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n. 127 del 18.07.2012 periodico (Parte Seconda)

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Procedura di verifica (screening) relativa al progetto di "Mini centrale idroelettrica sul rio Macchia Grande e rio Agnidano, nel comune di Borgo Val di Taro (PR) località Le Aie, presentato dalla Comunalia di Pontolo di Borgo Val di Taro". (L.R. 9/99, Titolo II)

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

(omissis)

delibera: 

1. di escludere, ai sensi dell’art. 10, comma 1 della LR 18 maggio 1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, in considerazione dei limitati impatti attesi, il progetto di mini impianto idroelettrico in Comune di Borgo Val di Taro(PR), presentato da Comunalia di Pontolo da ulteriore procedura di VIA subordinatamente al rispetto delle seguenti prescrizioni:

a. fase di cantiere per limitare gli impatti attesi in fase di cantiere, si reputa necessario:

  • le macchine e le attrezzature di cantiere utilizzate dovranno essere conformi alle Direttive CEE in materia di emissione acustica ambientale, così come recepite dalla legislazione italiana;
  • i rifiuti prodotti dovranno essere conferiti a discariche autorizzate secondo la normativa vigente;
  • nella costruzione di basamenti, palificazioni e/o diaframmi si dovranno utilizzare materiali che non interferiscano con le caratteristiche chimiche dell’acquifero e del corso d’acqua superficiale interessato; a tale scopo dovranno essere inviate all’ARPA territorialmente competente, copia delle schede tecniche degli eventuali additivi utilizzati, per l’approvazione dell’uso;
  • eventuali contaminazioni del suolo dovute a sversamenti di prodotti inquinanti, anche per eventi accidentali, dovranno essere prontamente comunicate alle Autorità competenti;
  • bagnatura periodica dell'area oggetto di intervento e delle piste non asfaltate con frequenza congrua al periodo meteorologico;
  • utilizzo dei mezzi destinati al trasporto dei materiali di approvvigionamento e di risulta dotati di idonei teli di copertura;
  • delimitazione o copertura delle aree destinate allo stoccaggio dei materiale a possibile diffusione di polveri;
  • utilizzo di camion e mezzi meccanici conformi alle ordinanze comunali e provinciali, nonché alle normative ambientali relative alle emissioni dei gas di scarico degli automezzi;
  • obbligo di velocità ridotta sulla viabilità di servizio al fine di contenere il sollevamento delle polveri;
  • utilizzo di recinzioni a maglia fitta per delimitare le zone di cantiere o di pannelli mobili che oltre a limitare l’impatto sonoro possono contribuire ad abbassare il livello di polverosità nei pressi dei recettori;
  • durante il periodo primaverile non devono essere effettuate operazioni in alveo tali da compromettere la riproduzione delle specie faunistiche presenti;
  • il Servizio Agricoltura e Risorse Naturali della Provincia di Parma dovrà essere informato delle date di inizio dei lavori, sia in alveo che non, onde provvedere alle operazioni di informazione e tutela eventualmente necessarie; 

b. Fase di esercizio

  • il quantitativo minimo di acqua da lasciar defluire in alveo è stabilito in almeno 20 l/sec;
  • il valore del bacino imbrifero sotteso indicato nella documentazione presentata appare molto limitato; in sede di rilascio di concessione di derivazione di acque superficiali potranno essere ridefiniti i dati idrologici ed il quantitativo minimo da lasciar defluire in alveo;
  • le eventuali prescrizioni afferenti alla derivazione di acqua pubblica, verranno eventualmente ridefinite in sede di rilascio di concessione di derivazione, tenuto conto anche delle prescrizioni di cui alla DGR 1793 del 2008;
  • si richiede che prima dell’inizio dei lavori, sia inviata al Servizio Tecnico di Bacino competente, al Servizio regionale Tutela e Risanamento Risorsa Acqua e alla sezione di ARPA territorialmente competente, una relazione contenente le caratteristiche tecniche delle apparecchiature per il monitoraggio in continuo del flusso idrico, precisando le caratteristiche tecniche di misura (precisione, variazione di battente misurato, posizionamento della strumentazione), le modalità di visualizzazione del dato e di validazione nonché i tempi di intervento nell’eventualità si manifestino dei problemi di lettura e/o invio;
  • il progetto definitivo dovrà individuare nel dettaglio le operazioni (con le relative periodicità) necessarie alla pulizia ed al mantenimento della funzionalità dei passaggi destinati al deflusso del DMV;
  • la ditta dovrà presentare un programma di monitoraggio pre e post operam, che riguardi sia la qualità delle acque superficiali, sia la fauna legata al corso d’acqua; i monitoraggi devono osservare le disposizioni date dal Piano di Tutela delle Acque regionale ed essere concordati con le competenti autorità regionali; i dati derivati dovranno essere forniti ai competenti Servizi degli Enti preposti;
  • le modalità e date di esecuzione dei monitoraggi sopra elencati dovranno essere preventivamente concordate nel dettaglio anche con il Servizio Agricoltura e Risorse Naturali della Provincia di Parma, cui dovranno essere trasmessi i dati rilevati;
  • il Servizio Tecnico di Bacino affluenti del Po ed il Servizio Agricoltura e Risorse Naturali della Provincia di Parma dovranno essere informati di eventuali lavori in alveo dovuti ad operazioni di manutenzione ordinaria o straordinaria, onde provvedere anche alle operazioni di tutela e/o cattura della fauna ittica eventualmente necessarie, i cui costi saranno a carico del titolare della concessione; dette operazioni devono essere effettuate al di fuori del periodo riproduttivo dell’ ittiofauna ciprinicola (1 aprile - 30 giugno); 

2. di dare atto che la realizzazione del progetto è subordinata al rilascio, da parte dalle autorità competenti, di tutte le autorizzazioni necessarie ai sensi delle vigenti disposizioni di legge; 

3. le eventuali prescrizioni afferenti alla derivazione di acqua pubblica, DMV compreso, verranno definite in sede di rilascio di concessione di derivazione; 

4. di trasmettere la presente delibera alla ditta proponente Comunalia di Pontolo; alla Provincia di Parma; al Comune di Borgo Val di Taro; al Servizio Tutela e Risanamento Risorsa Acqua della Regione Emilia-Romagna; al Servizio Tecnico Bacini affluenti del Po sede di Parma; all'Autorità di Bacino del Po; alla Comunità montana Valli del Taro e del Ceno; all’ARPA sezione provinciale di Parma; all’AUSL di Parma distretto Valli Taro e Ceno; 

5. di pubblicare per estratto nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna, ai sensi dell'art. 10, comma 3 della L.R. 18 maggio 1999, n. 9, il presente partito di deliberazione; 

6. di pubblicare integralmente la presente delibera sul sito web della Regione Emilia-Romagna.

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