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n.347 del 09.12.2021 periodico (Parte Seconda)

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Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli (D.L. n. 102/2013, convertito con modificazioni, dalla Legge n. 124/2013, art. 6, comma 5 - D.M. n. 202 del 14/5/2014) - Riparto e concessione risorse finanziarie a titolo di trasferimento annualità 2021

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Richiamati:

  • la Legge Regionale 8 agosto 2001, n. 24 “Disciplina generale dell’intervento pubblico nel settore abitativo” e ss.mm.ii., che regolamenta, tra l’altro, l’intervento pubblico nel settore abitativo;
  • il decreto-legge 31 agosto 2013, n. 102, recante “Disposizioni urgenti in materia di IMU, di altra fiscalità immobiliare, di sostegno alle politiche abitative e di finanza locale, nonché di cassa integrazione guadagni e di trattamenti pensionistici”, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 ottobre 2013, n. 124, che all’art. 6, comma 5, ha istituito presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti un Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli;
  • il decreto del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili del 14/5/2014 "Attuazione dell'articolo 6, comma 5, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 102, convertito, con modificazioni dalla legge 28 ottobre 2013, n. 124 - Morosità incolpevole";
  • il decreto del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili del 30/3/2016 recante “Fondo nazionale destinato agli inquilini morosi incolpevoli di cui all'articolo 6, comma 5 del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 102, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 ottobre 2013, n. 124. Riparto annualità 2016”;
  • il decreto del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili del 30/7/2021 recante “Fondo inquilini morosi incolpevoli di cui all’art. 6, comma 5, del decreto-legge 31/8/2013, n. 102, convertito, con modificazioni, dalla legge 28/10/2013, n. 124. Riparto tra le Regioni e le Province autonome della dotazione di 50 milioni di euro relativa all’anno 2021” con cui è stata assegnata alla Regione Emilia-Romagna la somma di € 4.374.255,22;
  • la L.R. n. 12 del 29 dicembre 2020 “Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2021-2023 (legge di stabilità regionale 2021)”, pubblicata nel B.U.R.E.R.T. del 29 dicembre 2020, n. 448;
  • la L.R. n. 13 del 29 dicembre 2020 “Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2021-2023”, pubblicata nel B.U.R.E.R.T. del 29 dicembre 2020, n. 449;
  • la L.R. n. 8 del 29 luglio 2021 “Disposizioni collegate alla legge di assestamento e prima variazione generale al bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2021-2023” pubblicata nel B.U.R.E.R.T. del 29 luglio 2021, n. 226;
  • la L.R. n. 9 del 29 luglio 2021 “Assestamento e prima variazione al bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2021-2023” pubblicata nel B.U.R.E.R.T. del 29 luglio 2021, n. 227
  • la propria deliberazione n. 2004 del 28 dicembre 2020 “Approvazione del documento tecnico di accompagnamento e del Bilancio finanziario gestionale di previsione della Regione Emilia-Romagna 2021-2023” e s.m.i.;

Dato atto che:

  • il decreto del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili del 30/07/2021 ha assegnato alla Regione Emilia-Romagna la somma di € 4.374.255,22 e che tale somma è stata iscritta sul capitolo di spesa n. 32107 “Contributi agli enti delle amministrazioni locali di fondi destinati a inquilini morosi incolpevoli (art. 6, comma 5, D.L. 31 agosto 2013, n. 102 convertito con modificazioni dalla L. 23 ottobre 2013, n. 104) - Mezzi Statali”, del Bilancio finanziario gestionale 2021-2023 anno di previsione 2021, che presenta la necessaria disponibilità, approvato con propria deliberazione n. 2004 del 28 dicembre 2020 e s.m.i.;
  • il sopracitato decreto del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili ha stabilito che le risorse possono essere distribuite anche in deroga all’elenco dei Comuni ad Alta Tensione Abitativa (ATA) individuati dalla delibera CIPE n. 87/2003;

