n.106 del 29.04.2025 (Parte Seconda)
Recepimento del D.M. MASAF 21 febbraio 2024 "Definizione dei requisiti di garanzia e di funzionamento che i centri autorizzati di assistenza agricola devono possedere per l'esercizio delle loro attività": definizione criteri attuativi
Visti:
- l’art. 6, comma 3, del D.Lgs. 21 maggio 2018, n. 74, che prevede l’istituzione, nella forma di società di capitali, dei Centri autorizzati di assistenza agricola;
- il Decreto del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste n. 83709 del 21 febbraio 2024 che, da ultimo, ha provveduto alla “Definizione dei requisiti di garanzia e di funzionamento che i Centri autorizzati di assistenza agricola devono possedere per l’esercizio della loro attività” abrogando il precedente Decreto del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali 27 marzo 2008 “Riforma dei centri autorizzati di assistenza agricola”, e successive modifiche ed integrazioni;
Considerato:
- che, secondo quanto previsto dall’art. 6, comma 5, del D.Lgs. n. 74/2018 e dal D.M. 83709 del 21 febbraio 2024 sopra citati, le Regioni verificano i requisiti minimi di garanzia e di funzionamento, concedono l’abilitazione ad esercitare l’attività ed effettuano la vigilanza sui C.A.A., ai quali possono richiedere la realizzazione di ulteriori servizi ed attività;
- che, secondo quanto previsto dal comma 1 dell'art. 9 del medesimo D.M. 83709 del 21 febbraio 2024, la verifica sui C.A.A. con ambito operativo distribuito su più territori regionali spetta alla Regione nel cui territorio è compresa la sede legale, previa intesa fra le Regioni interessate e AGEA;
Dato atto:
- che con propria deliberazione n. 410 del 28 marzo 2011, successivamente integrata dalla propria deliberazione n. 2201 del 20 dicembre 2021, erano stati approvati i criteri e le modalità operative finalizzate a concedere alle società richiedenti l’abilitazione ad operare in qualità di Centri autorizzati di assistenza agricola e ad esercitare l’attività di vigilanza per il mantenimento dei requisiti dei Centri stessi in attuazione del previgente D.M. 27 marzo 2008;
- che il più volte citato D.M. 83709 del 21 febbraio 2024 ridefinisce i requisiti minimi di garanzia e funzionamento per le attività dei C.A.A. stessi, demandando ai sensi dell’art. 20, alle Regioni la verifica il possesso dei requisiti minimi di garanzia e di funzionamento in esso definiti entro sessanta giorni successivi al termine di dodici mesi stabilito a partire dalla pubblicazione del decreto stesso, avvenuta sulla G.U. n. 87 del 13 aprile 2024;
Ritenuto pertanto di procedere alla revisione della disciplina regionale in attuazione di quanto disposto dal più volte citato D.M. 83709 del 21 febbraio 2024, provvedendo:
- ad aggiornare, nella formulazione di cui all’allegato 1 parte integrante e sostanziale del presente atto, i criteri e le modalità operative finalizzate a concedere l’abilitazione ad operare in qualità di Centri autorizzati di assistenza agricola alle società aventi sede legale in Emilia-Romagna;
- ad approvare le modalità operative di verifica dell’avvenuto adeguamento alla vigente normativa ministeriale da parte dei Centri aventi sede legale in Emilia-Romagna, già autorizzati ai sensi del D.M. 27 marzo 2008, nella formulazione di cui all'allegato 2 parte integrante e sostanziale del presente atto;
- ad aggiornare, nella formulazione di cui all’allegato 3, parte integrante e sostanziale del presente atto, i criteri e le modalità operative finalizzate a esercitare l’attività di vigilanza sul mantenimento dei requisiti da parte dei Centri aventi sede legale in Emilia-Romagna, ed i controlli per Centri autorizzati di assistenza agricola autorizzati da altre Regioni, con sede operativa sul territorio della Regione Emilia-Romagna;
Considerato inoltre che l’art. 12 del D.M. prevede ulteriori requisiti per lo svolgimento delle attività delegate dagli organismi pagatori in convenzione e dalle regioni;
Ritenuto, in un’ottica di semplificazione di:
- prevedere, già nell’ambito dell’attività di riconoscimento e di adeguamento, il possesso degli ulteriori requisiti di cui all’articolo 12 del D.M.;
- prevedere altresì un unico punto d’abilitazione comune tra Direzione Generale Agricoltura, caccia e pesca e Agrea per gli operatori dei Centri di assistenza agricola convenzionati con l’organismo pagatore, funzionali all’accesso degli applicativi denominati Anagrafe delle aziende agricole e SIAG, stabilendo che la procedura di abilitazione degli operatori sia oggetto di informatizzazione e di interconnessione con il sistema Anagrafe delle aziende agricole e SIAG;
Ritenuto infine di stabilire che la Responsabile del Settore Competitività delle imprese agricole e sviluppo dell’innovazione, previa intesa con l’Organismo pagatore Agrea, definisca con propria determinazione, le informazioni richieste per ogni singolo operatore, le modalità di accesso ed accreditamento al sistema accesso unico, e la documentazione a supporto dell’abilitazione;
Richiamati in ordine agli obblighi di trasparenza:
- il Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e successive modifiche e integrazioni;
- le deliberazioni n. 157 del 29 gennaio 2024 recante “Piano Integrato delle attività e dell’organizzazione 2024-2026. Approvazione” e n. 110 del 27 gennaio 2025 recante “PIAO 2025. Adeguamento del PIAO 2024/2026 in regime di esercizio provvisorio”;
