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n.296 del 18.11.2015 periodico (Parte Seconda)

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RISOLUZIONE - Oggetto 1524 - Risoluzione sulla Proposta di Raccomandazione del Consiglio sull'inserimento dei disoccupati di lungo periodo nel mercato del lavoro - COM (2015) 462 del 17 settembre 2015. Osservazioni della Regione Emilia-Romagna ai sensi dell’articolo 24, comma 3, della legge n. 234 del 2012

La I Commissione “Bilancio, Affari generali ed istituzionali”

dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna

Visto l’articolo 38, comma 4, del Regolamento interno dell’Assemblea legislativa e la legge regionale 28 luglio 2008, n. 16 (Norme sulla partecipazione della Regione Emilia-Romagna alla formazione e attuazione del diritto comunitario, sulle attività di rilievo internazionale della Regione e sui rapporti interregionali. Attuazione degli articoli 12, 13 e 25 dello Statuto regionale), in particolare gli articoli 3, 4 e 6;

visto l’articolo 24, comma 3, della legge 24 dicembre 2012 n. 234 (Norme generali sulla partecipazione dell’Italia alla formazione e all’attuazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea);

vista la Risoluzione dell’Assemblea legislativa n. 800 del 25 giugno 2015 recante “Sessione europea 2015 - Indirizzi relativi alla partecipazione della Regione Emilia-Romagna alla fase ascendente e discendente del diritto dell’Unione Europea", in particolare le lettere t), u), x), y), z) e hh);

vista la lettera della Presidente dell’Assemblea legislativa (prot. n. 40847 del 1 ottobre 2015);

vista la Proposta di Raccomandazione del Consiglio sull'inserimento dei disoccupati di lungo periodo nel mercato del lavoro - COM (2015) 462 del 17 settembre 2015;

visto il parere reso dalla V Commissione Cultura, Scuola, Formazione, Lavoro, Sport nella seduta del 22 ottobre 2015 (prot. n. 45370 del 22 ottobre 2015);

visto il parere reso dalla Commissione per la parità e per i diritti delle persone nella seduta del 22 ottobre 2015 (prot. n. 45391 del 22 ottobre 2015);

vista la legge regionale 30 luglio 2015, n. 14 (Disciplina a sostegno dell'inserimento lavorativo e dell'inclusione sociale delle persone in condizione di fragilità e vulnerabilità, attraverso l'integrazione tra i servizi pubblici del lavoro, sociali e sanitari);

considerato che la Proposta di Raccomandazione del Consiglio sull'inserimento dei disoccupati di lungo periodo nel mercato del lavoro - COM (2015) 462 del 17 settembre 2015 fa parte degli atti segnalati nell’ambito della sessione comunitaria 2015, sui quali l’Assemblea legislativa e la Giunta regionale si sono impegnate a valutare, al momento dell’effettiva presentazione, l’opportunità di inviare osservazioni al Governo ai sensi della legge n. 234 del 2012, articolo 24, comma 3, per gli aspetti di competenza regionale, oltre all’eventuale esame della sussidiarietà delle proposte legislative da parte dell’Assemblea ai sensi dell’articolo 25 delle stessa legge;

considerata l’importanza di rafforzare il dialogo tra i livelli parlamentari anche sugli aspetti di merito delle proposte e delle iniziative presentate dalla Commissione europea nel contesto del dialogo politico tra Parlamenti nazionali e Istituzioni dell’Unione europea e considerato che l’articolo 9 della legge 234 del 2012, disciplinando la partecipazione delle Camere al dialogo politico, nel comma 2, prevede espressamente che: “I documenti (delle Camere) tengono conto di eventuali osservazioni e proposte formulate dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano ai sensi dell’articolo 24, comma 3, e dalle assemblee e dai consigli regionali e delle province autonome ai sensi dell’articolo 25”;

considerato che la disoccupazione di lungo periodo è uno dei punti chiave del programma per la crescita e l'occupazione, delineato nell'analisi annuale della crescita, e che questa iniziativa dovrebbe contribuire al processo di riforma, iniziato nell'ambito della strategia Europa 2020, e in particolare al conseguimento degli obiettivi di aumentare il tasso di occupazione e ridurre la povertà, dando seguito all'invito del Consiglio UE ad "elaborare proposte per contribuire a sostenere i disoccupati di lungo periodo, traendo insegnamenti dall'introduzione di garanzie per i giovani in tutta l'UE e integrandoli pienamente nella strategia europea per l'occupazione”;

