n.256 del 18.08.2021 periodico (Parte Seconda)

POR FESR 2014-2020 (Asse 5) - Adeguamento tempistiche ai fini della presentazione e realizzazione dei progetti rientranti nella Strategia d'area Alta Val Marecchia, ai sensi del bando approvato con propria deliberazione n. 2176/2015 e ss.mm.ii.

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Visti:

- l’Accordo di Partenariato 2014-2020, adottato dalla Commissione europea il 29 ottobre 2014, che prevede tra le strategie orizzontali quella finalizzata al rilancio delle aree interne del Paese e definisce la Strategia Nazionale Aree Interne (SNAI)come la combinazione di azioni per lo sviluppo locale e di rafforzamento dei servizi essenziali di cittadinanza (sanità, trasporti ed istruzione) da attuarsi attraverso risorse ordinarie e risorse a valere sul Fondo Sociale Europeo (FSE), sul Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (FESR), sul Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR), sul Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca (FEAMP);

- il Regolamento (UE) n. 1301/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013, relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale e a disposizioni specifiche concernenti l’obiettivo «Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione» e che abroga il Regolamento (CE) n.1080/2006;

- il Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca compresi nel quadro strategico comune e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione, relativo al periodo della nuova programmazione 2014-2020 che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006;

- la Decisione di Esecuzione della Commissione C(2014) 8021 finale del 29/10/2014, che approva determinati elementi dell’Accordo di Partenariato con l’Italia;

- la deliberazione assembleare n. 167 del 15 luglio 2014 concernente “Approvazione Documento strategico regionale dell'Emilia-Romagna per la programmazione dei Fondi Strutturali e di Investimento Europei (SIE) 2014-2020. Strategia, approccio territoriale, priorità e strumenti di attuazione. (Proposta della Giunta in data 28 aprile 2014, n. 571)”;

- la deliberazione assembleare n. 168 del 15 luglio 2014 concernente “Approvazione del Programma Operativo Regionale FESR dell’Emilia-Romagna 2014-2020 in attuazione del Reg. (CE) n. 1303/2013. (Proposta della Giunta regionale in data 28 aprile 2014, n. 574)”;

- la Decisione di Esecuzione della Commissione Europea C(2015)928 del 12 febbraio 2015, che ha approvato il Programma Operativo Regionale (in seguito POR FESR) 2014-2020 dell’Emilia-Romagna nel suo testo definitivo;

- la propria deliberazione n. 179 del 27 febbraio 2015, recante “Presa d’atto del Programma Operativo FESR Regione Emilia-Romagna 2014-2020 e nomina dell’autorità di gestione”;

- la Decisione di Esecuzione della Commissione Europea del 12/12/2017 C (2017)8767, che approva l'inclusione di un Grande Progetto nazionale per la Banda Ultra Larga nel “Programma Operativo FESR Emilia-Romagna 2014/2020";

- la Decisione di Esecuzione della Commissione Europea del 12/9/2018 C (2018) 5952, che modifica la decisione di esecuzione C (2015);

Viste, inoltre:

- la Legge n. 147/2013 del 27 dicembre 2013, “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato. Legge di stabilità 2014)”, che all’art.1, commi 13 e 14, individua le risorse nazionali per la Strategia Nazionale Aree Interne - triennio 2014/2016 - per un totale di 90 milioni di euro ripartiti a favore di interventi pilota in aree progetto e che, in particolare, l’importo di 86,02 milioni di euro è attribuito alle prime 23 aree-progetto selezionate in ragione di 3,74 milioni di euro ciascuna;

- la Legge n. 190/2014 del 23 dicembre 2014, “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2015)” che individua, all’art. 1, commi 674 e 675, ulteriori risorse per la Strategia Nazionale Aree Interne - triennio 2015/2017 - per un totale di 90 milioni, incrementando a 180 milioni di euro la dotazione complessiva prevista dalla precitata Legge n. 147/2013;