Ritenuto di utilizzare la possibilità di derogare all’elenco dei Comuni concessa dal decreto ministeriale sopra citato individuando, oltre ai Comuni ad Alta Tensione Abitativa (ATA), come ulteriori beneficiari dei contributi i Comuni con popolazione superiore a 10.000 residenti alla data del 1/1/2021, denominati di seguito Comuni ad Alto Disagio Abitativo (ADA), di cui all’allegato A) parte integrante del presente atto deliberativo, in quanto nei Comuni di maggiori dimensioni si concentra il maggior numero di famiglie in difficoltà nel pagamento dei canoni di locazione;

Considerato che i seguenti Comuni hanno comunicato di avere conferito la funzione in materia di politiche abitative all’Unione di Comuni chiedendo contestualmente che pertanto la concessione dei fondi avvenga a favore non del Comune ma della Unione di Comuni:

  • Comune di Cesena (con nota ns. prot. PG/2017/0478360 del 28/6/2017): Unione di Comuni Valle del Savio;
  • Comune di Castel Maggiore (con mail del 16/6/2016): Unione di Comuni Reno Galliera;
  • Comune di Alfonsine, Bagnacavallo, Lugo e Massa lombarda (con mail del 26/10/2016): Unione di Comuni Bassa Romagna;
  • Comune di Santarcangelo di Romagna e di Verucchio (con nota ns. prot. n. PG/2017/376381 del 22/5/2017): Unione di Comuni della Valmarecchia;
  • Comune di Cesenatico (con nota ns. protocollo PG/2018/
0041018 del 23/1/2018), Comune di Gambettola (con nota ns. protocollo PG/2018/41018 del 23/1/2018), Comuni di Savignano sul Rubicone e San Mauro Pascoli con nota ns. protocollo PG/2019/0828607 del 7/11/2019: Unione di Comuni Rubicone e Mare;
  • Comune di Pavullo nel Frignano (con mail del 22/8/2017): Unione di Comuni del Frignano;
  • Comuni di Sassuolo, Formigine, Maranello e Fiorano Modenese con nota ns. protocollo PG/2019/0863606 del 22/11/2019: Unione di Comuni del Distretto ceramico;
  • Comuni di Vignola, Castelvetro di Modena, Castelnuovo Rangone e Spilamberto con nota ns. protocollo PG/2019/0861724 del 22/11/2019: Unione di Comuni Terre di Castelli;
  • Comune di Faenza con nota n. protocollo PG/2019/0750988 del 9/10/2019: Unione di Comuni Romagna Faentina;
  • Comuni di Casalgrande, Castellarano, Rubiera, Scandiano con nota Prot. 12/01/2021.0018600.E: Unione di Comuni Tresinaro Secchia;

Ritenuto, al fine di consentire un più efficiente utilizzo delle risorse, di accogliere la richiesta dei sopracitati Comuni e di concedere il contributo di cui al presente atto alle Unioni di Comuni in quanto titolari della funzione in materia di Politiche abitative, come specificato nell’allegato A) parte integrante e sostanziale dell’atto;

Ritenuto di procedere al riparto a favore dei Comuni di cui all’Allegato A) delle somme assegnate alla Regione Emilia-Romagna con il sopra citato decreto ministeriale del 30/7/2021 pari ad € 4.374.255,22 utilizzando i seguenti parametri e criteri:

  • 50% delle risorse: in proporzione al numero delle famiglie residenti al 1/1/2020 (Fonte: Regione Emilia-Romagna);
  • 50% delle risorse: in proporzione al numero dei provvedimenti esecutivi di rilascio degli immobili ad uso abitativo per morosità emessi dall’autorità giudiziaria nell’anno 2020 (Fonte: Ministero degli Interni). Il Ministero degli Interni pubblica i dati delle procedure di rilascio degli immobili solo per Province, suddividendoli fra Comune Capoluogo e “altri Comuni”: per quello che riguarda la Provincia di Forlì manca tale suddivisione e quindi è presente solo un dato complessivo provinciale.

