n.82 del 08.04.2026 periodico (Parte Seconda)

LR 4/2018, art. 11: provvedimento di verifica di assoggettabilità a VIA (screening) per il progetto denominato "Impianto fotovoltaico da 24,92 MWp e opere connesse "Egidio" localizzato nel comune di Ravenna (RA), proposto dalla Ditta Sorgenia Renewables S.r.l.

IL DIRIGENTE FIRMATARIO

(omissis)

ATTESTATO che il sottoscritto dirigente, responsabile del procedimento, non si trova in situazione di conflitto, anche potenziale, e di interessi;

ATTESTATA la regolarità amministrativa del presente atto;

determina

a) di escludere dalla ulteriore procedura di V.I.A., ai sensi dell’art. 11, comma 1, della legge regionale 20 aprile 2018, n. 4, il progetto denominato “Impianto fotovoltaico da 24,92 MWp e opere connesse “Egidio””, localizzato nel Comune di Ravenna (RA) proposto da Sorgenia Renewables S.r.l.  sintetizzato nella scheda tecnica progettuale che costituisce l’ALLEGATO 1 parte integrante e sostanziale della presente determinazione, per le valutazioni espresse in narrativa, nel rispetto delle condizioni ambientali di seguito indicate:

1. l'attivazione dell'impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica dovrà essere subordinata alla completa realizzazione del progetto del verde. Pertanto, il proponente dovrà inviare ad ARPAE di Ravenna, prima dell'inizio dell’esercizio, una relazione, corredata anche da documentazione fotografica, che attesti l'avvenuto inserimento paesaggistico e la realizzazione delle piantumazioni previste;

2. dopo i primi tre anni dalla piantumazione dovrà essere prodotta una relazione, supportata da adeguata documentazione fotografica, che certifichi l'effettivo attecchimento di tutta la vegetazione prevista dal progetto di inserimento paesaggistico;

3. al fine di verificare la qualità delle acque sotterranee, assumendo l’utilizzo di pali zincati e considerando lo zinco quale analita tracciante delle potenziali interazioni tra l'opera e la matrice ambientale, e che l’area interessata dalle indagini dovrà coinvolgere tutti e quattro i lotti, si richiedere di posizionare tre piezometri, uno a monte dei lotti interessati e due a valle che tengano conto dell’andamento idrogeologico della falda che andranno così campionati:

- Ante operam: 1 campionamento delle concentrazioni di zinco prima dell'avvio dei lavori, per definire lo stato ambientale di riferimento;

- Corso operam: 1 campionamento delle concentrazioni di zinco durante la fase di cantiere stimata pari ad 1 anno;

- Post operam: a seguito della messa in esercizio dell'impianto, i controlli dovranno proseguire ogni due anni per 10 anni a partire dalla messa in opera;

prima dell'avvio dei lavori, sarà necessario predisporre e inviare una proposta sul posizionamento dei piezometri ad ARPAE di Ravenna. I risultati dei campionamenti, corredati da idonea valutazione, dovranno essere trasmessi ad ARPAE di Ravenna entro 30 giorni dal ricevimento dei certificati di laboratorio;

4. in merito all’impatto su suolo e sottosuolo, in fase autorizzativa o prima dell’inizio dei lavori dovrà essere predisposto ed inviato ad ARPAE un piano per le emergenze ambientali. Tale Piano dovrà esplicitare le misure atte a prevenire e/o contenere possibili fonti di inquinamento per suolo, sottosuolo e acque (superficiali e sotterranee), includendo idonee precauzioni per contrastare sversamenti accidentali di idrocarburi (quali gasolio e oli idraulici);

5. in fase autorizzatoria si chiede di aggiornare il progetto del verde “Rel09SPA_Progetto_Paesaggio” prevedendo i seguenti elementi: 

-  interventi di schermatura, nel lato sud dei campi EGIDIO W ed E, nel lato corto sud del campo PROPAR, attualmente privo di filare e nel lato nord del campo GELSO. In particolare, si dovrà prevedere sui lati dei lotti denominati “Egidio E” e “Propar” verso l’autostrada una fascia continua della tipologia a bosco;

- complessivamente, su tutti i lati, dovrà essere impiantato materiale arboreo arbustivo di dimensioni adeguate ad un pronto effetto, in particolare verso l’autostrada. Si esclude l’utilizzo di materiale forestale, in quanto non sarebbe garantita la mitigazione, nei tempi di vita dell’impianto;

- considerata la soggezione dell’area a fenomeni di allagamento, la sostituzione e/o integrazione delle specie arboree previste con essenze igrofile maggiormente idonee a terreni umidi o periodicamente inondati, al fine di garantire migliore adattabilità, durabilità dell’impianto e coerenza ecologica;

