoscenza utilizzo dei principali strumenti del Risk Management;

  • capacità di coordinamento delle risorse umane, gestendo ruoli, responsabilità e funzioni operative all’interno della rete in un’ottica di efficienza e valorizzazione delle professionalità;

  • dimostrare buone capacità o attitudini relazionali per favorire la positiva soluzione dei conflitti e per facilitare la collaborazione tra le diverse professionalità presenti nelle strutture provinciali che afferiscono alla Rete Locale Cure Palliative;

  • saper favorire all’interno di una équipe/gruppo di lavoro un clima di fiducia e collaborativo orientato al riconoscimento e segnalazione di criticità al fine di avviare percorsi di miglioramento continuo;

  • prediligere uno stile di leadership orientato alla valorizzazione e allo sviluppo professionale dei collaboratori in ottica multiprofessionale e interdisciplinare.

Requisiti generali di ammissione:

  • Cittadinanza italiana, salve le equiparazioni stabilite dalle leggi vigenti, o cittadinanza di uno dei Paesi dell’Unione europea o possesso di uno dei requisiti di cui all’art. 38 c. 1 e c. 3 bis D. Lgs. 165/2001 e s.m.i.. I cittadini degli Stati membri dell’UE o di altra nazionalità devono dichiarare di possedere i seguenti requisiti:

  • godere dei diritti civili e politici negli Stati di appartenenza provenienza;

  • essere in possesso, fatta eccezione della titolarità della cittadinanza italiana, di tutti i requisiti previsti per i cittadini della Repubblica;

  • avere adeguata conoscenza della lingua italiana

  • Idoneità fisica specifica incondizionata alle mansioni della posizione funzionale a concorso. Il relativo accertamento sarà effettuato prima dell’immissione in servizio in sede di visita preventiva ex art. 41 D.Lgs. 81/08. L’assunzione è pertanto subordinata alla sussistenza della predetta idoneità espressa dal Medico Competente.

La partecipazione ai concorsi indetti da Pubbliche Amministrazioni non è soggetta a limiti d’età; non possono partecipare coloro che hanno superato i limiti di età previsti dalla vigente normativa per il collocamento a riposo.

In applicazione dell’art. 7 c.1 D. Lgs. 165/20001 e smi, l’Amministrazione garantisce pari opportunità tra uomini e donne per l’accesso al lavoro ed il trattamento sul lavoro.

Non possono accedere all’incarico coloro che siano esclusi dall’elettorato attivo o che siano stati destituiti o dispensati dall’impiego presso pubbliche Amministrazioni.

Requisiti specifici di ammissione:

  1. Iscrizione all'Albo dell’Ordine dei Medici; per i candidati privi della cittadinanza italiana l’iscrizione al corrispondente albo professionale dello Stato di provenienza consente la partecipazione alla selezione, fermo restando l’obbligo dell’iscrizione all’albo in Italia prima dell’assunzione in servizio;

  2. Anzianità di servizio di sette anni, di cui cinque nella disciplina di Organizzazione dei Servizi Sanitari di Base o in discipline equipollenti e specializzazione nella disciplina di Organizzazione dei Servizi Sanitari di Base o in discipline equipollenti ovvero anzianità di servizio di dieci anni nella disciplina di Organizzazione dei Servizi Sanitari di Base; l’anzianità di servizio utile per l’accesso deve essere maturata secondo i disposti dell’art.10 del D.P.R. 484/97;

  3. Attestato di formazione manageriale. Il candidato cui sarà conferito l’incarico dovrà partecipare al corso di formazione manageriale, previsto dall’art. 7 DPR 484/1997, che verrà organizzato dalla Regione Emilia-Romagna e/o dalle Aziende Sanitarie, ai sensi della delibera di Giunta Regionale n. 318/2012. Il mancato superamento del primo corso attivato successivamente al conferimento dell’incarico determina la decadenza dall’incarico stesso.