Pertanto, il numero degli sfratti dei Comuni non Capoluogo di Provincia e del Comune di Forlì è stato ricostruito applicando al numero delle famiglie residenti nel Comune considerato il valore dato dal rapporto tra il numero degli sfratti per morosità nella Regione Emilia-Romagna e il numero delle famiglie residenti.

Ritenuto di stabilire che nel medesimo anno non è possibile concedere sia il contributo per la morosità incolpevole sia il contributo per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione (legge n. 431/1998 e legge regionale n. 24/2001 e ss.mm.ii.) oppure per l'emergenza abitativa (proprie deliberazioni n. 817/2012, n. 1709/2013, n. 2221/2015 e n. 2365/2019);

Preso atto che dagli enti beneficiari dei trasferimenti di risorse negli esercizi finanziari precedenti sono pervenute segnalazioni in merito alla difficoltà di utilizzo delle risorse dovute al carattere “vincolante” della procedura a bando chiuso con formulazione di una graduatoria degli aventi diritto;

Ritenuto, pertanto, anche in seguito a proposte pervenute, di stabilire che, sia le risorse trasferite a favore dei Comuni e alle Unioni di Comuni con il presente atto deliberativo sia le eventuali economie che gli enti beneficiari continueranno ad utilizzare per il funzionamento del Fondo e che sono già nella loro disponibilità, relative alle risorse già trasferite negli anni precedenti, possono essere gestite con bandi che rimangono aperti fino al 31/12/2022 con la procedura a “Bando aperto”;

Ritenuto altresì di stabilire che la rendicontazione dell’utilizzo dei fondi concessi con il presente provvedimento avverrà con le modalità da definirsi con circolare del Servizio regionale competente in materia;

Preso atto che il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili:

  • con Decreto del 1/8/2017, art. 1, comma 4, ha stabilito che sia le somme trasferite ai Comuni e alle Unioni di Comuni negli anni precedenti sia le somme trasferite con il presente atto deliberativo possono essere utilizzate con i criteri del decreto del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti del 30/03/2016;
  • con nota prot. 5165 del 14/5/2020 ha chiarito che possono essere utilizzate per lo scorrimento delle graduatorie del contributo di cui alla legge n. 431/1998 le economie del Fondo inquilini morosi incolpevoli maturate a partire dal 1/7/2019 e non oggetto di atti di programmazione;
  • con nota prot. 12375 del 18/11/2020 ha chiarito che le economie del fondo possono utilizzate anche per la nuova categoria di beneficiari di cui al decreto ministeriale del 23/6/2020;

Preso atto altresì che il decreto ministeriale del 30/7/2021:

  • conferma l’allargamento della platea dei beneficiari del Fondo, stabilito dal decreto ministeriale del 23/6/2020, “...... anche ai soggetti che, pur non essendo destinatari di provvedimenti esecutivi di sfratto, presentino una autocertificazione nella quale dichiarino di aver subito, in ragione dell’emergenza COVID-19, una perdita del proprio reddito ai fini IRPEF superiore al 25% fermi restando i criteri già adottati nei bandi regionali. Il richiedente deve essere titolare di un contratto di locazione di unità immobiliare registrato anche se tardivamente e deve risiedere nell’alloggio da almeno un anno. Sono esclusi gli immobili appartenenti alle categorie A1, A8 e A9.”;
  • stabilisce che la riduzione del reddito di cui all’alinea precedente “…… può essere certificata attraverso l’ISEE corrente o, in alternativa, mediante il confronto tra l’imponibile complessivo derivante dalle dichiarazioni fiscali 2021/2020”;
  • stabilisce che i contributi concessi ai sensi del presente atto deliberativo non sono cumulabili con il reddito di cittadinanza di cui al D.L. n. 4/2019 convertito dalla legge n. 26/2019;
  • consente l’utilizzo delle somme concesse con il presente atto deliberativo per lo scorrimento delle graduatorie vigenti del Fondo nazionale di cui alla legge n. 431/1998;

