n.17 del 20.01.2026 (Parte Seconda)

Finanziamento del Servizio Sanitario Regionale anno 2025 - Variazioni di bilancio conseguenti all'Intesa CSR di riparto alle Regioni delle disponibilità finanziarie per il Servizio Sanitario Nazionale per l'anno 2025 e altre variazioni inerenti alla sanità

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Richiamati:

- la Legge 30 dicembre 2024 n. 207 “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2025 e bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027”;

- l’Intesa Rep. Atti n. 209/CSR del 18 dicembre 2019 sancita ai sensi dell’art. 8, comma 6, della Legge 5 giugno 2003 n. 131, tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, con cui è stato approvato il Patto per la salute per gli anni 2019 – 2021;

- il Decreto Legislativo 6 maggio 2011, n. 68, “Disposizioni in materia di autonomia di entrata delle Regioni a statuto ordinario e delle Province, nonché di determinazione dei costi e dei fabbisogni standard nel settore sanitario”, ed in particolare il Capo IV, che disciplina la determinazione dei costi e dei fabbisogni standard nel settore sanitario;

Richiamata la proprie deliberazione n. 972 del 23.06.2025 recante “Linee di programmazione e finanziamento delle Aziende del Servizio Sanitario Regionale per l'anno 2025” con la quale è stato definito, tra l’altro, il volume complessivo delle risorse a finanziamento della spesa corrente del SSR per l’anno 2025, provvedendo, altresì, a definire il riparto delle risorse a favore delle Aziende del SSR, nelle more della determinazione,  in sede di Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome, delle risorse complessivamente destinate al Servizio Sanitario Nazionale per l’anno 2025;

Vista l’Intesa sancita in sede di Conferenza Stato-Regioni Rep. Atti n. 267/CSR del 29/12/2025, ai sensi dell’articolo 115, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, sulla proposta del Ministero della salute di deliberazione per il CIPESS concernente il riparto tra le regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano del fabbisogno sanitario e delle disponibilità finanziarie per il Servizio sanitario nazionale nell’anno 2025;

Preso atto:

- del fabbisogno sanitario standard a finanziamento dei livelli essenziali di assistenza di cui alla Tabella A dell’Intesa sopra richiamata, che illustra il riparto del finanziamento indistinto per l’esercizio 2025, dando evidenza delle somme assegnate alle regioni ed alle province autonome per le finalità individuate nell’Intesa medesima (quota spesa personale piano territoriale e ospedaliero, quota fibrosi cistica, fondo abolizione quota ricetta, quota spesa personale per piano territoriale e ospedaliero, quote per prestazioni aggiuntive e quota indistinta su mortalità e deprivazione), nonché le quote finalizzate incluse nel Fondo Indistinto (per l’aggiornamento dei LEA, certificazioni INAIL, incremento fondi contrattuali per il trattamento economico accessorio della dirigenza medica, sanitaria e veterinaria, rimborso spesa per l’acquisto di vaccini compresi nel Nuovo Piano Nazionale Vaccini (NPNV), rimborso degli oneri derivanti dai processi di assunzione e stabilizzazione del personale del SSN, accertamenti diagnostici (screening) neonatali obbligatori, fondo per prestazioni di alta specialità degli IRCCS per pazienti extraregionali); il finanziamento indistinto per l’esercizio 2025 assegnato alla Regione Emilia-Romagna ammonta a complessivi euro 9.905.879.366,00;

-  delle fonti del finanziamento indistinto per l’esercizio 2025 (Tabella B dell’Intesa sopra richiamata), che dà evidenza delle specifiche fonti di finanziamento del fabbisogno indistinto di complessivi euro  9.905.879.366,00 di cui euro 171.955.829,00 da entrate dirette (proprie); euro 2.583.239.745,00 da Imposta Regionale sulle Attività Produttive (IRAP); euro 1.029.033.000,00 da Addizionale sull’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche (IRPEF) ed euro 6.121.650.792,00 da compartecipazione regionale all’IVA;

-  della mobilità sanitaria interregionale per l’anno 2025 di cui alla Tabella C dell’Intesa sopra richiamata, articolata nelle sue diverse componenti (flussi standard, ricerca e reperimento cellule staminali, plasma derivazione, emocomponenti, disabili cronici e altre regolazioni);

-  della mobilità sanitaria internazionale per l’anno 2025 articolata nelle sue diverse componenti di cui alla medesima Tabella C dell’Intesa sopra richiamata, alla quale si rimanda per i dettagli;

