n.194 del 23.07.2026 (Parte Seconda)

Istituzione del Paesaggio naturale e seminaturale protetto "Terre e Acque dell'Ariosto"

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Visti:

  • la legge regionale 17 febbraio 2005, n. 6 “Disciplina della formazione e della gestione del sistema Regionale delle Aree naturali protette e dei siti della Rete Natura 2000” e ss.mm.ii.;

  • la legge regionale 23 dicembre 2011, n. 24 “Riorganizzazione del sistema Regionale delle Aree protette e dei siti della Rete Natura 2000 e istituzione del Parco regionale dello Stirone e del Piacenziano” e ss.mm.ii.;

  • la legge regionale 30 luglio 2015, n. 13 “Riforma del sistema di governo regionale e locale e disposizioni su Città metropolitana di Bologna, Province, Comuni e loro Unioni” e ss.mm.ii.;

  • la propria deliberazione n. 1286/2012 “Linee guida in materia di istituzione, pianificazione e gestione dei Paesaggi naturali e seminaturali protetti (l.r. n. 6/2005)”;

Premesso che:

  • il Comune di Reggio Emilia con delibera n. 252 del 24/10/2023 ha approvato il documento ad oggetto "Percorso metodologico per l'istituzione di un paesaggio naturale seminaturale protetto nell'area del torrente Rodano in Comune di Reggio Emilia ai sensi degli artt. 50 - 52 della L.R. n. 6/2005" e ha preso atto della costituzione, a tal fine, della Cabina di Regia del progetto, formata da: Comune di Reggio Emilia, Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Centrale, Consorzio di Bonifica dell'Emilia Centrale, Associazione “Il Gabbiano”, Provincia di Reggio Emilia, ARPAE sede di Reggio Emilia;

  • l'area in oggetto riveste per il Comune di Reggio Emilia un'importante valenza strategica, a partire dalla scala di quartiere a quella cittadina e fino a quella di area vasta, in quanto incide sulla qualità urbana e più in generale sulla qualità della vita, tramite la sperimentazione di pratiche di innovazione sociale attraverso il coinvolgimento diretto e la collaborazione dei cittadini nella progettazione di spazi ad uso pubblico e della Rete ecologica;

  • è stato avviato un percorso di partecipazione, per condividere l'idea progettuale tra i diversi attori interessati: cittadini residenti, agricoltori e allevatori, rappresentanti del terzo settore, in particolare del volontariato, sottoscrittori degli Accordi di cittadinanza e delle Consulte cittadine, in particolare:

    • il percorso partecipativo, svoltosi tra novembre 2023 e maggio 2024 con il coinvolgimento della cittadinanza e dei principali stakeholder del territorio, ha portato all’individuazione e alla denominazione della proposta di Paesaggio Naturale e Seminaturale Protetto (PNSP) come “Terre e Acque dell’Ariosto”, valorizzando così l’identità storica, culturale e paesaggistica dell’area;
    • è stato avviato un vero e proprio “Laboratorio Urbano”, secondo quanto previsto anche dal Regolamento sui Laboratori di cittadinanza, già sperimentato in altre occasioni, articolato in focus group tematici (beni culturali e memorie storiche, comunicazione e marketing, fruizione della rete ecologica, sentieri e mobilità lenta) per un totale di n. 6 incontri: 29/11/23, 14/02/24, 28/02/24, 21/02/24, 6/03/24, 13/03/24;
    • il 6/03/24 si è tenuta anche l'assemblea riservata agli allevatori e agricoltori interessati dal progetto, e diverse sono state interlocuzioni con le associazioni di categoria di questo specifico ambito produttivo;
    • inoltre, il 15/05/24 il percorso è stato condiviso con la Consulta Verde: la consulta cittadina di cui si è dotato il Comune di Reggio Emilia in applicazione del nuovo Regolamento del Verde pubblico e privato;
  • con deliberazione di Giunta Comunale n. 135 del 29/05/2024, il Comune di Reggio Emilia ha provveduto all’ "Approvazione della proposta progettuale "Terre e Acque dell'Ariosto";

  • con deliberazione del Comitato esecutivo (n. 62 del 11/09/2024) l’Ente di Gestione per i Parchi e la biodiversità Emilia Centrale ha provveduto ad adottare la suddetta proposta progettuale;

Considerato che l’Art. 50 comma 4 della l.r. 6/2005 prevede che “L'Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità, nel procedimento volto alla istituzione dei Paesaggi naturali e seminaturali protetti, sentiti tutti i portatori d'interesse qualificato, convoca una conferenza su richiesta dei Comuni interessati”;

Dato atto che, nell’ambito del procedimento volto all’istituzione del Paesaggio naturale e seminaturale protetto, pur non essendo stata convocata la conferenza di cui all’art. 50 comma 4 della l.r. 6/2005, è stato attivato uno specifico percorso partecipativo che ha garantito sin dalle fasi preliminari il coinvolgimento degli Enti territorialmente interessati e dei portatori di interesse, attraverso momenti di confronto, condivisione e raccolta di osservazioni e contributi, assicurando pertanto il perseguimento delle finalità partecipative previste dalla normativa regionale;

