n.252 del 20.09.2017 periodico (Parte Seconda)

Provvedimento di verifica (screening) relativo al progetto di trasformazione di fanghi biologici provenienti da depuratori civili ed attività agroalimentari da trasformare in fertilizzante agricolo (gesso da defecazione) in comune di Ostellato (FE) (Titolo II della L.R. 9/99)

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

(omissis)

delibera:

a) di escludere, sulla base della Relazione istruttoria, che costituisce l’Allegato 1, parte integrante e sostanziale della presente delibera, ai sensi dell’art. 10, comma 1 della Legge Regionale 18 maggio 1999, n. 9 e s.m.i., il progetto relativo alla "Trasformazione di fanghi biologici provenienti da depuratori civili ed attività agroalimentari da trasformare in fertilizzante agricolo (gesso da defecazione)” in comune di Ostellato (FE), dall’ulteriore procedura di V.I.A., a patto che vengano rispettate le condizioni poste in narrativa al precedente ritenuto e che si intendono qui integralmente richiamate, con le seguenti prescrizioni:

  1. la ditta dovrà presentare istanza ai sensi dell'art. 208 del D.Lgs. 152/2006 di autorizzazione unica relativa alla realizzazione e gestione di un impianto di recupero di rifiuti non pericolosi;
  2. in sede di acquisizione dell'autorizzazione unica ai sensi dell'art. 208 del D. Lgs. 152/06, la Ditta dovrà verificare l'idoneità di utilizzo come matrice organica dei rifiuti biodegradabili, di cui al codice CER 20.01.08 e per i rifiuti prodotti dal trattamento aerobico di rifiuti solidi, di cui al CER 19.05.01 riguardante parte di rifiuti urbani e simili non destinati al compost e CER 19.05.02 riguardante parte di rifiuti animali e vegetali non destinati al compost;
  3. in sede di acquisizione dell'autorizzazione ai sensi dell'art. 208 del D.Lgs. 152/06, la Ditta dovrà verificare l'inclusione anche della categoria 22 relativa ai correttivi di cui all'allegato 3 del D. Lgs. 75/2010, trattandosi di un prodotto simile a quello indicato per la categoria 21 del medesimo allegato;
  4. le frazioni organiche di rifiuti utilizzate per la produzione del correttivo calcico dovranno avere caratteristiche consentite per l'uso in agricoltura;
  5. lo scarico delle acque di prima pioggia dovrà recapitare nel depuratore esistente nella zona SIPRO, mentre le acque di seconda pioggia dovranno confluire nella vasca di laminazione al servizio della zona SIPRO, posta tra il lotto edificabile ed il raccordo Autostradale Ferrara- Porto Garibaldi;
  6. i fanghi civili, agroalimentari e digestati dovranno rispettare le caratteristiche di cui al D.Lgs n. 99/1992, ovvero condizioni più restrittive, se previste, da normative regionali; in particolare, nel territorio della regione Emilia-Romagna, dovranno essere rispettate le caratteristiche del D.G.R. N. 2773/2004 e smi (punto XI stoccaggio e condizionamento fanghi);
  7. ai sensi dell’art. 184 ter) del D.Lgs. 152/2006 e smi, le matrici organiche cessano la qualifica di rifiuto se il prodotto finito rispetta le caratteristiche per la specifica categoria di correttivi di cui allegato 3 del D.Lgs 75/2010;
  8. il prodotto finito dovrà rispettare le norme per il controllo delle caratteristiche di cui all’art. 6 del D.Lgs 75/2010;
  9. l’esercizio dell’attività è subordinata all’iscrizione al “registro dei fabbricanti di fertilizzanti” e al “registro dei fertilizzanti” da parte della ditta, secondo quanto previsto all’art. 8 del D.Lgs 75/2010;
  10. il trasporto del prodotto (sfuso o imballato) deve essere accompagnata da bolla, che identifichi l’etichettatura del correttivo per l’immissione sul mercato, secondo quanto previsto all’allegato 8 del D.Lgs 75/2010; 

b) di trasmettere la presente delibera alla Soc. Agricola 999 Kw S.r.l., ad ARPAE SAC di Ferrara, all'Unione dei Comuni Valli e Delizie - SUAP Ostellato;

c) di pubblicare per estratto nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna, ai sensi dell’art. 16, comma 3, della LR 18 maggio 1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, il presente partito di deliberazione;

d) di pubblicare il presente atto sul sito WEB della Regione Emilia-Romagna.

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