Tutti i requisiti di cui sopra devono essere posseduti alla data di scadenza del termine stabilito per la presentazione della domanda di partecipazione; ad eccezione dell’attestato di formazione manageriale.

Nella domanda stessa gli aspiranti dovranno dichiarare sotto la propria responsabilità:

a) cognome, nome, data, luogo di nascita e residenza;

b) il possesso della cittadinanza italiana, cittadinanza di stato UE ovvero di altra nazionalità con il possesso dei requisiti di cui all’art. 38 D. Lgs. 165/2001 e smi;

c) il Comune di iscrizione nelle liste elettorali, ovvero i motivi della non iscrizione o della cancellazione delle liste medesime;

d) le eventuali condanne penali riportate ovvero di non aver riportato condanne penali;

e) il possesso dei requisiti specifici di ammissione;

f) la posizione nei riguardi degli obblighi militari;

g) i servizi prestati come dipendente presso pubbliche Amministrazioni e le cause di risoluzione di precedenti rapporti di pubblico impiego, ovvero di non avere mai prestato servizio presso pubbliche Amministrazioni;

h) il domicilio presso il quale deve essere fatta all'aspirante ogni necessaria comunicazione.

La domanda deve essere sottoscritta dall’interessato; ai sensi del D.P.R. 445 del 28.12.2000 non è richiesta l’autenticazione della firma in calce alla domanda e qualora la domanda di partecipazione all’avviso non venga presentata personalmente dal candidato ma venga inoltrata con altro mezzo, dovrà essere accompagnata da copia fotostatica di valido documento di identità.

La mancata sottoscrizione della domanda o la omessa indicazione, nella medesima, anche di un solo requisito richiesto per l’ammissione o di una sola delle dichiarazioni sopra riportate, determina l’esclusione dalla selezione.

Tutti i dati personali di cui l’Amministrazione sia venuta in possesso in occasione dell’espletamento di procedimenti concorsuali verranno trattati nel rispetto del D. Lgs.196/03; la presentazione della domanda da parte del candidato implica il consenso al trattamento dei propri dati personali, compresi i dati sensibili, a cura del personale assegnato all’ufficio preposto alla conservazione delle domande ed all’utilizzo delle stesse per lo svolgimento delle procedure concorsuali.

Gli aspiranti dovranno far pervenire al Servizio Gestione Giuridica del Personale dell’ Azienda Unità Sanitaria Locale di Reggio Emilia - Ufficio Concorsi - Via Sicilia n. 44 Reggio Emilia, entro il termine perentorio del 30° giorno non festivo successivo alla data di pubblicazione del presente bando sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, apposita domanda indirizzata al Direttore del Servizio Gestione Giuridica del Personale, redatta in carta semplice, unitamente alla documentazione che intendono allegare.

La domanda può essere presentata ESCLUSIVAMENTE in uno dei seguenti modi:

  • presentata direttamente al Servizio Gestione Giuridica del Personale dell’Azienda USL di Reggio Emilia – Ufficio Concorsi - Via Sicilia n. 44 Reggio Emilia. Orario Ufficio: dal lunedì al venerdì dalle 9,30 alle 13.00.

E’ richiesta la fotocopia (fronte retro) di un documento di identità del candidato in corso di validità. All’atto della presentazione della domanda viene rilasciata apposita ricevuta.

Si precisa che gli operatori non sono abilitati né tenuti al controllo circa la regolarità della domanda e dei relativi allegati.

  • trasmissione tramite utilizzo della casella di Posta Elettronica Certificata (PEC) al seguente indirizzo di Posta Elettronica Certificata dell’Azienda USL di Reggio Emilia: concorsi@pec.ausl.re.it   in applicazione del Nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) – D. Lgs. n. 82/2005 e s.m.i.

Non sarà ritenuto valido l’invio da casella di posta elettronica semplice/ordinaria anche se indirizzata all’indirizzo di posta elettronica certificata sopra indicato.

