n.249 del 07.09.2023 (Parte Seconda)

Approvazione delle linee guida per l'offerta di alimenti e bevande salutari e sostenibili nelle scuole e degli strumenti per la sua valutazione e controllo

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Richiamati:

- la propria deliberazione n. 418 del 10 aprile 2012 avente ad oggetto: “Linee Guida per l’offerta di alimenti e bevande salutari nelle scuole e gli strumenti per la sua valutazione e controllo” con la quale sono state approvate le succitate Linee Guida per fornire indicazioni omogenee sul territorio regionale finalizzate sia al miglioramento della qualità, in particolare sul piano nutrizionale, della ristorazione scolastica mantenendo saldi i principi di sicurezza alimentare, che alla organizzazione e gestione del servizio di ristorazione;

- l’Intesa sancita in sede di Conferenza Unificata, in data 19 aprile 2018, con Repertorio Atti n. 49/CU, ai sensi dell’art. 10, della Legge 19 agosto 2016, n. 166, tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano e gli Enti Locali sul documento recante “Linee di indirizzo rivolte agli Enti gestori di mense scolastiche, aziendali, ospedaliere, sociali e di comunità, al fine di prevenire e ridurre lo spreco connesso alla somministrazione degli alimenti” con la quale è stato approvato il documento in parola;

- la L.R. n. 19 del 5 dicembre 2018 “Promozione della Salute, del Benessere della Persona e della Comunità e Prevenzione Primaria”, ed in particolare:

- l’art. 4, comma 1, che stabilisce che la Regione persegue la promozione della salute e la prevenzione in tutte le politiche. A tale scopo opera per favorire l'integrazione delle diverse politiche settoriali utili alla promozione della salute e alla prevenzione e per programmarle unitariamente sul territorio regionale;

- il Piano Nazionale della Prevenzione (PNP) 2020-2025, approvato con l’Intesa sancita in sede di Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano in data 6 agosto 2020, con Repertorio Atti n.127/CSR, ai sensi dell’art. 8, comma 6, della Legge 5 giugno 2003, n. 131;

- la propria deliberazione n. 1855 del 14 dicembre 2020 con la quale è stata recepita la succitata Intesa Stato-Regioni concernente il Piano Nazionale della Prevenzione (PNP) 2020-2025;

- il Decreto del Ministro della Salute del 28 ottobre 2021 recante “Definizione ed aggiornamento delle «Linee di indirizzo nazionale per la ristorazione ospedaliera, assistenziale e scolastica»” con il quale, al fine di favorire l’adozione di abitudini alimentari corrette per la promozione della salute e per la prevenzione delle patologie cronico-degenerative di cui l’alimentazione scorretta è uno dei principali fattori di rischio, sono definite e aggiornate le succitate «Linee di indirizzo nazionale per la ristorazione ospedaliera, assistenziale e scolastica» che evidenziano il ruolo sanitario della ristorazione collettiva che, pur dovendo rispettare i gusti e le aspettative degli utenti, ha come scopo primario il miglioramento dello stato di salute della popolazione;

- la propria deliberazione n. 2144 del 20 dicembre 2021 con la quale è stato approvato il Piano Regionale della Prevenzione 2021-2025 nel cui ambito, tra l’altro, è delineato il Programma Libero, di seguito specificato, PL18 “Eco Health Salute Alimenti, Animali, Ambiente” che individua tra gli obiettivi strategici “il promuovere sani stili di vita e la riduzione dello spreco e dell’impatto ambientale attraverso la ristorazione collettiva (scolastica, aziendale, ospedaliera e socio/assistenziale) e tra le Linee strategiche di intervento “lo sviluppo di conoscenze e competenze (empowerment-life skill) di tutti i componenti della ristorazione collettiva (operatori scolastici, sanitari, ditte di ristorazione, ditte di vending (distributori), stakeholders (famiglie, lavoratori, pazienti, ecc.) sull’importanza della sana alimentazione per prevenire le complicanze di numerose patologie croniche, ridurre lo spreco alimentare e ridurre l’impatto ambientale correlato all’alimentazione”, nonché tra gli obiettivi specifici “il Laboratorio Ristorazione Sostenibile” concernente la progettazione e l’utilizzo di standard di sostenibilità ambientale integrata per definire pasti più sostenibili, ridurre lo spreco alimentare e/o incentivare la donazione delle eccedenze nelle mense collettive, con riferimento specifico agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile definiti nell’Agenda 2030;