Viste:

  • la L.R. 15/11/2001, n. 40 per quanto di competenza;
  • la L.R. 26/11/2001, n. 43 e ss.mm.ii.;
  • il D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118 “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della Legge 5 maggio 2009, n. 42” e successive modifiche ed integrazioni;

Ritenuto:

  • di procedere, in base al riparto di cui sopra, alla concessione a favore dei Comuni e delle Unioni dei Comuni di cui all'allegato A) del presente provvedimento, delle risorse finanziarie specificate nel medesimo allegato, per l'importo complessivo di € 4.374.255,22 a titolo di trasferimento finalizzato alla costituzione del Fondo destinato agli Inquilini morosi incolpevoli;
  • di assumere il relativo impegno di spesa a favore dei Comuni e delle Unioni di Comuni di cui all'alinea precedente, per la somma di Euro 4.374.255,22, in quanto ricorrono gli elementi di cui al D. Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii., in ragione della tipologia della spesa relativa a trasferimenti finalizzati alla concessione di contributi a favore di inquilini morosi incolpevoli e della modalità gestionale della spesa disposta con il presente provvedimento;

Dato atto che:

  • la suddetta spesa complessiva di Euro 4.374.255,22 trova copertura finanziaria sul capitolo n. 32107 “Contributi agli enti delle amministrazioni locali di fondi destinati a inquilini morosi incolpevoli (art. 6, comma 5, D.L. 31 agosto 2013 n. 102 convertito con modificazioni dalla L. 23 ottobre 2013, n. 104)” – Mezzi Statali del Bilancio finanziario gestionale 2021-2023 anno di previsione 2021, che presenta la necessaria disponibilità, approvato con propria deliberazione n. 2004 del 28 dicembre 2020 e s.m.i.;
  • alla liquidazione dei contributi complessivamente pari a € 4.374.255,22 provvederà in una unica soluzione con proprio atto formale il Dirigente competente ai sensi della normativa contabile vigente al verificarsi della condizione prevista nel dispositivo del presente provvedimento;

Preso atto che la procedura del conseguente pagamento disposto con il presente atto è compatibile con le prescrizioni previste all’art. 56, comma 6, del citato D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii.;

Considerato che la fattispecie delle attività oggetto del presente provvedimento non rientra nell’ambito di applicazione dell’art. 11 del Codice unico di progetto degli investimenti pubblici” della Legge 16 gennaio 2003, n. 3 “Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione”, in quanto trattasi di interventi non configurabili come progetto di investimento pubblico;

Visti:

  • il D.Lgs. n. 33 del 14 marzo 2013 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e ss.mm.ii.;
  • la propria deliberazione n. 111 del 28 gennaio 2021 avente ad oggetto: “PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E DELLA TRASPARENZA. ANNI 2021-2023”;

Richiamate le proprie deliberazioni:

  • n. 2416 del 29 dicembre 2008 “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera n. 450/2007” e ss.mm.ii.”;
  • n. 468/2017 “Il sistema dei controlli nella Regione Emilia-Romagna”;
  • n. 2013/2020 avente ad oggetto “Indirizzi organizzativi per il consolidamento della capacità amministrativa dell’Ente per il conseguimento degli obiettivi del programma di mandato per far fronte alla programmazione comunitaria 2021/2027 e primo adeguamento delle strutture regionali conseguenti alla soppressione dell’Ibacn”;
  • n. 2018/2020 avente ad oggetto “Affidamento degli incarichi di direttore Generale della Giunta regionale ai sensi dell’art. 43 della 43/2001 e ss.mm.ii.;
  • n. 771/2021 “Rafforzamento delle capacità amministrative dell'ente. Secondo adeguamento degli assetti organizzativi e linee di indirizzo 2021”;