La domanda e tutta la documentazione allegata dovranno essere contenute in un unico file formato PDF. Il mancato rispetto di tale previsione comporterà l’esclusione dal concorso. L’oggetto della PEC dovrà indicare in maniera chiara ed inequivocabile il riferimento al concorso cui il candidato intende partecipare.

La validità della trasmissione e ricezione della corrispondenza inviata nei termini di vigenza del bando è attestata, rispettivamente, dalla ricevuta di accettazione e dalla ricevuta di avvenuta consegna.

Nel caso di inoltro tramite PEC la domanda di concorso dovrà essere firmata dal candidato in maniera autografa, scannerizzata ed inviata.

In alternativa il candidato dovrà utilizzare una delle modalità previste dall’art. 65 D. Lgs. 82/05 come valide per presentare istanze e dichiarazioni alle pubbliche Amministrazioni e precisamente:

  1. sottoscrizione con firma digitale o firma elettronica qualificata;

  2. identificazione dell’autore tramite carta d’identità elettronica o carta nazionale dei servizi;

  3. inoltro tramite la propria casella di posta elettronica certificata purché le relative credenziali di accesso siano rilasciate previa identificazione del titolare e ciò sia attestato dal gestore del sistema nel messaggio o in un suo allegato.

E’ esclusa ogni altra forma di presentazione o trasmissione.

Il mancato rispetto delle predette modalità di inoltro/sottoscrizione della domanda comporterà l’esclusione dal concorso.

Il termine fissato per la presentazione delle domande e dei documenti è perentorio: la eventuale riserva di invio successivo di documenti è priva di effetto.

Sia in caso di invio della domanda mediante pec che in caso di presentazione diretta della stessa presso il Servizio Gestione Giuridica del Personale, si invita il candidato ad inviare il file del curriculum vitae anche in formato word, privo dei propri dati anagrafici, al seguente indirizzo di posta elettronica : ufficioconcorsi@ausl.re.it

Documentazione da allegare alla domanda

Alla domanda di partecipazione gli aspiranti devono allegare tutte le autocertificazioni relative ai titoli che ritengano opportuno presentare agli effetti della valutazione di merito e della formazione della graduatoria, ivi compreso un curriculum formativo e professionale, redatto secondo l’allegato modulo, datato e firmato, relativo alle attività professionali, di studio, direzionali - organizzative svolte, i cui contenuti, ai sensi dell’art. 8 del D.P.R. 484/97, dovranno fare riferimento:

  1. alla tipologia delle istituzioni in cui sono allocate le strutture presso le quali il candidato ha svolto la sua attività e alla tipologia delle prestazioni erogate dalle strutture medesime;

  2. alla posizione funzionale del candidato nelle strutture ed alle sue competenze con indicazione di eventuali specifici ambiti di autonomia professionale con funzioni di direzione;

  3. alla tipologia qualitativa e quantitativa delle prestazioni effettuate dal candidato, certificate dal Direttore Sanitario sulla base dell’attestazione del Direttore di Struttura Complessa responsabile dell’Unità Operativa;

  4. ai soggiorni di studio o di addestramento professionale per attività attinenti alla disciplina in rilevanti strutture italiane o estere di durata non inferiore ai tre mesi con esclusione dei tirocinii obbligatori;

  5. alla attività didattica presso corsi di studio per il conseguimento del diploma universitario, di laurea o di specializzazione ovvero presso scuole per la formazione di personale sanitario con indicazione delle ore annue di insegnamento;

  6. alla partecipazione a corsi, congressi, convegni e seminari, anche effettuati all’estero, purché abbiano in tutto, o in parte, finalità di formazione e di aggiornamento professionale e di avanzamento di ricerca scientifica, nonché alle pregresse idoneità nazionali;

  7. la produzione scientifica, valutata in relazione all’attinenza alla disciplina ed in relazione alla pubblicazione su riviste nazionali ed internazionali, caratterizzate da criteri di filtro nell’accettazione dei lavori, nonché al suo impatto sulla comunità scientifica unitamente alla continuità e rilevanza dell’attività pubblicistica e di ricerca svolta nel corso dei precedenti incarichi.

