n.208 del 30.07.2026 (Parte Seconda)

Oggetto n. 2945 - Ordine del giorno n. 2 collegato all'oggetto 2747 Proposta d'iniziativa Giunta recante: "Documento di Economia e Finanza Regionale – DEFR 2027-2029". A firma dei Consiglieri: Costi, Calvano, Casadei, Larghetti, Paldino, Arduini, Petitti, Critelli, Valbonesi, Parma, Costa, Trande, Sabattini, Proni, Albasi, Muzzarelli, Quintavalla, Carletti, Ancarani, Lembi, Lucchi, Massari, Gordini, Ferrari, Castellari, Burani

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna

Premesso che

il Documento di economia e finanza regionale (DEFR) individua tra gli obiettivi prioritari della programmazione regionale la tutela del benessere dei minori, la promozione della salute, il contrasto alle fragilità educative e sociali, il sostegno alle famiglie e il rafforzamento delle politiche rivolte all'infanzia e all'adolescenza;

la Costituzione della Repubblica italiana, all'articolo 31, affida alla Repubblica il compito di proteggere la maternità, l'infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo; all'articolo 32 tutela la salute quale fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività; all'articolo 34 garantisce il diritto all'istruzione; agli articoli 117 e 118 attribuisce alle Regioni competenze legislative concorrenti in materia di tutela della salute e funzioni amministrative esercitate secondo i principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza;

il crescente utilizzo di smartphone e social media in età sempre più precoce costituisce un fattore di rischio ampiamente documentato per la qualità dell'attenzione, per i processi di apprendimento, per l'equilibrio relazionale e per il benessere psicologico dei bambini e degli adolescenti, con effetti particolarmente rilevanti nelle fasce d'età più giovani;

la scuola rappresenta un luogo fondamentale di relazione educativa, apprendimento, concentrazione, socialità e crescita personale, che deve essere preservato, per quanto possibile, dalle interferenze derivanti dall'uso non necessario dei dispositivi digitali personali;

il Ministero dell'istruzione e del merito, con nota n. 5274 dell'11 luglio 2024, ha disposto il divieto di utilizzo degli smartphone durante l'attività didattica nel primo ciclo di istruzione, fatte salve specifiche esigenze educative o personali, e, con successiva circolare n. 3392 del 16 giugno 2025, ha esteso tale impostazione anche agli istituti del secondo ciclo;

il D.P.R. 24 giugno 1998, n. 249, recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria, prevede, all'articolo 2, comma 8, che la scuola assicuri un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona, sviluppi servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica e favorisca la prevenzione e l'emersione di fenomeni riconducibili al bullismo, al cyberbullismo e alle dipendenze; dispone inoltre, agli articoli 3 e 5-bis, che gli studenti rispettino i regolamenti di istituto e che il patto educativo di corresponsabilità costituisca lo strumento privilegiato per costruire un impegno condiviso tra scuola, famiglie e studenti;

la legge 29 maggio 2017, n. 71, recante disposizioni per la prevenzione e il contrasto del bullismo e del cyberbullismo, persegue la tutela dei minori sia nella posizione di vittime sia in quella di responsabili di illeciti, privilegiando interventi di natura educativa e formativa; attribuisce ai genitori specifici compiti di orientamento al corretto utilizzo delle tecnologie digitali; promuove l'educazione all'uso consapevole della rete internet quale elemento trasversale alle discipline scolastiche e prevede, all'articolo 4-bis, la facoltà per le Regioni di attivare, anche mediante convenzioni con gli uffici scolastici regionali, servizi di sostegno psicologico agli studenti, con il coinvolgimento delle famiglie.

Considerato che

il divieto dell'uso ordinario degli smartphone durante il tempo scolastico costituisce una misura necessaria per tutelare l'ambiente educativo, proteggere i minori e contrastare fenomeni di dipendenza digitale, distrazione permanente, esposizione impropria ai social network e progressivo indebolimento delle relazioni interpersonali;

tale misura, per risultare realmente efficace, deve essere inserita in una strategia pubblica organica e strutturale, che non scarichi esclusivamente sulle istituzioni scolastiche e sulle famiglie la responsabilità di fronteggiare le conseguenze educative, psicologiche e sociali dell'iperconnessione dei minori;

