n.222 del 12.08.2026 periodico (Parte Seconda)

Dichiarazione dello stato di crisi regionale a seguito degli eventi meteorologici che nei giorni 15 e dal 18 al 21 luglio 2026 hanno interessato alcuni comuni nei territori delle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna e di Forlì-Cesena

IL PRESIDENTE

VISTI:

- il D. Lgs. n. 1/2018 “Codice della protezione civile” e s.m.i., che all’articolo 7, comma 1, definisce la tipologia degli eventi emergenziali di protezione civile e i poteri di intervento degli enti competenti, con particolare riferimento alla lettera b);

- il D.L. n. 95/2025, convertito con modificazioni dalla legge 8 agosto 2025, n. 118, art. 2 “Disposizioni urgenti per il potenziamento del sistema infrastrutturale, dell’edilizia carceraria, della rigenerazione urbana, nonché in favore della protezione civile regionale e del Giubileo dei Giovani”, commi da 4 a 7;

- la L.R. n. 1/2005 “Nuove norme in materia di protezione civile e volontariato. Istituzione dell’Agenzia regionale di protezione civile” e s.m.i.;

- la L.R. n. 13/2015 “Riforma del sistema di governo regionale e locale e disposizioni su città metropolitana di Bologna, province, comuni e loro unioni” e ss.mm.ii.;

PREMESSO che, come rappresentato e meglio dettagliato nei rapporti post evento redatti da ARPAE relativamente alle analisi metereologiche alla scala sinottica e alla mesoscala si evidenzia:

- il transito di due sistemi convettivi il giorno 15 luglio 2026 ha prodotto precipitazioni intense su ampi settori della Regione con accumuli rilevanti concentrati in intervalli temporali brevi, dell’ordine di un’ora, grandinate localizzate, un’elevata attività elettrica, raffiche lineari molto intense con effetti diffusi sul territorio, con massime superiori a 75 km/h e con i valori più elevati oltre i 119 km/h, associate localmente anche a fenomeni di downburst;

- l’interessamento nei giorni dal 18 al 21 luglio del territorio regionale da parte di distinti sistemi temporaleschi molto intensi ma spesso isolati, veloci e caratterizzati da ripetitività della fenomenologia, con precipitazioni particolarmente intense, associate a grandine di medio/grande dimensione, frequenti fulminazioni e forti raffiche di vento lineari (downburst) su ampie aree del ferrarese, ravennate e su porzioni di fascia costiera tra Cervia e Cesenatico, con valori superiori a 80 km/h. Il carattere temporalesco dei sistemi è evidenziato dai quantitativi delle cumulate su 15 minuti, particolarmente elevati nelle Province di Modena, Ferrara, Bologna e Ravenna;

CONSIDERATO che tali fenomeni nelle Province di Parma, di Reggio Emilia, di Modena, di Bologna, di Ferrara, di Ravenna e di Forlì-Cesena hanno determinato scoperchiamenti di tetti, caduta di numerose alberature, una insufficiente capacità di deflusso del sistema scolante urbano e allagamenti, facendo registrare danni sia al patrimonio edilizio pubblico sia a quello privato, l’interruzione della viabilità stradale sia principale che secondaria e delle linee ferroviarie, problemi alle reti dei servizi pubblici essenziali, nonché l’evacuazione di alcuni nuclei familiari;

VISTE le allerte n. 74/2026, n. 75/2026, n. 76/2026, n. 77/2026, n. 78/2026 e n. 79/2026;

DATO ATTO che l’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile ha assicurato il proprio intervento operativo raccordandosi con i Sindaci ed i Centri Operativi Comunali, le Prefetture – Uffici territoriali del Governo, il Corpo dei Vigili del fuoco per gli interventi di soccorso tecnico urgente, anche mediante l’attivazione delle strutture operative e del Volontariato di Protezione Civile per la gestione delle criticità e il necessario supporto per il più rapido rientro nelle condizioni di normalità;

RILEVATA l’attivazione di tutti gli enti e le strutture operative per garantire i primi interventi urgenti e la messa in sicurezza delle aree colpite, garantendo la pubblica incolumità con operazioni di taglio e rimozione delle alberature cadute, con verifiche della stabilità di edifici pubblici e privati e strutture colpite e danneggiate, con verifiche circa la presenza di ulteriori piante pericolose, con ripristino delle viabilità interrotte, della segnaletica e delle utenze;

EVIDENZIATO che per l’intensità, l’estensione e l’impatto sull’area colpita sono pervenute dagli enti locali ricognizioni speditive delle criticità e dei danni, sia in corso di evento al Centro Operativo Regionale sia nei giorni successivi agli eventi agli Uffici territoriali dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile;

VISTO l’art. 8, comma 1, della L.R n. 1/2005, ai sensi del quale, al verificarsi o nell'imminenza degli eventi di cui all'art. 2, comma 1, lettera b), della medesima legge regionale, ovvero eventi di rilievo regionale che per natura ed estensione necessitano di una immediata risposta della Regione, il Presidente della Giunta regionale decreta lo stato di crisi regionale, determinandone durata ed estensione territoriale;