Non verranno valutate idoneità a concorsi e tirocinii, né partecipazioni a congressi, convegni e seminari in qualità di uditore.

A decorrere dal 01.01.2012, per effetto dell’entrata in vigore delle disposizioni introdotte dall’art. 15 c. 1 L. 183/2011 che prevedono la decertificazione dei rapporti tra P.A. e privati, non possono essere accettate le certificazioni rilasciate dalle Pubbliche Amministrazioni in ordine a stati, qualità personali e fatti elencati all’art. 46 DPR 445/2000 e smi o di cui l’interessato abbia diretta conoscenza (art. 47 DPR 445/2000 e smi). Tali certificati sono sempre sostituiti dalle dichiarazioni sostitutive di certificazione o dall’atto di notorietà.

Il candidato dovrà pertanto presentare in carta semplice e senza autentica della firma, unitamente a fotocopia semplice di un proprio documento di identità personale in corso di validità:

  1. “dichiarazione sostitutiva di certificazione”: nei casi tassativamente indicati dall’art. 46 DPR 445/2000 (ad esempio: stato di famiglia, iscrizione all’albo professionale, possesso del titolo di studio, di specializzazione, di abilitazione) oppure

  2. “dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà”: per tutti gli stati, fatti e qualità personali non compresi nell’elenco di cui al citato art. 46 DPR 445/2000 (ad esempio: borse di studio, attività di servizio, incarichi libero professionali, attività di docenza, frequenza di corsi di formazione, di aggiornamento, partecipazione a convegni e seminari, conformità all’originale di pubblicazioni, ecc.). la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà richiede una delle seguenti forme:

  • deve essere sottoscritta personalmente dall’interessato dinnanzi al funzionario competente a ricevere la documentazione,

oppure

  • deve essere spedita per posta unitamente a fotocopia semplice di documento di identità personale del sottoscrittore.

In ogni caso la dichiarazione resa dal candidato, in quanto sostitutiva a tutti gli effetti della certificazione, deve contenere tutti gli elementi necessari alla valutazione del titolo che il candidato intende produrre. L’omissione anche di un solo elemento comporta la non valutazione del titolo autocertificato / autodichiarato.

In particolare, con riferimento al servizio prestato, la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà allegata alla domanda, resa con le modalità sopraindicate, deve contenere pena la non valutazione del servizio:

  • l’esatta denominazione e tipologia dell’Ente presso il quale il servizio è stato prestato,

  • la qualifica

  • la tipologia del rapporto di lavoro (dipendente, collaborazione coordinata e continuativa, incarico libero professionale, borsa di studio)

  • la tipologia dell’orario (tempo pieno, tempo definito, part-time con relativa percentuale rispetto al tempo pieno)

  • le date (giorno/mese/anno) di inizio e conclusione del servizio prestato nonché le eventuali interruzioni (aspettativa senza assegni, sospensione cautelare)

  • quant’altro necessario per valutare il servizio stesso

Sono esclusi dalla dichiarazione sostitutiva i certificati medici e sanitari.

Le pubblicazioni dovranno essere edite a stampa e presentate in originale o in fotocopia semplice, accompagnata da un’apposita dichiarazione di conformità all’originale.

Commissione di valutazione

La Commissione sarà composta nel rispetto le norme legislative e regolamentari vigenti al momento della nomina della stessa.

I tre Direttori di Struttura Complessa, nella medesima disciplina dell’incarico da conferire, saranno individuati tramite sorteggio da un elenco nazionale nominativo nazionale predisposto dal Ministero della Salute.

Qualora durante le operazioni di sorteggio fosse sorteggiato più di un Direttore di Struttura Complessa della Regione Emilia-Romagna, è nominato componente della Commissione il primo sorteggiato e si prosegue nel sorteggio sino ad individuare almeno due componenti in regione diversa.

