n.299 del 03.12.2025 periodico (Parte Seconda)

Oggetto: Art. 20, L.R. 4/2018: Provvedimento Autorizzatorio Unico comprensivo del provvedimento di VIA relativo al "Progetto di aumento del quantitativo di rifiuti conferibili all'impianto localizzato nel comune di Castel Guelfo (BO)" proposto da GEA Depurazioni Industriali S.r.l. localizzato nel comune di Castel Guelfo (BO)

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

(omissis)

Dato atto che il Responsabile del Procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazioni di conflitto, anche potenziale, e di interessi;

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta della Assessora Ambiente, Programmazione territoriale, Mobilità e Trasporti, Infrastrutture

a voti unanimi e palesi
delibera

per le ragioni in premessa e con riferimento anche alle valutazioni contenute nel Verbale Conclusivo della Conferenza di Servizi sottoscritto in data 23 ottobre 2025 che costituisce l’Allegato 1 ed è parte integrante e sostanziale della presente delibera che qui si intendono sinteticamente richiamate:

a) di adottare, ai sensi dell’art. 20, comma 2, della l.r. 4/2018, il Provvedimento Autorizzatorio Unico recante la determinazione motivata di conclusione della conferenza di servizi che comprende il provvedimento di VIA e i titoli abilitativi necessari per la realizzazione e l’esercizio del “Progetto di aumento del quantitativo di rifiuti conferibili all’impianto localizzato nel comune di Castel Guelfo (BO)” proposto da GEA Depurazioni Industriali S.r.l. localizzato nel Comune di Castel Guelfo;

b) di dare atto che il progetto esaminato risulta ambientalmente compatibile e realizzabile nel rispetto delle condizioni ambientali riportate nel verbale conclusivo della Conferenza di servizi che costituisce l’Allegato 1, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, di seguito riportate:

1. In merito alle emissioni climalteranti si chiede di presentare entro un anno dall’approvazione del PAUR:

i.   un piano dettagliato, con relative tempistiche, per la graduale decarbonizzazione della flotta aziendale. L'obiettivo è la transizione verso veicoli ibridi o completamente elettrici. Dovranno altresì essere proposte condizioni (tipologia di mezzi che possono accedere all’impianto e relative modalità di accesso) da imporre a fornitori e clienti che accedono all’impianto. Dovrà essere proposta anche una scheda riepilogativa di tutti i mezzi aziendali, che dovrà entrare a far parte del Piano di Monitoraggio e Controllo (PMC) dell'AIA, che includa informazioni in merito a: tipologia del mezzo, targa e categoria Euro di appartenenza.

ii.   un progetto di fattibilità tecnica per un impianto fotovoltaico. Questo impianto potrà essere collocato all'interno del sito o essere adiacente al sito aziendale.

Tali proposte dovranno essere valutate da ARPAE entro un anno dall’approvazione del PAUR e la successiva realizzazione delle stesse dovrà essere recepita nell’AIA vigente e nel relativo PMC.

2. In merito ai consumi dall’acquedotto si chiede di presentare entro un anno dalla DGR di PAUR:

i.   un progetto di fattibilità relativo all’incremento dell’acqua recuperata, rispetto all’acqua prelevata da acquedotto, in particolare per il lavaggio dei mezzi, lavaggio tubature, vasche e altre parti impiantistiche, in modo da compensare l’aumento del prelievo idrico;

ii.   un progetto di fattibilità per l’utilizzo di acqua meno pregiata rispetto a quella proveniente dall’acquedotto civile per l'innaffiatura e l’impianto antincendio, valutando una modalità di recupero delle acque meteoriche (non di dilavamento).

Il progetto dovrà essere valutato da ARPAE entro un anno dall’approvazione del PAUR e da HERA S.p.A e la successiva realizzazione dello stesso dovrà essere recepita nell’AIA vigente.

c) di dare atto che la verifica di ottemperanza delle condizioni ambientali di cui alla lettera b) spetta per quanto di competenza a:

1. Arpae AACM

2. Arpae AACM

d) di dare atto che oltre alle condizioni ambientali riportate al precedente punto b) dovrà essere comunicata alla Regione Emilia-Romagna Area Valutazione Impatto Ambientale e Autorizzazioni (VIAeA), ad Arpae AACM, la data di inizio e fine dei lavori del cantiere e la data di messa in esercizio delle opere di progetto;

e) dovrà essere trasmessa alla Regione Emilia-Romagna Area VIAeA e ad Arpae AACM, entro sessanta (60) giorni dalla data di fine lavori, la certificazione di regolare esecuzione delle opere, ai sensi dell’art. 28, comma 7-bis, del d.lgs. 152/06, comprensiva di specifiche indicazioni circa la conformità delle opere rispetto al progetto depositato e alle condizioni ambientali prescritte;

