n.111 del 06.05.2026 periodico (Parte Seconda)
Piano regionale per il controllo della Nutria (Myocastor Coypus). Periodo 2026 - 2030
LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA
Visti:
il Regolamento (UE) n. 1143/2014 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 22 ottobre 2014 “Disposizioni volte a prevenire e gestire l’introduzione e la diffusione delle specie esotiche invasive”;
il Regolamento di esecuzione (UE) n. 2016/1141 della Commissione del 13 luglio 2016 “che adotta un elenco delle specie esotiche invasive di rilevanza unionale in applicazione del regolamento (UE) n. 1143/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio”, con cui la nutria è stata inserita ufficialmente nell’elenco delle specie esotiche invasive di rilevanza unionale;
Richiamate:
la Legge 11 febbraio 1992, n. 157 “Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio” e successive modifiche ed integrazioni ed in particolare:
- l’articolo 2, comma 2, come modificato dapprima dal Decreto-Legge n. 91/2014 (convertito con modificazioni con Legge n. 116/2014) e successivamente dalla Legge n. 221/2015, che esclude la nutria dalle specie di fauna selvatica oggetto di tutela, stabilendo inoltre che per tale specie, come per le altre specie alloctone, “la gestione è finalizzata all'eradicazione o comunque al controllo delle popolazioni; gli interventi di controllo o eradicazione sono realizzati come disposto dall'articolo 19”;
- l’articolo 19, come modificato dalla Legge 29 dicembre 2022, n. 197, il quale prevede per le Regioni la facoltà di autorizzare piani di controllo numerico della fauna selvatica, anche nelle zone vietate alla caccia, comprese le aree protette e le aree urbane, mediante abbattimento e cattura, sentito l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA);
la Legge 6 dicembre 1991 n. 394 “Legge Quadro sulle Aree Protette” e in particolare l’articolo 22, comma 6, il quale prevede che, nei Parchi e nelle Riserve Regionali, i prelievi e gli abbattimenti faunistici necessari per ricomporre squilibri ecologici avvengano sotto la diretta sorveglianza dell’organismo di gestione del Parco o Riserva e che siano attuati dal personale da esso dipendente o da persone da esso autorizzate;
il Decreto Legislativo 15 dicembre 2017, n. 230 “Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) n. 1143/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 ottobre 2014, recante disposizioni volte a prevenire e gestire l'introduzione e la diffusione delle specie esotiche invasive”;
Richiamati, inoltre:
il “Piano di gestione nazionale della nutria (Myocastor Coypus)”,adottato con Decreto del Ministro della Transizione ecologica n. 433 del 27 ottobre 2021 in attuazione dell’articolo 22 del Decreto Legislativo n. 230/2017;
il “Piano straordinario per la gestione e il contenimento della fauna selvatica di cui all’articolo 19-ter della Legge n. 157 del 1992”, adottato con Decreto 13 giugno 2023 del Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica di concerto con il Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, per le parti in vigore;
Viste, altresì:
la Legge Regionale 15 febbraio 1994, n. 8 “Disposizioni per la protezione della fauna selvatica e per l’esercizio dell’attività venatoria” e successive modifiche ed integrazioni, ed in particolare l’articolo 16 in materia di controllo delle specie di fauna selvatica;
la Legge Regionale 17 febbraio 2005, n. 6 “Disciplina della formazione e della gestione del sistema regionale delle Aree Naturali Protette e dei Siti della Rete Natura 2000” che prevede la possibilità di intervenire in controllo nel territorio dei Parchi, e nelle Aree contigue, e nel territorio delle Riserve regionali, secondo le modalità e le prescrizioni definite agli articoli 37 e 45;
Richiamata la “Carta delle Vocazioni Faunistiche della Regione Emilia-Romagna”, approvata con delibera del Consiglio regionale n. 1036 del 23 novembre 1998 e successivamente aggiornata con deliberazioni dell’Assemblea Legislativa n. 122 del 25 luglio 2007 e n. 103 del 16 gennaio 2013;
Richiamata altresì la propria deliberazione n. 1062 del 24 agosto 2020 “Adozione del modulo didattico relativo all'abilitazione di coadiutore nell'attività di controllo della Nutria. Parziale modifica della delibera n. 1104/2005 recante direttive relative ai corsi di gestione faunistica di cui alla l.r. 8/94 art. 16 comma 3”;
Vista la normativa vigente in materia di tutela dei Siti della Rete Natura 2000 e delle Aree Protette ed in particolare:
