n.82 del 08.04.2026 periodico (Parte Seconda)
Ridefinizione dei termini per il completamento dell'intervento MI 68 - Piano di Risanamento Acustico (PRA) di Autostrade per l’Italia Spa, approvato con DM n. 34/2011 e con DM n. 157/2017, nel comune di Imola
Visti:
- la legge 26 ottobre 1995, n.447 e, in particolare, l’articolo 10, comma 5, che pone in capo ai gestori di infrastrutture, nel caso di superamento dei valori limite di legge, l’obbligo di predisporre e presentare piani di contenimento ed abbattimento del rumore;
- il decreto del Ministero dell'Ambiente 29 novembre 2000 (di seguito DM 29/11/2000), “Criteri per la predisposizione, da parte delle società e degli enti gestori dei servizi pubblici di trasporto o delle relative infrastrutture, dei piani degli interventi di contenimento e abbattimento del rumore” e, in particolare, l’articolo 2, comma 2, lettera b3) che prevede, per le reti di infrastrutture lineari di interesse nazionale o di più regioni, che “gli obiettivi di risanamento previsti dal piano devono essere conseguiti entro quindici anni: (i) dalla data di espressione della regione o dell’autorità da essa indicata, con proprio provvedimento se previsto; (ii) dalla data di presentazione del piano qualora la regione, entro tre anni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, non abbia emanato provvedimenti in materia. La regione può, d'intesa con le autonomie locali, in considerazione della complessità degli interventi da realizzare, dell’entità di superamento dei limiti e dell'eventuale esigenza di delocalizzazione di insediamenti ed edifici, fissare termini diversi”;
- il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, recante “Norme in materia ambientale”;
- i decreti del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (di seguito MATTM) n. 34/2011 e n. 157/2017, con i quali è stato approvato il Piano di Contenimento ed Abbattimento del Rumore (di seguito PCAR) di cui al DM 29/11/2000, presentato da Autostrade per l’Italia Spa;
- il decreto VIA n. 135/2014, con il quale il MATTM ha stabilito la compatibilità ambientale del progetto relativo all’ampliamento alla quarta corsia del tratto Bologna-San Lazzaro diramazione per Ravenna dell’autostrada A14 Bologna-Bari-Taranto, ricadente anche nel territorio del comune di Imola e che ricomprende i medesimi interventi di contenimento e abbattimento del rumore previsti dal PCAR di Autostrade per l’Italia Spa, ai sensi del punto 6 dello schema d’intesa di cui al decreto del MATTM n. 34/2011;
- il decreto VIA n. 278/2020, con cui il MATTM ha prorogato al 2024 il termine di validità del provvedimento di compatibilità ambientale n. 135/2014 relativo al progetto “Autostrada A14 Bologna-Bari-Taranto tratto Bologna-San Lazzaro ID: 11027 – Autostrada A14 Bologna-Bari-Taranto tratto Bologna-San Lazzaro - diramazione per Ravenna”;
- il decreto VIA n. 273/2024, con cui il MATTM ha ulteriormente prorogato al 22 maggio 2029 tale termine di validità, allo scopo di consentire la realizzazione degli interventi per l’ampliamento alla quarta corsia A14, comprensivi delle opere mitigazione acustica;
Preso atto della nota Prot. n. 11285 del 04/02/2021, con la quale il MATTM ha ribadito che la competenza in materia di proroga dei termini per l’attuazione degli interventi del PCAR è demandata alle Amministrazioni regionali, previa verifica dei presupposti previsti dalla normativa vigente;
Dato atto della nota di riscontro della Regione Emilia-Romagna (ns Prot.27.06.2022.0585040) alla nota ASPI/RM/2021/17535/EU del 14/10/2021, con la quale è stato specificato che i termini per il conseguimento degli obiettivi del PCAR decorrono dalla data della Conferenza Unificata che ha espresso l’intesa sullo stralcio di piano in questione, ferma restando la possibilità per le Regioni di valutare eventuali proroghe solo in presenza dei presupposti previsti dal DM 29/11/2000, articolo 2, comma 2, lettera b3);