Dato atto inoltre che:

  • con lettera Prot. 26.09.2024.1074488 l’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Centrale ha trasmesso alla Regione Emilia-Romagna, ed in particolare al Settore Aree protette, foreste e sviluppo zone montane, la documentazione relativa alla proposta di istituzione;

  • la documentazione pervenuta ha richiesto una revisione atta a sintetizzare e focalizzare i contenuti richiesti per la definizione della proposta di provvedimento istitutivo;

  • con lettera trasmessa via PEC l’11/06/2026 l’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Centrale ha trasmesso nuovamente al Settore Aree protette, foreste e sviluppo zone montane la proposta perfezionata;

  • secondo l’art. 50 comma 2, della l.r. n. 6/2005, modificata e integrata dalla l.r. n. 16/2017 (art.25 comma 2 “Modifiche all'articolo 50 della legge regionale n. 6 del 2005”), la Giunta regionale, sentita la Commissione Assembleare competente, valuta le proposte di istituzione dei Paesaggi naturali e seminaturali protetti non compresi nel Programma regionale vigente e autorizza l’Ente alla loro istituzione;

Visto il parere favorevole espresso dalla Commissione assembleare III Territorio, Ambiente, Mobilità con nota PG/2026/23674 del 08/07/2026;

Considerato che:

  • la proposta contiene i contenuti minimi, così come previsto al comma 3 dell’art. 50 della l.r. n. 6/2005 (finalità, perimetrazione, obiettivi gestionali specifici, misure di incentivazione, di sostegno e di promozione per la conservazione e la valorizzazione delle risorse naturali, storiche, culturali e paesaggistiche del territorio);

Considerato, inoltre, che:

  • i PNSP sono una forma di gestione del territorio, in grado di costituire a tutti gli effetti un modello di sostenibilità ambientale per lo sviluppo, in cui il mantenimento della qualità ambientale e naturalistica contribuisce in maniera fondamentale alla valorizzazione paesaggistica delle aree medesime;

  • l’area in esame presenta caratteristiche idonee per la classificazione come “Paesaggio naturale e seminaturale protetto” così come definite dal comma 1, dell’art. 4, lettera d), della l.r. n. 6/2005 ed in particolare la proposta comprende nel perimetro individuato:

    • un tratto del torrente Rodano, corso d'acqua naturale che nasce sulle prime colline di Reggio Emilia che scorre lungo il margine orientale della città e sfocia a nord; il suo reticolo idrografico è principalmente formato da una serie di rii e canali minori che raccolgono le acque della pianura: da ovest ad est troviamo il rio Lavezza / Acque Chiare, il rio Groppo, il rio Lavacchiello ed il torrente Lodola; il Canale di Secchia, che attraversa il t. Rodano con un sovrappasso idraulico scorre pensile con andamento da sud-est a nord-ovest nella parte sud del territorio del proposto come PNSP;

    • paesaggi agricoli arricchiti da elementi naturali quali siepi, alberi isolati, risorgive e vegetazione ripariale;
    • un articolato sistema idraulico di canalizzazione delle acque per l’irrigazione con presenza di elementi storici e naturalistici;
    • boschi ripariali in corrispondenza dei corsi d’acqua;
    • complessi residenziali di interesse storico:
      • Il complesso del Mauriziano e il suo parco, a cui si accede attraverso il cinquecentesco arco trionfale, eretto secondo la tradizione da Orazio Malaguzzi a cui si attribuiscono il restauro e l’arricchimento dell’intero complesso che comprende:
        • il Casino delle delizie, detto “Il Mauriziano” noto per aver ospitato Ludovico Ariosto; il Palazzo mantiene l’impianto volumetrico cinquecentesco, tipico della villa rinascimentale emiliana, nonostante le ristrutturazioni subite;
        • il Palazzo vecchio, storico edificio adiacente al Casino delle Delizie, recentemente restaurato che è oggi un vivace centro culturale gestito da associazioni locali;
        • il parco Mauriziano, caratterizzato da un monumentale viale d'accesso con un doppio filare di pioppi antichi, un impianto geometrico tipico dei parchi storici e un’area agricola/fluviale che si estende tra il torrente Rodano e il canale Ariolo, lasciando spazio alla vegetazione spontanea;
      • quartiere Venezia, un antico e storico rione popolare situato vicino al complesso del Mauriziano; il suo nome ha un’origine storica legato ai frequenti allagamenti; il Centro Sociale Venezia rappresenta un prezioso luogo di aggregazione per le attività sociali e ricreative di questa zona;
      • complesso San Lazzaro, si presenta come un grande parco con all’interno alcuni edifici di proprietà pubblica con funzioni universitarie e museali tra cui il padiglione Lombroso che ospita la sede del Museo di Storia della Psichiatria;
      • Villa Malaguzzi, storicamente nota anche come Villa Adele, è un'elegante dimora storica di impianto neoclassico situata nella periferia est di Reggio Emilia, precisamente all'interno della storica frazione di San Maurizio;
      • Opera Pia, un casino signorile settecentesco affiancato da un nucleo rurale;
    • campi agricoli coltivati soprattutto a seminativo, vigneti e prati stabili, qualche frutteto con immobili rurali di valore storico e architettonico;
    • il sito Rete Natura 2000 IT4030021 - ZSC-ZPS - Rio Rodano, Fontanili di Fogliano e Ariolo e Oasi di Marmirolo a tutela delle specie e degli habitat di interesse comunitario;
    • 3 Aree di Riequilibrio Ecologico “Rodano Gattalupa”, “Fontanile dell’Ariolo”, “Oasi naturalistica di Marmirolo”, corrispondenti ad altrettanti elementi di naturalità;
    • l’area “Campovolo” che oltre all’Arena per spettacoli all’aperto comprende zone prative e due boschi urbani;