- la Legge n. 208/2015 del 28 dicembre 2015, “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016)” che individua, all’art. 1, commi 611 e 612, ulteriori risorse per la Strategia Nazionale Aree Interne - triennio 2016/2018 - per un totale di 10 milioni, incrementando a 190 milioni di euro la dotazione complessiva prevista dalla precitata Legge n. 147/2013;

- la Legge n. 205 del 27/12/2017, “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale 2018-2020" che stanzia, con il comma 895, ulteriori 91,18 milioni di euro per la Strategia Nazionale aree interne – triennio 2019-2021 – per un totale di 281,18 milioni di euro per tutte le 72 aree interne del Paese;

- la delibera CIPE n. 9 del 28 gennaio 2015 “Programmazione dei fondi strutturali di investimento europei 2014-2020. Accordo di partenariato-strategia nazionale per lo sviluppo delle aree interne del Paese: indirizzi operativi”, con la quale sono stati stanziati i fondi per le prime aree pilota e sono state approvate le modalità di attuazione della Strategia per le aree interne;

- la delibera CIPE n. 43/2016, pubblicata in GU n. 301 del 27/12/2016 “Accordo di partenariato – Strategia nazionale per lo sviluppo delle aree interne del Paese. Ripartizione delle risorse stanziate con la legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Legge di stabilità 2015)”, la quale in particolare conferma la governance e le modalità di utilizzo delle risorse, stabilisce il riparto delle risorse destinandole alle 23 seconde aree interne e stabilisce che il termine per la sottoscrizione degli APQ attuativi della strategia per le aree interne è fissato al 30 settembre 2017;

- la delibera CIPE n. 80/2017, pubblicata in GU n. 37 del 14/2/2018 “Accordo di partenariato – Strategia nazionale per lo sviluppo delle aree interne del Paese – Ripartizione delle risorse stanziate con la legge di stabilità 2016 e semplificazione del processo di attuazione, con particolare riguardo alle aree colpite dal sisma del 2016”, la quale in particolare proroga i termini di sottoscrizione degli APQ per le seconde aree al 31 dicembre 2018 e rende facoltativa la sottoscrizione di un atto negoziale tra la Regione e la rappresentanza dei comuni dell’area progetto;

- la nota informativa per la Conferenza Stato-Regioni del Dipartimento Politiche di Coesione della Presidenza del Consiglio dei ministri, trasmessa dal Ministro per il Sud il 10 ottobre 2018 (prot. 866) “Strategia nazionale per lo sviluppo delle aree interne del Paese – Riparto delle risorse recate dalla legge di bilancio di previsione della Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020", che propone di fissare i termini di scadenza per la sottoscrizione degli APQ di cui al punto 2.3 della delibera CIPE n. 9/2015 e 43/2016 al 30 giugno 2019, e sulla quale la Conferenza delle Regioni ha espresso parere positivo;

- la determinazione n. 14133 del 11/9/2017 del Direttore Generale della Direzione Generale Risorse, Europa, Innovazione e Istituzioni che costituisce il Gruppo di lavoro interdirezionale a supporto delle attività legate alla definizione e all’attuazione della Snai (GdL Aree Interne), in attuazione della propria deliberazione n. 395/2017;

- la delibera n. 473 del 4/4/2016, concernente “Strategia nazionale per le aree interne: dispositivi per l'attuazione” che individua le aree candidate dalla Regione Emilia-Romagna per l’attuazione della Strategia Nazionale per le aree interne;

Richiamate:

- la propria deliberazione n. 2176 del 21 dicembre 2015 concernente ‘POR FESR 2014-2020, Asse 5 “Valorizzazione delle risorse artistiche, culturali e ambientali”: approvazione del bando per progetti di qualificazione dei beni ambientali e culturali’ e le successive modificazioni e integrazioni di cui alle proprie deliberazioni n. 290/2016 e n. 1308/2016;

