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n. 154 del 10.11.2010 periodico (Parte Seconda)

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Rimodulazione del piano degli interventi urgenti riguardante il territorio della regione Emilia-Romagna colpito dagli eccezionali eventi meteorologici avvenuti nell'ultima decade del mese di dicembre 2009 e nei primi giorni del mese di gennaio 2010. O.P.C.M. n. 3850/2010

IL PRESIDENTE

Visti:

- la legge 24 febbraio 1992, n. 225 “Istituzione del Servizio nazionale di protezione civile”;

- il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle Regioni ed agli Enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59”;

- il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401 “Disposizioni urgenti per assicurare il coordinamento operativo delle strutture preposte alle attività di protezione civile e per migliorare le strutture logistiche nel settore della difesa civile”;

- la legge regionale 7 febbraio 2005, n. 1 “Norme in materia di protezione civile e volontariato. Istituzione dell’Agenzia regionale di protezione civile”;

Premesso che:

- i territori di alcune regioni, tra cui l’Emilia-Romagna, nell’ultima decade del mese di dicembre 2009 e nei primi giorni del mese di gennaio 2010 sono stati colpiti da un’eccezionale ondata di maltempo caratterizzata da abbondanti precipitazioni superiori alla media stagionale che hanno causato gravi difficoltà al tessuto economico e sociale, interruzioni di collegamenti viari, fenomeni di dissesto idraulico ed idrogeologico, con conseguenti danni a strutture pubbliche e private e di difesa della costa;

- con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 13 gennaio 2010, pubblicato nella G.U. n. 18 del 23 gennaio 2010, è stato dichiarato per gli eventi in parola lo stato di emergenza fino al 31 dicembre 2010;

- con Ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3850 del 19 febbraio 2010, pubblicata nella G.U. n. 50 del 2 marzo 2010, i Presidenti delle Regioni interessate sono stati nominati Commissari delegati per il superamento dell’emergenza di cui trattasi per gli ambiti territoriali di rispettiva competenza, con il compito di provvedere, previa individuazione delle province e comuni colpiti da tali eventi, alla predisposizione, anche per stralci successivi, di un piano degli interventi resisi necessari per il superamento dell’emergenza ed all’avvio urgente della messa in sicurezza dei territori colpiti, quantificando in tale piano anche il fabbisogno finanziario per la copertura delle spese sostenute dalle amministrazioni dei territori interessati nelle fasi di prima emergenza e comunque prima della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’ordinanza, ed il fabbisogno finanziario necessario per la concessione di contributi a privati e imprese danneggiati;

- ai sensi di tale ordinanza i Commissari delegati provvedono all’attuazione di quanto ivi previsto, avvalendosi anche di soggetti attuatori dagli stessi nominati - che agiscono sulla base di specifiche direttive ed indicazioni impartite - e della collaborazione delle strutture regionali, degli enti territoriali e non territoriali, nonché delle amministrazioni centrali e periferiche dello Stato;

- per l’attuazione dell’ordinanza n. 3850/2010 è stata stanziata la somma di Euro 20.000.000,00 ripartita tra le Regioni interessate, di cui una quota di Euro 3.000.000,00 è stata assegnata alla Regione Emilia-Romagna, per il cui impiego è stata aperta ai sensi dell’art. 10, comma 4, dell’ordinanza in parola, apposita contabilità speciale, intestata allo scrivente in qualità di Commissario delegato;

Richiamato il proprio decreto n. 140 dell’11 giugno 2010 con il quale è stato approvato il “Piano degli interventi urgenti riguardante il territorio della regione Emilia-Romagna colpito dagli eccezionali eventi meteorologici avvenuti nell’ultima decade del mese di dicembre 2009 e nei primi giorni del mese di gennaio 2010 – O.P.C.M. n. 3850/2010”;

Evidenziato che nel predetto Piano al capitolo 6 sono ricompresi tra gli interventi urgenti finanziati da enti territoriali anche gli interventi da realizzarsi a cura della Agenzia Interregionale per il Fiume Po (AIPO);

Acquisita agli atti dell’Agenzia regionale di protezione civile prot. n. PC.2010.7785 del 27/9/2010 la nota del Direttore dell’Agenzia Interregionale per il Fiume Po (AIPO) prot. n. 0036595 del 23 settembre 2010, con la quale è stato segnalato che, a seguito di un supplemento istruttorio tecnico del quadro programmatico degli interventi di cui al citato capitolo 6, si è reso necessario procedere alla modifica del titolo di un intervento, alla rimodulazione finanziaria, in diminuzione o in aumento, di taluni interventi ed al conseguente finanziamento di un nuovo intervento; all’esito di tale approfondimento istruttorio pertanto il nuovo quadro degli interventi interessati risulta essere il seguente:

- Codice intervento 05930 “T. Arda. Interventi di manutenzione straordinaria di opere idrauliche danneggiate e sistemazione morfologica dell’alveo e delle sponde del torrente erose e franate in conseguenza delle piene nel tratto compreso fra Fiorenzuola d’Arda e Villanova d’Arda”; il titolo dell’intervento viene così modificato: “T. Arda. Interventi di manutenzione straordinaria di opere idrauliche danneggiate ed accertamenti tecnico-scientifici volti a fronteggiare emergenze di protezione Civile nel tratto compreso fra Fiorenzuola d’Arda e Villanova d’Arda”;