- la determinazione dirigenziale n. 24473 del 22 dicembre 2021 con la quale è stato individuato il Coordinatore del Piano Regionale della Prevenzione 2021-2025 ed è stata costituita la Cabina di Regia Regionale di coordinamento e monitoraggio del succitato Piano;

- la propria deliberazione n. 58 del 24 gennaio 2022 con la quale è stato approvato il Documento di Governance del Piano Regionale della Prevenzione 2021-2025 quale strumento essenziale che delinea l’organizzazione che supporta il Piano in parola, al fine di definire con chiarezza ruoli e strumenti per il governo del sistema regionale universalistico, accessibile ed equo di promozione della salute della persona e della comunità nell’intero arco temporale di implementazione del Piano medesimo, specificando compiti, interfacce ed elementi per il monitoraggio e la valutazione;

- la propria deliberazione n. 489 del 4 aprile 2022 con la quale, tra l’altro, si approva il Piano Regionale Integrato 2020-2022 della Regione Emilia-Romagna per le attività di controllo (PRI) nel campo della sicurezza alimentare, sanità e benessere degli animali che rappresenta uno strumento di attuazione delle politiche comunitarie, nazionali e regionali relativamente alla programmazione, realizzazione, rendicontazione e valutazione delle attività di controllo ufficiale in tutti i settori della sicurezza alimentare, in particolare l’igiene e la salubrità degli alimenti e delle bevande, l’igiene delle produzioni zootecniche, la sanità animale ed il benessere animale;

- la propria deliberazione n. 741 del 16 maggio 2022 avente ad oggetto: “Approvazione progetto per l'attivazione del 'Laboratorio Ristorazione Sostenibile' finalizzato al miglioramento della sostenibilità integrata nel servizio di ristorazione collettiva con specifico riferimento agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030. CUP E49I22000270001”;

- la propria deliberazione n. 793 del 23 maggio 2022 avente ad oggetto: “Aggiornamento e approvazione «Linee Guida per il recupero, la distribuzione e l’utilizzo di prodotti alimentari per fini di solidarietà sociale»”;

- la determinazione dirigenziale n. 13073 del 6 luglio 2022 con la quale è stato costituito il Gruppo tecnico per l’attuazione del progetto “Laboratorio Ristorazione Sostenibile” di cui alla succitata deliberazione n. 741/2022;

Rilevato che l’accessibilità ad alimenti salutari e sosteni­bili e la promozione di corrette scelte alimentari sono alla base della riduzione delle diseguaglianze in termini di salute ed è pertanto necessario progettare interventi universalistici e diffondere messaggi nutrizionali adatti a targets di popolazione molto eterogenei;

Considerato che la ristorazione scolastica rappresenta uno strumento prioritario per promuovere salute, educare a corretti stili alimentari e contribuire a ridurre le iniquità sociali, consentendo a tutti i ragazzi e le ragazze di migliorare lo stile alimentare. La Scuola, pertanto, si configura come ambiente privilegiato per attivare con successo politiche finalizzate a sostenere scelte alimentari sane e sostenibili per promuovere il benessere della collettività;

Evidenziato che la succitata L.R. n. 19/2018 pone attenzione alla prevenzione attraverso l’alimentazione sana, sicura e sostenibile a partire dal contesto scolastico; inoltre rafforza il principio della partecipazione e dell’intersettorialità della salute in tutte le politiche, offrendo, insieme al Piano Regionale della Prevenzione, un quadro strategico di riferimento utile ad implementare collaborazioni, reti ed accordi funzionali alla promozione della salute e alla prevenzione nel setting scolastico;

Preso atto che le “Linee Guida per l’offerta di alimenti e bevande salutari nelle scuole e gli strumenti per la sua valutazione e controllo”, approvate con propria deliberazione n. 418/2012, hanno rappresentato uno strumento concreto per la promozione di sane scelte alimentari in tutto l’ambiente scolastico e per l’applicazione sul territorio regionale di standard nutrizionali omogenei in grado di migliorare la qualità del cibo offerto nella scuola, di ridurre la diffusione di alimenti e bevande non salutari e di favorire l’equilibrio energetico dei giovani, sia nella distribuzione automatica, sia nelle mense;

Considerato che si intendono aggiornare gli standard quali-quantitativi per le scuole di infanzia, primarie e secondarie, sulla base dei nuovi LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed Energia per la popolazione italiana) 2014 e delle LG CREA (Centro di Ricerca per gli Alimenti e Nutrizione) per una sana alimentazione 2018, tenendo conto delle tematiche trasversali della sostenibilità alimentare, dell’approccio Eco-Health e del perseguimento degli obiettivi previsti dall’Agenda 2030;