- la determinazione dirigenziale n. 3576 del 8 marzo 2016, concernente “POR FESR 2014-2020, Asse 5 – Approvazione delle modalità e degli schemi per la presentazione delle domande nonché l'elenco dei documenti da compilare e allegare, in attuazione delle deliberazione n. 2176/2015 e ss.mm.ii.”;

- la successiva determinazione dirigenziale n. 13231 del 18 agosto 2016, concernente “POR FESR 2014-2020, Asse 5 – Specifica al contenuto della determinazione n. 3576/2016 di approvazione delle modalità e degli schemi per la presentazione delle domande nonché l'elenco dei documenti da compilare e allegare e modifica degli allegati 3 e 4”;

- la propria deliberazione n. 1737 del 24 ottobre 2016, concernente “POR FESR 2014-2020. Asse 5 – Misure 6.6.1, 6.7.1. Recepimento delle graduatorie approvate da parte del nucleo di valutazione. Approvazione graduatorie di finanziamento dei progetti 6.6.1, 6.7.1. Delega al dirigente competente per la concessione e impegno delle risorse. Approvazione schemi di convenzione”;

- la propria deliberazione n. 938 del 18 giugno 2019 concernente “POR FESR 2014-2020 (Asse 5) – Adeguamento tempistiche e deroghe al bando approvato con propria deliberazione n. 2176/2015 e ss.mm.ii. ai fini della presentazione dei progetti rientranti nella Strategia Nazionale Aree Interne della Regione Emilia-Romagna” con la quale si prevede per i progetti proposti nei documenti strategici dalle quattro aree interne della Regione Emilia-Romagna, riferiti ad interventi di consolidamento, qualificazione e diversificazione degli asset del turismo previsti dall’Asse 5 del POR FESR e non già presentati, ai sensi del bando approvato con propria deliberazione n. 2176/2015 e ss.mm.ii., nella scadenza del 30 aprile 2016, si possa fare riferimento al bando in questione, adottando le medesime modalità, salvo prevedere in considerazione della peculiare procedura che caratterizza l’individuazione dei progetti candidati nelle aree interne, alcune deroghe come di seguito riportato:

1) ciascun progetto potrà prevedere un costo totale ammissibile in base alle regole definite dal bando anche inferiore a 1 milione di euro;

2) in caso di domanda in forma associata per progetti integrati da parte di Enti locali e altri soggetti pubblici, la spesa minima potrà essere anche inferiore a 200.000,00 euro per partecipante e il numero dei soggetti partecipanti può, conseguentemente, essere superiore a 5;

- la propria deliberazione n. 2271 del 22 novembre 2019 concernente “Strategia Nazionale Aree Interne (SNAI). Approvazione della strategia di area Alta Valmarecchia”;

- la propria deliberazione n. 1004 del 3 agosto 2020 concernente l’approvazione dello schema dell’Accordo di Programma Quadro (APQ)in attuazione della Strategia d’Area dell’Alta Valmarecchia denominata “Paesaggi da vivere”;

Visti:

- il D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118 “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42” e ss.mm.ii.;

- la legge regionale 15 novembre 2001, n. 40 “Ordinamento contabile della Regione Emilia-Romagna, Abrogazione della L.R. 6/07/1977, n. 31 e 27 marzo 1972 n.4”, per quanto applicabile;

- la legge regionale 29 dicembre 2020, n. 11 “Disposizioni collegate alla legge regionale di stabilità per il 2021”;

- la legge regionale 29 dicembre 2020, n. 12 “Disposizioni per la formazione del Bilancio di previsione 2021-2023 (Legge di stabilità regionale 2021)”;

- la legge regionale 29 dicembre 2020, n. 13 “Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2021-2023”;

- la propria deliberazione n. 2004 del 28 dicembre 2020 ad oggetto: “Approvazione del documento tecnico di accompagnamento e del Bilancio finanziario gestionale di previsione della Regione Emilia-Romagna 2021–2023”;

