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n.296 del 18.11.2015 periodico (Parte Seconda)

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Approvazione dei "Criteri e modalità per l'autorizzazione regionale allo svolgimento di servizi di intermediazione ricerca e selezione del personale e di supporto alla ricollocazione professionale, ai sensi degli artt. 39 e 40 della L.R. 17/2005 e ss.mm., quale adeguamento all'art. 6 del D.Lgs. 276/2003 e ss.mm."

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Visti:

  • il D.Lgs. n. 276 del 10 settembre 2003, “Attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro, di cui alla legge 14 febbraio 2003, n. 30” e ss.mm. ed in particolare l’art. 6 “Regimi particolari di autorizzazione” e ss.mm;
  • l’art. 29 del D.L. n. 98 del 6 luglio 2011, convertito con modificazione nella Legge 15 luglio 2011, n. 111, di modifica dell’art. 6 sopra richiamato, che ha individuato diverse tipologie di soggetti autorizzati allo svolgimento dell’attività di intermediazione previa interconnessione alla Borsa nazionale del Lavoro per il tramite del portale Clic Lavoro;
  • la sezione II della L.R. n. 17 del 1 agosto 2005, “Norme per la promozione dell’occupazione, della sicurezza, regolarità e qualità del lavoro” e ss.mm ed in particolare:
    • l’art. 39 “Autorizzazioni” che demanda alla Giunta regionale le modalità ed i criteri per l’autorizzazione regionale allo svolgimento dei servizi di intermediazione, ricerca e selezione del personale e di supporto alla ricollocazione professionale, nel rispetto dei principi fondamentali stabiliti dalla Legge dello Stato,
    • l’art. 40 “Particolari forme di autorizzazione” che demanda alla Giunta regionale le modalità di autorizzazione di cui all’art. 39 che precede per i Comuni, anche nelle forme associative, le Camere di Commercio, industria, artigianato e agricoltura e le istituzioni scolastiche di secondo grado, statali e paritarie;

Richiamate le proprie deliberazioni:

  • n. 1492 del 1 agosto 2005 “Approvazione criteri e modalità per l'autorizzazione regionale allo svolgimento di servizi di intermediazione ricerca e selezione del personale e di supporto alla ricollocazione professionale, ai sensi degli artt. 39 e 40 della L.R. 17/2005.”,
  • n. 1420 del 28 settembre 2015 “Adeguamento al D.Lgs.273/2003 della DGR 1492/2005 in materia di autorizzazione regionale dei servizi di intermediazione, ricerca e selezione del personale e supporto alla ricollocazione professionale, ai sensi degli artt. 39 e 40 della L.R. 17/2005” che ha rimandato a successivi e tempestivi propri provvedimenti l’adeguamento complessivo della disciplina in merito di servizi autorizzati di cui alla Sezione II della Legge regionale n. 17/2005 e ss.mm., al novellato art. 6 del D.lgs. 276/2003”;

Visti altresì:

  • Il Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del 20 settembre 2011, con il quale si individuano le modalità di interconnessione alla Borsa nazionale del Lavoro per il tramite del portale nazionale Clic Lavoro dei soggetti di cui all’art. 6 del D.Lgs. 276/2003, così come modificato dall’art. 29 del D.L. 98/2011 sopra richiamato;
  • la nota della Direzione Generale per le politiche dei Servizi per il Lavoro del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali n. 6154 del 20 dicembre 2011 avente per oggetto “Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche del 20 settembre 2011. Chiarimenti operativi.”;

Considerato che tra i soggetti elencati all’art. 6 del D.Lgs. 276/2003 così come modificato dall’art. 29 del D.L. 98/2011 più volte citato sono compresi:

  • i soggetti di cui all’art. 40 della L.R. 17/2005 e ss.mm.,
  • le Associazioni senza fini di lucro che hanno per oggetto la progettazione e l’erogazione di percorsi formativi e di alternanza;

Ritenuto opportuno quindi, al fine di consentire a tutti i Soggetti formativi accreditati a livello regionale di esercitare i servizi di intermediazione, stabilire che il requisito della prevalenza dell’attività di intermediazione di cui all’art. 6 commi 1.b), 2. e 3. della propria deliberazione n. 1492/2005 non opera per i Soggetti formativi accreditati a livello regionale, data la natura dell’oggetto sociale delle stesse, fortemente collegato alle misure di politica attiva propedeutiche alle funzioni di intermediazione;