Considerato, pertanto, che alla Regione Emilia-Romagna, vengono riconosciuti per l’anno 2025 i seguenti importi:

-  euro 9.905.879.366,00 quale quota indistinta ripartita, ai sensi dell’articolo 27, comma 7, secondo periodo, del D. Lgs. n. 68/2011, e del DM 30.12.2022, incluse le entrate proprie di euro 171.955.829,00, suddivisa secondo le fonti di finanziamento indicate alla Tabella B e sopra illustrate;

-   euro 564.879.466,00 quale saldo attivo di mobilità sanitaria interregionale, derivante da crediti per mobilità attiva per euro 849.913.948,00 e debiti per mobilità passiva per euro 285.034.482,00 tenuto conto delle specifiche sopra riportate;

-   euro 7.704.863,00 quale saldo attivo di mobilità internazionale derivante da crediti per mobilità attiva per euro 15.397.677,00 e debiti per mobilità passiva per euro 7.692.814,00, tenuto conto delle specifiche sopra riportate;

Considerato inoltre che sono terminate le operazioni di de-programmazione da parte dei Settori della Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare e che nell’ambito dei capitoli di spesa finanziati dal Fondo Sanitario Regionale 2025 si sono verificate delle economie;

Ritenuto pertanto necessario procedere alla rimodulazione degli stanziamenti facendo confluire le risorse ad oggi non impegnate su apposito capitolo di trasferimenti alle Aziende sanitarie al fine di procedere con le operazioni di chiusura ai sensi dell’art. 20 del D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii., consentendo l’integrale impegno delle risorse finanziate dal Fondo Sanitario Regionale di cui all’Intesa Rep. Atti n. 267/CSR del 29/12/2025 e la corretta determinazione del perimetro sanitario;

Richiamato il Disegno di legge relativo al “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028” e, in particolare, i commi 335 e 336 dell’art. 1 secondo cui “Le regioni, nelle more dell’assegnazione del finanziamento sanitario per l’emersione di lavoratori irregolari di cui all’articolo 103, comma 24, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 2020, n. 77, sono autorizzate ad iscrivere, nel bilancio dell’esercizio di riferimento, l’ultimo valore annuale assegnato in esercizi precedenti, fermi restando i successivi conguagli a seguito dell’assegnazione definitiva” e “La disposizione di cui al comma 335 entra in vigore il giorno stesso della pubblicazione della presente legge nella Gazzetta Ufficiale”;

Considerato che il valore relativo all’ultima annualità (2024) di finanziamento per l’emersione dei lavoratori irregolari ai sensi dell’art. 103 del D.L. n. 34/2020 definito per la Regione Emilia-Romagna ammonta ad euro 24.061.425,67, salvo conguaglio;

Vista, inoltre, la Comunicazione AIFA del 17/12/2025 corredata dalle tabelle contenenti gli importi di pay-back 1,83% anno 2025, a carico delle aziende farmaceutiche, con dettaglio per singola Regione e codice SIS, che prevede l’assegnazione alla Regione Emilia-Romagna della somma di euro 6.236.367,59;

Considerato che sul capitolo di entrata relativo al versamento da parte delle Aziende farmaceutiche a titolo di Pay-back per il ripiano delle eccedenze del tetto di spesa di cui all’art. 1, comma 796, lett. g, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e all’art. 11, comma 6, del D.L. 31 maggio 2010, n. 78, le somme complessivamente accertate sulla base delle comunicazioni AIFA superano gli stanziamenti previsti e che, pertanto, si rende necessario integrare le dotazioni sui competenti capitoli di entrata e spesa del Bilancio finanziario gestionale 2025-2027, anno di previsione 2025, per un importo stimato di euro 2.000.000,00;

Dato atto, con riferimento alle sopra citate risorse derivanti dai meccanismi del payback per il ripiano delle eccedenze del tetto di spesa, che non si provvede in questa sede ad effettuare alcun accantonamento al Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità in quanto resta fermo che le medesime risorse saranno impegnate ed erogate a favore delle Aziende sanitarie nei limiti di quanto effettivamente incassato a bilancio regionale, secondo le indicazioni ministeriali;

Vista, inoltre, la DD AIFA n. 1756/2025 avente ad oggetto “Attività di rimborso alle Regioni per il ripiano dello sfondamento del tetto di spesa tramite pay-back dei medicinali per uso umano «KAFTRIO, KALYDECO, ORKAMBI e SYMKEVI»” che all’allegato 1 riporta un valore a favore della Regione Emilia-Romagna di euro 8.005.648,80;