f) di dare atto che dovrà essere trasmessa la documentazione contenente gli elementi necessari alla verifica dell’ottemperanza delle condizioni ambientali contenute nel provvedimento di VIA alla Arpae AACM e alla Regione Emilia-Romagna Area Valutazione Impatto Ambientale e Autorizzazioni (VIAeA) e all’Ente individuato al precedente punto c) per la relativa verifica ai sensi dell’art. 28, comma 3, del d. lgs. 152/2006. Si specifica che è disponibile apposita modulistica per agevolare l’invio della documentazione reperibile sul sito web regionale. L’Ente preposto alla verifica dovrà trasmetterne l’esito ad Arpae e alla Regione Emilia-Romagna - Area Valutazione Impatto Ambientale e Autorizzazioni, ai fini della pubblicazione nella banca dati delle valutazioni ambientali;

g) di dare atto che la non ottemperanza delle condizioni ambientali contenute nel provvedimento di VIA sarà soggetta a diffida e ad eventuale sanzione, ai sensi dell’art. 29 del d.lgs. 152/2006;

h) si raccomanda inoltre che la Società ricerchi con il Comune delle modalità di pubblicazione standardizzate e trasparenti delle rendicontazioni delle emissioni di gas serra, data la certificazione ambientale dell'azienda e la sua posizione in un Comune aderente al Patto dei Sindaci per l'Energia e il Clima (PAESC);

i) di dare, inoltre, atto che il Provvedimento Autorizzatorio Unico, come precedentemente dettagliato nella parte narrativa del presente atto, comprende i seguenti titoli abilitativi necessari alla realizzazione e all’esercizio del progetto, che sono parte integrante e sostanziale della presente deliberazione:

1. Provvedimento di Valutazione di Impatto Ambientale compreso nel Verbale del Provvedimento Autorizzatorio unico, sottoscritto dalla Conferenza di Servizi nella seduta conclusiva del 23 ottobre 2025 e che costituisce l’Allegato 1;

2. Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata da ARPAE, con DET-AMB-2025-6178 del 29/10/2025 e che costituisce l’Allegato 2;

3. Pre-parere sismico rilasciato dal Nuovo circondario Imolese che costituisce l’Allegato 3;

j) di dare atto che i titoli abilitativi compresi nel Provvedimento autorizzatorio unico regionale sono assunti in conformità delle disposizioni del provvedimento di VIA e delle relative condizioni ambientali e che le valutazioni e le prescrizioni degli atti compresi nel Provvedimento Autorizzatorio Unico sono state condivise in sede di Conferenza di Servizi; tali prescrizioni sono vincolanti al fine della realizzazione e dell’esercizio del progetto e dovranno quindi essere obbligatoriamente ottemperate da parte del proponente; la verifica di ottemperanza di tali prescrizioni deve essere effettuata dai singoli enti secondo quanto previsto dalla normativa di settore vigente;

k) in applicazione dell’art. 27-bis, comma 7-bis, del d.lgs. 152/2006, sulla base della normativa di settore in materia sismica, le condizioni per l’effettuazione del deposito sismico verranno rilasciate   in fase di progettazione esecutiva. Le condizioni indicate dalla conferenza di servizi potranno essere modificate o integrate solo in presenza di significativi elementi emersi nel corso del successivo procedimento per il rilascio del titolo definitivo;

l) di dare atto che i termini di efficacia del Provvedimento Autorizzatorio Unico comprendente il provvedimento di VIA e i titoli abilitativi necessari per la realizzazione e l’esercizio del progetto decorrono dalla data di approvazione della presente deliberazione;

m) di stabilire l’efficacia temporale per la realizzazione del progetto in 5 anni; decorso tale periodo senza che il progetto sia stato realizzato, il provvedimento di VIA deve essere reiterato, fatta salva la concessione, su istanza del proponente, di specifica proroga da parte dell’autorità competente;

n) di trasmettere la presente deliberazione alla proponente Società Gea Depurazioni S.r.l.;

o) di trasmettere la presente deliberazione per opportuna conoscenza e per gli adempimenti di rispettiva competenza ai partecipanti alla Conferenza di Servizi: ARPAE AACM, Città Metropolitana di Bologna, Comune di Castel Guelfo, Nuovo Circondario Imolese, AUSL Città di Imola, Consorzio di Bonifica Renana, HERA S.p.A. e Comando Provinciale Vigili del Fuoco Bologna;

p) di pubblicare la presente deliberazione integralmente sul sito web delle valutazioni ambientali della Regione Emilia-Romagna e di pubblicare per estratto sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico (BURERT).

q) di rendere noto che contro il presente provvedimento è proponibile il ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale entro 60 (sessanta) giorni, nonché ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 (centoventi) giorni; entrambi i termini decorrono dalla data di pubblicazione sul BURERT;

r) di dare atto, infine, per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvede ai sensi delle disposizioni normative e amministrative richiamate in parte narrativa.

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