Se all’esito del sorteggio la metà dei direttori (considerando, per il computo, anche il direttore sanitario) non è di genere diverso, si prosegue nel sorteggio fino ad assicurare ove possibile l’effettiva parità di genere nella composizione della commissione, fermo restando il criterio territoriale di cui al precedente periodo.

Assume le funzioni di presidente della commissione il componente, tra i membri sorteggiati, con maggiore anzianità di servizio, considerando a questo fine l’anzianità maturata con incarico di direzione di struttura complessa.

Tali operazioni di sorteggio saranno pubbliche ed avranno luogo presso il Servizio Gestione Giuridica del Personale – Ufficio Concorsi – Via Sicilia n. 44 il primo lunedì non festivo successivo alla scadenza alla scadenza del termine utile per la presentazione delle domande, con inizio alle ore 9.00.

L’eventuale ripetizione del sorteggio, fino al completamento della Commissione, sarà effettuata ogni lunedì successivo non festivo con inizio alle ore 9.00.

Le funzioni di segreteria potranno essere svolte, in ossequio al principio di rotazione stabilito dal piano aziendale per la prevenzione della corruzione, alternativamente da un Dirigente Amministrativo e/o dal personale amministrativo del comparto inquadrato nell’area dei funzionari o nell’area del personale di elevata qualificazione, in servizio presso l’Azienda.

Ai sensi dell’art. 35/bis comma 1 lettera a) del D. Lgs. 165/2001 così come novellato dall’art. 1 comma 46 della legge 190/2012 “Coloro che sono stati condannati, anche con sentenza non passata in giudicato, per reati previsti nel capo I titolo II del libro secondo del Codice penale non possono far parte, anche con compiti di segreteria, di commissioni per l’accesso o la selezione a pubblici impieghi”.

La composizione della commissione è pubblicata sul sito internet aziendale.

Criteri e modalità di valutazione

La Commissione valuterà i candidati sulla base del curriculum e di un colloquio e disporrà complessivamente di 100 punti così ripartiti:

  • 30 punti per il curriculum;

  • 70 punti per il colloquio

Il punteggio per la valutazione del Curriculum verrà ripartito ed attribuito come segue:

Esperienze professionali: massimo punti 20

In relazione al fabbisogno definito in tale ambito verranno prese in considerazione le esperienze professionali del candidato, con prevalente considerazione di quelle maturate negli ultimi 5 anni, tenuto conto:

  • Della tipologia delle istituzioni in cui sono allocate le strutture presso le quali il candidato ha svolto la sua attività e la tipologia delle prestazioni erogate dalle strutture medesime;

  • Della posizione funzionale del candidato nelle strutture e delle sue competenze con indicazione di eventuali specifici ambiti di autonomia professionale con funzioni di direzione, ruoli di responsabilità rivestiti, lo scenario organizzativo in cui ha operato il dirigente e particolari risultati ottenuti nelle esperienze professionali precedenti;

  • Della tipologia qualitativa e quantitativa delle prestazioni effettuate dal candidato anche con riguardo all’attività/casistica trattata nei precedenti incarichi, misurabile in termini di volume e complessità

Attività di formazione, studio, ricerca e produzione scientifica: massimo punti 10

Tenuto conto del fabbisogno definito, in tale ambito verranno presi in considerazione:

  • Soggiorni di studio o di addestramento professionale per attività attinenti alla disciplina in rilevanti strutture italiane o estere di durata non inferiore a tre mesi con esclusione dei tirocini obbligatori;

  • Attività didattica presso corsi di studio per il conseguimento di diploma universitario, di laurea o di specializzazione ovvero presso scuole per la formazione di personale sanitario;

  • Partecipazione a corsi, congressi, convegni e seminari, anche effettuati all’estero, in qualità di docente o relatore;

  • Produzione scientifica, valutata in relazione all’attinenza alla disciplina ed in relazione alla pubblicazione su riviste nazionali ed internazionali, caratterizzate da criteri di filtro nell’accettazione dei lavori, nonché al suo impatto sulla comunità scientifica, unitamente alla continuità e rilevanza dell’attività pubblicistica e di ricerca svolta nel corso dei precedenti incarichi.

