n.329 del 31.12.2025 periodico (Parte Seconda)

Ammissione delle domande e concessione aiuti de minimis, ai sensi del Reg. (UE) 1408/2013 e ss.mm.ii, per superfici coltivate a riso da pila e da seme nel 2025, in applicazione degli artt. 17 della L.R. n. 3/2025 e 2 della. n. 8/2025 e della deliberazione di Giunta regionale n. 1335/2025

IL DIRIGENTE FIRMATARIO

Richiamata la Legge regionale del 31 marzo 2025, n. 3 “Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2025-2027 (Legge di stabilità regionale 2025) ed in particolare l’art. 17 “Misure di intervento per il sostegno alla coltivazione del riso” che prevede:

- al comma 1, che al fine di sostenere il mantenimento della produzione risicola sul territorio regionale, la Regione Emilia-Romagna è autorizzata, per le campagne 2026 e 2027, a concedere aiuti per superfici coltivate a riso da pila e da semente, a fronte dell'utilizzo di semi certificate, per un importo massimo di 500.000,00 euro, in ciascuno degli esercizi 2026 e 2027;

- al comma 2, che i criteri di ammissibilità, le modalità di concessione ed erogazione degli aiuti ed il relativo ammontare sono definiti con deliberazione della Giunta regionale, in conformità e secondo i limiti posti dalla normativa europea contenente la disciplina per gli aiuti “de minimis” nel settore agricolo;

- al comma 3, che la tipologia degli impegni cui le imprese agricole devono assoggettarsi e le relative procedure di controllo, nonché ogni altro adempimento connesso all'attivazione dell'intervento di cui al presente articolo, sono fissati nella deliberazione della Giunta regionale di cui al comma 2 del medesimo articolo;

Vista la L.R. n. 8 del 25 luglio 2025 "Interventi urgenti a favore di settori specifici del comparto agricolo e della pesca” ed in particolare:

- l’art. 2 “Misure di intervento per il sostegno alla coltivazione del riso”, con il quale, al comma 1, si stabilisce che, al fine di incentivare il mantenimento della produzione risicola sul territorio regionale, per la campagna 2025 l’autorizzazione di spesa disposta dall’articolo 17 della legge regionale n 3 del 2025 a concedere aiuti per superfici coltivate a riso da pila e da semente, a fronte dell’utilizzo di sementi certificate, è integrata per un importo massimo di euro 500.000,00 per l’esercizio finanziario 2025, alle medesime condizioni e modalità ivi previste;

- l’art.5, comma 1, che prevede che agli oneri derivanti dall’attuazione degli articoli 1, 2 e 3, nel limite massimo di euro 1.500.000,00 per l’esercizio 2025, la Regione fa fronte mediante l’istituzione nella parte spesa del bilancio regionale di appositi capitoli, nell’ambito di missioni e programmi specifici, la cui copertura è assicurata dai fondi a tale scopo specifico accantonati nell’ambito del fondo speciale di cui alla Missione 20 Fondi e accantonamenti – Programma 3 Altri fondi – Titolo 1 Spese correnti “Fondo speciale per far fronte agli oneri da provvedimenti legislativi regionali in corso di approvazione – Spese correnti” del bilancio di previsione 2025-2027;

- l’art. 5, comma 3, che prevede che la Giunta regionale è autorizzata a provvedere, con proprio atto, alle variazioni di bilancio che si rendono necessarie per l’attuazione dei commi 1 e 2;

Richiamati:

- il Regolamento (UE) 2021/2115 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 2 dicembre 2021 sui Piani strategici della PAC e successive modifiche e integrazioni;

- il Regolamento (UE) 2022/126 della Commissione del 7 dicembre 2021 che integra il Regolamento (UE) 2021/2115 del Parlamento europeo e del Consiglio e successive modifiche e integrazioni;