Dato atto che l’importo sopra indicato è stato introitato con bolletta di incasso n. 21129 del 19/12/2025 e che pertanto si rende necessario adeguare corrispondentemente gli stanziamenti dei competenti capitoli di entrata e di spesa del bilancio regionale per un importo stimato di euro 8.300.000,00, che consenta la registrazione in contabilità di ulteriori somme che saranno introitate a tale titolo entro il termine dell’esercizio;

Richiamata infine l’Intesa Rep. Atti n. 248/CSR del 18 dicembre 2025 avente ad oggetto “Intesa, ai sensi dell’articolo 115, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, sulla proposta del Ministro della salute di deliberazione per il CIPESS concernente il riparto delle risorse di cui all’articolo 1, comma 496, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, quale contributo di 20 milioni di euro per l’attività degli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS)  in favore di cittadini residenti in regioni diverse da quelle di appartenenza. FSN 2024” con la quale alla Regione Emilia-Romagna viene assegnata in via definitiva la quota in argomento riferita all’annualità 2024 per un importo di euro 2.785.830,00;

Ritenuto pertanto necessario in questa sede, nelle more degli atti formali di riparto per l’anno 2025 del Fondo per prestazioni di alta specialità degli IRCCS per pazienti extraregionali di cui all'art. 11 del D.Lgs. 200/2022, predisporre gli stanziamenti sui competenti capitoli di entrata e di spesa in relazione alle risorse sopra indicate prendendo a riferimento gli importi dell’anno 2024 di cui all’Intesa Rep. Atti n. 248/CSR sopra richiamata, al fine di assicurare il raccordo e la riconciliazione tra le poste iscritte e contabilizzate in termini di contabilità economico-patrimoniale del Bilancio Consolidato del SSR e quelle iscritte in termini di contabilità finanziaria del Bilancio regionale nel rispetto dell’art. 22, comma 3, lett. c) D. Lgs. n. 118/2011;

Ritenuto inoltre che tali risorse debbano essere iscritte su apposito capitolo di spesa di nuova istituzione appartenente al Programma 1 - Servizio sanitario regionale - finanziamento ordinario corrente per la garanzia dei LEA della Missione 13 – Tutela della salute, come specificatamente richiesto dal Tavolo tecnico per la verifica della spesa sanitaria istituito presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze nel verbale relativo alle riunioni del 25 marzo, 11 aprile e 17 aprile 2025 in sede di verifica del IV trimestre 2024;

Richiamato il Decreto Legislativo 23 giugno 2011, n. 118, “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42” e successive modifiche ed integrazioni e, in particolare, l’art. 20:

-  comma 1, che prevede un’articolazione dei capitoli del bilancio regionale tale da assicurare l’integrale raccordo e riconciliazione tra le entrate e le spese sanitarie iscritte nel bilancio regionale e le risorse indicate negli atti di determinazione del fabbisogno sanitario regionale standard e di individuazione delle correlate fonti di finanziamento;

-  comma 2, lettera a) dispone che le Regioni accertano ed impegnano, nel corso dell'esercizio, l'intero importo corrispondente al finanziamento sanitario corrente, ivi compresa la quota premiale condizionata alla verifica degli adempimenti regionali, le quote di finanziamento sanitario vincolate o finalizzate, nonché gli importi delle manovre fiscali regionali destinate, nell'esercizio di competenza, al finanziamento del fabbisogno sanitario regionale standard, come stimati dal competente Dipartimento delle finanze;

Richiamato in particolare l’art. 4, della L.R. 27/12/2022, n. 19, secondo cui, per l’attuazione del Titolo II del D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii., la Giunta regionale è autorizzata ad apportare con proprio atto, nel rispetto degli equilibri economico-finanziari, le variazioni inerenti alla gestione sanitaria per l’iscrizione delle entrate, nonché delle relative spese;

Ritenuto pertanto, per quanto sopra esposto, di provvedere alle necessarie variazioni di cui al dispositivo del presente atto, così come riportato nei prospetti allegati, parti integranti e sostanziali dello stesso, al fine di:

-  adeguare, in ottemperanza alle disposizioni dettate dal citato art. 20 del D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii,  gli stanziamenti relativi al finanziamento sanitario corrente anno 2025, ivi comprese la mobilità sanitaria interregionale attiva e passiva, nonché la mobilità sanitaria internazionale attiva e passiva, agli importi risultanti dall’atto formale di riparto di cui alla citata Intesa Stato-Regioni n. 267/CSR del 29/12/2025 sui competenti capitoli di entrata e di spesa del Bilancio finanziario gestionale 2025-2027, anno di previsione 2025, provvedendo contestualmente alla rimodulazione delle economie verificatesi al termine delle operazioni di de-programmazione da parte dei Settori della Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare;