La commissione formulerà inoltre un giudizio complessivo, adeguatamente e dettagliatamente motivato, scaturente da una valutazione generale del curriculum di ciascun candidato, correlata al grado di attinenza con le esigenze aziendali.

Nell’ambito del colloquio verranno valutate le capacità professionali nella specifica disciplina con riferimento anche alle esperienze professionali documentate e alle capacità gestionali, organizzative e di direzione con riferimento alle caratteristiche dell’incarico da svolgere, rispondenti al fabbisogno determinato dall’Azienda.

La Commissione, nell’attribuzione dei punteggi terrà conto della chiarezza espositiva, della correttezza delle risposte, dell’uso di linguaggio scientifico appropriato, della capacità di collegamento con altre patologie o discipline o specialità per la miglior risoluzione dei quesiti anche dal punto di vista dell’efficacia e dell’economicità degli interventi.

Il colloquio è altresì diretto a testare la visione e l’originalità delle proposte sull’organizzazione della struttura complessa, nonché l’attitudine all’innovazione ai fini del miglioramento dell’organizzazione e della soddisfazione degli stakeholders della struttura stessa.

Prima dell’espletamento del colloquio, la Commissione, con il supporto specifico del Direttore Sanitario, ribadirà il contenuto, oggettivo e soggettivo, della posizione da conferire come già analiticamente sopra esplicitato per ragioni di trasparenza, affinché i candidati possano esporre interventi mirati ed innovativi volti al miglioramento della struttura, sia dal punto di vista clinico che organizzativo.

I candidati saranno convocati al colloquio almeno 15 gg prima del giorno fissato tramite l’invio di una e-mail all’indirizzo di Posta Elettronica Certificata personale che l’interessato ha indicato nella domanda di partecipazione o tramite invio di raccomandata con avviso di ricevimento. Al colloquio i candidati dovranno presentarsi muniti di documento di identità personale in corso di validità. Il colloquio si svolgerà in un’aula aperta al pubblico, ferma restando la possibilità di non far assistere alle operazioni relative gli altri candidati qualora la Commissione intenda gestire il colloquio medesimo con modalità uniformi, somministrando ai candidati le medesime domande.

La mancata presentazione al colloquio, indipendentemente dalla causa, comporta la rinuncia alla selezione.

Al fine del conseguimento dell’idoneità, la soglia minima di punteggio che deve essere ottenuta nel colloquio è pari al 50% del punteggio massimo attribuibile allo stesso.

Pubblicazioni sul sito internet aziendale

In ottemperanza all’obbligo di trasparenza e nel rispetto delle indicazioni per la protezione dei dati personali, verranno pubblicati sul sito internet aziendale:

  1. la definizione del fabbisogno che caratterizza la struttura in oggetto, sotto il profilo oggettivo e soggettivo;

  2. la composizione della Commissione di valutazione;

  3. i curricula dei candidati presentatisi al colloquio;

  4. la relazione sintetica della Commissione di valutazione contenente i criteri di attribuzione del punteggio e la graduatoria dei candidati;

  5. l’atto di attribuzione dell’incarico.

Conferimento dell’incarico

La Commissione riceve dall’Azienda il profilo professionale del dirigente da incaricare. Sulla base dell’analisi comparativa dei curricula, dei titoli professionali posseduti, avuto anche riguardo alle necessarie competenze organizzative e gestionali, dei volumi dell’attività svolta, dell’aderenza al profilo ricercato e degli esiti di un colloquio, la Commissione attribuisce a ciascun candidato un punteggio complessivo secondo criteri fissati preventivamente e redige la graduatoria dei candidati.

Il direttore generale procede alla nomina del candidato che ha conseguito il miglior punteggio. A parità di punteggio prevale il candidato più giovane di età.