le Direttive n. 79/409/CEE “Uccelli - Conservazione degli uccelli selvatici”, sostituita dalla Direttiva n. 2009/147/CE, e n. 92/43/CEE “Habitat – Conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche” che prevedono che, al fine di tutelare le specie animali e vegetali, nonché gli habitat, indicati negli Allegati I e II, gli Stati membri classificano in particolare come SIC (Siti di Importanza Comunitaria) e come ZPS (Zone di Protezione Speciale) i territori più idonei al fine di costituire una rete ecologica europea, definita "Rete Natura 2000";
il Decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357 "Regolamento recante attuazione della Direttiva n. 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, nonché della flora e della fauna selvatiche", successivamente modificato dal D.P.R. 12 marzo 2003, n. 120, con i quali, unitamente alla legge n. 157/1992, si dà applicazione in Italia alle suddette direttive comunitarie;
il Decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare del 17 ottobre 2007 “Criteri minimi uniformi per la definizione di misure di conservazione relative a Zone Speciali di Conservazione (ZSC) e a Zone di Protezione Speciale (ZPS)” che demandava alle Regioni il suo recepimento, attraverso l’approvazione di idonee Misure di conservazione nelle predette aree;
la Legge Regionale 14 aprile 2004, n. 7 “Disposizioni in materia ambientale” che al Capo I, agli artt. 1-9, definisce i ruoli dei diversi enti nell’ambito di applicazione della Direttiva comunitaria 92/43/CEE, nonché gli strumenti e le procedure per la gestione dei siti della Rete Natura 2000;
la Legge Regionale 23 dicembre 2011, n. 24 “Riorganizzazione del sistema regionale delle aree protette e dei siti della Rete Natura 2000 e istituzione del parco regionale dello Stirone e del Piacenziano”;
la Legge Regionale 20 maggio 2021, n. 4 “Legge Europea per il 2021” che, al Capo III, ha introdotto nuove disposizioni in materia di Rete Natura 2000 con riguardo, in particolare, alla competenza alla gestione dei siti e alle Valutazioni di incidenza;
le seguenti deliberazioni della Giunta regionale:
n. 1174 del 10 luglio 2023 “Direttiva regionale sulla Valutazione di incidenza ambientale (VINCA)” con cui viene descritta, tra le altre, la procedura per conseguire la Valutazione di incidenza ambientale;
n. 1227 del 24 giugno 2024 “Misure generali e specifiche di conservazione dei Siti Natura 2000”;
n. 1562 dell’8 luglio 2024 “Ampliamento della rete dei Siti Natura 2000”;
le determinazioni dirigenziali del Settore Aree protette, foreste e sviluppo zone montane:
- n. 14585 del 3 luglio 2023 “Elenco delle tipologie dei Piani, dei Programmi, dei Progetti, degli Interventi e delle Attività (P/P/P/I/A) di modesta entità valutati come non incidenti negativamente sulle specie animali e vegetali e sugli habitat di interesse comunitario presenti nei siti della rete Natura 2000 dell’Emilia-Romagna e oggetto di pre-valutazione di incidenza regionale”, ed in particolare il punto 46 A secondo il quale “I Piani di controllo regionali delle specie esotiche invasive di rilevanza unionale e nazionale sono da considerarsi prevalutati”,ad eccezione dei seguenti dodici Siti Natura 2000 in cui è invece necessario effettuare la procedura di VINCA: “IT4090006 VERSANTI OCCIDENTALI E SETTENTRIONALI DEL MONTE CARPEGNA, TORRENTE MESSA, POGGIO DI MIRATOIO, IT4050004 BOSCO DELLA FRATTONA, IT4070011 VENA DEL GESSO ROMAGNOLA, IT4080004 BOSCO DI SCARDAVILLA, RAVALDINO, IT4090001 ONFERNO, IT4050001 GESSI BOLOGNESI, CALANCHI DELL'ABBADESSA, IT4050002 CORNO ALLE SCALE IT4050003 MONTE SOLE, IT4050012 CONTRAFFORTE PLIOCENICO, IT4050016 ABBAZIA DI MONTEVEGLIO, IT4050020 LAGHI DI SUVIANA E BRASIMONE, IT4050029 BOSCHI DI SAN LUCA E DESTRA RENO”;
- n. 14561 del3 luglio 2023 “Elenco delle condizioni d'obbligo e delle indicazioni progettuali dei Piani, dei Programmi, dei Progetti, degli Interventi e delle Attività (P/P/P/I/A) soggetti alla procedura di valutazione di incidenza ambientale”;
Richiamata la propria deliberazione n. 546 del 19 aprile 2021 e successive modifiche ed integrazioni, con la quale è stato approvato il “Piano regionale per il controllo della nutria (Myocastor Coypus) 2021-2026”, avente applicazione per l’intero territorio regionale, ivi compresi i Parchi regionali, le Riserve regionali ed i territori urbanizzati, di durata quinquennale, giunto al termine del suo periodo di validità;
