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n.251 del 11.08.2021 (Parte Seconda)

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Modifiche al bando approvato con delibera di Giunta regionale n. 1116/2021 Approvazione del Bando 2021 per la concessione di contributi per il sostegno alle imprese produttive nelle aree montane dell'Emilia-Romagna ai sensi dell'art. 8 comma 3, della Legge regionale n. 2/2004

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Vista la propria deliberazione n. 1116 del 12 luglio 2021 relativa a “Approvazione del bando 2021 per la concessione di contributi per il sostegno alle imprese produttive nelle aree montane dell'Emilia-Romagna ai sensi dell'art. 8 comma 3 della Legge regionale n. 2/2004”, di seguito denominato “Bando”;

Dato atto che la delibera sopra citata approva il bando che contiene gli elementi tecnici, progettuali e le altre disposizioni tecnico amministrative necessarie per la realizzazione, la gestione e la rendicontazione degli interventi ammessi a finanziamento.

Assunto:

che si è rilevata la necessità di semplificare la documentazione da presentarsi per richiedere l’accesso alle risorse rese disponibili dalla Regione Emilia-Romagna;

che si è inoltre rilevata la necessità di chiarire oltre che correggere errori rilevati nel bando approvato con la precedente deliberazione;

Evidenziato che:

- All’articolo 10 del Bando – Allegati alla domanda di contributo – viene riportata la documentazione da presentarsi e che tale elenco non presenta differenze in caso si presentino domande per ottenere risorse per realizzare interventi di “riqualificazione, ristrutturazione e/o ampliamento di edifici e strutture, e relative pertinenze” o “acquisto, riqualificazione, ristrutturazione e/o ampliamento di edifici e strutture, e relative pertinenze, dismesse” rispetto ad interventi che prevedano semplicemente “investimenti in macchinari, attrezzature”;

- Si ritiene opportuno, al fine di regolare chiaramente il percorso istruttorio, indicare:

  • la data di scadenza per la presentazione della domanda di concessione del contributo;
  • la prima data utile per l’avvio del progetto;
  • la data di inizio rendicontazione;
  • la specifica dell’“impatto occupazionale”;
  • i mezzi ammissibili a contributo;
  • i requisiti di ammissibilità nel caso in cui gli interventi previsti dal progetto presentato siano relativi alla futura sede legale o unità locale dell’impresa;

Ritenuto, pertanto, necessario integrare il Bando con gli elementi sopra indicati;

Richiamati:

- la L.R. 26 novembre 2001, n. 43, “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” e successive modifiche;

- la L.R. 15/11/2001, n. 40, “Ordinamento contabile della Regione Emilia-Romagna. Abrogazione delle LL.RR. n. 31/77 e n. 4/72” per quanto applicabile;

- la Legge 13 agosto 2010, n. 136 avente ad oggetto “Piano straordinario contro le mafie, nonché delega al Governo in materia di normativa antimafia” e successive modifiche;

- la determinazione dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture del 7 luglio 2011, n.4 recante “Linee guida in materia di tracciabilità dei flussi finanziari ex art.3, legge 13 agosto 2010, n. 136 e successive modifiche”;

- il D.lgs. 14/03/2013 n. 33 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e ss.mm.ii.;

- il D.lgs. 23 giugno 2011, n. 118 “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42” e ss.mm.ii.;

- le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni predisposte in attuazione della propria deliberazione n. 468/2017;

- la determinazione dirigenziale n. 19063 del 24/11/2017 “Provvedimento di nomina del Responsabile del procedimento ai sensi degli articoli 5 e ss. della L. 241/1990 e ss.mm. e degli articoli 11 e ss. della L.R. 32/1993;

- la determinazione dirigenziale n. 12377 del 16/07/2020, “Conferimento incarico di Responsabile del Servizio Aree protette, foreste e sviluppo della montagna”;

- la determinazione dirigenziale n. 10256 del 31/05/2021 concernente l’approvazione ed il rinnovo degli incarichi dirigenziali dal 01 giugno 2021 avente ad oggetto “Conferimento incarichi dirigenziali presso la direzione generale cura del territorio e dell'ambiente”;

- la determinazione dirigenziale n. 10257 del 31/05/2021 avente ad oggetto “Conferimento incarichi dirigenziali nell’ambito della Direzione Generale politiche finanziarie”;