- Codice intervento 05934 F . Panaro. Ripristino di difesa spondale in dx idrografica crollata a monte del p.te della S.P. e sistemazione morfologica dell’alveo con centralizzazione dell’alveo: importo originario di Euro 300.000,00; Importo rimodulato Euro 170.000,00; la differenza di Euro130.000,00 va a finanziare un nuovo intervento;

- Codice intervento 05936 “Completamento cassa di laminazione del Canale Naviglio in loc.tà Prati di San Clemente”: l’importo originario di Euro 2.500.000,00 viene integrato con la somma di 950.000,00 Euro proveniente da trasferimenti di fondi dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare alla Regione Emilia-Romagna. Importo rimodulato Euro 3.450.000,00.

- Codice intervento 05937 “Adeguamento funzionale della cassa di espansione del fiume Panaro” (DD AIPO n 978 del 7/9/2010): importo originario di Euro 2.500.000,00; Importo rimodulato Euro 1.980.000,00; la differenza di Euro 520.000,00, va ad integrare finanziariamente l’intervento 05948;

Codice intervento 05948 “Interventi di messa in sicurezza di abitazioni e attività produttive alla confluenza tra Torrente Tiepido e Fiume Panaro”: importo originario di Euro 100.000,00; Importo rimodulato Euro 620.000,00;

- Nuovo intervento: Codice 05957 “Lavori urgenti per il ripristino della platea di dissipazione della briglia selettiva a monte della cassa di espansione sul fiume Panaro nei comuni di Spilamberto e San Cesario sul Panaro”. Importo Euro 130.000,00.

Rilevato che:

- il titolo di due interventi e gli enti attuatori di altri due interventi previsti al capitolo 7, nonché l’importo di un intervento di cui al capitolo 8 del richiamato Piano sono stati riportati in maniera inesatta per mero errore materiale;

- nella scheda monografica “Localizzazione degli interventi urgenti”, in allegato al citato Piano, relativamente all’intervento con codice 05898 si è scritto erroneamente che lo stesso è stato autorizzato ai sensi della L.R. 1/2005 con nota prot. PC.2010.3104 del 26/3/2010;

Ritenuto pertanto di provvedere alle rettifiche necessarie nonché al recepimento delle modifiche degli interventi da realizzarsi a cura dell’AIPO di cui si è detto sopra, procedendo alla Rimodulazione del Piano approvato con proprio decreto n. 140/2010;

Considerato, peraltro, che alcuni enti attuatori degli interventi previsti nel Piano approvato con il citato proprio decreto n. 140/2010 hanno rappresentato la difficoltà ad assicurare il pieno rispetto del termine di 90 giorni per l’affidamento degli interventi previsto nelle procedure attuative di cui al capitolo 10 del Piano medesimo;

Ritenuto, pertanto, di stabilire che, ove si siano presentate problematiche indipendenti dalla volontà o inerzia degli enti attuatori, tali da non consentire una stretta osservanza del suddetto termine di 90 giorni, la decisione di avvalersi comunque delle deroghe alla normativa richiamata all’art. 9 dell’ordinanza n. 3850/2010, è rimessa alla responsabilità degli enti attuatori i quali ne devono debitamente motivare nei propri atti le ragioni e sempreché non sia scaduto lo stato di emergenza e l’affidamento sia effettuato in tempi compatibili con l’esigenza di procedere urgentemente all’esecuzione degli stessi.

Dato atto del parere allegato;

decreta:

Per le ragioni espresse in parte narrativa che qui si intendono integralmente richiamate

  1. di approvare la “Rimodulazione del Piano degli interventi urgenti riguardanti il territorio della regione Emilia-Romagna colpito dagli eccezionali eventi meteorologici avvenuti nell’ultima decade di dicembre 2009 e nei primi giorni di gennaio 2010 – O.P.C.M. n. 3850/2010”, come da Allegato 1, parte integrante e sostanziale del presente atto;
  2. di stabilire che per l’attuazione degli interventi previsti nella rimodulazione del Piano di cui al punto 1 si rinvia alle disposizioni e procedure di cui al capitolo 10 del Piano approvato con proprio decreto n. 140/2010;
  3. di stabilire che, ove si siano presentate problematiche indipendenti dalla volontà o inerzia degli enti attuatori tali da non consentire una stretta osservanza del termine di 90 giorni per l’affidamento dei lavori previsto al capitolo 10 del Piano approvato con proprio decreto n. 140/2010, la decisione di avvalersi comunque delle deroghe alla normativa richiamata all’art. 9 dell’ordinanza n. 3850/2010, è rimessa alla responsabilità degli enti attuatori i quali ne devono debitamente motivare nei propri atti le ragioni e sempreché non sia scaduto lo stato di emergenza e l’affidamento sia effettuato in tempi compatibili con l’esigenza di procedere urgentemente all’esecuzione degli stessi;
  1. di pubblicare il presente atto e l’Allegato 1 nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna.

Il Presidente 

Vasco Errani

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