- il Decreto MIPAF 1° marzo 2021, prot. n. 99707, recante “Attuazione delle misure, nell’ambito del Sistema informativo agricolo nazionale SIAN, recate dall’articolo 43, comma 1, del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 settembre 2020, n. 120”;

- il D.M. 23 dicembre 2022, n. 660087, recante disposizioni nazionali di applicazione del Regolamento (UE) 2021/2115 del Parlamento europeo e del Consiglio del 2 dicembre 2021 per quanto concerne i pagamenti diretti;

- il Decreto MASAF 27 settembre 2023, recante disposizioni integrative per taluni interventi di sostegno accoppiato al reddito del Piano strategico PAC 2023-2027 e precisazioni in merito alla densità di bestiame al pascolo adeguata alla conservazione del prato permanente e alla coltivazione della canapa e successive modifiche e integrazioni;

- il Decreto Direttoriale MASAF 22 maggio 2024, prot. 229362 recante “Modifica del Decreto ministeriale 27 settembre 2023 per quanto concerne i quantitativi minimi per ettaro di sementi certificate per taluni interventi di sostegno accoppiato al reddito del Piano strategico PAC 2023-2027”;

Visti:

- il Reg. (UE) 2023/2831 della Commissione del 13 dicembre 2023 relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione Europea agli aiuti “de minimis”;

- il Reg. (UE) n. 1408/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013, relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione Europea agli aiuti “de minimis” nel settore agricolo e successive modifiche e integrazioni;

Considerato che il Reg. (UE) n. 1408/2013, modificato da ultimo dal Reg. (UE) 2024/3118 della Commissione del 10 dicembre 2024, prevede in particolare:

· l'applicazione del regime alle sole imprese operanti nella produzione primaria di prodotti agricoli;

· che l’importo complessivo degli aiuti “de minimis” concessi da uno Stato membro ad un’impresa unica non può superare 50.000,00 euro nell’arco di tre anni;

· che gli aiuti “de minimis” siano considerati concessi nel momento in cui all'impresa sia accordato, a norma del regime giuridico nazionale applicabile, il diritto di ricevere gli aiuti, indipendentemente dalla data di erogazione degli aiuti “de minimis” all'impresa;

Visti:

- il Decreto 31 maggio 2017, n. 115, avente ad oggetto “Regolamento recante la disciplina per il funzionamento del Registro Nazionale degli aiuti di Stato, ai sensi dell’articolo 52, comma 6, della legge 24 dicembre 2012, n. 234 e successive modifiche e integrazioni”;

- le “Linee guida sull’utilizzo del Registro aiuti di Stato SIAN” redatte dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e pubblicate il 2 ottobre 2018 sul sito web del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e della Rete Rurale Nazionale;

Richiamata la deliberazione della Giunta regionale del 04 agosto 2025, n. 1335, con la quale è stato disposto:

- di attivare l’intervento contributivo previsto dall’art. 2, della L.R. n. 8/2025, teso alla concessione di aiuti “de minimis” per la coltivazione del riso da pila e da semente nel 2025, a fronte dell’utilizzo di semente certificata;

- di affidare, in applicazione di quanto previsto dal comma 4 dell’art. 17 della L.R. n. 3/2025, all'Agenzia Regionale per le Erogazioni in Agricoltura per l’Emilia-Romagna (AGREA) - mediante stipula di apposita convenzione ai sensi dell'art. 2, comma 4, della L.R. n. 21/2001 - la funzione di esecuzione dei pagamenti relativi all’intervento di cui trattasi;

- di approvare lo schema di convenzione triennale, per gli anni 2025, 2026 e 2027, attraverso il quale disciplinare i rapporti fra AGREA e Regione, nella formulazione di cui all’Allegato A parte integrante e sostanziale della predetta deliberazione;

- di destinare all’aiuto di cui trattasi la somma complessiva di Euro 500.000,00;