Rilevata la necessità di elaborare nuove Linee Guida che sottolineano il ruolo della ristorazione scolastica che, pur dovendo rispettare i gusti e le aspettative degli utenti, deve esercitare una funzione preventiva e protettiva per la salute, deve avere finalità educative-comportamentali, di prevenzione dello spreco alimentare e tutela dell’ambiente e dare garanzia di qualità del servizio, validità nutrizionale del pasto, rispetto della cultura alimentare locale;

Ravvisato, quindi, opportuno procedere, ad approvare le “Linee Guida per l’offerta di alimenti e bevande salutari e sostenibili nelle scuole e strumenti per la sua valutazione e controllo” che rappresentano un utile riferimento, già in fase di predisposizione dei bandi di affidamento della ristorazione scolastica, alle aziende operanti nella ristorazione collettiva per la predisposizione di menù equilibrati dal punto di vista qualitativo e quantitativo, nonché ai servizi pubblici deputati ai controlli ed alle verifiche sull'adeguatezza dei pasti forniti a scuola e degli alimenti e bevande disponibili presso distributori automatici o servizi bar situati all’interno delle scuole, di cui all'Allegato 1, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

Evidenziata l’esigenza di fornire adeguate indicazioni a tutti gli attori coinvolti finalizzate a sviluppare le strategie e gli strumenti più efficaci per la valutazione della sostenibilità integrata nella ristorazione collettiva, in particolare quella scolastica;

Rilevato che il documento in parola “Linee Guida per l’offerta di alimenti e bevande salutari e sostenibili nelle scuole e strumenti per la sua valutazione e controllo”, elaborato dal Settore Prevenzione Collettiva e Sanità Pubblica della Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare, è stato condiviso con il Settore Programmazione, Sviluppo del Territorio e Sostenibilità delle Produzioni della Direzione Generale Agricoltura, Caccia e Pesca, il Settore Tutela dell’Ambiente ed Economia Circolare della Direzione Generale Cura del Territorio e dell’Ambiente, i Servizi Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN) delle Aziende USL Regionali e il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari dell’Università di Bologna;

Ritenuto, inoltre, di dover provvedere all’approvazione del “Toolkit e Manuale di valutazione sostenibilità integrata” che rappresenta uno strumento integrato volto a fornire una valutazione per la dimensione ambientale, sociale e nutrizionale del servizio di ristorazione e che viene inteso come un aggiornamento della “Scheda di valutazione dell’applicazione degli standard nutrizionali nei menù della ristorazione scolastica” fino ad ora vigente, di cui all'Allegato 2, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

Visti:

- la L.R. 12 maggio 1994, n. 19 “Norme per il riordino del Servizio Sanitario Regionale ai sensi del Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, modificato dal Decreto Legislativo 7 dicembre 1993, n. 517” e successive modifiche;

- la L.R. 26 novembre 2001, n. 43 “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” e ss.mm.ii.;

- il D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle Pubbliche Amministrazioni” e ss.mm.ii.;

- la L.R. 27 dicembre 2022, n. 23 “Disposizioni collegate alla Legge regionale di stabilità per il 2023”;

Richiamate:

- la propria deliberazione n. 468 del 10 aprile 2017 avente ad oggetto: “Il sistema dei controlli interni nella Regione Emilia-Romagna”;

- le Circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni, predisposte in attuazione della propria deliberazione n. 468/2017;

- la propria deliberazione n. 771 del 24 maggio 2021 che conferisce fino al 31/5/2024 l’incarico di Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT) per le strutture della Giunta della Regione Emilia-Romagna e degli Istituti e Agenzie regionali, di cui all’art. 1, comma 3 bis, lett. b) della L.R. n. 43 del 2001 e ss.mm.ii.;

- la determinazione dirigenziale n. 2335 del 9 febbraio 2022 con la quale si approva l’Allegato A) “Direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal Decreto Legislativo n. 33 del 2013. Anno 2022”;

- la propria deliberazione n. 325 del 7 marzo 2022 avente ad oggetto: “Consolidamento e rafforzamento delle capacità amministrative: riorganizzazione dell’Ente a seguito del nuovo modello di organizzazione e gestione del personale”;