Richiamate infine le proprie deliberazioni:

- n. 2416 del 29 dicembre 2008, avente per oggetto “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/08. Adeguamento e aggiornamento della delibera n. 450/07” e successive modifiche;

- n. 468 del 10/04/2017 recante “Il sistema dei controlli interni nella Regione Emilia-Romagna”;

- n. 2013 del 28/12/2020 “Indirizzi organizzativi per il consolidamento e il potenziamento delle capacità amministrative dell’Ente per il conseguimento degli obiettivi del programma di mandato, per fare fronte alla programmazione comunitaria 2021/2027 e primo adeguamento delle strutture regionali conseguenti alla soppressione dell’IBACN”;

- n. 2018 del 28/12/2020 “Affidamento degli incarichi di Direttore Generale della Giunta Regionale, ai sensi dell’art. 43 della L.R. 43/2001 e ss.mm.ii.”;

- n. 771 del 24/05/2021 “Rafforzamento delle capacità amministrative dell'Ente. Secondo adeguamento degli assetti organizzativi e linee di indirizzo 2021” con cui, tra le altre cose, vengono conferiti gli incarichi di Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza (RPCT), e di Responsabile dell'anagrafe per la stazione appaltante (RASA);

- n. 111 del 28/01/2021 recante “Approvazione del piano triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza 2021-2023”;

Dato atto che il responsabile del procedimento, nel sottoscrivere il parere di legittimità, attesta di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta dell'Assessore alla Montagna, Parchi e Forestazione, Aree Interne, Programmazione Territoriale, Pari Opportunità, Barbara Lori;

A voti unanimi e palesi

delibera

1. di modificare il bando allegato alla propria deliberazione n. 1116 del 12 luglio 2021 come segue:

- all’articolo 10 comma 1:

  • prevedere che, per gli interventi di cui all’articolo 4 comma 1 lettera c), non risultano necessari gli allegati identificati all’articolo 10 comma 1 lettere a), c), d), f);
  • modificare l’allegato di cui alla lettera b), relativamente ai soli interventi di cui all’articolo 4 comma 1 lettera c), come segue: “dichiarazione a firma del progettista o del legale rappresentante dell’impresa richiedente attestante l’avvio del progetto, come definito all’art. 25 comma 2 del presente bando, entro 6 mesi dalla data di approvazione della graduatoria di concessione dei contributi, pena la decadenza del contributo concesso”;
  • modificare l’allegato di cui alla lettera e), relativamente ai soli interventi di cui all’articolo 4 comma 1 lettera c), come segue: “e) piano dei costi degli interventi previsti nel progetto con allegati almeno 3 (tre) preventivi di ditte specializzate e una relazione tecnico-economica che evidenzi il raffronto e la scelta effettuata a firma di un tecnico abilitato o del legale rappresentante dell’impresa richiedente. Nel caso di progetti complessi (es. macchinari, attrezzature non ancora diffuse sul mercato o che richiedono adattamenti specialistici) nei quali non è possibile utilizzare il raffronto tra diverse offerte, la ragionevolezza dei costi potrà essere dimostrata con una relazione tecnica predisposta e sottoscritta da un tecnico abilitato. L’utilizzo di un solo preventivo può altresì ricorrere nel caso di acquisizione di elementi di completamento/implementazione di impianti preesistenti, facendo ricorso al medesimo fornitore”;

- di stabilire che la domanda di contributo dovrà essere compilata ed inviata alla Regione esclusivamente tramite PEC entro le ore 13.00 del 17 (diciassette) settembre 2021, a pena di irricevibilità;

- di stabilire che i progetti dovranno essere avviati, come definito all’articolo 25 del Bando, a partire dalla data di presentazione della domanda di concessione;

- di stabilire che la comunicazione da parte del beneficiario di avvio del progetto, prevista all’articolo 25 commi 4 e 5, dovrà essere effettuata entro 30 giorni dalla scadenza del termine per l’avvio del progetto;

- di stabilire che la rendicontazione delle spese, come previsto all’articolo 28 del Bando, dovrà essere presentata a partire dal 04/04/2022;