- di approvare il Programma Operativo per il sostegno alla coltivazione del riso da pila e da semente nell’anno 2025, mediante concessione di un aiuto “de minimis”, nella formulazione riportata nell’ Allegato B e l’elenco delle varietà di riso da pila e da semente di cui all’Allegato C, parti integranti e sostanziali della deliberazione stessa;

- di stabilire che il responsabile dell’Area Settore Vegetale del Settore Organizzazioni di mercato, qualità e promozione provveda con propri atti:

- a comunicare, entro il 31 ottobre 2025, l’elenco contenente le risultanze della prima fase di verifiche istruttorie relativo alle domande pervenute, al Settore affari generali, giuridici, finanziari e sistemi informativi, che provvederà all’assunzione dell’impegno di spesa in favore di AGREA a carico del bilancio finanziario gestionale 2025-2027, anno di previsione 2025, nonché alla liquidazione delle relative risorse;

- ad adottare gli atti necessari degli aiuti “de minimis” spettanti ai beneficiari sulla base dell’elenco delle domande ammissibili entro il 27 febbraio 2026;

Preso atto che la suddetta convenzione è stata sottoscritta, per la Regione, dal Responsabile del Settore Organizzazioni di mercato, qualità e promozione della Direzione Generale Agricoltura, Caccia e Pesca e per AGREA dal proprio Direttore, (Rep. RPI 11.09.2025.0000433.U);

Atteso che il Programma Operativo prevede tra l’altro che:

- le domande di aiuto possano essere presentate a decorrere dal 07 agosto 2025 e fino alle ore 13,00 del 30 settembre 2025;

- le verifiche ed i controlli al fine della concessione degli aiuti, elencati al punto 7. del Programma medesimo, debbano essere effettuati dall’Area Settore vegetale del Settore Organizzazioni di mercato, qualità e promozione;

- entro il 27 febbraio 2026 il Responsabile della suddetta Area provveda, con proprio atto, all’ammissione delle domande di aiuto e alla relativa concessione o alla loro esclusione in relazione agli esiti dell’istruttoria;

Preso atto che la società incaricata della gestione dell’applicativo informatico (determinazione dirigenziale di incarico n.5805/2023) ha inviato a questo Settore, con nota prot. n. 07.10.2025.1003467.E, l’elenco delle 132 domande di aiuto “de minimis” estratto dal Sistema informativo Agrea (Siag), dal quale risultano: ragione sociale dei richiedenti, codice stato di domanda (per tutte le domande: 40 - “protocollata nei termini”), data, ora e numero di protocollo, dati “Dimensione azienda” e dati superfici verificate e controllate (colonna “SUP_DETERMINATA”);

Dato atto che con nostra nota prot. n. 09.10.2025.1010294.I è stato trasmesso al Responsabile del Settore affari generali, giuridici, finanziari e sistemi informativi l’elenco contenente le risultanze della prima fase di verifiche istruttorie informatizzate relativo alle domande pervenute, ai fini dell’assunzione dell’impegno di spesa e trasferimento delle risorse stanziate per l’intervento ad AGREA, per un importo di Euro 500.000,00;

Atteso che il Responsabile del Settore affari generali, giuridici, finanziari e sistemi informativi con determinazione del 28/10/2025 n. 20592, in base al suddetto elenco, ha provveduto a:

- impegnare a favore dell'Agenzia Regionale per le Erogazioni in Agricoltura (AGREA) per l'Emilia- Romagna la somma complessiva di Euro 500.000,00, destinata alla concessione di aiuti “de minimis” di cui trattasi;

- imputare la predetta spesa di Euro 500.000,00 registrata al n. 3025011261 di impegno sul capitolo U18333 “Trasferimento all'agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura (AGREA) per l’Emilia-Romagna per il pagamento degli aiuti “de minimis” concessi dalla Regione alle imprese agricole per il mantenimento della produzione risicola sul territorio regionale (art. 17, L.R. 31 marzo 2025, n. 3)” del bilancio finanziario gestionale 2025-2027, anno di previsione 2025;

- liquidare in favore dell'Agenzia Regionale per le Erogazioni in Agricoltura (AGREA) per l'Emilia-Romagna la predetta somma in unica soluzione;

Visti i verbali istruttori del 08 ottobre 2025 prot. n. 09.10.2025.1010236.I (estrazione del campione), del 15 ottobre 2025 prot. n. 15.10.2025.1026858.I (esito controlli) e del 20 ottobre 2025 prot. n. 20.10.2025.1041996.I (prima fase istruttoria e definizione importo effettivo per ettaro) dai quali emerge che:

- sono state effettuate su ciascuna domanda, tramite il sistema informatico, le verifiche previste al punto 7, primo paragrafo, del Programma Operativo ed in particolare che i richiedenti siano in possesso del fascicolo aziendale di cui all’art. 3 del D.M. MIPAAF n. 162 del 12/01/2015, debitamente aggiornato e validato ed abbiano presentato la Domanda Unica di Pagamento 2025 con il quadro relativo all’aiuto accoppiato al reddito ai sensi dell’art. 28 del D.M. 660087 del 23 dicembre 2022;

- è stato verificato per tutti i richiedenti che alla data di presentazione della domanda di aiuto nel fascicolo anagrafico regionale dell’azienda fosse presente, nella sezione “Dimensione azienda”, la dichiarazione inerente alla dimensione dell’impresa, e che fosse in corso di validità;

- è stato estratto un campione di 13 domande, pari al 10% del totale (percentuale minima aziende da controllare 5%), da sottoporre al controllo previsto al punto 7 del Programma Operativo relativo al rispetto degli impegni sul quantitativo di seme e sulla scelta varietale e sull’assenza di procedure fallimentari o assimilabili in capo ai richiedenti; da tali controlli non sono emerse irregolarità;

- a seguito delle suddette verifiche è risultato che la superficie coltivata a riso da pila e da seme complessivamente ammessa ad aiuto ammonta ad ettari 5.424,4796;

- è stato calcolato l’importo effettivo di aiuto de minimis per ettaro coltivato a riso da pila e da seme che in base al rapporto tra la somma destinata all’intervento (Euro 500.000,00) ed il numero totale degli ettari pari a 5.424,4796 è risultato pari ad Euro 92,17 per ettaro (arrotondato per difetto);

- è stato definito l’importo di aiuto de minimis da attribuire a ciascun beneficiario moltiplicando l’importo di aiuto per ettaro per gli ettari ammessi per ciascun beneficiario;

Visto altresì il verbale istruttorio del 12/12/2025 prot. n. 15/12/2025.1245136.I (verbale di istruttoria per la concessione degli aiuti “de minimis” riso) dal quale emerge che:

- su tutti i richiedenti è stata verificata la regolarità della posizione previdenziale in ambito agricolo e il rispetto di quanto previsto all’art. 5, comma 3, della L.R. n. 15/2021;

- l’elenco dei 132 richiedenti, completo dei dati necessari e dell’importo di aiuto de minimis spettante in base alla superficie ammessa ad aiuto, è stato caricato nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato per la verifica della capienza necessaria, ai sensi del Reg. (UE) n. 1408/2013 e ss.mm.ii;

- il portale ha restituito l’elenco dal quale risulta che:

- n. 128 beneficiari hanno diritto all’intero importo risultante dalla superficie ammessa, che è stato caricato sul Registro;

- i richiedenti che hanno presentato le 4 domande ID nn. 6043766, 6043854, 6045113 e 6045497 dispongono di una capienza non sufficiente per la concessione dell’intero importo risultante dalla superficie ammessa; pertanto, l’aiuto dovrà essere ridotto fino a concorrenza con la suddetta capienza;

