n.208 del 30.07.2026 (Parte Seconda)
Oggetto n. 2951 - Ordine del giorno n. 8 collegato all'oggetto 2747 Proposta d'iniziativa Giunta recante: "Documento di Economia e Finanza Regionale – DEFR 2027-2029". A firma dei Consiglieri: Lori, Calvano, Arduini, Larghetti, Casadei, Paldino, Carletti, Costi, Petitti, Sabattini, Proni, Bosi, Daffadà, Albasi, Lembi, Critelli, Castellari, Trande, Donini, Lucchi, Burani, Massari, Gordini, Ancarani, Valbonesi, Zappaterra
L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna
Premesso che
il diritto allo studio universitario rappresenta uno strumento fondamentale per garantire pari opportunità di accesso all'istruzione superiore e consentire a studentesse e studenti di proseguire il proprio percorso formativo indipendentemente dalle condizioni economiche e sociali di partenza;
il protrarsi di conflitti armati e crisi umanitarie in diverse aree del mondo, e in particolare nella Striscia di Gaza, ha compromesso l'accesso all'istruzione superiore e la continuità dei percorsi accademici di migliaia di giovani, determinando la necessità di programmi straordinari di accoglienza e sostegno nei Paesi europei.
Considerato che
gli iscritti ai corsi universitari presso gli Atenei dell'Emilia-Romagna sono oltre 194.000 di cui oltre 92.000 provenienti da altre regioni e circa 7.700 provenienti da altri Stati (dati A.A. 2023-24);
la Regione Emilia-Romagna ha progressivamente rafforzato gli investimenti destinati al diritto allo studio universitario nell'ultimo triennio, fino ad arrivare per l'anno accademico 2026-27 a un investimento complessivo superiore a 160 milioni di euro a favore di oltre 29.000 studentesse e studenti beneficiari, confermando l'obiettivo della più ampia copertura possibile degli idonei e la disponibilità di oltre 4.000 posti letto nelle sedi universitarie regionali;
tuttavia, il sistema ER.GO si fonda su bandi annuali, procedure concorsuali e scadenze predeterminate che risultano spesso difficilmente conciliabili con le esigenze di studenti provenienti da territori interessati da guerre e crisi umanitarie, i quali si trovano frequentemente ad affrontare difficoltà documentali, amministrative e temporali che possono ritardare l'accesso ai benefici ordinari, determinando una fase di particolare fragilità tra l'arrivo sul territorio regionale e l'effettiva presa in carico da parte del sistema del diritto allo studio.
Rilevato che
gli Atenei dell'Emilia-Romagna hanno dato concreta attuazione ai programmi di accoglienza universitaria di studenti provenienti dalla Striscia di Gaza e da altri contesti interessati da conflitti armati, sia attraverso la partecipazione ai programmi nazionali, sia mediante l'attivazione di misure di sostegno finanziate con risorse proprie, in collaborazione con ER.GO, enti locali e soggetti del Terzo settore;
tali iniziative testimoniano l'impegno del sistema universitario italiano e regionale ma evidenziano al contempo l'assenza di uno strumento nazionale strutturale dedicato alla fase di prima accoglienza, situazione destinata ad aggravarsi a causa del venire meno delle risorse straordinarie del PNRR destinate al diritto allo studio universitario.
Valutato che
la Regione Emilia-Romagna debba continuare a caratterizzarsi come territorio di accoglienza, solidarietà internazionale e promozione del diritto allo studio, garantendo l'effettiva possibilità di intraprendere o proseguire un percorso universitario alle studentesse e agli studenti provenienti da contesti di guerra, violazioni dei diritti umani e crisi umanitarie;
è pertanto necessario affiancare agli strumenti ordinari del diritto allo studio misure straordinarie e temporanee finalizzate a garantire continuità tra il momento dell'arrivo sul territorio regionale ed il successivo accesso ai benefici ordinari banditi annualmente.
Impegna la Giunta regionale
a valutare l'istituzione di strumenti finanziari straordinari destinati alla prima accoglienza di studenti e studentesse provenienti da territori interessati da conflitti armati e crisi umanitarie, con particolare riferimento alla Striscia di Gaza, al fine di garantire un sostegno temporaneo e di accompagnamento per le esigenze di alloggio, vitto, mobilità e inserimento universitario nella fase intercorrente tra l'arrivo sul territorio regionale e l'accesso agli ordinari benefici del diritto allo studio;
a verificare la disponibilità di ulteriori risorse e la possibilità di attivare ulteriori fonti di finanziamento, anche attraverso accordi con gli Atenei, fondazioni, soggetti del Terzo settore, istituzioni nazionali ed europee, per sostenere tali misure e assicurarne l'efficacia e la continuità;
a sollecitare il Governo a rafforzare e facilitare l'accoglienza di studenti provenienti dai luoghi di guerra prevedendo e finanziando analoghi strumenti straordinari, ovvero a concorrere concretamente al finanziamento delle misure attivate dalle Regioni e dagli Atenei.
Approvato a maggioranza dei presenti nella seduta pomeridiana del 22 luglio 2026