n.139 del 03.06.2026 periodico (Parte Seconda)

Aggiornamento, ai sensi dell'art. 16 del D.Lgs. n. 22/2010 e nel rispetto dei criteri fissati dalla DGR. 758/2019, del canone annuo anticipato che deve essere corrisposto dai titolari dei permessi di ricerca e di concessioni di coltivazione di risorse geotermiche a media e bassa entalpia per ogni chilometro quadrato di superficie compresa nell'area del permesso o della concessione. Anno 2026

IL DIRIGENTE FIRMATARIO

Visti:

- il R.D. 29 luglio 1927, n. 1443 “Norme di carattere legislativo per disciplinare la ricerca e la coltivazione delle miniere” e successive modificazioni ed integrazioni;

- il D. Lgs. n. 112 del 31 marzo 1998, recante “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 1° marzo 1997, n. 59 ed in particolare l’art. 34 comma 1 che delegato alle Regioni le funzioni degli uffici centrali e periferici dello Stato relative ai permessi di ricerca ed alle concessioni di coltivazione di minerali solidi e delle risorse geotermiche sulla terraferma;

- il D. Lgs. n. 22 dell’11 febbraio 2010 recante “Riassetto della normativa in materia di ricerca e coltivazione delle risorse geotermiche, a norma dell'articolo 27, comma 28, della legge 23 luglio 2009, n. 99” ed in particolar l’art. 16 commi 1,2,3 e 7 che stabiliscono che:

  • il titolare di permesso di ricerca deve corrispondere all'autorità competente il canone annuo anticipato di euro 325 per ogni chilometro quadrato di superficie compresa nell'area di permesso;

  • il titolare della concessione di coltivazione deve corrispondere all'autorità competente un canone annuo anticipato di euro 650 per chilometro quadrato di superficie compresa nell'area della concessione;

  • il soggetto abilitato alla ricerca e alla coltivazione di risorse geotermiche a media e bassa entalpia deve corrispondere alla Regione un canone annuo, determinato dalla medesima di importo non superiore a quello di cui ai commi 1 e 2;

  • con provvedimento dell'autorità competente, gli importi dei canoni sono aggiornati annualmente per un importo pari al 100% della variazione percentuale annua dell'indice dei prezzi al consumo indicata dall'ISTAT;

- la L.R. 26/2004 “Disciplina della programmazione energetica territoriale ed altre disposizioni in materia di energia” ed in particolare l’art. 2, comma 1 lett. j) che prevede che la Regione eserciti le funzioni concernenti la determinazione delle tariffe e dei canoni relativi ai permessi di ricerca e alle concessioni di coltivazione delle risorse geotermiche;

Richiamata la deliberazione di Giunta regionale n.758 del 20 maggio 2019 “Definizione, ai sensi dell’art. 16 del D.Lgs. n. 22/2010, del canone annuo anticipato che deve essere corrisposto dai titolari dei permessi di ricerca e di concessioni di coltivazioni di risorse geotermiche a media e bassa entalpia per ogni km2 di superficie compresa nell’area del permesso o della concessione” con cui la Regione ha provveduto a:

  • definire i criteri per la rivalutazione del canone annuo anticipato che deve essere corrisposto dai titolari dei permessi di ricerca e di concessioni di coltivazioni di risorse geotermiche a media e bassa entalpia per ogni km2 di superficie compresa nell’area del permesso o della concessione;

  • fissare per l’ammontare del canone annuo che i titolari dei permessi di ricerca e delle concessioni di coltivazione di risorse geotermichea media e bassa entalpia dovevano corrispondere alla Regione nell’annualità 2019;

  • prevedere che entro il 31 marzo di ogni anno venga effettuata la rivalutazione dei canoni per le annualità successive aggiornandoli per un importo pari al 100% della variazione percentuale media annua dell’indice dei prezzi al consumo indicata dall’ISTAT sul proprio sito istituzionale;

  • demandare al Responsabile del Servizio ricerca, innovazione, energia ed economia sostenibile la rivalutazione dei canoni per la annualità successive;

Richiamata la determinazione n. 5567 del 21 marzo 2025 con cui, in attuazione di quanto previsto dalla DGR 758 del 20 maggio 2019 e nel rispetto dei criteri ivi definiti si è provveduto ad aggiornare i canoni annui anticipati fissando:

  • l’ammontare del canone annuo che i titolari dei permessi di ricerca di risorse geotermiche dovevano corrispondere alla Regione nell’annualità 2025 per l’annualità 2026 in euro 423,25 per km2 di superficie compresa nell’area del permesso di ricerca;

  • l’ammontare del canone annuo che i titolari di concessioni di coltivazione di risorse geotermiche dovevano corrispondere alla Regione nell’annualità 2024 per l’annualità 2025 in euro 846,51per km2 di superficie compresa nell’area della concessione;

Preso atto che sul sito istituzionale dell’ISTAT è stato aggiornato l’indice medio dei prezzi al consumo per l’anno 2025, anno di riferimento per l’aggiornamento, e la variazione percentuale è stata fissata a 1,4%;

Ritenuto di provvedere all’aggiornamento dei canoni annui anticipati che i titolari di permessi di ricerca e concessioni di coltivazione geotermica a media e bassa entalpia devono corrispondere alla Regione nell’anno 2026 per l’anno 2027 ai sensi di quanto previsto dalla DGR n.758/2019 sopra richiamata e pertanto di:

  • rideterminare, in conformità a quanto previsto all’art. 16 comma 7 del D. Lgs. n. 22/2010 e nel rispetto dei criteri fissati dalla DGR. n. 758 del 20 maggio 2019, il canone relativo ai permessi di ricerca geotermica a media e bassa entalpia fissato per l’anno 2025, dalla determinazione n. 5567 del 21 marzo 2025 sopra richiamata, in euro 423,25per km2 per un importo pari al 100% della variazione percentuale annua dell'indice dei prezzi al consumo indicata dall'ISTAT sul proprio sito istituzionale come da tabella di seguito riportata;

Permessi di ricerca di risorse geotermiche a media e bassa entalpia

Anno

Canone da rivalutare

Variazione% media (1)

Canone rivalutato da corrispondere nell’anno di riferimento per l'annualità successiva €/km2

2025

 

 

423,25 €

2026

423,25 €

1,4 (anno2025)

429,17 €

(1) Dati ISTAT

  • rideterminare,in conformità a quanto previsto all’art. 16 comma 7 del D. Lgs. n. 22/2010 e nel rispetto dei criteri fissati dalla DGR. n. 758 del 20 maggio 2019, il canone relativo alle concessioni di coltivazione di risorse geotermiche a media e bassa entalpia fissato per l’anno 2025, dalla determinazione 5567 del 21 marzo 2025 sopra richiamata, in euro 846,51per km2 per un importo pari al 100% della variazione percentuale annua dell'indice dei prezzi al consumo indicata dall'ISTAT sul proprio sito istituzionale come da tabella di seguito riportata;

Concessioni di coltivazione di risorse geotermiche a media e bassa entalpia

Anno

Canone da rivalutare

Variazione% media (1)

Canone rivalutato da corrispondere
nell’anno di riferimento per
 l'annualità successiva €/km2

2025

 

846,51 €

2026

846,51 €

1,4 (anno2025)

858,36 €

(1) Dati ISTAT

Viste:

  • la L.R. 26 novembre 2001, n. 43 “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna”;

  • il D. Lgs. n. 33 del 14 marzo 2013 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”;

Richiamate le deliberazioni della Giunta regionale:

  • n. 1004 del 20/06/2022 ad oggetto “Definizione di competenze e responsabilità in materia di protezione dei dati personali. Abrogazione della deliberazione di Giunta regionale n. 1123/2018”;

  • n. 2077 del 27/11/2023 ad oggetto “Nomina del Responsabile per la prevenzione della corruzione e della trasparenza”;

  • n. 1187 del 16/07/2025 ad oggetto “XII Legislatura. Affidamento degli incarichi di Direttore Generale e di Direttore di alcune Agenzie regionali ai sensi degli artt. 43 e 18 della L.R. n. 43/2001”;

  • n. 1559 del 29 settembre 2025 ad oggetto” XII Legislatura. Linee di indirizzo per la riorganizzazione delle funzioni e dei servizi della Regione e adeguamento delle strutture organizzative”

  • n. 2224 del 22 dicembre 2025 ad oggetto” XII Legislatura. Riorganizzazione dell'ente in vigore dal 1° marzo 2026. Prima fase.”;

  • n. 100 del 30 gennaio 2026 ad oggetto “XII LEGISLATURA. Riorganizzazione dell’Ente in vigore dal 1° marzo 2026. Seconda fase.”;

  • n. 101 del 30 gennaio 2026 ad oggetto “Piano integrato delle attività e dell’organizzazione 2026-2028. Approvazione;

  • n. 263 del 23 febbraio 2026 ad oggetto “XII Legislatura. Riassegnazione degli organici tra le Direzioni generali e le Agenzie regionali e disposizioni attuative a completamento della riorganizzazione in vigore dal 1° marzo 2026”;

  • n. 278 del 27 febbraio 2026 ad oggetto “Disciplina organica in materia di organizzazione dell'ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1° marzo 2026”;

Richiamata inoltre la determinazione dirigenziale n. 4206 del 27/02/2026 ad oggetto “Conferimento e proroga incarichi dirigenziali - Direzione generale sviluppo economico, cultura e turismo”;

Attestato che il sottoscritto dirigente non si trova in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;

Attestata la regolarità amministrativa del presente atto;

determina

1. di provvedere all’aggiornamento dei canoni anticipati che i titolari di permessi di ricerca e concessioni di coltivazione di risorse geotermiche a media e bassa entalpia devono corrispondere nell’anno 2026 alla Regione Emilia-Romagna per l’annualità 2027, in conformità a quanto previsto all’art. 16 comma 7 del D. Lgs. n. 22/2010 e nel rispetto dei criteri definiti dalla DGR. n. 758 del 20 maggio 2019:

  • fissando l’ammontare del canone annuo anticipato che i titolari di permessi di ricerca di risorse geotermiche a media e bassa entalpia devono corrispondere nell’annualità 2026 per l’annualità 2027 in euro 429,17 per ogni chilometro quadrato ricompreso nell’area del permesso;

  • fissandol’ammontare del canone annuo anticipato che i titolari di concessione di coltivazione di risorse geotermiche a media e bassa entalpia devono corrispondere nell’annualità 2026 per l’annualità 2027 fissandolo in euro 858,36 per ogni chilometro quadrato ricompreso nell’area di concessione;

2. di precisare che, per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi delle disposizioni normative ed amministrative richiamate in parte narrativa alle pubblicazioni previste dal PIAO 2026-2028, incluse le ulteriori pubblicazioni ai sensi dell’art. 7 bis del D.Lgs. n. 33 del 2013;

3. di pubblicare la presente determinazione sul Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna e sul sito istituzionale.

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