Ritenuto opportuno altresì, al fine di adeguare i criteri e le modalità per l’autorizzazione regionale allo svolgimento dei servizi di intermediazione, a norma dell’art. 40 della L.R. 17/2005 e ss.mm., alle sostanziali modifiche apportate all’art. 6 del D.lgs. 276/2003 dalla Legge 111/2011 sopra richiamata, di approvare i “Criteri e modalità per l'autorizzazione regionale allo svolgimento di servizi di intermediazione ricerca e selezione del personale e di supporto alla ricollocazione professionale, ai sensi degli artt. 39 e 40 della L.R. 17/2005 e ss.mm., quale adeguamento all’art. 6 del D.lgs. 276/2003 e ss.mm.” quale allegato parte integrante e sostanziale del presente atto che sostituisce in toto l'allegato parte integrante alla propria deliberazione n. 1492/2005 sopra richiamata;

Acquisito il parere della la Commissione Regionale Tripartita, quale organismo regionale di concertazione sociale ai sensi delle LL.RR. nn.12/2003 e ss.mm. e 17/2005 e ss.mm.;

Dato atto del parere favorevole espresso dalla competente Commissione assembleare, ai sensi dell’art. 39, comma 2, della L.R. n.17/2005 e ss.mm., nella seduta del 22 ottobre 2015;

Visti:

  • il D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”,
  • la propria deliberazione n. 1621 dell'11 novembre 2013, “Indirizzi interpretativi per l’applicazione degli obblighi di pubblicazione previsti dal D.Lgs. 14 Marzo 2013, n. 33”;
  • la propria deliberazione n. 68 del 27/1/2014 “Approvazione del programma triennale per la trasparenza e l'integrità 2014-2016”;
  • la propria deliberazione n. 57 del 26 gennaio 2015 recante “Programma per la Trasparenza e l’Integrità. Approvazione ed aggiornamento per il triennio 2015-2017”;

Dato atto che secondo quanto previsto dal D.Lgs. n. 33/2013 e sulla base degli indirizzi interpretativi contemplati nelle succitate deliberazioni n. 1621/2013 n. 68/2014 e n. 57/2015, il presente provvedimento è soggetto agli obblighi di pubblicazione ivi contemplati;

Viste:

  • la L.R. 26 novembre 2001, n. 43 “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporto di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” e successive modifiche;
  • le proprie deliberazioni n. 1057/2006, n. 1663/2006, n. 1377/2010 così come rettificata dalla n. 1950/2010, n. 2060/2010, n. 1642/2011, n. 221/2012, n. 335/2015 e n. 905/2015;
  • la propria deliberazione n. 2416 del 29 dicembre 2008 recante “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull'esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007” e ss.mm.;

Dato atto del parere allegato;

Su proposta dell’Assessore competente per materia;

A voti unanimi e palesi;

delibera

Per le motivazioni espresse in premessa e qui integralmente
richiamate di:

1. stabilire che il requisito della prevalenza per l’esercizio dei servizi di intermediazione di cui all’art. 6 commi 1.b), 2. e 3. della propria deliberazione n. 1492/2005, modificata dalla propria deliberazione n. 1420/2015 richiamate in premessa, non opera per i Soggetti formativi accreditati a livello regionale;

2. di approvare l’Allegato, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione “Criteri e modalità per l'autorizzazione regionale allo svolgimento di servizi di intermediazione ricerca e selezione del personale e di supporto alla ricollocazione professionale, ai sensi degli artt. 39 e 40 della L.R. 17/2005 e ss.mm., quale adeguamento all’art. 6 del D.lgs. 276/2003 e ss.mm.” che sostituisce in toto l'allegato parte integrante alla propria deliberazione n. 1492/2005 richiamata in premessa;

3. di disporre la pubblicazione integrale del presente atto nel Bollettino Ufficiale Telematico (BURERT) della Regione Emilia-Romagna;

4. di dare atto che secondo quanto previsto dal D.Lgs. n. 33 del 14 marzo 2013, nonché sulla base degli indirizzi interpretativi contenuti nelle proprie deliberazioni n. 1621/2013, n. 68/2014 e n. 57/2015 il presente provvedimento è soggetto agli obblighi di pubblicazione ivi contemplati.

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