- la legge regionale 29 luglio 2021, n. 8 “Disposizioni collegate alla legge di assestamento e prima variazione generale al Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2021-2023”;

- la legge regionale 29 luglio 2021, n. 9 “Assestamento e prima variazione al Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2021-2023”;

Visto che il bilancio di previsione 2021-2023 assestato con le sopra citate leggi regionali, presenta una disponibilità complessiva di € 1.900.000,00, di cui:

- € 1.700.000,00 sull’annualità 2021 del capitolo 22075 “Contributi alle Amministrazioni locali per la tutela, la valorizzazione e la messa in rete del patrimonio culturale e la valorizzazione delle aree di attrazione naturale di rilevanza strategica (Asse 5, attività 6.6.1 e 6.7.1)(POR FESR 2014/2020; Reg. CE 1303/2013; Decisione C (2015) 928) Quota Regione”;

- € 200.000,00 sull’annualità 2022, di cui:

  • € 100.000,00 sul capitolo 22073 “Contributi alle Amministrazioni locali per la tutela, la valorizzazione e la messa in rete del patrimonio culturale e la valorizzazione delle aree di attrazione naturale di rilevanza strategica (Asse 5, attività 6.6.1 e 6.7.1) POR FESR 2014/2020; Reg. CE 1303/2013; Decisione C (2015) 928) Quota UE”,
  • € 70.000,00 sul capitolo 22074 “Contributi alle Amministrazioni locali per la tutela, la valorizzazione e la messa in rete del patrimonio culturale e la valorizzazione delle aree di attrazione naturale di rilevanza strategica (Asse 5, attività 6.6.1 e 6.7.1) (POR FESR 2014/2020; L. 183/1987; Delibera CIPE 10/2015) Quota Stato”;
  • € 30.000,00 sul capitolo 22075 “Contributi alle Amministrazioni locali per la tutela, la valorizzazione e la messa in rete del patrimonio culturale e la valorizzazione delle aree di attrazione naturale di rilevanza strategica (Asse 5, attività 6.6.1 e 6.7.1) (POR FESR 2014/2020; Reg. CE 1303/2013; Decisione C (2015) 928) Quota Regione”;

Ritenuto necessario procedere con il presente atto alla definizione delle tempistiche per la presentazione e realizzazione dei progetti rientranti nella Strategia Nazionale Aree Interne dell’Alta Valmarecchia approvata con la sopra citata propria deliberazione n. 2271/2019, prevedendo:

- che le domande siano presentate, a partire dal 15 settembre 2021 (ore 10,00) e fino e non oltre il 31 ottobre 2021 (ore 17,00) secondo le modalità previste dal citato bando e nel rispetto di quanto stabilito nella determinazione n. 3576/2016, concernente l’approvazione delle modalità e degli schemi per la presentazione delle domande nonché l’elenco dei documenti da compilare e allegare e successiva specifica di cui alla determinazione n. 13231/2016;

- la data del 31 dicembre 2022 - salvo eventuale motivata proroga compatibile con i termini di certificazione delle risorse POR-FESR, da richiedersi entro la scadenza e da valutare anche in relazione alla complessità dei progetti - quale termine per la conclusione dei progetti finanziati, entro il quale devono essere stati effettuati, nei casi previsti dalla normativa vigente, i collaudi e/o le verifiche di conformità e/o di regolare esecuzione nonché tutti i pagamenti previsti;

- la data del 31 gennaio 2023, quale termine per la trasmissione, mediante l’applicativo web, della rendicontazione e documentazione finale ai fini dell’erogazione del saldo del contributo;

- l’ammissibilità delle spese di cui al paragrafo 5 del bando, sostenute e pagate, a decorrere dal 1 gennaio 2021 e fino al sopra riportato termine del 31 dicembre 2022 o al diverso termine di conclusione del progetto previsto a seguito di concessione di eventuale proroga;