considerato che a livello UE sono state già approntate una serie di politiche, strumenti e iniziative per sostenere l'occupazione, in particolare, il semestre europeo per il coordinamento delle politiche economiche, i Fondi strutturali e di investimento europei e soprattutto il Fondo sociale europeo (FSE), nonché l'iniziativa "apprendimento comparativo" nel quadro della rete dei servizi pubblici per l'impiego e che in questo contesto la proposta di Raccomandazione del Consiglio mira a fornire agli Stati membri orientamenti e indicazioni sull'erogazione di servizi per migliorare il dato del reinserimento dei disoccupati di lungo periodo nel mercato del lavoro, definendo azioni specifiche in grado di rafforzare il sostegno personalizzato fornito dai servizi sociali e per l'impiego ai disoccupati di lungo periodo;

considerato che la Regione Emilia-Romagna ha posto il lavoro quale priorità della propria azione firmando, il 20 luglio 2015, con tutte le componenti della società regionale (Comuni capoluogo, Province e Città metropolitana, associazioni sindacali e datoriali, terzo settore, università e ufficio scolastico regionale) un “Patto per il Lavoro” in cui sono state individuate le linee strategiche e gli strumenti per orientare le politiche regionali e gli investimenti pubblici e privati sul lavoro e la crescita con l’obiettivo di dimezzare in cinque anni la disoccupazione, coniugando politiche attive mirate e personalizzate per l’inserimento e il reinserimento lavorativo, e politiche di sviluppo volte a creare posti di lavoro e aumentare la base occupazionale;

considerato che con il “Patto per il lavoro” la Regione si è impegnata ad istituire l’Agenzia regionale per il lavoro, che opererà in piena collaborazione con l’agenzia nazionale, ma valorizzando le esperienze maturate dai centri per l’impiego e da soggetti privati sul territorio con l’obiettivo di creare una rete per il lavoro che costituisca un punto di riferimento per i servizi e le politiche attive orientate alla specializzazione, all’internazionalizzazione e all’innovazione sociale, organizzativa ed economica e che la scelta di istituire l’agenzia risponde all’obiettivo di amplificare la logica di servizio, anche attraverso la previsione di nuovi strumenti di rilevazione dei fabbisogni professionali del sistema economico-produttivo regionale volti a costruire percorsi e risposte personalizzate per persone in cerca di occupazione e imprese;

considerata, infine, l’opportunità di partecipare, già in fase ascendente, al processo decisionale dell’Unione europea, e ai negoziati che seguiranno sulla Comunicazione e sulla proposta di Raccomandazione del Consiglio attraverso la formulazione di osservazioni e l’attivazione di tutti gli strumenti a disposizione delle regioni;

a) si esprime con riferimento alla Proposta di Raccomandazione del Consiglio osservando quanto segue:

- in generale si condivide l’impianto complessivo della Proposta di Raccomandazione ed, in particolare, la logica di un’attivazione e responsabilizzazione delle persone nella ricerca attiva del lavoro nonché, in coerenza con questo approccio, l’evidenziazione dell’importanza di un approccio preventivo alla disoccupazione di lunga durata basato sulla messa a disposizione di servizi e di azioni di politica attiva del lavoro, anche in considerazione del fatto che questo stesso approccio guida e caratterizza l’azione e i diversi documenti di programmazione delle politiche regionali del lavoro della Regione Emilia-Romagna, sin dal 2009, con l’adozione del “Piano delle Politiche attive del lavoro per attraversare la crisi, salvaguardando capacità produttive e professionali, occupazione, competitività e sicurezza sociale in attuazione dell’accordo tra Governo, Regioni, Province autonome sottoscritto in data 12 febbraio 2009 e del Patto sottoscritto fra Regione Emilia-Romagna e Parti Sociali in data 8 maggio 2009”;

- entrando nel merito delle proposte, si condividono pienamente i seguenti elementi che emergono dalla proposta di raccomandazione, in particolare: la centralità dei servizi per il lavoro nella presa in carico dei lavoratori e nella sottoscrizione di un patto di servizio nel quale le parti concordano e strutturano un progetto individualizzato di intervento con la contestuale assunzione di responsabilità; l’importanza della messa in disponibilità di politiche attive del lavoro che supportino e accompagnino gli interventi di politica passiva ovvero di sostegno al reddito; l’attenzione alla costruzione e messa in disponibilità di una pluralità di interventi che nel caso delle persone fragili e vulnerabili permetta una presa in carico multidisciplinare e un intervento che contempli oltre a politiche del lavoro eventuali politiche sociali e sanitarie così come previsto anche dalla recente legge regionale 30 luglio 2015, n. 14 (Disciplina a sostegno dell'inserimento lavorativo e dell'inclusione sociale delle persone in condizione di fragilità e vulnerabilità, attraverso l'integrazione tra i servizi pubblici del lavoro, sociali e sanitari); l’approccio preventivo alla disoccupazione quale chiave per ridurre i rischi di marginalità ed esclusione sociale delle persone nonché per prevenire situazioni di disagio sociale generati dalla perdita del lavoro; la sottolineatura sulla necessità di accompagnare a politiche di contrasto alla perdita di lavoro e alle azioni mirate di reinserimento lavorativo interventi e politiche di allargamento della base occupazionale.