Richiamate inoltre le determinazioni dirigenziali:

  • n. 10256 del 31 maggio 2021 “Conferimento incarichi dirigenziale presso la Direzione Generale Cura del Territorio e dell'Ambiente”;
  • n. 10257 del 31 maggio 2021 “CONFERIMENTO INCARICHI DIRIGENZIALI NELL'AMBITO DELLA DIREZIONE GENERALE "POLITICHE FINANZIARIE";

Viste le Circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni, predisposte in attuazione della deliberazione n. 468/2017;

Dato atto che il responsabile del procedimento, nel sottoscrivere il parere di legittimità, attesta di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;

Dato atto dei pareri allegati;

Dato atto dell’allegato visto di regolarità contabile;

Su proposta della Vicepresidente Elena Ethel Schlein, Assessora a “Contrasto alle disuguaglianze e transizione ecologica: Patto per il Clima, Welfare, Politiche abitative, Politiche giovanili, Cooperazione internazionale allo sviluppo, Relazioni Internazionali, Rapporti con l’UE”;

A voti unanimi e palesi

delibera

1. di individuare come beneficiari delle risorse per l’annualità 2021 relative al Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli di cui all'art. 6, comma 5, del Decreto-legge 31 agosto 2013, n. 102, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 ottobre 2013, n. 124, in attuazione di quanto previsto dal decreto del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti del 30/07/2021, le seguenti categorie di Comuni, come meglio specificato nell’allegato A) parte integrante e sostanziale del presente atto:

  • i Comuni ad Alta Tensione Abitativa (ATA): individuati dalla delibera del CIPE n. 87/2003;
  • i Comuni ad Alto Disagio Abitativo (ADA): Comuni con popolazione residente superiore a 10.000 abitanti alla data del 01/01/2021;

2. di ripartire e concedere, per quanto espresso nelle premesse, le risorse finanziarie a titolo di trasferimento, anziché ai Comuni, alle Unioni di Comuni di cui al citato allegato A);

3. di ripartire e concedere, a titolo di trasferimento, la somma di euro 4.374.255,22 relativa all'assegnazione a favore della Regione Emilia-Romagna della dotazione per l’annualità 2021 del Fondo destinato agli Inquilini morosi incolpevoli di cui all'art. 6, comma 5, del Decreto legge 31 agosto 2013, n. 102, recante “Disposizioni urgenti in materia di IMU, di altra fiscalità immobiliare, di sostegno alle politiche abitative e di finanza locale, nonché di cassa integrazione guadagni e di trattamenti pensionistici”, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 ottobre 2013, n. 124, a favore dei Comuni e delle Unioni dei Comuni, di cui all’Allegato A), secondo la ripartizione prevista nella colonna “Risorse finanziarie trasferite” del medesimo allegato;

4. di imputare la spesa di euro 4.374.255,22 di cui al punto 3 che precede, registrata al n. 11152 di impegno sul capitolo 32107 “Contributi agli enti delle amministrazioni locali di fondi destinati a inquilini morosi incolpevoli (art. 6, comma 5, D.L. 31 agosto 2013 n. 102 convertito con modificazioni dalla L. 23 ottobre 2013, n. 104)” del Bilancio finanziario gestionale 2021-2023 anno di previsione 2021, che presenta la necessaria disponibilità, approvato con propria deliberazione n. 2004 del 28 dicembre 2020 e s.m.i.;

5. che in attuazione del D.lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii., le stringhe concernenti la codificazione della Transazione elementare, come definita dal citato decreto, risultano, in rapporto ai soggetti beneficiari, essere le seguenti:

Missione 12 - Programma 06 - Codice economico U.1.04.01.02.003 U.1.04.01.02.005 - COFOG 10.6 - Transazioni U.E. 8 - SIOPE 1040102003 1040102005 - C.I. spesa 3 - Gestione ordinaria 3