Preso atto della nota di Autostrade per l’Italia Spa ASPI/RM/2025/0026246/EU del 19/11/2025, (ns Prot. 19/11/2025.1137112), con la quale si chiede la proroga per il completamento del macro-intervento MI 68, in ragione delle opere da realizzare sull’autostrada A14, ricadente nel Comune di Imola (BO);
Dato atto che, con nota Prot. 73453 del 29 gennaio 2026, si è provveduto a chiedere al Comune di Imola, in quanto Ente interessato, di comunicare che nulla osta all’accoglimento della richiesta di ridefinizione dei termini, avanzata da Autostrade per l’Italia Spa relativamente al suddetto intervento o, in alternativa, di evidenziare entro il 15 febbraio 2026 eventuali motivi ostativi al suo accoglimento;
Dato atto che non sono pervenute, nei termini indicati, comunicazioni in merito a motivi ostativi da parte del Comune di Imola e, pertanto, si può procedere per silenzio assenso ai sensi dell’art. 17-bis della legge n. 241/1990;
Considerato che l’Allegato C del decreto di approvazione del secondo e terzo stralcio del PCAR (DM n. 157/2017), nella parte in cui specifica la tempistica che seguirà il macro-intervento MI68, indica tale tratta come una delle “tratte dove la bonifica acustica verrà eseguita con l’ampliamento delle corsie. Il relativo cronoprogramma in assenza di un esecutivo di dettaglio, si riferisce all’ampliamento suddetto”;
Considerate le motivazioni addotte da Autostrade per l’Italia Spa per la richiesta di ridefinizione dei termini di completamento dell’intervento anzidetto e, in particolare, che il macro-intervento MI68, inserito nel primo stralcio attuativo del PCAR, ad oggi prevede circa 680 metri di barriere acustiche nell’ambito del futuro ampliamento alla quarta corsia dell’autostrada A14 nel tratto Bologna-Ravenna. Si consideri, inoltre, che la realizzazione dell’ampliamento è in corso di valutazione nell’ambito dell’aggiornamento del piano economico-finanziario che regola i rapporti tra ASPI e Ministero Concedente, al termine del quale sarà possibile elaborare una pianificazione più dettagliata degli interventi previsti nel del PCAR e, infine, sono da valutarsi anche le tempistiche necessarie per l’approvazione ministeriale del progetto esecutivo, l’affidamento del contratto d’appalto e l’esecuzione dei lavori (la stima attuale dei lavori è pari a 60 mesi) – escludendo richieste di modifiche sostanziali dell’intervento di ampliamento ad oggi non prevedibili;
Richiamata la delibera di Giunta regionale n. 1084/2016 avente oggetto “ART. 3 D.P.R. 18 APRILE 1994, N. 383. AUTOSTRADA A14 BOLOGNA-BARI-TARANTO. AMPLIAMENTO ALLA QUARTA CORSIA TRATTO BOLOGNA-SAN LAZZARO - DIRAMAZIONE RAVENNA. PROGETTO DEFINITIVO. ASSENSO ALL'INTESA”, che ha approvato il progetto di ampliamento del tratto autostradale Bologna-San Lazzaro, presentato da Autostrade per l’Italia S.p.A. (ASPI);
Ritenuto:
- che sussistano i presupposti che consentono alla Regione Emilia-Romagna di fissare, ai sensi dell’articolo 2, comma 2, lettera b3) del DM 29/11/2000, termini diversi per il raggiungimento dell’obiettivo di risanamento acustico;
- che la ridefinizione dei termini per il completamento dell’intervento MI68 del PCAR di Autostrade per l’Italia Spa debba seguire ed uniformarsi al cronoprogramma stabilito con il decreto VIA n. 273/2024;
- di poter procedere, pertanto, alla ridefinizione dei termini del PCAR di Autostrade per l’Italia Spa, fissando il nuovo termine al 22 maggio 2029;
Richiamati, per gli aspetti organizzativi e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione delle informazioni, i seguenti atti:
- la legge regionale 26 novembre 2011 n. 43 "Testo unico in materia di organizzazione e di rapporto di lavoro nella Regione Emilia-Romagna";
- il d.lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e ss.mm.ii.;
- la propria deliberazione n. 1440 dell’8 settembre 2025 “PIAO 2025-2027. Aggiornamento a seguito di approvazione della Legge Regionale 25 luglio 2025 n. 7 "Assestamento e prima variazione al bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025-2027";