Preso atto che l’elenco delle domande ammesse ad aiuto (n. 132) è riportato nell’allegato 1, parte integrante e sostanziale della presente determinazione, nel quale sono indicati per ciascun beneficiario, oltre all’ID di domanda, l’importo dell’aiuto “de minimis” spettante, il codice identificativo della visura aiuti (VERCOR), i codici identificativi dell’aiuto (SIAN CAR) e della concessione (SIAN COR), rilasciati dal Registro Nazionale Aiuti;

Ritenuto pertanto, in relazione all’istruttoria compiuta ed in applicazione del Reg. (UE) n. 1408/2013 e ss.mm.ii. e della deliberazione di Giunta regionale n. 1335/2025:

- di stabilire che l’importo effettivo di aiuto per ettaro coltivato a riso da pila e da seme nel 2025 ammonta ad Euro 92,17 (importo arrotondato per difetto);

- di ammettere parzialmente ad aiuto le 4 domande ID nn. 6043766, 6043854, 6045113 e 6045497 per le quali dal Registro Nazionale Aiuti non risulta capienza sufficiente per concedere l’intero importo di aiuto risultante in base alla superficie ammessa, come specificato nel verbale istruttorio prot. n. 15.12.2025.1245136.I;

- di ammettere complessivamente a contributo n. 132 domande e di concedere ai richiedenti l’aiuto “de minimis” per la coltivazione di riso da pila e da seme nel 2025, così come riportato nell’elenco allegato 1 parte integrante e sostanziale del presente atto, che include anche le suddette 4 domande parzialmente ammissibili;

Dato atto che a seguito della concessione degli aiuti disposta con il presente atto si genera un’economia di spesa complessiva di Euro 36.963,19, derivante per Euro 36.936,79 da decurtazioni conseguenti dalla registrazione nel RNA e per Euro 26,40 dall’arrotondamento al secondo decimale dell’importo per ettaro e troncamento al secondo decimale dell’importo spettante a ciascun beneficiario;

Visti:

- il D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e ss.mm.ii.;

- la deliberazione di Giunta regionale n. 1440 del 08/09/2025 “PIAO 2025-2027. Aggiornamento a seguito di approvazione della legge regionale 25 luglio 2025 n. 7 "Assestamento e prima variazione al bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025-2027; 

- la determinazione n. 2335 del 09 febbraio 2022 del Servizio Affari Legislativi e Aiuti di Stato recante “Direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal Decreto Legislativo n. 33 del 2013. Anno 2022”;

Richiamate altresì:

- la L.R. 26 novembre 2001, n. 43 "Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna" e ss.mm.ii., ed in particolare l'art. 37, comma 4;

- le seguenti deliberazioni della Giunta regionale:

- n. 2319 del 22 dicembre 2023 “Modifica degli assetti organizzativi della Giunta regionale. Provvedimenti di potenziamento per far fronte alla ricostruzione post alluvione e indirizzi operativi";

- n. 2376 del 23 dicembre 2024 recante “Disciplina organica in materia di organizzazione dell’ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1° gennaio 2025”;

Viste infine:

- le determinazioni del Direttore Generale Agricoltura, caccia e pesca:

- n. 5643 del 25 marzo 2022, con cui, tra l’altro sono stati approvati i micro-assetti relativi alle Aree di lavoro dirigenziali della Direzione Generale Agricoltura caccia e pesca e sono stati conferiti gli incarichi dirigenziali;

- n. 20863 del 2 novembre 2022, di modifica all’assetto delle Aree di lavoro dirigenziale della Direzione Generale Agricoltura, caccia e pesca;

- n. 1083 del 23 gennaio 2023 di conferimento degli incarichi dirigenziali nell’ambito della Direzione Generale Agricoltura, caccia e pesca ed in particolare l’incarico di Responsabile dell’Area Settore vegetale e n. 3884 del 25 febbraio 2025 e n. 11415 del 16 giugno 2025 di proroga dei suddetti incarichi fino al 31 dicembre 2025;