- la determinazione del Responsabile del Servizio Affari legislativi e Aiuti di stato, in qualità di Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza della Giunta regionale, n. 2335 del 9 febbraio 2022 “Direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal decreto legislativo n. 33 del 2013. Anno 2022”;
Vista la Legge Regionale 26 novembre 2001, n. 43 "Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna" e successive modifiche e integrazioni ed in particolare l'art. 37, comma 4;
Richiamate le proprie deliberazioni:
- n. 426 del 21 marzo 2022 “Riorganizzazione dell’Ente a seguito del nuovo modello di organizzazione e gestione del personale. Conferimento degli incarichi ai Direttori generali e ai Direttori di Agenzia”;
- n. 2319 del 22 dicembre 2023 “Modifica degli assetti organizzativi della Giunta regionale. Provvedimenti di potenziamento per far fronte alla ricostruzione post alluvione e indirizzi operativi”;
- n. 2376 del 23 dicembre 2024 "Disciplina organica in materia di organizzazione dell'ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1° gennaio 2025.";
Viste, infine, le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni, predisposte in attuazione della propria deliberazione n. 468 del 10 aprile 2017, ora sostituita dalla deliberazione n. 2376/2024;
Dato atto che il responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;
Dato, inoltre, atto dei pareri allegati;
Su proposta dell'Assessore all'Agricoltura ed Agroalimentare, Caccia e Pesca, Rapporti con la UE, Alessio Mammi;
1) di recepire le disposizioni del Decreto del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste n. 83709 del 21 febbraio 2024 recante “Definizione dei requisiti di garanzia e di funzionamento che i Centri autorizzati di assistenza agricola devono possedere per l’esercizio della loro attività”;
2) di approvare, secondo la formulazione di cui all’Allegato 1 al presente atto quale parte integrante e sostanziale, i “Criteri e modalità operative per la concessione alle società richiedenti dell’abilitazione ad operare in qualità di Centri autorizzati di assistenza agricola ai sensi del D.M. 83709 del 21 febbraio 2024 e per esercitare l’attività di vigilanza sul mantenimento dei requisiti dei Centri medesimi”, comprensivo di modulistica;
3) di approvare, altresì, secondo la formulazione di cui all’Allegato 2 parte integrante e sostanziale del presente atto, le “Modalità operative di verifica del rispetto dei requisiti richiesti dal D.M. 83709 del 21 febbraio 2024 da parte dei Centri aventi sede legale in Emilia-Romagna, già autorizzati ai sensi del previgente D.M. 27 marzo 2008”;
4) di approvare, inoltre, nella formulazione di cui all’Allegato 3 parte integrante e sostanziale del presente atto, i criteri e le modalità operative finalizzate a esercitare l’attività di vigilanza sul mantenimento dei requisiti da parte dei Centri aventi sede legale in Emilia-Romagna, ed i controlli per Centri autorizzati di assistenza agricola autorizzati da altre Regioni, con sede operativa sul territorio della Regione Emilia-Romagna;
5) di approvare l’ Informativa per il trattamento dei dati personali dei procedimenti disciplinati dalla presente deliberazione, nella formulazione di cui all’allegato 4, parte integrante e sostanziale del presente atto;
6) di dare atto che detti criteri e modalità operative di cui agli allegati 1, 2 e 3, parte integrante e sostanziale del presente atto, sostituiscono integralmente quelli approvati con deliberazione n. 410 del 28 marzo 2011, successivamente modificati dalla deliberazione n.2201 del 20 dicembre 2021;
7) di stabilire che la documentazione attestante l’avvenuto adeguamento ai requisiti minimi di garanzia e funzionamento previsti dal D.M. 83709 del 21 febbraio 2024, dovrà essere presentata, tramite PEC, da parte dei C.A.A. già autorizzati, al Settore Competitività delle imprese e sviluppo dell’innovazione, entro il 13 aprile 2025, utilizzando la modulistica di cui all’Allegato 2 al presente provvedimento;
8) di prevedere altresì un unico punto d’abilitazione comune tra Direzione Generale Agricoltura, caccia e pesca e Agrea per gli operatori dei Centri di assistenza agricola convenzionati con l’organismo pagatore, funzionali all’accesso degli applicativi denominati Anagrafe delle aziende agricole e SIAG, stabilendo che la procedura di abilitazione degli operatori sia oggetto di informatizzazione e di interconnessione con il sistema Anagrafe delle aziende agricole e SIAG;
9) di stabilire che la Responsabile del Settore Competitività delle imprese agricole e sviluppo dell’innovazione, previa intesa con l’Organismo pagatore Agrea, definisca con propria determinazione, le informazioni richieste per ogni singolo operatore, le modalità di accesso ed accreditamento al sistema accesso unico, e la documentazione a supporto dell’abilitazione;
10) di dare atto, infine, che per quanto non previsto espressamente nella presente deliberazione si rinvia al D.M. 83709 del 21 febbraio 2024;
11) di disporre che, per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi del D.lgs. n. 33/2013 e successive modifiche ed integrazioni e delle disposizioni regionali di attuazione;
12) di disporre infine la pubblicazione in forma integrale del presente atto sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico, dando atto che il Settore Competitività delle imprese e sviluppo dell’innovazione provvederà a darne la più ampia pubblicizzazione anche sul sito internet E-R Agricoltura, caccia e pesca.