- la data del 15 febbraio 2022 entro cui i beneficiari trasmettono la rendicontazione delle spese sostenute nell’anno 2021 e un cronoprogramma finanziario aggiornato al fine di poter procedere alla reimputazione all’esercizio successivo nei quali la spesa sarà esigibile ai sensi degli artt. 3 e 4 del D.Lgs. 118/2011 e ss.mm.ii.;

Considerato che la presenza di eventuali aiuti di stato potrà valutarsi solo a seguito dell’esame delle richieste di finanziamento presentate dai soggetti proponenti sulla base delle indicazioni fornite dal bando regionale di cui alla propria deliberazione n. 2176/2015 e successive modificazioni e integrazioni n. 290/2016 e n. 1308/2016;

Ritenuto, infine, di prevedere che:

- l’istruttoria delle domande dal punto di vista dell’ammissibilità formale verrà svolta dal competente servizio regionale e che le domande ritenute formalmente ammissibili saranno sottoposte, per la valutazione sostanziale seguendo i criteri di selezione previsti dal bando, al Nucleo di valutazione istituito con determinazione del Direttore Generale Economia della conoscenza, del lavoro e dell’impresa n.10594 del 1 luglio 2016 e successive modifiche e integrazioni n. 12806/2016 e n. 242/2018;

- la suddetta procedura di istruttoria formale e valutazione sostanziale nonché, la successiva approvazione dei progetti e relativa concessione dei contributi, con proprio atto, si concluda entro il termine del 31 dicembre 2021;

Richiamati:

- la L.R. 26 novembre 2001 n. 43 “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” e successive modificazioni, ed in particolare l’art. 37, comma 4;

- il D.Lgs. n. 33 del 14 marzo 2013 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e ss.mm.ii., ed in particolare l'art. 26, comma1;

- la propria deliberazione n. 2416 del 29 dicembre 2008, esecutiva ai sensi di legge, avente ad oggetto "Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull'esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera n. 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera n. 450/2007" e successive modificazioni;

- la propria deliberazione n. 468 del 10 aprile 2017 riguardante “Il sistema dei controlli interni nella Regione Emilia-Romagna”;

- la propria deliberazione n. 111 del 28 gennaio 2021 ad oggetto “Piano triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza. Anni 2021-2023”;

Richiamate, infine, le seguenti proprie deliberazioni:

- n. 1182 del 25 luglio 2016 recante “Costituzione della rete regionale per il presidio delle funzioni trasversali in materia di aiuti di stato e modifica delle deliberazioni n. 909/2015, 270/2016 e 622/2016”;

- n. 2329 del 22 novembre 2019 ad oggetto “Designazione del Responsabile della Protezione dei dati”;

- n. 2013 del 28/12/2020 ad oggetto “Indirizzi organizzativi per il consolidamento e il potenziamento delle capacità amministrative dell’ente per il conseguimento degli obiettivi del programma di mandato, per fare fronte alla programmazione comunitaria 2021/2027 e primo adeguamento delle strutture regionali conseguenti alla soppressione dell’IBACN”;

- n. 2018 del 28 dicembre 2020 concernente “Affidamento degli incarichi di Direttore generale della Giunta regionale, ai sensi dell’art. 43 della L.R. 43/2001 e ss.mm.ii.”;

- n. 771 del 24 maggio 2021 avente ad oggetto “Rafforzamento delle capacità amministrative dell’Ente. Secondo adeguamento degli assetti organizzativi e linee di indirizzo 2021”;

Viste le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni predisposte in attuazione della propria deliberazione n. 468/2017;

Richiamata, inoltre, la determinazione dirigenziale n. 2373 del 22/2/2018, avente ad oggetto: “Conferimento dell’incarico dirigenziale di Responsabile del servizio Turismo, Commercio e Sport”;