- la propria determinazione del 14 maggio 2024, n. 9581, di individuazione dei responsabili di procedimento nell'ambito dell’area dirigenziale Settore vegetale, ai sensi degli articoli 5 e seguenti della L. n. 241/90 e degli articoli 11 e seguenti della L.R. n. 32/1993;

Dato atto che il responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;

Attestato che il sottoscritto dirigente non si trova in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;

Attestata la regolarità amministrativa del presente provvedimento;

determina

1) di prendere atto dell’elenco delle domande di aiuto “de minimis” per la coltivazione del riso da pila e da seme anno 2025 (n. 132 domande), presentate in esito all’Avviso pubblico approvato con delibera di Giunta regionale n. 1335/2025, assunto agli atti con nota prot. n. 07.10.2025.1003467.E;

2) di approvare l’istruttoria compiuta dai funzionari incaricati, come risulta dai verbali citati in premessa;

3) di stabilire che l’importo effettivo di aiuto “de minimis” per ettaro coltivato a riso da pila e da seme nel 2025, determinato in base al rapporto tra la somma destinata all’intervento, pari ad euro 500.000,00, ed il numero totale degli ettari ammissibili risultanti dalle domande di aiuto (ettari 5.424,4796), è pari ad euro 92,17 per ettaro (importo arrotondato per difetto);

4) di ammettere a contributo n. 132 domande (incluse le 4 domande parzialmente ammissibili) e di concedere ai richiedenti l’aiuto “de minimis” per ettaro coltivato a riso da pila e da seme nel 2025 - in applicazione del Reg. (UE) n. 1408/2013 e ss.mm.ii., dell’art. 17 della L.R. n. 3/2025, come integrato dall’artt. 2 della L.R. n. 8/2025,  e della deliberazione di Giunta regionale n. 1335/2025, per un importo complessivo di Euro 463.036,81, così come riportato nell’elenco di cui all’allegato 1, parte integrante e sostanziale del presente atto, nel quale è peraltro indicato per ciascun beneficiario l’importo dell’aiuto “de minimis” spettante;

5) che a seguito della concessione degli aiuti disposta con il presente atto si genera un’economia di spesa complessiva di Euro 36.963,19, come specificato in premessa;

6) di stabilire che AGREA, in relazione alla somma già trasferita di Euro 500.000,00 ed in base a quanto previsto all’art. 2 della convenzione Rep. RPI 11.09.2025.0000433.U, dovrà provvedere alla restituzione alla Regione della somma di Euro 36.963,19, nonché di eventuali ulteriori importi che dovessero residuare dai pagamenti degli aiuti “de minimis” in oggetto;

7) di stabilire che la predetta somma complessiva di Euro Euro 36.963,19 - che sarà introitata sul capitolo di entrate del Bilancio regionale E4620 - dovrà essere versata alla Regione tramite bonifico bancario - c/o Unicredit S.p.a., filiale di Bologna, Via Rizzoli – IBAN: IT 15 H 02008 02435 000003010203;

8) di dare atto che si provvederà agli obblighi di pubblicazione previsti all’art. 26, comma 2, del D.Lgs. n. 33 del 2013 nonché alle ulteriori forme di pubblicazione previste dal PIAO, ai sensi dell’art. 7 bis del D.lgs. n. 33/2013;

9) di trasmettere copia della presente determinazione all’Organismo pagatore AGREA;

10) di provvedere all’invio ai beneficiari che hanno presentato le domande di aiuto n. 6043766, 6043854, 6045113 e 6045497 di apposita comunicazione riportante le motivazioni dell’accoglimento parziale della domanda stessa;

11) di informare che contro il presente provvedimento è possibile presentare ricorso secondo la normativa vigente;

12) di pubblicare il presente atto sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico dando atto che detta pubblicazione assolve agli oneri informativi rispetto ai beneficiari e ai richiedenti l’aiuto.

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