- la propria deliberazione n. 426 del 21 marzo 2022 avente ad oggetto: “Riorganizzazione dell’Ente a seguito del nuovo modello di organizzazione e gestione del personale. Conferimento degli incarichi ai Direttori Generali e ai Direttori di Agenzia”;

- la determinazione dirigenziale n. 6229 del 31 marzo 2022 avente ad oggetto: “Riorganizzazione della Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare. Istituzione Aree di Lavoro. Conferimento incarichi dirigenziali”;

- la determinazione dirigenziale n. 6238 del 31 marzo 2022 avente ad oggetto: “Riorganizzazione della Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare. Istituzione ulteriore Area di Lavoro e conferimento incarico”;

- la determinazione dirigenziale n. 7162 del 15 aprile 2022 avente ad oggetto: “Ridefinizione dell'assetto delle Aree di Lavoro dirigenziali della Direzione Generale Cura della Persona ed approvazione di alcune declaratorie”;

- la propria deliberazione n. 1615 del 28 settembre 2022 avente ad oggetto: “Modifica e assestamento degli assetti organizzativi di alcune Direzioni Generali/Agenzie della Giunta Regionale”;

- la propria deliberazione n. 2360 del 27 dicembre 2022 avente ad oggetto: “Modifica e assestamento degli assetti organizzativi della Giunta Regionale e soppressione dell'Agenzia Sanitaria e Sociale Regionale. Provvedimenti”;

- la propria deliberazione n. 380 del 13 marzo 2023 avente per oggetto: “Approvazione Piano Integrato delle attività e dell’organizzazione 2023-2025”;

- la propria deliberazione n. 474 del 27 marzo 2023 avente ad oggetto: “Disciplina organica in materia di organizzazione dell’Ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1 aprile 2023 a seguito dell’entrata in vigore del nuovo ordinamento professionale di cui al Titolo III del CCNL Funzioni Locali 2019/2021 e del PIAO 2023/2025”;

- la propria deliberazione n. 719 dell’8 maggio 2023 avente per oggetto: “Piano Integrato delle attività e dell’organizzazione 2023-2025 – Primo aggiornamento”;

- la propria deliberazione n. 1097 del 26 giugno 2023 avente ad oggetto: “Approvazione Piano Integrato delle attività e dell'organizzazione 2023-2025. Secondo adeguamento a seguito degli eventi alluvionali di maggio 2023”;

Dato atto che la Responsabile del Procedimento, nel sottoscrivere il parere di legittimità, attesta di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta dell'Assessore alle Politiche per la Salute;

A voti unanimi e palesi

delibera

  1. di approvare, per le motivazioni e le finalità di cui in premessa, che qui integralmente si richiamano, le “Linee Guida per l’offerta di alimenti e bevande salutari e sostenibili nelle scuole e gli strumenti per la sua valutazione e controllo”, che sottolineano il ruolo della ristorazione scolastica che, pur dovendo rispettare i gusti e le aspettative degli utenti, deve esercitare una funzione preventiva e protettiva per la salute, deve avere finalità educative-comportamentali, di prevenzione dello spreco alimentare e tutela dell’ambiente e dare garanzia di qualità del servizio, validità nutrizionale del pasto, rispetto della cultura alimentare locale, nonché rappresentano un utile riferimento, già in fase di predisposizione dei bandi di affidamento della ristorazione scolastica, alle aziende operanti nella ristorazione collettiva per la predisposizione di menù equilibrati dal punto di vista qualitativo e quantitativo e ai servizi pubblici deputati ai controlli ed alle verifiche sull'adeguatezza dei pasti forniti a scuola e degli alimenti e bevande disponibili presso distributori automatici o servizi bar situati all’interno delle scuole, di cui all'Allegato 1, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di approvare il “Toolkit e Manuale di valutazione sostenibilità integrata” che rappresenta uno strumento integrato volto a fornire una valutazione per la dimensione ambientale, sociale e nutrizionale del servizio di ristorazione e che viene inteso come un aggiornamento della “Scheda di valutazione dell’applicazione degli standard nutrizionali nei menù della ristorazione scolastica” fino ad ora vigente, di cui all'Allegato 2, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  3. di stabilire che le Linee Guida di cui al punto 1. sostituiscono integralmente le Linee approvate con propria deliberazione n. 418/2012;
  4. di provvedere alla pubblicazione del presente atto ai sensi dell’art. 7-bis del D.Lgs. n. 33/2013 e ss.mm.ii., secondo quanto previsto nella normativa richiamata in premessa;
  5. di pubblicare il presente provvedimento nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico.

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