SUPPLEMENTO SPECIALE N.229 DEL 29.05.2018

Relazione

RelazioneGli episodi di omotransfobia e intolleranza che si registrano anche sul territorio della nostra regione non possono essere sottovalutati ed esigono risposte anche di tipo politico.

Troviamo assurdo che al giorno d’oggi pensieri ed eventi di stampo prettamente omotransfobico trovino ancora posto nella nostra società.

Nel corso del 2017 nel nostro Paese si sono registrati 196 episodi di omofobia, sulla base di ricostruzioni dei mezzi di informazione. Quasi il doppio dei 104, già inaccettabili, del 2016.

L’identità di genere e l’orientamento sessuale sono valori fondanti di ogni persona. Qualsiasi essi siano, questi valori non possono essere considerati come elementi discriminanti e non devono essere schiacciati sotto nessuna imposizione ideologica e anzi, ove necessario, vanno difesi ora più che mai. Le istituzioni in questo senso devono fare la propria parte, impegnandosi a tutelare i cittadini contro ogni forma di discriminazione della persona e contro ogni tentativo di alienazione dei diritti fondamentali. Anche la promozione e la sensibilizzazione rispetto ai temi LGBTI deve essere una componente indiscutibile delle politiche regionali e nazionali affinché si realizzi effettivamente l’eliminazione di ogni discriminazione.

Come recita il 2° comma dell’art. 3 della nostra Costituzione: “E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”

Con questo Progetto di Legge si vuole promuovere il diritto all’autodeterminazione, mettendo in atto forme di prevenzione e contrasto a tutta una serie di atteggiamenti discriminatori e a forme di violenza con cui le persone LGBTI sono costrette a fare i conti spesso per tutta la durata della loro vita. Continuare ad ignorare questo stato di cose non fa altro che perpetrare un senso comune di impunità verso chi commette quelli che possono anche trasformarsi in veri e propri reati contro la persona, aumentando così la percezione che le persone LGBTI possano essere trattate come cittadini di serie B.

Il PDL contiene politiche e misure per il superamento delle discriminazioni, in raccordo con Comuni, altri Enti del territorio regionale, ed associazioni; punta a garantire l'accesso ai servizi senza alcuna discriminazione determinata da orientamento sessuale o identità di genere; favorisce l'integrazione tra le politiche educative, scolastiche e formative e le politiche sociali e sanitarie; promuove la diffusione di una cultura della non discriminazione e sostiene le persone e le famiglie nei loro compiti educativi per prevenire le discriminazioni per motivi derivanti dall'orientamento sessuale o dall'identità di genere.

Il Progetto di Legge ha l’obiettivo di rafforzare le norme già in essere a livello regionale sulla parità di genere integrando il quadro della legislazione nazionale dell'Unione europea nonché delle importanti convenzioni internazionali ratificate dall'Italia.

Tra gli interventi previsti ci sono: protezione, accoglienza, sostegno e soccorso alle vittime di atti di discriminazione o di violenza in ragione del loro orientamento sessuale o della loro identità di genere, istituzione di un osservatorio regionale sulle discriminazioni e le violenze per orientamento sessuale ed identità di genere.

Monitoraggio e rilevazione, a cura del CORECOM, dei contenuti della programmazione televisiva e radiofonica regionale e locale, nonché nei messaggi commerciali e pubblicitari eventualmente discriminatori nei confronti di alcuni orientamenti sessuali o dell'identità di genere della persona.

L’estensione delle competenze dell’ufficio del Difensore civico della Regione e del Garante dei detenuti per corrispondere ad una maggiore tutela delle persone sui temi correlati all'orientamento sessuale e all'identità di genere.

L’istituzione di un osservatorio regionale sulle discriminazioni e le violenze per orientamento sessuale ed identità di genere, la partecipazione da parte della regione alla "Giornata internazionale contro l'omofobia”.

Sono previsti interventi di competenza regionale e degli enti locali in ambito scolastico, rivolti al personale, per favorire la conoscenza e la sensibilizzazione sui temi correlati all'orientamento sessuale, all'identità di genere nonché al contrasto dell’omotransfobia, attraverso la promozione di iniziative nelle scuole, l'organizzazione di corsi di formazione e il coinvolgimento dei soggetti operanti negli ambiti oggetto della legge.

In generale il progetto di legge contribuisce allo scopo di migliorare la qualità della vita delle persone, avendo come obiettivo il favorire un clima sociale di rispetto e di confronto libero da pregiudizi.

Oltre alle suddette misure è prevista la costituzione di parte civile nei casi di violenza a motivo dell'orientamento sessuale o dell'identità di genere, di particolare impatto e rilevanza sociale nella vita della comunità regionale, e l’istituzione del Fondo di solidarietà per la tutela giurisdizionale delle vittime di discriminazioni.

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