- di specificare che, ai fini del Bando, per “impatto occupazionale” si intende un incremento dell’occupazione apportato dalle sole Unità Lavorative Aziendali (ULA), risultanti dal LUL (Libro Unico del Lavoro), riferite a personale dipendente a tempo pieno e indeterminato anche espresso in termini di quantità di lavoro equivalente prestata da lavoratori assunti a tempo indeterminato;

- di specificare che, ai fini del Bando, si considerano mezzi di trasporto quelli individuabili come beni mobili iscritti in pubblici registri (mezzi targati);

- di specificare che, vista la facoltà dell’impresa richiedente di prevedere:

  • interventi su edifici e strutture, e relative pertinenze, dismesse nelle quali il beneficiario si impegna a svolgere l’attività di cui all’articolo 3, comma 1, quale futura sede legale o unità locale dell’impresa, articolo 4 comma 1 lettera b);
  • investimenti in macchinari, attrezzature e relativi impianti da destinarsi, anche questi, a strutture adibite a futura sede legale o unità locale dell’impresa, articolo 4 comma 1 lettera c);

limitatamente a tali casi, è ammissibile derogare all’articolo 3 comma 3, terzo alinea, mediante una dichiarazione in cui il legale rappresentante dell’impresa si impegna a dimostrare di “avere la sede o l’unità locale oggetto dell’intervento in uno dei Comuni montani di cui all’allegato A del bando” entro la data di presentazione della rendicontazione a saldo, pena la decadenza del contributo concesso e il recupero delle somme eventualmente già erogate;

- di modificare l’articolo 4 comma 2 lettera c) e la corrispondente voce della tabella B, comma 3 dell’articolo 21, nei quali, per mero errore, è stato riportato che “nell’ambito degli interventi di cui alla lettera c) i progetti per i quali si preveda l’assunzione di almeno 1 dipendente a tempo pieno e indeterminato per le imprese con un numero di dipendenti a tempo pieno e indeterminato superiore a cinque e di una persona ogni ulteriori dieci unità lavorative”, sostituendo tale brano con: “nell’ambito degli interventi di cui alla lettera c) i progetti per i quali si preveda l’assunzione di almeno 1 dipendente a tempo pieno e indeterminato ogni cinque dipendenti a tempo pieno e indeterminato”;

- di modificare l’articolo 23 comma 1, in cui per mero errore è stato riportato “Ai fini dell’adozione del provvedimento di concessione verrà verificato: - che il soggetto richiedente abbia una situazione di regolarità contributiva nei confronti di INPS e INAIL (DURC) al momento della data della delibera di approvazione del presente bando e prima dell’erogazione del contributo concesso. Qualora tale condizione non dovesse essere riscontrata la Regione non potrà procedere alla concessione del contributo. Il permanere della situazione di irregolarità contributiva potrà determinare la decadenza della domanda”, sostituendo tale brano con: “Ai fini dell’adozione del provvedimento di concessione verrà verificato: - che il soggetto richiedente abbia una situazione di regolarità contributiva nei confronti di INPS e INAIL (DURC). Qualora tale condizione non dovesse essere riscontrata la Regione non potrà procedere alla concessione del contributo. Il permanere della situazione di irregolarità contributiva potrà determinare la decadenza della domanda”;

- di modificare l’allegato 2 alla propria deliberazione n. 1116 del 12 luglio 2021, integrando la tabella relativa al “Cronoprogramma fasi di realizzazione intervento” con l’annualità 2021, non inserita precedentemente per mero errore;

2. di confermare, per tutto il resto, la validità delle indicazioni riportate nella propria deliberazione n. 1116 del 12 luglio 2021;

3. di allegare e pubblicare, ai fini di maggiore chiarezza e semplificazione, il testo del bando e il modello di domanda, comprensivi delle modifiche approvate con il presente atto;

4. di prevedere che, qualora si rendesse necessario ai fini della gestione delle attività di cui al presente bando, si provvederà con atti e indicazioni del dirigente competente in materia;

5. di dare atto che per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi delle disposizioni normative ed amministrative richiamate in parte narrativa e, in particolare, a quanto previsto dal Piano triennale di prevenzione della corruzione ai sensi dell’art. 7 bis, comma 3, del D. Lgs n. 33 del 2013 e ss.mm.ii.;

6. di pubblicare il presente provvedimento, il bando allegato e il modello di domanda nel sito ER-Montagna della Regione Emilia-Romagna;

7. di pubblicare la seguente deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico.

Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271

Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it