6. che alla liquidazione delle risorse finanziarie concesse con il presente provvedimento a titolo di trasferimento provvederà in un’unica soluzione il Dirigente regionale competente ai sensi della normativa contabile vigente ad avvenuta pubblicazione di cui al successivo punto 13.;

7. che nel medesimo anno non è possibile concedere sia il contributo per la morosità incolpevole sia il contributo per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione (legge n. 431/1998 e legge regionale n. 24/2001 e ss.mm.ii.) oppure per l'emergenza abitativa (proprie deliberazioni n. 817/2012, n. 1709/2013, n. 2221/2015 e n. 2365/2019);

8. che sia le risorse trasferite a favore dei Comuni e alle Unioni di Comuni con il presente atto deliberativo sia le eventuali economie che gli enti beneficiari continueranno ad utilizzare per il funzionamento del Fondo e che sono già nella loro disponibilità, relative alle risorse già trasferite negli anni precedenti, possono essere gestite con bandi che rimangono aperti fino al 31/12/2022 con la procedura a “Bando aperto”;

9. che la rendicontazione dell’utilizzo dei fondi concessi con il presente provvedimento avverrà con le modalità definite con circolare del Servizio regionale competente in materia

10. che il Ministero delle Infrastrutture e delle Mobilità sostenibili:

  • con Decreto del 1/8/2017, art. 1, comma 4, ha stabilito che sia le somme trasferite ai Comuni e alle Unioni di Comuni negli anni precedenti sia le somme trasferite con il presente atto deliberativo possono essere utilizzate con i criteri del decreto del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti del 30/3/2016;
  • con nota prot. 5165 del 14/5/2020 ha chiarito che possono essere utilizzate per lo scorrimento delle graduatorie del contributo di cui alla legge n. 431/1998 le economie del Fondo inquilini morosi incolpevoli maturate a partire dal 1/7/2019 e non oggetto di atti di programmazione;
  • con nota prot. 12375 del 18/11/2020 ha chiarito che le economie del fondo possono utilizzate anche per la nuova categoria di beneficiari di cui al decreto ministeriale del 23/6/2020

11. che il Decreto ministeriale 30/7/2021 che ha ripartito alle Regioni l’annualità 2021:

  • conferma l’allargamento della platea dei beneficiari del Fondo, stabilito dal decreto ministeriale del 23/6/2020, “...... anche ai soggetti che, pur non essendo destinatari di provvedimenti esecutivi di sfratto, presentino una autocertificazione nella quale dichiarino di aver subito, in ragione dell’emergenza Covid-19, una perdita del proprio reddito ai fini IRPEF superiore al 25% fermi restando i criteri già adottati nei bandi regionali. Il richiedente deve essere titolare di un contratto di locazione di unità immobiliare registrato anche se tardivamente e deve risiedere nell’alloggio da almeno un anno. Sono esclusi gli immobili appartenenti alle categorie A1, A8 e A9.”;
  • stabilisce che la riduzione del reddito di cui all’alinea precedente “…… può essere certificata attraverso l’ISEE corrente o, in alternativa, mediante il confronto tra l’imponibile complessivo derivante dalle dichiarazioni fiscali 2021/2020”;
  • stabilisce che i contributi concessi ai sensi del presente atto deliberativo non sono cumulabili con il reddito di cittadinanza di cui al D.L. n. 4/2019 convertito dalla legge n. 26/2019;
  • consente l’utilizzo delle somme concesse con il presente atto deliberativo per lo scorrimento delle graduatorie vigenti del Fondo nazionale di cui alla legge n. 431/1998;

12. che si provvederà agli adempimenti previsti dall'art. 56, 7° comma, del citato D. Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii.;

13. di disporre la pubblicazione ai sensi dell’art. 26, comma 2, del D.Lgs. n. 33/2013 e ss.mm.ii. e alle ulteriori pubblicazioni previste dal Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione ai sensi dell’art. 7 bis, comma 3, del medesimo Decreto legislativo;

14. di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico.

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