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n.154 del 01.07.2015 periodico (Parte Seconda)

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Accordo triennale per la gestione della mobilità sanitaria tra le Regioni Emilia-Romagna e Toscana - Approvazione schema rinnovo

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Visto l’art. 8 sexies, comma 8, del D. Lgs. 502/1992 che prevede che il Ministro della Sanità d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, sentita l’Agenzia per i servizi sanitari regionali, con apposito decreto definisca i criteri generali per la compensazione dell’assistenza prestata a cittadini in regioni diverse da quelle di residenza. Nell’ambito di tali criteri, le Regioni possono stabilire specifiche intese e concordare politiche tariffarie, anche al fine di favorire il pieno utilizzo delle strutture e l’autosufficienza di ciascuna regione, nonché l’impiego efficiente delle strutture che esercitano funzioni a valenza interregionale e nazionale;

Viste:

- l’intesa del 3 dicembre 2009 tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano concernente il Patto per la salute per gli anni 2010-2012 che prevedeva che per il conseguimento del livello di appropriatezza nella erogazione e nella organizzazione dei servizi di assistenza ospedaliera e specialistica, le Regioni individuino adeguati strumenti di governo della domanda tramite accordi tra Regioni confinanti per disciplinare la mobilità sanitaria (articolo 19 “Mobilità interregionale”);

- l’intesa del 10 luglio 2014 tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano concernente il nuovo Patto per la salute per gli anni 2014-2016, comma 3 dell’articolo 9 “Sistema di remunerazione delle prestazioni sanitarie”, che recita “Dalla data della stipula del presente atto gli accordi bilaterali fra le regioni per il governo della mobilità sanitaria interregionale, di cui all’art. 19 del precedente patto per la Salute sottoscritto il 3 dicembre 2009, sono obbligatori”;

Considerato che le Regioni Emilia-Romagna e Toscana hanno promosso politiche collaborative volte anche a regolarizzare gli scambi di prestazioni attraverso l’integrazione dei servizi e la regolamentazione dei rapporti finanziari, nonché ad affrontare le problematiche specifiche delle aree di confine;

Vista la delibera di Giunta regionale n. 1890 del 19 dicembre 2011, con la quale veniva approvato lo schema di accordo triennale 2013-2014 tra le Regioni Emilia-Romagna e Toscana per la gestione della mobilità sanitaria;

Ritenuto di procedere, in considerazione della maturata esperienza di confronto e collaborazione fra le due Regioni, ad aggiornare l’Accordo triennale prevedendo altresì l’ampliamento temporale, da annuale a triennale, della programmazione operativa delle attività;

Preso atto che:

- l’Accordo è stato predisposto in conformità ai principi fondamentali fissati dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN), che garantisce la libera scelta del cittadino ed affida alle Regioni ed alle strutture del SSN il compito di assicurare l’appropriatezza e la qualità delle cure, in costanza del vincolo dell’equilibrio di bilancio,

- ciascuna Regione intende garantire ai propri cittadini le necessarie forme di assistenza con modalità che, indipendentemente dalla complessità del bisogno, rispettino gli standard di qualità dell’assistenza, siano logisticamente vicine alla residenza e siano facilmente fruibili dai cittadini stessi,

- fondamentalmente, gli obiettivi che entrambe le Regioni intendono perseguire attraverso l’accordo sono la gestione programmata della mobilità e la qualificazione dell’offerta;

Atteso che nell’Accordo viene determinato l’ambito della collaborazione, vengono individuati i principi generali ed i compiti di ciascun ente sottoscrittore nonché gli ambiti di lavoro relativi alla determinazione dei volumi di attività e dei relativi corrispettivi, rimandando ad un Piano triennale di attività la definizione analitica del programma di collaborazione che rende operativo l’Accordo stesso;

Fatto salvo il principio essenziale ed ispiratore del Servizio Sanitario Nazionale, ribadito dalla L.R. n. 29/2004 e successive modifiche, della portabilità dei diritti e della libertà di scelta da parte del cittadino del luogo di cura, nell’ambito dei soggetti, delle strutture e dei professionisti accreditati con cui sono stati stipulati accordi contrattuali;

Dato atto che il presente provvedimento non comporta oneri a carico del Bilancio regionale;

Ritenuto pertanto di approvare lo schema di Accordo quadro per la gestione della mobilità sanitaria tra la Regione Emilia-Romagna e la Regione Toscana così come risulta nell’Allegato A, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, e rinviare ad atto successivo della Direzione generale Sanità e Politiche Sociali la definizione del Piano triennale di attività;

Dato atto del parere allegato;

Su proposta dell’Assessore alle Politiche per la Salute;

A voti unanimi e palesi

delibera

1) di approvare lo schema di Accordo triennale 2015 - 2017 per la gestione della mobilità sanitaria tra la Regione Emilia-Romagna e la Regione Toscana così come risulta nell’Allegato 1, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;

2) di dare mandato all’Assessore alle Politiche per la Salute di sottoscrivere l’Accordo di cui al precedente punto 1);

3) di incaricare il Direttore generale Sanità e Politiche Sociali di definire il Piano triennale di attività previsti dall’Accordo di cui al precedente punto 1);

4) di pubblicare il presente atto nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna.

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