RITENUTO, sulla base dei report di evento e delle segnalazioni pervenute, di dover dichiarare, ai sensi dell’articolo 8 della L.R. n. 1/2005 e s.m.i., lo stato di crisi regionale a far data dal 15 luglio 2026, relativamente agli eventi meteorologici verificatisi il giorno 15 luglio 2026 e dal 18 al 21 luglio 2026, nei Comuni colpiti elencati in allegato 1, ferma restando la possibilità di aggiornare con successivi atti il suddetto elenco, anche sulla base dell’acquisizione di ulteriori elementi;

RITENUTO, altresì, di attivare le competenti strutture regionali per i provvedimenti che si dovessero rendere necessari al fine del superamento dell’emergenza e per un diretto supporto agli enti locali colpiti;

RICHIAMATA la D.G.R. n. 2128/2025 “Attivazione del fondo straordinario di cui all’art. 34 della L.R. 19/2012”;

ATTESO che l’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, può:

- adottare, al verificarsi di una situazione di pericolo che renda necessari specifici lavori o altri interventi indifferibili e urgenti – ai sensi dell’art. 10, comma 1 della L.R. n. 1/2005 – tutti i provvedimenti amministrativi necessari, assumendo i relativi impegni di spesa nei limiti delle disponibilità degli specifici capitoli del proprio bilancio, nel rispetto di direttive impartite dalla Giunta regionale;

- attivare direttamente interventi di somma urgenza e di protezione civile in caso di emergenze in materia di difesa del suolo e della costa, assumendo i relativi impegni di spesa nei limiti delle disponibilità degli specifici capitoli del proprio bilancio, nel rispetto di direttive impartite dalla Giunta regionale;

VISTI:

-   il D. Lgs. n. 33/2013 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e ss.mm.ii.;

-   la D.G.R. n. 101/2026 “Piano integrato di attività e organizzazione 2026-2028. Approvazione”, aggiornato con D.G.R. n. 656/2026 “Piano integrato di attività e organizzazione 2026-2028: primo aggiornamento”;

-   la determinazione dirigenziale n. 2335/2022 “Direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal Decreto Legislativo n. 33 del 2013. Anno 2022”;

DATO ATTO dei pareri allegati;

decreta: 

1.  di dichiarare, ai sensi dell’articolo 8 della L.R. n. 1/2005 e s.m.i., lo stato di crisi regionale, per la durata di 180 giorni decorrenti dal 15 luglio 2026, relativamente agli eventi meteorologici verificatisi il giorno 15 luglio 2026 e dal 18 al 21 luglio 2026, nei Comuni colpiti riepilogati in allegato 1, parte integrante e sostanziale del presente atto;

2.  di attivare le competenti strutture regionali per i provvedimenti che si dovessero rendere necessari al fine del superamento dell’emergenza e per un diretto supporto agli enti locali colpiti;

3.  di evidenziare che l’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, può:

a) adottare, al verificarsi di una situazione di pericolo che renda necessari specifici lavori o altri interventi indifferibili e urgenti – ai sensi dell’art. 10, comma 1 della L.R. n. 1/2005 – tutti i provvedimenti amministrativi necessari, assumendo i relativi impegni di spesa nei limiti delle disponibilità degli specifici capitoli del proprio bilancio, nel rispetto di direttive impartite dalla Giunta regionale;

b) attivare direttamente interventi di somma urgenza e di protezione civile in caso di emergenze in materia di difesa del suolo e della costa, assumendo i relativi impegni di spesa nei limiti delle disponibilità degli specifici capitoli del proprio bilancio, nel rispetto di direttive impartite dalla Giunta regionale;

4.    di evidenziare, altresì, limitatamente al periodo e al territorio per cui è dichiarato lo stato di crisi regionale, che trovano applicazione le disposizioni di cui ai commi 1 e 4 dell’art. 140 bis “Procedure di protezione civile” del D. Lgs. n. 36/2023 e s.m.i.;

5.    di provvedere, a seguito delle disposizioni che dovranno essere disciplinate con apposito decreto del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare, ai sensi dell’art.2, comma 7, del D.L. n. 95/2025, convertito con modificazioni dalla legge 8 agosto 2025, n. 118, alla richiesta di accesso alle risorse del fondo di cui all’art. 45 del D.Lgs. 1/2018 “Codice di protezione civile”;

6.    di trasmettere il presente atto alle Amministrazioni Comunali, alle Prefetture-Uffici territoriali di Governo, alle Province e alla Direzione generale Cura del Territorio e dell’Ambiente;

7.    di pubblicare integralmente il presente Decreto nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico;

8.    di pubblicare, altresì, il presente atto sul sito web istituzionale della Regione nella sezione “Amministrazione trasparente”, sottosezione “Altri contenuti” – “Dati ulteriori” - in applicazione degli indirizzi della Giunta Regionale sulla trasparenza ampliata, ai sensi dell’art. 7 bis, comma 3, del D. Lgs. 14 marzo 2013 n. 33 e ss.mm.ii..

Il Presidente 
Michele de Pascale
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