Richiamate, inoltre, le deliberazioni di Giunta regionale:
- n. 2416 del 29 dicembre 2008 e s.m.i. “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull'esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla deliberazione 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della deliberazione 450/2007”, per quanto applicabile;
- n. 2376 del 23 dicembre 2024, “Disciplina organica in materia di organizzazione dell'ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1° gennaio 2025”;
- n. 1187 del 16 luglio 2025 “XII legislatura. Affidamento degli incarichi di Direttore Generale e di Direttore di alcune Agenzie regionali ai sensi degli artt. 43 e 18 della L.R. n. 43/2001”;
- n. 2224 del 22 dicembre 2025 “XII legislatura. Riorganizzazione dell'ente in vigore dal 1° marzo 2026. Prima fase”;
- n. 100 del 30 gennaio 2026 “XII legislatura. Riorganizzazione dell'ente in vigore dal 1° marzo 2026. Seconda fase”;
Richiamate, altresì:
- le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale del 13/10/2017 PG/2017/0660476 e del 21/12/2017 PG/2017/0779385 contenenti le indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni predisposto in attuazione della sopra citata deliberazione n. 468/2017;
- la determinazione dirigenziale n. 2335/2022 avente ad oggetto “Direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal decreto legislativo n. 33 del 2013. Anno 2022.”;
- la determinazione dirigenziale n. 2248 del 05/02/2026 “Approvazione micro-assetti nell'ambito della Direzione Generale Cura del Territorio e dell'Ambiente”;
- la determinazione n. 4291 del 27/02/2026 “Conferimento e proroga di incarichi dirigenziali nell’ambito della Direzione Generale Cura del Territorio e dell’Ambiente”;
Dato atto che il Responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interesse;
Dato atto dei pareri allegati;
Su proposta della Assessora all’Ambiente, Programmazione Territoriale, Mobilità e Trasporti, Infrastrutture;
Per le motivazioni espresse in premessa e che qui si intendono integralmente riportate:
1. di ridefinire, ai sensi dell’articolo 2, comma 2, lettera b3) del DM 29/11/2000, il termine per il conseguimento degli obiettivi di risanamento acustico del macro-intervento MI68 del PCAR di Autostrade per l’Italia Spa al 22 maggio 2029;
2. di stabilire che entro sessanta giorni dalla notifica del presente atto, sia trasmesso alla Regione Emilia-Romagna ed al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica il cronoprogramma di dettaglio delle attività previste per il completamento dell’intervento di cui al precedente punto 1.;
3. di stabilire che, in fase di redazione del progetto esecutivo, venga prodotto un apposito elaborato da presentare alla Regione Emilia-Romagna e ad ARPAE prima dell’approvazione del progetto esecutivo detto, che fornisca evidenza che il dimensionamento degli interventi di mitigazione acustica proposto risulti adeguato sia nello scenario attuale che in quello verosimilmente ipotizzabile come sviluppo futuro, ovvero in relazione alle nuove tempistiche stabilite dal presente provvedimento;
4. di stabilire che nella rendicontazione annuale sull’avanzamento degli interventi, ai sensi dell’art. 6, comma 1, del DM 29/11/2000, sia specificatamente valutato l’allineamento rispetto al cronoprogramma suddetto e analizzati gli eventuali scostamenti dal medesimo, con indicazione delle azioni correttive adottate per rientrare dagli stessi;
5. di trasmettere la presente deliberazione al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e ad Autostrade per l’Italia Spa;
6. di disporre che, per quanto previsto in materia di pubblicità trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi delle disposizioni normative e amministrative richiamate in parte narrativa;
7. di pubblicare integralmente la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico.