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n.322 del 15.11.2021 (Parte Prima)

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Oggetto n. 4220 - Ordine del giorno n. 3 collegato all'oggetto assembleare 3715 Progetto di legge d'iniziativa Giunta recante: "Revisione del quadro normativo per l'esercizio delle funzioni amministrative nel settore agricolo e agroalimentare". A firma dei Consiglieri: Zamboni, Daffadà

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna

Premesso che

il PDL oggetto 3715 Progetto di legge d'iniziativa Giunta recante: "Revisione del quadro normativo per l'esercizio delle funzioni amministrative nel settore agricolo e agroalimentare" si pone, al pari della precedente legge regionale 30 maggio 1997, n. 15 "Norme per l'esercizio delle funzioni regionali in materia di agricoltura. Abrogazione della L.R. 27 agosto 1993, n. 34", come normativa di riferimento per gli interventi regionali in materia di sviluppo agricolo, agroalimentare, agroindustriale;

con il suddetto progetto di legge, la Regione Emilia-Romagna intende aggiornare una legge vecchia di 20 anni ridisciplinando in modo organico l'esercizio delle funzioni amministrative in materia di agricoltura, nella cornice del riordino istituzionale compiuto con la legge regionale 30 luglio 2015, n. 13 "Riforma del sistema di governo regionale e locale e disposizioni su Città Metropolitana di Bologna, Province, Comuni e loro Unioni", adeguandola ai recenti orientamenti comunitari.

Considerato che

l'Art. 4 "Consulta agricola regionale" del Titolo II "CONSULTAZIONE DELLE PARTI SOCIALI" conferma il ruolo della Consulta agricola regionale quale organo consultivo della Giunta regionale senza però adeguare i suoi componenti alla nuova realtà agricola che si è venuta a creare negli ultimi 20 anni.

Evidenziato che

le nuove indicazioni comunitarie e le nuove misure del PSR volte a preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi (priorità 4 - Misura 11.1.1 - Pagamenti per la conversione in pratiche e metodi di agricoltura biologica; Misura 11.2.1 - Pagamenti per il mantenimento di pratiche e metodi di agricoltura biologica), unitamente ai cambiamenti culturali e climatici hanno allargato la platea degli attori e dei portatori di interessi operanti nel mondo agricolo il quale ha visto una maggiore partecipazione e coinvolgimento dei rappresentanti della filiera del biologico e del mondo ambientalista;

è stato di recente presentato dalla Commissione europea il nuovo Piano d'azione 2021-2027 per la transizione agroecologica dell'agricoltura europea. Gli obiettivi sono quelli del Green Deal europeo e delle strategie comunitarie Farm to Fork e Biodiversità: triplicare le superfici agricole coltivate a biologico e dimezzare l'uso dei pesticidi e degli antibiotici entro il 2030;

il programma di mandato della Giunta 2020-2025 prevede l'incremento al 25% delle superfici agricole coltivate col metodo biologico.

Ricordato che

con l'approvazione all'unanimità, dell'ordine del giorno n. 1263 collegato all'oggetto 965 "Progetto di legge d'iniziativa della Giunta recante: "Interventi urgenti per il settore agricolo ed agroalimentare" la Regione è impegnata a "coinvolgere direttamente le organizzazioni della filiera biologica nell'ambito dei lavori della Consulta Agricola Regionale quando si trattano temi afferenti all'agricoltura biologica, atteso che le materie trattate dalla Consulta devono comunque tenere sempre conto delle peculiarità della filiera biologica".

Tutto ciò premesso e considerato impegna la Giunta regionale

a invitare alla Consulta Agricola Regionale, di cui all'art. 4 del PDL oggetto 3715, una rappresentanza della filiera biologica quando si trattano temi afferenti all'agricoltura biologica con l'intento di sensibilizzare l'organo consultivo della Giunta regionale ai cambiamenti culturali e ambientali che hanno modificato negli ultimi 20 anni il mondo dell'agricoltura, e, di conseguenza, adeguare la normativa regionale in materia di agricoltura agli obiettivi del Green Deal europeo e delle strategie comunitarie Farm to Fork e Biodiversità, confermando quanto già approvato con l'odg numero 1263 citato in premessa;

a istituire un tavolo permanente sul biologico.

Approvato a maggioranza dei presenti nella seduta pomeridiana del 9 novembre 2021

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