n.84 del 04.04.2025 (Parte Seconda)
ORDINE DEL GIORNO - Oggetto n. 358 - Ordine del giorno n. 14 collegato all'oggetto 230 Proposta d'iniziativa Giunta recante: "Documento di economia e finanza regionale - DEFR 2025-2027". A firma dei Consiglieri: Ugolini, Ferrari, Sassone, Arletti, Daffadà, Pestelli, Pulitanò, Lori, Massari, Valbonesi, Proni, Costi, Evangelisti, Lucchi, Lembi, Ferrero, Castellari, Casadei, Parma, Larghetti, Ancarani, Zappaterra, Costa, Paldino, Castaldini, Fornili, Fiazza, Bosi, Carletti, Arduini, Gordini, Donini, Marcello, Petitti, Quintavalla, Sabattini, Muzzarelli
la crisi demografica è una delle sfide più complesse per le economie avanzate di tutto il mondo con impatti sulle dinamiche sociali, economiche e di sostenibilità del welfare e si manifesta con effetti significativi anche in Emilia-Romagna, ove si registra un costante calo delle nascite, un aumento dell'età media dei genitori e una crescente difficoltà per persone giovani nel costruire nuovi nuclei familiari;
nel programma di mandato della Giunta regionale il presidente de Pascale ha proposto di rispondere all'emergenza demografica anche attraverso una nuova legge regionale per la natalità e le politiche familiari;
favorire la crescita demografica non è solo una questione di numeri, ma un investimento strategico per il futuro della società. L'Emilia-Romagna vuole essere una regione in cui in cui la genitorialità sia valorizzata e sostenuta attraverso politiche intersettoriali, servizi di qualità e un approccio centrato sulle persone, intendiamo costruire una comunità più coesa, equa e solidale, capace di rispondere alle sfide del presente e guardare con fiducia al futuro.
la rapida discesa demografica non accenna a diminuire anche in Emilia Romagna; infatti, se nel 2008 nella nostra regione si sono registrate 41.911 nuove nascite, nel 2023 se ne sono registrate solamente 29.112 (dati CedAP). Un calo vicino al 30% in 15 anni. Tale situazione porterà in breve tempo forti problemi di carattere sociale e di tenuta per il welfare regionale e nazionale;
il numero medio di figli per donna nel 2023 ha toccato la soglia di 1,22 in Emilia Romagna, poco sopra la media nazionale (1,20), con forti picchi al ribasso nei piccoli centri, nei centri montani e di alta collina;
l'età media in cui una donna partorisce il primo figlio si è negli anni progressivamente alzata fino ad arrivare ai 33 anni;
continuando con questa tendenza, si prevede che entro vent'anni gli anziani in Emilia-Romagna saranno tre volte più numerosi dei giovani, con ripercussioni significative sui sistemi sanitari, assistenziali e previdenziali.
è ormai opinione condivisa che l'emergenza natalità necessiti, oltre che di interventi puntuali, anche e soprattutto di politiche strutturali condivise fra tutti gli attori politici, istituzionali, educativi, economici e sociali;
nel programma di mandato si afferma che "L'Emilia-Romagna vuole essere una regione in cui mettere al mondo e crescere un figlio non rappresenti un ostacolo, ma un'opportunità";
è più che mai necessaria una legge sulla natalità che preveda un insieme di politiche integrate e intersettoriali volte a costruire un contesto economico, sociale, educativo e culturale che possa favorire la genitorialità e costruire un terreno favorevole per le famiglie e le giovani coppie;
la diminuzione delle nascite e l'aumento dell'età media della popolazione determina un fenomeno che comporta una riduzione della forza lavoro disponibile e una crescente pressione sul sistema del welfare, rendendo urgente l'adozione di politiche efficaci per incentivare la crescita demografica e sostenere le famiglie;
l'integrazione delle nuove cittadine e dei nuovi cittadini immigrati nel nostro Paese rappresenta un fattore fondamentale per la crescita, e questo obiettivo si raggiunge attraverso l'inclusione sociale, l'accesso all'istruzione e la formazione professionale delle persone che scelgono di vivere in Emilia-Romagna;
l'istituzione di un lntergruppo Assembleare permetterebbe di coordinare le proposte legislative in materia e di lavorare in sinergia con le istituzioni nazionali, locali e tutti gli stakeholders;
altri lntergruppi Assembleari hanno già dimostrato di poter rappresentare strumenti efficaci di analisi, studio e promozione di iniziative su tematiche di interesse pubblico.
Tutto ciò premesso e considerato
istituire un lntergruppo Assembleare sulla questione demografica, composto da Consigliere e Consiglieri regionali di diversi schieramenti politici, al fine di elaborare strumenti efficaci di analisi e studio per incentivare la crescita demografica, il sostegno alle famiglie e l'inclusione di nuove cittadine e nuovi cittadini al fine di supportare, fra le prime azioni:
1. la collaborazione alla costruzione di un Progetto di legge regionale che affronti la questione demografica, la natalità e le politiche familiari e che includa strumenti innovativi di sostegno alla genitorialità, misure trasversali in ambiti quali politiche fiscali, abitative, scolastiche, sociali, educative, occupazionali, sanitarie, dei trasporti, con una forte attenzione alla conciliazione vita-lavoro che preveda tra l'altro:
a) interventi nel supporto nei primi 1000 giorni di vita e potenziamento dei servizi territoriali tramite l'istituzione e strutturazione di programmi di sostegno alla genitorialità;
b) la realizzazione di un sistema educativo 0-6 anni universalistico;
2. la definizione di nuove attività e servizi all'interno dei centri per le famiglie con accesso alla consulenza educativa e psicologica, attività di socializzazione e supporto reciproco tra famiglie e servizi di mediazione familiare;
3. la definizione di un forte patto per le famiglie che coinvolga imprese, Enti locali, terzo settore per favorire modelli organizzativi flessibili delle politiche di conciliazione vita-lavoro, l'occupazione delle donne e l'essenziale funzione familiare dei padri lavoratori;
Approvato all’unanimità dei votanti nella seduta pomeridiana del 25 marzo 2025