-  ottemperare alle disposizioni di cui ai commi 335 e 336 dell’art. 1 del Disegno di legge relativo al “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028” riferite al finanziamento per l’emersione dei lavoratori irregolari ai sensi dell’art. 103 del D.L. n. 34/2020;

-  di tenere conto dei maggiori introiti derivanti dai meccanismi del pay-back farmaceutico come sopra descritti;

Viste:

-  la L.R. 31/03/2025, n. 2 “Disposizioni collegate alla Legge regionale di Stabilità per il 2025”;

-  la L.R. 31/03/2025, n. 3 “Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2025–2027 (Legge di Stabilità regionale 2025)”;

-  la L.R. 31/03/2025, n. 4 “Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025-2027”;

-  la propria delibera n. 470 del 01/04/2025 “Approvazione del Documento tecnico di accompagnamento e del Bilancio finanziario gestionale di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025-2027”;

-  la L.R.  25/07/2025, n.7 “Assestamento e prima variazione al bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025-2027”;

-  la propria delibera n. 1248 del 28/07/2025 “Aggiornamento del documento tecnico di accompagnamento e del bilancio finanziario gestionale di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025-2027”;

Richiamati:

-  il D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118, “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42” e successive modifiche ed integrazioni, ed in particolare il Titolo II che disciplina i principi contabili generali e applicati per il settore sanitario;

-  la L.R. 15 novembre 2001, n.40 “Ordinamento contabile della Regione Emilia-Romagna, abrogazione delle L.R. 6 luglio 1977, n. 31 e 27 marzo 1972, n. 4”, per quanto applicabile;

- la L.R. 23 dicembre 2004, n. 29 “Norme generali sull'organizzazione ed il funzionamento del Servizio Sanitario Regionale”;

- la L.R. 16 luglio 2018, n. 9 “Norme in materia di finanziamento, programmazione, controllo delle aziende sanitarie e gestione sanitaria accentrata. Abrogazione della Legge Regionale 20 dicembre 1994, n. 50, e del Regolamento Regionale 27 dicembre 1995, n. 61. Altre disposizioni in materia di organizzazione del Servizio Sanitario Regionale” e ss.mm.ii.;

- il D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e ss.mm.ii. e, in particolare, l’art. 22;

- la determinazione dirigenziale n. 2335 del 09/02/2022 ad oggetto “Direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal decreto legislativo n. 33 del 2013. Anno 2022”;

Vista la L.R. 26.11.2001, n. 43 “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporto di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” e ss.mm.ii.;

Richiamate le Circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni;

Viste le seguenti proprie delibere:

-  n. 325 del 07/03/2022 “Consolidamento e rafforzamento delle capacità amministrative: riorganizzazione dell'Ente a seguito del nuovo modello di organizzazione e gestione del personale”;

-  n. 1615 del 28/09/2022 “Modifica e assestamento degli assetti organizzativi di alcune Direzioni Generali/Agenzie della Giunta regionale”;

-  n. 2077 del 27/11/2023 “Nomina del Responsabile per la prevenzione della corruzione e della trasparenza”;

-  n. 2319 del 22/12/2023 “Modifica degli assetti organizzativi della Giunta regionale. Provvedimenti di potenziamento per fare fronte alla ricostruzione post alluvione e indirizzi operativi”;

-  n. 157 del 29/01/2024 “Piano Integrato delle attività e dell’organizzazione 2024-2026. Approvazione” e succ. mod.;

-  n. 876 del 20/05/2024 “Modifica dei macro-assetti organizzativi della Giunta Regionale”;

-  n. 1639 del 08/07/2024 “Modifica dei macro-assetti organizzativi della Giunta Regionale”;

-  n. 2376 del 23/12/2024 “Disciplina organica in materia di organizzazione dell’Ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1°gennaio 2025”;

-  n. 279 del 27/02/2025 “Conferimento incarico di Direttore Generale Cura della persona, salute e welfare a dirigente regionale”;

Richiamate, infine, le seguenti determinazioni dirigenziali:

-  n. 6229 del 31/03/2022 “Riorganizzazione della Direzione Generale Cura della persona, Salute e Welfare. Istituzione aree di lavoro. Conferimento incarichi dirigenziali”;