Dato atto che il Responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta dell'Assessore regionale al Turismo e Commercio;

A voti unanimi e palesi

delibera

per le indicazioni e motivazioni indicate in premessa e che si intendono qui integralmente richiamate:

1) di prevedere per i progetti proposti nella Strategia Nazionale Aree Interne dell’Alta Valmarecchia di cui alla propria deliberazione n. 2271/2019 e riferiti ad interventi di consolidamento, qualificazione e diversificazione degli asset del turismo previsti dall’Asse 5 del POR FESR, di adottare le medesime modalità del bando approvato con propria deliberazione n. 2176/2015 e successive modificazioni, integrazioni e precisazioni di cui alle proprie deliberazioni n. 290/2016 e n. 1308/2016 nonché, le deroghe previste con propria deliberazione n. 938/2019, procedendo con la presente deliberazione all’adeguamento delle tempistiche per la presentazione delle domande e la realizzazione dei progetti medesimi, come di seguito riportato:

- la presentazione delle domande a partire dal 15 settembre 2021 (ore 10.00) e fino e non oltre il 31 ottobre 2021 (ore 17.00) secondo le modalità previste dal citato bando e nel rispetto di quanto stabilito nella determinazione n. 3576/2016, concernente l’approvazione delle modalità e degli schemi per la presentazione delle domande nonché l’elenco dei documenti da compilare e allegare e successiva specifica di cui alla determinazione n. 13231/2016;

- la data del 31 dicembre 2022 - salvo eventuale motivata proroga compatibile con i termini di certificazione delle risorse POR-FESR, da richiedersi entro la scadenza e da valutare anche in relazione alla complessità dei progetti - quale termine per la conclusione dei progetti finanziati, entro il quale devono essere stati effettuati, nei casi previsti dalla normativa vigente, i collaudi e/o le verifiche di conformità e/o di regolare esecuzione nonché tutti i pagamenti previsti;

- che le spese di cui al paragrafo 5 del bando debbano, ai fini della relativa ammissibilità, essere sostenute e pagate a decorrere dal 1 gennaio 2021 e fino al sopra riportato termine del 31 dicembre 2022 o al diverso termine di conclusione del progetto previsto a seguito di concessione di eventuale proroga;

- la data del 15 febbraio 2022 entro cui i beneficiari trasmettono la rendicontazione delle spese sostenute nell’anno 2021 e un cronoprogramma finanziario aggiornato al fine di poter procedere alla reimputazione all’esercizio successivo nei quali la spesa sarà esigibile ai sensi degli artt. 3 e 4 del D.Lgs. 118/2011 e ss.mm.ii.;

2) di stabilire che:

  • l’istruttoria delle domande dal punto di vista dell’ammissibilità formale verrà svolta dal competente servizio regionale e che le domande ritenute formalmente ammissibili saranno sottoposte, per la valutazione sostanziale seguendo i criteri di selezione previsti dal bando, al Nucleo di valutazione istituito con determinazione del Direttore Generale Economia della conoscenza, del lavoro e dell’impresa n. 10594 del 1 luglio 2016 e successive modifiche e integrazioni n. 12806/2016 e n. 242/2018;
  • la suddetta procedura di istruttoria formale e valutazione sostanziale nonché, la successiva approvazione dei progetti e relativa concessione dei contributi, con proprio atto, si concluda entro il termine del 31 dicembre 2021;

3) di stabilire, inoltre, che in sede di approvazione dei progetti e relativa concessione dei contributi si procederà all’approvazione dello schema di convenzione da sottoscriversi tra la Regione Emilia-Romagna e i soggetti beneficiari, entro 30 giorni dalla comunicazione di concessione del contributo, così come previsto al punto 7) del dispositivo della propria deliberazione n. 1737/2016;

4) di dare atto che, per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi delle disposizioni normative;

5) di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico e sul sito http://fesr.regione.emilia-romagna.it/.

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