Il concorrente cui verrà conferito l’incarico sarà invitato a stipulare il relativo contratto individuale, a seguito dell’accertamento del possesso dei requisiti prescritti. La data di decorrenza dell’incarico è concordata tra le parti, ma in ogni caso, dovrà avvenire entro e non oltre 30 giorni dalla data di ricezione della relativa comunicazione.

L’incarico verrà conferito tenendo conto dei vincoli previsti dalla legislazione nazionale e regionale vigente al momento della stipula del relativo contratto individuale; il conferimento dell’incarico sarà inoltre subordinato all’ottenimento della specifica deroga regionale ed alla sussistenza della relativa disponibilità a bilancio.

Ai sensi dell’art. 15 c. 7 ter D. Lgs. 502/92 e smi “L’incarico di direttore di struttura complessa è soggetto a conferma al temine di un periodo di prova di sei mesi, prorogabile di altri sei, a decorrere dalla data di nomina a detto incarico, sulla base della valutazione di cui al comma 5”.

L’incarico avrà durata quinquennale, con facoltà di rinnovo, previa verifica positiva al termine dell’incarico da effettuarsi da parte di un collegio tecnico ai sensi delle vigenti disposizioni normative

Il trattamento giuridico ed economico è regolato e stabilito dalle norme legislative e contrattuali vigenti per l’Area della Dirigenza Medico Veterinaria e dai vigenti accordi aziendali.

Disposizioni varie

L’Azienda si riserva ogni facoltà di disporre la proroga dei termini del presente avviso, la loro sospensione e modifica, la revoca ed annullamento dell’avviso stesso in relazione all’esistenza di ragioni di pubblico interesse concreto ed attuale.

L’Azienda USL di Reggio Emilia non intende avvalersi della possibilità, nei due anni successivi alla data del conferimento dell'incarico, nel caso di dimissioni o decadenza del dirigente a cui è stato conferito l'incarico, di procedere alla sostituzione conferendo l'incarico mediante scorrimento della graduatoria dei candidati.

Per tutto quanto non previsto dal presente bando, si intendono qui richiamate le norme di legge vigenti in materia.

La domanda e la documentazione ad essa allegata potrà essere ritirata solo dopo 90 giorni dall’avvenuto conferimento dell’incarico da parte del Direttore Generale. La restituzione dei documenti potrà avvenire anche prima della scadenza del suddetto termine per il candidato non presentatosi al colloquio, ovvero per chi, prima del colloquio stesso dichiari espressamente di rinunciare alla partecipazione alla procedura.

Trascorsi tre anni dal conferimento dell’incarico, l’Amministrazione procederà all’eliminazione della domanda di partecipazione e della documentazione ad essa allegata. Si invitano pertanto i candidati a ritirare la documentazione entro il suddetto termine.

Si intendono qui richiamate le disposizioni, tutte, in materia di inconferibilità e di incompatibilità di incarichi di cui al D. Lgs. 39/2013.

L'Azienda si riserva la facoltà, a fronte di esigenze di carattere organizzativo o gestionale e in applicazione di disposizioni relative al contenimento della spesa, di non procedere all'utilizzo della graduatoria relativa al presente avviso.

La presentazione della domanda comporta l’accettazione incondizionata delle norme contenute nel presente avviso e il consenso alla pubblicazione del curriculum e di ogni altro elemento come indicato nel bando.

Il responsabile del procedimento è la dr.ssa Barbara Bertoldi del Servizio Gestione Giuridica del Personale.

Per informazioni gli interessati potranno rivolgersi al Servizio Gestione Giuridica del Personale - Ufficio Concorsi - Via Sicilia n. 44- Reggio Emilia - Tel. 0522 / 335110 oppure collegarsi all’indirizzo telematico dell’Azienda: www.ausl.re.it - link bandi, concorsi, incarichi (orario apertura uffici al pubblico: dal lunedì al venerdì dalle ore 9,30 alle ore 13; martedì e giovedì anche dalle ore 14.30 alle ore 16.30).

L’estratto del presente bando verrà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica – I parte – IV serie speciale. Fino ad allora non vanno inviate domande di partecipazione.

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