Ritenuto di condividere le motivazioni, nonché la proposta di istituzione del PNSP “Terre e Acque dell’Ariosto” ai fini della conservazione e del miglioramento delle condizioni di naturalità e semi-naturalità del territorio e del paesaggio, del rafforzamento del Torrente Rodano come un importante corridoio ecologico, del riconoscimento e alla valorizzazione dei siti di interesse pubblico, dei beni storici, artistici e culturali;

Visti:

  • la legge regionale 26 novembre 2001, n. 43 “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” e ss.mm.ii.;

  • il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”;

  • la deliberazione di Giunta Regionale 8 settembre 2025 n. 1440 “PIAO 2025-2027. Aggiornamento a seguito di approvazione della legge regionale 25 luglio 2025 n. 7 "Assestamento e prima variazione al bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025-2027", per quanto applicabile;

  • la deliberazione di Giunta Regionale 30 gennaio 2026 n. 101 “Piano integrato di attività e organizzazione 2026-2028. Approvazione.”;

  • la deliberazione di Giunta Regionale 27 aprile 2026 n. 656 “Piano integrato di attività e organizzazione 2026-2028: primo aggiornamento”;

Richiamate in ordine agli aspetti e agli adempimenti organizzativi le deliberazioni di Giunta regionale:

  • 16 luglio 2025, n. 1187 “XII legislatura. Affidamento degli incarichi di direttore generale e di direttore di alcune agenzie regionali ai sensi degli artt. 43 e 18 della L.R. n. 43/2001” con cui, tra l’altro, è stato conferito l’incarico di Direttore Generale della Direzione Cura del territorio e dell’ambiente dal 1° ottobre 2025 fino a fine legislatura fatti salvi eventuali periodi di proroga previsti per legge;

  • 22 dicembre 2025, n. 2224 “XII Legislatura. Riorganizzazione dell’Ente in vigore dal 1° marzo 2026. Prima Fase”;

  • 30 gennaio 2026, n. 100 “XII Legislatura. Riorganizzazione dell’Ente in vigore dal 1° marzo 2026. Seconda Fase”;

  • 27 febbraio 2026, n. 278 “Disciplina organica in materia di organizzazione dell'ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1° marzo 2026.”;

Richiamate infine le determinazioni dirigenziali:

  • 27 febbraio 2026, n. 4291 “Conferimento e proroga di incarichi dirigenziali nell’ambito della Direzione Generale Cura del Territorio e dell’Ambiente” con la quale, tra l’altro, è stato conferito l’incarico di Responsabile del Settore Aree Protette, Foreste e Sviluppo Zone Montane;

  • 27 febbraio 2026, n. 4259 “Conferimento incarichi dirigenziali nell’ambito della Direzione Generale Politiche Finanziarie”;

Dato atto che il responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazioni di conflitto, anche potenziale, di interessi;

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta dell’Assessore alla Cultura, Parchi e Forestazione, Pari opportunità;

A voti unanimi e palesi

delibera

  1. di prendere atto della proposta di istituzione del “Paesaggio naturale e seminaturale protetto Terre e Acque dell’Ariosto” così come riportata negli allegati, parti integranti e sostanziali al presente atto (allegati A-Proposta di istituzione del PNPS, B–Cartografia proposta del PNSP, C-Relazione A Quadro Conoscitivo, D-Tavole Quadro Conoscitivo);

  2. di autorizzare l’istituzione, da parte dell’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Centrale, del “Paesaggio naturale e seminaturale protetto Terre e Acque dell’Ariosto”, ai sensi dell’art. 18, comma 2, lettera c), della l.r. n. 13/2015 e ss.mm.ii., secondo la proposta di cui al punto precedente;

  3. di prendere atto che l’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Centrale assume la gestione del Paesaggio naturale e seminaturale protetto, secondo quanto previsto dalla normativa regionale vigente;

  4. di trasmettere la presente deliberazione all’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Centrale;

  5. di provvedere alle ulteriori pubblicazioni previste dal PIAO, ai sensi dell’art. 7 bis del D.lgs. n. 33/2013;

  6. di pubblicare la seguente deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico. 

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