Ritenuto pertanto di provvedere all’approvazione del “Piano regionale per il controllo della Nutria (Myocastor Coypus) 2026-2030”, valido per l’intero territorio regionale ivi compresi i Parchi regionali, le Riserve regionali ed i territori urbanizzati e dal quale rimangono esclusi i Parchi Nazionali e le Riserve Statali, nella formulazione di cui all'Allegato 1 al presente atto, quale parte integrante e sostanziale;
Preso atto del parere favorevole di ISPRA, acquisito agli atti del Settore Attività faunistico-venatorie, pesca e acquacoltura con nota Prot. n. 0323509 del 30 marzo 2026;
Tenuto conto altresì che, con nota Prot. n. 0326780 pervenuta il 31 marzo 2026, l’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Orientale, quale Autorità Vinca capofila all’effettuazione dello screening di incidenza per i Siti esclusi dalla prevalutazione previsto dalla sopracitata determinazione n. 14585/2023,ha rilasciato parere favorevole, condizionato al rispetto delle Misure generali e specifiche di conservazione, nonché di determinate prescrizioni tutte integralmente recepite nel piano di cui al presente atto;
Richiamati, in ordine agli obblighi di trasparenza:
il Decreto Legislativo n. 33 del 14 marzo 2013 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e successive modifiche e integrazioni;
la propria deliberazione n. 101 del 30 gennaio 2026 “Piano integrato delle attività e dell’organizzazione 2026-2028. Approvazione”;
la determinazione n. 2335 del 9 febbraio 2022 del Responsabile del Servizio Affari legislativi e aiuti di Stato, in qualità di Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza della Giunta regionale, “Direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal Decreto Legislativo n. 33 del 2013. Anno 2022”;
Vista la Legge Regionale 26 novembre 2001, n. 43 "Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna" e successive modifiche ed integrazioni, ed in particolare l'articolo 37, comma 4;
Richiamate le proprie deliberazioni:
n. 1187 del 16 luglio 2025 “XII Legislatura. Affidamento degli incarichi di Direttore Generale e di Direttore di alcune Agenzie regionali ai sensi degli artt. 43 e 18 della L.R. n. 43/2001”;
n. 2224 del 22 dicembre 2025 “XII legislatura. Riorganizzazione dell’Ente in vigore dal 1° marzo 2026. Prima fase” con la quale, tra l’altro, è stata approvata la nuova macrostruttura dell’Ente, in prima fase riferita alle Direzioni generali e Agenzie;
n. 100 del 30 gennaio 2026 “XII legislatura. Riorganizzazione dell’Ente in vigore dal 1° marzo 2026. Seconda fase” (come rettificata ed integrata con deliberazione n. 171 del 9 febbraio 2026), con la quale sono stati ridefiniti i macro-assetti dell’Ente, approvando, contestualmente, in seconda fase, le declaratorie di tutti i Settori;
n. 278 del 27 febbraio 2026 “Disciplina organica in materia di organizzazione dell'Ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1° marzo 2026”;
Richiamate, infine, le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni, predisposte in attuazione della propria deliberazione n. 468/2017, poi superata dalla deliberazione n. 2376/2024, a sua volta integralmente sostituita dalla citata deliberazione n. 278/2026;
Dato atto che la Responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;
Dato atto inoltre dei pareri allegati;
Su proposta dell'Assessore all’Agricoltura e Agroalimentare, Caccia e Pesca, Rapporti con la UE, Alessio Mammi e dell’Assessora alla Cultura, Parchi e Forestazione, Tutela e valorizzazione della biodiversità, Pari opportunità, Gessica Allegni;
A voti unanimi e palesi
delibera
di approvare il “Piano regionale per il controllo della Nutria (Myocastor Coypus) 2026-2030”, valido per l’intero territorio regionale, ivi compresi i Parchi regionali, le Riserve regionali ed i territori urbanizzati e dal quale rimangono esclusi i Parchi Nazionali e le Riserve Statali, nella formulazione di cui all'Allegato 1 al presente atto, quale parte integrante e sostanziale;
di stabilire che le disposizioni del piano di cui al precedente punto 1 avranno vigore, a decorrere dal termine del periodo di efficacia quinquennale delprecedente piano approvato con deliberazione della Giunta regionale n. 546/2021, fino al 31 dicembre 2030;
di dare atto che, per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi delle disposizioni normative ed amministrative richiamate in parte narrativa;
di disporre la pubblicazione in forma integrale della presente deliberazione sul Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna, dando atto che il Settore Attività Faunistico-venatorie, pesca e acquacoltura provvederà a darne la più ampia diffusione anche sul sito internet E-R Agricoltura, Caccia e Pesca.