n.135 del 29.05.2026 (Parte Prima)
Oggetto n. 2619 - Ordine del giorno n. 8 collegato all'oggetto 2235 Progetto di legge d'iniziativa Giunta recante: "Individuazione delle aree idonee e disciplina dell'installazione degli impianti alimentati a fonti rinnovabili nel territorio regionale". A firma dei Consiglieri: Casadei, Calvano, Larghetti, Paldino
il progetto di legge regionale recante "Individuazione delle aree idonee e disciplina dell'installazione degli impianti alimentati a fonti rinnovabili nel territorio regionale" interviene in una fase decisiva per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione, sicurezza energetica, riduzione della dipendenza dalle fonti fossili e sviluppo di un sistema energetico più distribuito, sostenibile e resiliente;
la transizione energetica rappresenta una necessità non più rinviabile, alla luce dell'aggravarsi della crisi climatica, dell'instabilità geopolitica internazionale, della volatilità dei prezzi dell'energia e degli effetti che tali fattori producono su famiglie, imprese, servizi pubblici e territori;
l'incremento della produzione da fonti rinnovabili deve essere perseguito prioritariamente valorizzando superfici già edificate, impermeabilizzate, urbanizzate, dismesse o compromesse, quali tetti, capannoni, edifici pubblici e privati, parcheggi, aree industriali e artigianali, aree logistiche, cave ripristinate e ulteriori ambiti già trasformati, al fine di limitare il più possibile il ricorso a nuovo suolo agricolo e ridurre gli impatti paesaggistici e ambientali.
le comunità energetiche rinnovabili, l'autoconsumo, l'autoconsumo diffuso, l'autoconsumo collettivo e le forme di condivisione locale dell'energia prodotta rappresentano strumenti fondamentali per trasformare la transizione energetica in una leva di giustizia sociale, riduzione dei costi energetici, competitività territoriale e rafforzamento dell'autonomia energetica di cittadini, imprese, Comuni e comunità locali;
le misure di compensazione e di riequilibrio ambientale e territoriale, pur rappresentando uno strumento utile per mitigare gli effetti degli interventi, non possono esaurirsi in una logica meramente patrimoniale o compensativa, ma devono tendere, ove possibile, a produrre benefici energetici, economici, ambientali e sociali concreti, verificabili e misurabili per i territori interessati;
la transizione energetica non riguarda soltanto la produzione di nuova energia da fonti rinnovabili, ma richiede politiche strutturali di riduzione dei consumi, efficientamento energetico degli edifici pubblici e privati, elettrificazione degli usi finali, diffusione di pompe di calore, sistemi di accumulo, infrastrutture di ricarica e soluzioni integrate capaci di collegare produzione rinnovabile, risparmio energetico e riduzione della spesa per cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni;
la partecipazione dei territori, dei Comuni, dei cittadini, delle associazioni, dei comitati e delle categorie economiche e sociali può contribuire a migliorare la conoscenza dei progetti, prevenire conflitti, far emergere criticità e proposte di miglioramento, rafforzare l'accettabilità sociale degli interventi e rendere più trasparente il processo di trasformazione energetica.
a valorizzare il principio per cui le misure di compensazione e riequilibrio territoriale non devono esaurirsi in interventi meramente compensativi o patrimoniali, ma devono tendere, ove possibile, a produrre benefici energetici, economici, ambientali e sociali concreti e misurabili per i territori interessati;
a promuovere politiche regionali volte all'efficientamento energetico degli edifici pubblici e privati, alla riduzione dei consumi, all'elettrificazione degli usi finali, alla diffusione di pompe di calore, sistemi di accumulo per autoconsumo domestici e aziendali, infrastrutture di ricarica e soluzioni integrate capaci di collegare produzione rinnovabile, risparmio energetico e riduzione della spesa per cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni;
a garantire, nell'attuazione della legge, particolare attenzione alla tutela del paesaggio, del patrimonio storico-culturale, degli ecosistemi, della biodiversità, delle zone umide, delle aree agricole di qualità, delle visuali sensibili e dei contesti territoriali fragili, promuovendo criteri di inserimento paesaggistico e ambientale capaci di prevenire trasformazioni squilibrate del territorio;
a valutare strumenti di supporto ai Comuni che intendano promuovere processi locali di partecipazione sui progetti di impianti alimentati da fonti rinnovabili, valorizzando gli esiti dei processi locali come buone pratiche da divulgare.
Approvato a maggioranza dei presenti nella seduta pomeridiana del 27 maggio 2026