- Nel sottolineare l’importanza e l’utilità dell’adozione di un’iniziativa a livello europeo sul tema della disoccupazione di lunga durata, si evidenzia positivamente la scelta di adottare una Raccomandazione così come è stata condivisa, e pienamente assunta, la precedente Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea del 22 aprile 2013 sull'istituzione di una garanzia per i giovani. Tuttavia, ribadita l’importanza di una Raccomandazione europea su questo tema e della previsione di uno stanziamento dedicato che consenta di rafforzare ulteriormente gli interventi già programmati a valere sulle risorse del Fondo Sociale Europeo, sulla base dell’esperienza maturata con riferimento al Piano Garanzia per i Giovani, si rileva la necessità in questo nuovo contesto di superare le criticità connesse all’attuazione da parte delle regioni di politiche, misure e dispositivi standard stabiliti a livello nazionale, nelle differenti realtà territoriali, caratterizzate da diverse condizioni socio economiche e, soprattutto, da differenti politiche per l’occupazione e la crescita. L’adozione di standard nazionali per i disoccupati di lunga durata, infatti, ancor più che per i Neet, potrebbe costituire un ostacolo ad una presa in carico realmente personalizzata, l’unica in grado, in una logica di integrazione dei servizi (per il lavoro, la formazione, sociali e sanitari) e di rafforzamento della coesione sociale, di dare risposte efficaci ad una platea di persone che, pur rientrando in una medesima categoria, presentano percorsi e fabbisogni molto diversi tra loro.

- Si evidenzia, infine, che per una maggiore appropriatezza degli strumenti di orientamento sia importante valorizzare un approccio di ampio respiro, multisettoriale, che tenga insieme a tutti i livelli le politiche per la crescita e la creazione di occupazione, le politiche per la formazione e la riqualificazione professionale e che tenga adeguatamente in considerazione anche gli aspetti di genere, i carichi familiari e gli aspetti psicologici connessi al percorso di reinserimento delle persone nel mondo del lavoro.

b) Dispone l’invio della presente Risoluzione alla Giunta della Regione Emilia-Romagna, per garantire il massimo raccordo tra gli organi della Regione nello svolgimento delle rispettive attività e competenze, assegnate dalla legge e dal regolamento e invita la Giunta a trasmettere la presente Risoluzione al Governo e alla Conferenza delle regioni e delle province autonome, quali osservazioni ai fini della formazione della posizione italiana, ai sensi dell’articolo 24, comma 3, della legge n. 234 del 2012;

c) Dispone l’invio della presente Risoluzione, al Senato della Repubblica e alla Camera dei Deputati per l’inoltro alle competenti Commissioni parlamentari anche ai fini della formulazione dei documenti delle Camere nell’ambito della partecipazione al dialogo politico con le istituzioni dell’Unione europea ai sensi dell’articolo 9 della legge n. 234 del 2012;

d) Impegna la Giunta ad informare l’Assemblea legislativa sul seguito dato alle osservazioni della Regione Emilia-Romagna sulla Proposta di Raccomandazione del Consiglio sull'inserimento dei disoccupati di lungo periodo nel mercato del lavoro - COM (2015) 462 del 17 settembre 2015, sulle eventuali posizioni assunte dalla Regione a livello europeo e nazionale, con particolare attenzione a quelle assunte in sede di Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nonché sugli ulteriori contributi della Regione al processo decisionale europeo;

e) Dispone inoltre l’invio della presente Risoluzione alla Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome e, per favorire la massima circolazione delle informazioni sulle attività di partecipazione alla fase ascendente, ai parlamentari europei eletti in Emilia-Romagna e ai membri emiliano- romagnoli del Comitato delle Regioni, al Network sussidiarietà del Comitato delle Regioni e alle Assemblee legislative regionali italiane ed europee.

Approvata a maggioranza dalla Commissione I Bilancio, Affari generali ed istituzionali nella seduta del 26 ottobre 2015, ai sensi dell’articolo 38, comma 4, del Regolamento interno e dell’articolo 6, comma 2, della legge regionale n. 16 del 2008.

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