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n.21 del 01.02.2012 periodico (Parte Seconda)

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RISOLUZIONE Oggetto n. 2222 - Risoluzione proposta dai consiglieri Richetti, Mandini, Lombardi, Donini, Monari, Mori, Cevenini, Fiammenghi, Montanari, Marani, Piva, Sconciaforni, Naldi, Barbati, Grillini, Carini, Moriconi, Alessandrini, Pagani, Zoffoli, Bonaccini, Pariani, Casadei, Barbieri, Favia, Defranceschi, Leoni, Mumolo, Pollastri, Bazzoni, Villani, Aimi, Malaguti, Cavalli, Bartolini, Noè, Corradi, Filippi, Vecchi Luciano, Costi, Manfredini, Riva, Mazzotti e Ferrari per impegnare la Giunta a proseguire le azioni finalizzate al contrasto dell'illegalità e alla prevenzione del crimine organizzato in attuazione della Legge regionale 3/11, esprimendo piena solidarietà al giornalista Giovanni Tizian

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna

Premesso che

il giovane giornalista Giovanni Tizian autore del libro “Gotica” dedicato alla presenza della mafia al nord e collaboratore del dossier promosso dall’Assemblea legislativa e da Libera Informazione “Mafie senza confini, noi senza paura” e presentato nella sede dell’Assemblea, è da qualche giorno sotto scorta a causa delle minacce ricevute.

Valutato che

le inchieste del giornalista hanno dato un forte contributo di conoscenza per capire e affrontare l’infiltrazione della criminalità organizzata nel territorio regionale.

Preso atto che

la situazione tratteggiata dalle Procure delle nostre principali città sulla presenza delle cosche e ben delineata nel rapporto stesso evidenzia, con numeri ed elementi documentativi circostanziati, come la criminalità organizzata si sia da tempo insediata in tutte le province della nostra Regione e che essa si realizzi privilegiando forme distorte di accordo e collaborazione con settori della politica, dell’imprenditoria e della pubblica Amministrazione.

Rilevato come

l’attuale fase di crisi economica aumenta gli effetti distorsivi provocati dalle infiltrazioni dell’impresa criminale nel mercato i cui campi di attività sono diversi: appalti pubblici ed edilizia privata, estorsioni e usura, apertura di attività commerciali, gestione di locali notturni, commercio di alimenti contraffatti, sfruttamento della prostituzione, gioco d’azzardo, servizi alla grande distribuzione, persino l’ingresso in società di calcio e che il raggiungimento di questi risultati, le organizzazioni mafiose non possono prescindere dall’interazione con la pubblica Amministrazione e la politica.

Preso atto che

la Giunta regionale e l’Assemblea legislativa, consapevoli della preoccupante gravità della situazione, sono impegnate da tempo nel contrasto sul crescente fenomeno mafioso come dimostra l’approvazione, a larga maggioranza, della legge n. 3 sulle “Misure per l’attuazione coordinata delle politiche regionali a favore della prevenzione del crimine organizzato e mafioso, nonché per la promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile” dall’approvazione della risoluzione per chiedere al Governo l’istituzione della DIA a livello regionale.

Esprime

pieno sostegno e solidarietà al giovane giornalista, già costretto a 12 anni a scappare dalla Calabria dove la ‘ndrangheta gli aveva ucciso il padre, mettendo in campo tutte le azioni necessarie per mantenere viva e promuovere una cultura della legalità e della responsabilità, stando al fianco di chi crede che onestà e regole siano valori, sempre. 

Impegna la Giunta

a proseguire le azioni in campo finalizzate al contrasto dell’illegalità e alla piena attuazione della Legge regionale 3/2011.

Approvata all’unanimità dei presenti nella seduta pomeridiana del 17 gennaio 2012

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