l'azione del Governo nazionale, pur avendo introdotto misure restrittive sull'utilizzo degli smartphone in ambito scolastico, non appare accompagnata da un corrispondente investimento nelle politiche di prevenzione, nell'educazione digitale, nel sostegno psicologico scolastico, nel supporto alle famiglie e nel rafforzamento delle comunità educanti, con il rischio di demandare prevalentemente ai territori la gestione delle conseguenze dell'uso precoce e improprio delle tecnologie digitali;

non è sufficiente intervenire sul piano prescrittivo e disciplinare senza mettere a disposizione delle scuole, delle famiglie e dei servizi territoriali risorse, strumenti operativi e linee di indirizzo capaci di affrontare in modo strutturale i riflessi educativi, sanitari e sociali dell'iperconnessione;

la legge n. 71 del 2017 prevede, all'articolo 4, comma 2-bis, che ciascun istituto scolastico adotti un codice interno per la prevenzione e il contrasto del bullismo e del cyberbullismo e istituisca un tavolo permanente di monitoraggio con la partecipazione di studenti, docenti, famiglie ed esperti, strumenti che richiedono il sostegno e il coordinamento dei soggetti istituzionali regionali per dispiegare pienamente la propria efficacia;

il Codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, in raccordo con il Regolamento (UE) 2016/679, assicura specifiche garanzie nella tutela dei dati dei minori, particolarmente rilevanti nei contesti di utilizzo di dispositivi connessi e piattaforme digitali;

nell'ambito delle competenze regionali in materia di tutela della salute, prevenzione, welfare, diritto allo studio, sostegno alle famiglie e promozione educativa, e in coerenza con gli indirizzi del DEFR e con il quadro costituzionale delineato dagli articoli 117 e 118 della Costituzione, la Regione può svolgere una funzione attiva e sussidiaria nel rafforzamento della risposta istituzionale sul territorio.

Tutto ciò premesso e considerato,

impegna la Giunta regionale

a rafforzare e valorizzare, nell'ambito degli obiettivi del DEFR riferiti ai minori, alla scuola, alla salute e alla prevenzione, le azioni regionali di sensibilizzazione sull'uso precoce e improprio degli smartphone e dei social media da parte dei minori, con particolare riguardo ai bambini e ai preadolescenti;

a promuovere, d'intesa con l'Ufficio scolastico regionale, gli enti locali, le autonomie scolastiche, le aziende sanitarie e i servizi territoriali, iniziative coordinate di informazione e formazione rivolte a genitori, docenti, educatori e operatori sociosanitari sui rischi dell'iperconnessione, della dipendenza digitale, del cyberbullismo e dell'isolamento relazionale, nonché percorsi di educazione e cittadinanza digitale finalizzati a sviluppare nei minori competenze critiche e un uso consapevole delle tecnologie;

a sostenere, nel rispetto dell'autonomia scolastica e delle competenze statali, modelli organizzativi e patti educativi territoriali, anche attraverso il patto educativo di corresponsabilità di cui all'articolo 5-bis del D.P.R. n. 249 del 1998, finalizzati a promuovere un uso consapevole delle tecnologie digitali e a favorire l'attuazione delle disposizioni nazionali vigenti sull'utilizzo degli smartphone in ambito scolastico;

a promuovere, nell'ambito della programmazione regionale e in raccordo con il sistema sanitario, scolastico e territoriale, iniziative di supporto sostegno psicologico agli studenti e iniziative di supporto alla genitorialità, al fine di prevenire i fattori di rischio connessi all'iperconnessione, al disagio relazionale e all'uso improprio delle tecnologie digitali;

a sviluppare, nell'ambito della programmazione regionale socio-sanitaria ed educativa, campagne pubbliche, strumenti informativi e percorsi di accompagnamento rivolti alle famiglie e alle comunità educanti, dedicati alla regolazione dell'accesso ai dispositivi digitali in età evolutiva;

a chiedere al Governo nazionale di affiancare alle misure di divieto già adottate un piano organico e adeguatamente finanziato di prevenzione, educazione digitale, supporto psicologico scolastico, sostegno alle famiglie e accompagnamento ai territori, mettendo a disposizione delle istituzioni scolastiche e dei servizi territoriali risorse e strumenti operativi idonei a dare piena attuazione al sistema integrato delineato dalla legge n. 71 del 2017.

Approvato a maggioranza dei presenti nella seduta pomeridiana del 22 luglio 2026

Valuta il sito

Non hai trovato quello che cerchi ?

Piè di pagina