-  n. 7162 del 15/04/2022 “Ridefinizione dell’assetto delle Aree di lavoro dirigenziali della Direzione Generale Cura della Persona ed approvazione di alcune declaratorie”;

-  n. 18515 del 05/09/2023 di conferimento delega di funzioni dirigenziali alla titolare della posizione organizzativa “Gestione tecnico-contabile della Gestione Sanitaria Accentrata (GSA) regionale” nell'ambito dell'Area di lavoro dirigenziale Bilanci aziende sanitarie e bilancio consolidato del SSR;

-  n. 139 del 08/01/2024 di proroga deleghe dirigenziali alla titolare della posizione di Elevata Qualificazione “Gestione tecnico-contabile della Gestione Sanitaria Accentrata (GSA) regionale”;

- n. 10863 del 09/06/2025 “Proroga incarichi dirigenziali nell'ambito della Direzione Generale Politiche finanziarie”;

- n. 13350 del 10/07/2025 di ulteriore proroga deleghe dirigenziali alla titolare della EQ “Gestione tecnico-contabile della Gestione Sanitaria Accentrata (GSA) regionale”;

Dato atto che il responsabile del procedimento, nel sottoscrivere il parere di legittimità, attesta di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta dell'Assessore alle Politiche per la Salute;

A voti unanimi e palesi
delibera

1)  di prendere atto:

-   dell’Intesa Rep. Atti n. 267/CSR sancita in data 29 dicembre 2025 in sede di Conferenza Stato-Regioni ai sensi dell’art.115, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, sulla proposta del Ministero della salute di deliberazione del CIPESS concernente il riparto tra le Regioni delle disponibilità finanziarie per il Servizio Sanitario Nazionale per l’anno 2025, ed in particolare delle fonti di finanziamento individuate alla Tabella B, nonché dei valori inerenti la mobilità sanitaria attiva e passiva extra-regionale ed internazionale individuati alla Tabella C dell’Intesa medesima;

-   degli esiti delle operazioni di de-programmazione da parte dei Settori della Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare nell’ambito dei capitoli di spesa finanziati dal Fondo Sanitario Regionale 2025, al fine di provvedere alla rimodulazione degli stanziamenti e procedere con le operazioni di chiusura ai sensi dell’art. 20 del D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii., consentendo l’integrale impegno delle risorse finanziate dal Fondo Sanitario Regionale di cui all’Intesa Rep. Atti n. 267/CSR del 29/12/2025;

-   delle disposizioni di cui ai commi 335 e 336 dell’art. 1 del Disegno di legge relativo al “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028” riferite al finanziamento per l’emersione dei lavoratori irregolari ai sensi dell’art. 103 del D.L. n. 34/2020;

-   dei maggiori introiti derivanti dai meccanismi di pay-back farmaceutico come descritti in premessa;

2)  di apportare al Bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2025-2027 le variazioni ai titoli e alle tipologie della parte entrata nonché alle missioni e ai programmi della parte spesa indicati nell’Allegato 1, parte integrante e sostanziale del presente atto;

3)  di apportare al Documento tecnico di accompagnamento al Bilancio di previsione 2025-2027 le variazioni ai capitoli afferenti ai titoli e alle tipologie della parte entrata nonché alle missioni e ai programmi della parte spesa indicati nell’Allegato 2, parte integrante e sostanziale del presente atto;

4)  di apportare al Bilancio finanziario gestionale 2025-2027 le variazioni ai capitoli afferenti ai titoli e alle tipologie della parte entrata nonché alle missioni e ai programmi della parte spesa indicati nell’Allegato 3, parte integrante e sostanziale del presente atto;

5)  di allegare al presente provvedimento di variazione il prospetto di cui all’allegato 8 al D. Lgs. 23 giugno 2011, n. 118 e ss.mm.ii., da trasmettere al Tesoriere (Allegato 4 parte integrante e sostanziale del presente atto);

6)  di trasmettere al Tesoriere, dopo l’adozione del presente atto, il prospetto di cui all’allegato 8 al D. Lgs. 23 giugno 2011, n. 118 e ss.mm.ii.;

7)  che si provvederà alle ulteriori pubblicazioni previste dal Piano integrato delle attività e dell’organizzazione 2025-2027, nonché dalla Direttiva di Indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione ai sensi dell’art. 7 bis del D.Lgs. n. 33/2013 e ss.mm.ii.

8)  di pubblicare nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna la presente deliberazione ai sensi del comma 8 dell’art. 31 della L.R. 15 novembre 2001, n. 40.

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