6. in fase autorizzatoria, il proponente dovrà presentare uno studio sul rischio abbagliamento sui veicoli in transito sulla viabilità limitrofa alle aree di campo 1-2-3-4: i pannelli dovranno essere posizionati a distanza adeguata dalla sede stradale e dovrà essere interposta tra questi e la strada una fascia di mitigazione verde perimetrale di adeguate dimensioni e spessore, tale da garantire la necessaria schermatura;

7. in fase autorizzatoria, il proponente dovrà presentare un progetto definitivo prevedendo che la recinzione perimetrale che delimita l'area di intervento, sia sollevata da terra di almeno 30 cm;

8. in relazione alle mappe di pericolosità e rischio alluvione – terzo ciclo pubblicate sul sito dell’Autorità di Bacino Distrettuale Po come indicato nel decreto 4/2026, in fase autorizzativa, il proponente dovrà presentare la verifica di compatibilità del progetto con l’aggiornamento delle aree allagabili e l’adeguamento dello stesso alle misure di salvaguardia previste, tenuto conto degli articoli da 7 a 10 del suddetto decreto e delle disposizioni emanate dalla Regione;

b) di disporre che la verifica dell’ottemperanza delle condizioni ambientali di cui alla lettera a), punti da 1 a 4 e punto 7 e 8, dovrà essere effettuata da ARPAE Ravenna, mentre per i punti 5 e 6 dal Comune di Ravenna;

c) di disporre che dovrà essere comunicata ad ARPAE Ravenna e alla Regione Emilia-Romagna - Area Valutazione Impatto Ambientale e Autorizzazioni la data di inizio lavori e la data di esercizio dell’impianto fotovoltaico;

d) di disporre che il progetto dovrà essere realizzato coerentemente a quanto dichiarato nello studio ambientale preliminare e che dovrà essere trasmessa ad ARPAE Ravenna e alla Regione Emilia-Romagna - Area Valutazione Impatto Ambientale e Autorizzazioni, entro sessanta (60) giorni dalla data di fine lavori, la certificazione di regolare esecuzione delle opere, ai sensi dell’art. 28, comma 7-bis, del d.lgs. 152/06, comprensiva di specifiche indicazioni circa la conformità delle opere rispetto al progetto depositato e alle condizioni ambientali prescritte;

e) di dare atto che dovrà essere trasmessa la documentazione contenente gli elementi necessari alla verifica dell’ottemperanza delle condizioni ambientali contenute nel provvedimento verifica di assoggettabilità a VIA all’Ente individuato al precedente punto b) per la relativa verifica ai sensi dell’art. 28, comma 3, del d. lgs. 152/2006. Si specifica che è disponibile apposita modulistica per agevolare l’invio della documentazione reperibile al seguente link: Verifica di ottemperanza delle condizioni ambientali (art.28 del d.lgs.152/2006) - Valutazioni ambientali e autorizzazioni - Ambiente (regione.emilia-romagna.it). L’Ente preposto alla verifica dovrà trasmetterne l’esito alla Regione Emilia-Romagna - Area Valutazione Impatto Ambientale e Autorizzazioni, ai fini della pubblicazione nella banca dati delle valutazioni ambientali;

f) di dare atto che la non ottemperanza delle condizioni ambientali contenute nel provvedimento di verifica di assoggettabilità a VIA sarà soggetta a diffida e ad eventuale sanzione, ai sensi dell’art. 29 del d.lgs. 152/2006;

g) di stabilire l’efficacia temporale per la realizzazione del progetto in 5 anni dalla data di approvazione del presente provvedimento; decorso tale periodo senza che il progetto sia stato realizzato, il provvedimento di screening dovrà essere reiterato, fatta salva la concessione, su istanza del proponente, di specifica proroga da parte dell’autorità competente così come previsto dall’art. 19, comma 10 del d.lgs. 152/06;

h) di trasmettere copia della presente determina al Proponente Sorgenia Renewables S.r.l., al Comune di Ravenna, alla Provincia di Ravenna, all'AUSL della Romagna, all'ARPAE di Ravenna, al Consorzio di Bonifica della Romagna, alla Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per le Province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, all’Ente Nazionale Aviazione Civile – Direzione Territoriale Emilia-Romagna, all’ENAV e ad ANAS;

i) di pubblicare, per estratto, la presente determina dirigenziale sul BURERT e, integralmente, nella banca dati delle valutazioni ambientali della Regione Emilia-Romagna;

j) di rendere noto che contro il presente provvedimento è proponibile il ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale entro sessanta giorni, nonché ricorso straordinario al Capo dello Stato entro centoventi giorni; entrambi i termini decorrono dalla data di pubblicazione sul BURERT;

k) di dare atto, infine, che si provvederà alle ulteriori pubblicazioni previste dal Piano triennale di prevenzione della corruzione ai sensi dell’art. 7 bis, comma 3, del d.lgs. 33/2013.

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